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«Il futuro è una filiera responsabile»

marzo 24 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Camera Nazionale della Moda Italianaribadisce la propria attenzione al tema della responsabilità ambientale con la partecipazione a Forest for Fashion-Fashion for Forests, organizzata dalle Nazioni Unite in occasione della giornata internazionale dedicata alle foreste, di scena oggi a Ginevra.

Un impegno, quello portato avanti dall’associazione, che nel 2012 si è concretizzato con il “Manifesto della Sostenibilità per la Moda Italiana”: un decalogo di riferimento per tutte le imprese della filiera che traccia «la via italiana della sostenibilità nella moda».

Il Manifesto riguarda tutta la catena del valore della filiera e si articola appunto in dieci punti che comprendono l’area creativa, i processi produttivi, l’innovazione, la distribuzione, il marketing, l’etica di impresa, la comunicazione e l’educazione.

«La sfida futura – commenta Mario Boselli, presidente di Cnmi – è la creazione di una filiera responsabile che possa coniugare qualità del prodotto, qualità del lavoro, qualità dell’ambiente. Camera della Moda continuerà nel suo ruolo di coordinamento e regia delle maison moda al fine di diffondere le best practice. L’obiettivo è coniugare stile, qualità ed etica: il  bello ben fatto sostenibile».

«Il made in Italy – continua – per le sue doti straordinarie di artigianalità e scarsa delocalizzazione della produzione è tra i favoriti per essere il degno ambasciatore della moda sostenibile. Da quando è nata la moda italiana si è sempre stati abituati a percepirla come alta qualità sartoriale, attenzione nel dettaglio, amore per la perfezione e se ragioniamo in termini di sostenibilità i pilastri del made in Italy combaciano con quelli del sostenibile”.

«Il sistema industriale -aggiunge Jane Reeve, amministratore delegato di Cnmi- spesso ha vissuto la sostenibilità come un vincolo, un limite e un costo, ma oggi emerge chiara la consapevolezza che sia invece un’opportunità per creare valore aggiunto.  La sostenibilità non è più solo un’opzione, ma un’occasione irrinunciabile di sviluppo, una condizione necessaria per presidiare il mercato con autorevolezza, continuità e consolidarsi quale punto di riferimento per l’intero sistema socio economico».

«La strategia dello sviluppo sostenibile può aprire prospettive di crescita competitiva anche al settore della moda. Oggi – conclude – la sostenibilità è uno dei principali veicoli di innovazione, tecnologica, organizzativa commerciale e culturale: l’ambito in cui si sviluppano nuovi prodotti e nuovi processi produttivi che permettono di rafforzare la competitività».

 

a.t. per Fashion magazine

 

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