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	<title>Pagine Tessili &#187; Carpi</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 15:50:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>MU IS PUNK! HANDCRAFT IS PUNK! AUTUNNO-INVERNO 2027/28</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[In un momento di stasi creativa caratterizzato dalla serialità delle proposte e dalla mancanza di intuizioni originali, il vero atto rivoluzionario è creare qualcosa che non può essere replicato. Non serve urlare o provocare, è necessario ritornare all’artigianalità dei manufatti, al gesto umano che regala specificità al capo e all’uso sapiente della tecnologia in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU-PE25-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20104" title="MU PE25 3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU-PE25-3.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>In un momento di stasi creativa caratterizzato dalla serialità delle proposte e dalla mancanza di intuizioni originali, il vero atto rivoluzionario è creare qualcosa che non può essere replicato.</p>
<p>Non serve urlare o provocare, è necessario ritornare all’artigianalità dei manufatti, al gesto umano che regala specificità al capo e all’uso sapiente della tecnologia in grado di interagire con le materie prime per affinare una ricerca che porti a un risultato inedito, promotore di stupore e bellezza.</p>
<p>Da qui nasce il concept di MU IS PUNK! HANDCRAFT IS PUNK! dove il termine Punk, al di là della sua origine storica, viene usato per simboleggiare un senso di distacco dall’omologazione vigente e sintetizzare proprio quel bisogno rivoluzionario di originalità e identità specifica.</p>
<p>Così per l’Autunno-Inverno 2027/28, Milano Unica propone una ricerca in cui le tecniche artigianali, patrimonio prezioso della nostra italianità, si combinano con la programmazione intelligente delle tecnologie per promuovere una manifattura unica, originale e mai banale.</p>
<p>Il nuovo PUNK! è colto, selettivo, identitario del nostro Paese perché privilegia la conoscenza specifica dei processi di realizzazione, le lavorazioni minuziose dei dettagli, il gesto manuale che nasce dalla sapienza del fare, tramandata da generazioni, dalla cultura del bello sedimentata nella nostra storia.</p>
<p>«La scelta del termine Punk! per definire il tema per l’Autunno-Inverno 2027/28 potrebbe sembrare un po’ forte, ma è stato usato proprio per creare una reazione positiva nei confronti di un torpore creativo che ha portato a clonare i codici del lusso e a banalizzare ogni cosa. Serve una specie di risveglio, di chiamata alla progettazione responsabile e altamente legata alle nostre straordinarie capacità manifatturiere che tutto il mondo ci riconosce e un po’ ci invidia. Bisogna ritornare a quell’impronta umana che fa la differenza, rendendoci unici» spiega Stefano Fadda, direttore artistico di Milano Unica.</p>
<p>Partendo da queste considerazioni, MU IS PUNK! HANDCRAFT IS PUNK! ha sviluppato i seguenti temi per l’Autunno-Inverno 2027/28:</p>
<p><strong>- MU IS PUNK / CLASSIC!</strong></p>
<p><strong>- MU IS PUNK /FREESTYLE!</strong></p>
<p><strong>- MU IS PUNK / ROMANCE!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20105" title="MU" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><strong>CLASSIC IS PUNK!</strong></p>
<p>È un tema che non urla, ma sussurra perché introduce l’imperfezione controllata dentro materiali preziosi, quasi invisibili a uno sguardo distratto. Si parte dal sistema di regole più stabile della moda, ispirate ai principi di equilibrio e armonia, per arrivare a proposte nobili dove nulla è decorativo e tutto è intenzionale.</p>
<p>Materiali: cashmere e cashmere blend, double di lana compatta e cashmere double, gessati in lana fine, flanella e super pettinati, camiceria a righe in cotone e cotone/seta. Lavorazioni e trattamenti: devoré sporco su velluti e double a trasparenze irregolari, agugliature in contrasto con filati metallici, jacquard disallineati con pattern volutamente sgranati, trattamenti opachi e delustranti su materiali preziosi, imperfezioni volontarie come bordi vivi, leggere asimmetrie, discontinuità tattili.</p>
<p>Accessori e finiture: bottoni classici in corno, madreperla o metallo, ossidati, opacizzati, zip nascoste, galvaniche spente in argento ossidato, palladio opaco e nickel scurito.</p>
<p>Colori: dal Tortora al Bordeaux Bruciato, passando per un Marrone Castagna, dal Bianco Gesso al Nero Carbone, attraverso un Argento Ossidato.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20106" title="MU0" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU0.jpg" alt="" width="750" height="507" /></a></p>
<p><strong>FREESTYLE IS PUNK!</strong></p>
<p>Qui il movimento è un bisogno espressivo. Non servono materiali altamente performanti poiché lo sport in questo caso non è inteso come competizione, ma come un hobby rilassante:</p>
<p>il corpo si muove protetto da materiali di pregio, pensati per accompagnare il gesto senza comprometterne l’eleganza. Morbide lane, sete tecniche, pellicce di recupero costituiscono un guardaroba pensato per esistere tra azione e riposo, tra esterno e interno, tra esposizione e rifugio.</p>
<p>Materiali: lane pettinate, felpe di cashmere, pellicce di recupero, trapunte in seta tecnica, nylon lucidi. Lavorazioni e trattamenti: lamé ghiacciati su lane compatte, finiture frosted con microopacizzazioni o cristallizzazioni leggere, trapunte topografiche con moduli geometrici ispirati alle piste da sci. Accessori e finiture: ganci funzionali resi scultorei come gioielli tecnici, galvaniche softtouch in metallo satinato o cerato, bordature imbottite o arrotolate, cuciture rinforzate visibili come segni grafici, inserti riflettenti reinterpretati in versione discreta e tonale. Colori: una palette che abbina un tono Mordoré, un Blu Elettrico, un Rosso Vermiglio, un Verde Resina e un Fucsia Neon, in contrasto con il Bianco Glaciale, creando un equilibrio sorprendente e dinamico.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20107" title="MU2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU2.jpg" alt="" width="750" height="478" /></a></p>
<p><strong>ROMANCE IS PUNK!</strong></p>
<p>Questo tema conduce a una riflessione profonda sul rapporto intimo che si instaura tra corpo e materia, tra ciò che protegge e ciò che si vuole esporre. Qui il lusso non è ostentazione, ma relazione: tra superfici, tra strati, tra ciò che si vede e ciò che resta nascosto. Denim, gabardine, felpe e materiali protettivi diventano tessuti di contatto. Vengono consumati, addolciti, compressi dal gesto artigianale, come se il tempo avesse già lasciato una traccia. Materiali: nylon extralight, felpa di cotone-lana, denim couture, gabardine di lana fine. Lavorazioni e trattamenti: nuove texture su filati classici come i bouclé disordinati e le fiammature alte; desaturazioni controllate con colori washed-out, inserti riflettenti micromaterici, coatings ultra-soft gommati, stampe 3D soft per loghi invisibili. Accessori e finiture: lacci sottili, nastri, chiusure nascoste, cristalli opachi o fumé inseriti come imperfezioni luminose; bottoni piccoli, consumati, zip sottili, invisibili, integrate nella costruzione dei capi, ricami irregolari, manuali e decorativi. Colori: i toni profondi del Verde Scuro, del Bruno Tabacco e del Rosso Mattone sono ammorbiditi da un Greige Rosato, arricchiti da un Bronzo Spento e illuminati da un Ruggine Caldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Proposte 2026, Le aziende produttrici del tessuto per arredo segnalano le tendenze per prossima edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall’innovazione alla tradizione, dalle performance tecniche al design espressivo: le 87 aziende espositrici di Proposte 2026 delineano le principali direzioni che stanno definendo il tessile d’arredamento contemporaneo. Attraverso fibre, tecnologie ed estetiche emergono alcuni temi ricorrenti, specchio di un mercato che combina sempre più funzionalità, responsabilità e creatività. Proposte è la fiera internazionale che seleziona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte2021_02.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20078" title="Proposte2021_02" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte2021_02.jpg" alt="" width="750" height="503" /></a></p>
<p>Dall’innovazione alla tradizione, dalle performance tecniche al design espressivo: le 87 aziende espositrici di Proposte 2026 delineano le principali direzioni che stanno definendo il tessile d’arredamento contemporaneo. Attraverso fibre, tecnologie ed estetiche emergono alcuni temi ricorrenti, specchio di un mercato che combina sempre più funzionalità, responsabilità e creatività.</p>
<p>Proposte è la fiera internazionale che seleziona e presenta le più importanti realtà produttrici del tessuto d’arredamento, tendaggio, passamaneria e rivestimenti murali, che si svolge a Villa Erba, Cernobbio (CO) dal 5 al 7 maggio 2026.</p>
<p><strong>Performance al centro</strong></p>
<p>Le qualità tecniche e le prestazioni funzionali non sono più prerogativa esclusiva del contract: diventano sempre più rilevanti anche negli interni residenziali. Durabilità, facilità di manutenzione e proprietà ignifughe certificate restano priorità fondamentali, affiancate da innovazioni pensate per migliorare comfort e benessere. Nuove fibre e tecnologie di finissaggio permettono oggi ai tessuti di integrare proprietà antibatteriche, capacità di purificazione dell’aria, prestazioni acustiche e persino caratteristiche olfattive, trasformando i materiali tessili in elementi attivi nella creazione di ambienti più sani e confortevoli.</p>
<p><strong>Tessuti responsabili</strong></p>
<p>La sostenibilità continua a orientare il settore, interpretata sempre più come una responsabilità ampia verso l’ambiente e le filiere produttive. Gli espositori sottolineano l’importanza della tracciabilità e dell’origine delle fibre, con un crescente interesse per i materiali naturali come la lana accanto a fibre riciclate o rigenerate e a prodotti certificati. Anche il progressivo abbandono dei PFAS e l’attenzione all’approvvigionamento locale riflettono un approccio alla produzione tessile più consapevole e trasparente.</p>
<p><strong>La natura come fonte di ispirazione</strong></p>
<p>La natura emerge come riferimento estetico dominante, influenzando colori, pattern e atmosfere delle collezioni. Tonalità terrose, palette calde e motivi ispirati alla flora e ai paesaggi rurali evocano un senso di armonia senza tempo. Piccole stampe decorative convivono con disegni più espressivi e di forte carattere, spesso ispirati a riferimenti storici che rafforzano il legame tra creatività contemporanea e patrimonio dei produttori tessili.</p>
<p><strong>La tecnologia al servizio della creatività</strong></p>
<p>I progressi nelle tecnologie tessili, in particolare nella stampa digitale, stanno ampliando le possibilità progettuali. Tecniche sempre più sofisticate consentono di ottenere texture più ricche, costruzioni più complesse e profondità cromatiche più intense. Allo stesso tempo, queste innovazioni permettono livelli di personalizzazione sempre più elevati, incoraggiando designer e aziende ad andare oltre le collezioni standardizzate, verso soluzioni tessili più espressive e distintive.</p>
<p><strong>Confini sempre più sfumati: indoor e outdoor</strong></p>
<p>La tradizionale distinzione tra tessuti per interni ed esterni diventa sempre meno netta. I tessuti outdoor ad alte prestazioni replicano oggi la morbidezza e la raffinatezza visiva dei materiali per interni, mentre gli ambienti residenziali richiedono sempre più spesso caratteristiche tecniche tipiche del contract. Nascono così tessuti pensati per spazi ibridi, dove estetica, comfort e resistenza convivono.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-Courtesy-of-David-Walters.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20079" title="Proposte Courtesy of David Walters" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Proposte-Courtesy-of-David-Walters.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
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		<title>Bando ISI INAIL 2026 – 65% a fondo perduto: si avvicina la scadenza per la presentazione delle domande</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 16:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo un’importante opportunità per la crescita e la sicurezza della vostra attività: l&#8217;INAIL ha confermato l’apertura dei termini per il Bando ISI 2026. Questo incentivo, tra i più attesi del settore, mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese sostenute per interventi volti al miglioramento della salute e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20005" title="INAIL2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026.jpg" alt="" width="750" height="262" /></a></p>
<div>
<p><em>Vi segnaliamo un’importante opportunità per la crescita e la sicurezza della vostra attività: l&#8217;INAIL ha confermato l’apertura dei termini per il Bando ISI 2026.</em></p>
<p><em>Questo incentivo, tra i più attesi del settore, mette a disposizione un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese sostenute per interventi volti al miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro. Si tratta di un&#8217;occasione imperdibile per modernizzare la vostra struttura con un impatto economico estremamente ridotto.</em></p>
<p><em>In particolare, le misure più richieste e concretamente vantaggiose riguardano:</em></p>
<p><em>Sostituzione di macchinari: per rinnovare il parco tecnologico con soluzioni più sicure ed efficienti.</em></p>
<p><em>Bonifica di coperture in amianto: per mettere a norma i vostri edifici e migliorare la qualità dell&#8217;ambiente lavorativo.</em></p>
<p><em>Vi ricordiamo che il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato per il 28 maggio 2026. Data la complessità della procedura e l&#8217;elevata richiesta, muoversi in anticipo è fondamentale per preparare una documentazione impeccabile.</em></p>
<p><em>Vuoi verificare se il tuo progetto può essere finanziato? Se sei interessato al Bando ISI o desideri approfondire i vantaggi dell’Iperammortamento, non esitare a contattarci all’indirizzo info@paginetessili.it.</em></p>
<p><em>Vi metteremo immediatamente in contatto con la nostra agenzia di riferimento per un consulto gratuito e personalizzato, finalizzato a verificare la fattibilità tecnica e la finanziabilità dei vostri investimenti.</em></p>
<p><em>Cogliamo l&#8217;occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.</em></p>
<p><em>Il Team di Pagine Tessili</em></p>
</div>
<div><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20006" title="INAIL2026b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/INAIL2026b.jpg" alt="" width="750" height="301" /></a><br />
</em></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Finestra sulla moda: il 4 marzo un incontro per conoscere le tendenze del fashion</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un seminario online con Emanuela Contini, per fornire alle aziende spunti sulle tendenze creative per la Primavera/Estate 2027 Continuano le occasioni di formazione a supporto degli operatori della moda Distretto di Carpi: mercoledì 4 marzo, dalle ore 14.30, la Textile &#38; Trend Consultant Emanuela Contini sarà la docente di Finestra sulla moda, il seminario online, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Finestra-sulla-moda_4-marzo-2026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19985" title="Finestra sulla moda_4 marzo 2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Finestra-sulla-moda_4-marzo-2026.jpg" alt="" width="750" height="1050" /></a></p>
<p><em>Un seminario online con Emanuela Contini, per fornire alle aziende spunti sulle tendenze creative per la Primavera/Estate 2027</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Continuano le occasioni di formazione a supporto degli operatori della moda Distretto di Carpi: <strong>mercoledì 4 marzo</strong>, dalle ore 14.30, la Textile &amp; Trend Consultant<strong> Emanuela Contini</strong> sarà la docente di<strong> <em>Finestra sulla moda</em></strong>, il seminario online, a partecipazione gratuita, i cui protagonisti saranno le fiere, i colori, i filati, i tessuti, gli accessori e le tendenze per la <strong>stagione Primavera/Estate 2027</strong>.</p>
<p>L’iniziativa, a <strong>partecipazione gratuita</strong>,<strong> </strong>è rivolta agli addetti delle aziende del comparto moda del territorio, ed è promossa da Carpi Fashion System in collaborazione con ForModena.</p>
<p>Il link per partecipare è <strong> </strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://meet.google.com/abx-pftj-ibv">https://meet.google.com/abx-pftj-ibv</a><strong>.</strong></span></p>
<p>Emanuela Contini presenterà ai partecipanti il lavoro di sintesi e la presentazione di temi e mood emersi dalle fiere più importanti, dalle vetrine dei negozi-pilota e dai quaderni di tendenza: un’occasione utile per gli addetti ai lavori per riepilogare, concretizzare ed evidenziare le idee progettuali, le immagini, i mood e le tendenze da implementare nella creazione del prodotto.</p>
<p>La ricerca sarà presentata attraverso immagini, utili a individuare gli argomenti e le ispirazioni più importanti da approfondire nella fase di progettazione del campionario.</p>
<p>Per ricevere le slide post incontro occorrerà inviare una richiesta all&#8217;indirizzo: <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:stefania.beltrami@formodena.it" target="_blank">stefania.beltrami@formodena.it</a></span></p>
<p>Carpi Fashion System è il progetto di sostegno alle aziende del Distretto di Carpi promosso da CNA, LAPAM-Confartigianato, Confindustria Emilia, insieme a Camera di Commercio di Modena, Fondazione Democenter-SIPE, ForModena e Comune di Carpi, con il determinante contributo di Fondazione CR Carpi.</p>
<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito internet <strong>www.carpifashionsystem.it</strong>.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Emanuela-Contini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19986" title="Emanuela Contini" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Emanuela-Contini.jpg" alt="" width="750" height="641" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Milano Unica 42, il racconto dei contenuti e dei momenti chiave</title>
		<link>http://paginetessili.it/milano-unica-42-il-racconto-dei-contenuti-e-dei-momenti-chiave.html</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 07:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai dati di partecipazione ai progetti speciali, immagini e video della manifestazione dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2027 La 42^ edizione di Milano Unica si è svolta a Fiera Milano (Rho) dal 20 al 22 gennaio 2026, con la presentazione delle collezioni Primavera-Estate 2027 di tessuti e accessori d’alta gamma. L’edizione ha registrato, all’apertura, un incremento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19851" title="MU0" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU0.jpg" alt="" width="750" height="507" /></a></p>
<p><em>Dai dati di partecipazione ai progetti speciali, immagini e video della manifestazione dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2027</em></p>
<p>La 42^ edizione di Milano Unica si è svolta a Fiera Milano (Rho) dal 20 al 22 gennaio 2026, con la presentazione delle collezioni Primavera-Estate 2027 di tessuti e accessori d’alta gamma.</p>
<p>L’edizione ha registrato, all’apertura, un incremento del 25% della presenza di espositori europei e si è conclusa con un aumento della partecipazione di buyer internazionali. In particolare, Stati Uniti (+13,5%) e Francia (+8,5%) sono risultati i Paesi complessivamente più rappresentati. In crescita anche la presenza di buyer provenienti da Corea (+10%), Canada (+6,6%), Germania (+8%) e Giappone (+2,4%), mentre Gran Bretagna e Spagna confermano le presenze dell’edizione di febbraio 2025.</p>
<p>Il riscontro degli espositori ha, inoltre, evidenziato una soddisfazione diffusa per la qualità della clientela incontrata e per l’alto profilo delle figure professionali presenti.</p>
<p><strong>Area MU Tendenze e Sostenibilità</strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU11.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19852" title="MU1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU11.jpg" alt="" width="750" height="510" /></a></strong></p>
<p>Anche in questa edizione, l’area MU Tendenze Sostenibilità ha raccolto un’ampia partecipazione da parte degli espositori.</p>
<p>I campioni esposti sono stati selezionati in relazione a cinque valori fondamentali: sicurezza delle sostanze chimiche, riduzione dell’uso delle risorse naturali ed economia circolare, giustizia sociale, azione per il clima e tutela della biodiversità. Accanto a questi aspetti, sono state evidenziate anche alcune caratteristiche organizzative delle imprese, come l’esistenza di sistemi di gestione della sostenibilità, dichiarazioni di impronta ambientale del prodotto e sistemi di tracciabilità.</p>
<p>I risultati completi del progetto MU Tendenze Sostenibilità sono approfonditi nell’articolo dedicato. Inoltre, è possibile ricercare prodotti con performance di sostenibilità sulla piattaforma e-MilanoUnica Connect.</p>
<p><strong>MU Opening Ceremony</strong></p>
<p>La cerimonia inaugurale del 20 gennaio si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo di Valentino Garavani, su invito del Presidente di Milano Unica, Simone Canclini.</p>
<p>Sono seguiti i saluti istituzionali del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del Direttore Centrale per i Settori dell’Export dell’Agenzia ICE Maurizio Forte e del Presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti.</p>
<p>La tavola rotonda, coordinata da Nicola Porro, ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico e dei media, con interventi dedicati al ruolo della materia prima, alla formazione, alla comunicazione e allo scenario del settore premium e luxury. La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.</p>
<p><strong>MU Cocktail</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19853" title="MU2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU2.jpg" alt="" width="750" height="478" /></a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Back to School</strong></p>
<p>Nel corso della manifestazione si è tenuto anche l’incontro MU Back to School, iniziativa dedicata al dialogo tra mondo della scuola e impresa. Protagonista di questa edizione è stato il designer e imprenditore Giuseppe Di Morabito, in dialogo con Federico Rocca, Fashion Editor di Vanity Fair, che ha raccontato il proprio percorso professionale.</p>
<p><strong>e-MilanoUnica Connect</strong></p>
<p>I contenuti della 42^ edizione proseguono su e-MilanoUnica Connect, dove continuano i racconti dedicati alla stagione Primavera/Estate 2027.</p>
<p><strong>Le prossime date della fiera</strong></p>
<p>Milano Unica comunica le date delle edizioni 2027 e 2028, per supportarti nella pianificazione delle attività legate alla fiera.</p>
<p><strong>2027</strong></p>
<p>2–3–4 febbraio 2027</p>
<p>6–7–8 luglio 2027</p>
<p><strong>2028</strong></p>
<p>1–2–3 febbraio 2028</p>
<p>11–12–13 luglio 2028</p>
<p><strong>Restano inoltre confermate le date 7–8–9 luglio 2026 per la prossima edizione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2></h2>
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		<title>Per Pitti Filati e Pitti Bimbo oltre 4.000 visitatori super selezionati</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 07:54:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I due saloni infondono energia, nuove connessioni e prospettive positive al mondo della filatura e al kidswear internazionali. “Sono stati tre giorni, da mercoledì 21 a oggi, molto intensi e altrettanto interessanti qui in Fortezza da Basso – commenta Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – con i tre piani del Padiglione Centrale suddivisi tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Pitti_Immagine_Filati_98__le_immagini_del_Salone___60.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19841" title="Pitti_Immagine_Filati_98__le_immagini_del_Salone___60" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Pitti_Immagine_Filati_98__le_immagini_del_Salone___60.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>I due saloni infondono energia, nuove connessioni e prospettive positive al mondo della filatura e al kidswear internazionali.</em></p>
<p>“Sono stati tre giorni, da mercoledì 21 a oggi, molto intensi e altrettanto interessanti qui in Fortezza da Basso – <em>commenta Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine</em> – con i tre piani del Padiglione Centrale suddivisi tra Filati e Bimbo, animati da oltre 4mila visitatori super selezionati, di cui almeno 3.100 compratori con una percentuale estera superiore al 40%, a cui si sono aggiunti fornitori, agenti di commercio e distributori, operatori dei media e della comunicazione in generale, questi ultimi oltre 220. Due saloni simili nel profilo dell’offerta (gli espositori), caratterizzata da approccio curatoriale, alta qualità dei prodotti, impegno costante verso l’innovazione stilistica e dei materiali, dimensione internazionale, eppure diversi se visti nella loro traiettoria di sviluppo. Pitti Bimbo sta consolidando con feedback molto positivi la transizione verso un formato che valorizza i marchi di ricerca molto curati, che rappresentano l’evoluzione del mercato, senza rinunciare alla varietà garantita da una selezione di eccellenti aziende di riferimento: insomma una fotografia del mercato attuale, sulla quale abbiamo iniziato a lavorare in profondità dallo scorso giugno. Pitti Filati da parte sua si conferma l’indiscusso e unico riferimento della fascia più alta del mercato globale dei filati per maglieria, il luogo da dove parte l’intero processo produttivo e creativo della moda, dove si lanciano le tendenze di colore, punti, uso dei materiali e tatto per i prodotti finiti che andranno nei negozi dopo 18 mesi. Una funzione che il salone svolge egregiamente anche per altri settori industriali, come l’<em>interior design </em>e l’<em>automotive</em>”.</p>
<p>Per quanto riguarda Pitti Bimbo, i compratori sono stati circa 700, il 38% dei quali dall’estero, in particolare da: Spagna, Corea del Sud, Cina, Turchia, Giappone, Russia, Regno Unito, Arabia Saudita, Francia, Stati Uniti. A Pitti Filati invece i compratori, tra cui spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali, sono stati quasi 2.400, il 43% provenienti dall’estero. Questi i paesi più rappresentati: Francia, Regno Unito, Germania, Usa, Cina, Svizzera, Spagna, Turchia, Giappone e Russia.</p>
<p>“L’atmosfera a Pitti Bimbo era davvero speciale – <em>continua Napoleone</em> – sia tra gli espositori sia tra i visitatori. Un’energia creata proprio da questa nuova impostazione che abbiamo dato al salone e che sta dando dei frutti promettenti: anche se si parla di numeri contenuti, i buyers sono stati in aumento rispetto allo scorso giugno e le aziende hanno apprezzato l’opportunità di lavorare bene e in profondità in un ambiente rilassato ma dinamico, con un nuovo layout allestitivo fresco e vitale. A Pitti Filati gli espositori si sono presentati sull’onda di un buon finale di 2025 ma di un inizio anno più sospeso, quindi con molta cautela e qualche apprensione, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono stati superiori alle attese e, praticamente tutti quelli che abbiamo sentito, se ne ripartono molto più sereni in vista del lavoro da fare per l’intera annata. E stiamo parlando dell’edizione di gennaio, rivolta alle collezioni estive e quindi minoritaria rispetto a quella di giugno, quando invece ci sono le proposte per la moda, in particolare la maglieria, autunnale e invernale”.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/PITTI-BIMBO_Pirouette_THE_WINTER_MOTH_rdquo____48-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19842" title="PITTI BIMBO_Pirouette_THE_WINTER_MOTH_rdquo____48 (2)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/PITTI-BIMBO_Pirouette_THE_WINTER_MOTH_rdquo____48-2.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
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		<title>“Fare sistema per il futuro del Distretto”: notevole interesse per Carpi Fashion System a Milano Unica</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche il sindaco di Carpi Riccardo Righi ha visitato lo spazio dedicato al territorio di Carpi alla Fiera internazionale: “L’obiettivo ambizioso è tornare a luglio con un unico spazio che mostri le nostre imprese” “In questi giorni Carpi e il saper fare delle sue imprese sono stati protagonisti sulla scena internazionale di Milano”: così il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19832" title="MU26g" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26g.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p><em>Anche il sindaco di Carpi Riccardo Righi ha visitato lo spazio dedicato al territorio di Carpi alla Fiera internazionale: “L’obiettivo ambizioso è tornare a luglio con un unico spazio che mostri le nostre imprese”</em></p>
<p>“In questi giorni Carpi e il saper fare delle sue imprese sono stati protagonisti sulla scena internazionale di Milano”: così il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, che questa mattina ha visitato, insieme al direttore generale dell’Unione delle Terre d’Argine Daniele Cristoforetti e ai rappresentanti delle associazioni di categoria CNA Modena, Lapam Confartigianato e Confindustria Emilia, lo spazio di Carpi Fashion System alla fiera Milano Uniac.</p>
<p>Una tre giorni – dal 20 al 22 gennaio – che segna un passaggio particolarmente significativo: per la prima volta il Distretto carpigiano si è presentato come sistema all’interno di una fiera internazionale.</p>
<p>“Non è solo una presenza simbolica – sottolinea Righi – ma un passo importante per tornare a rappresentare il ruolo del nostro distretto non soltanto per la sua storia, che resta un patrimonio identitario forte, ma per la capacità di trasmettere un know-how che ha saputo innovarsi nel tempo e che oggi è in grado di offrire qualità, competenze e competitività in un settore complesso come quello della maglieria e della moda.”</p>
<p>Un comparto che sta attraversando una crisi profonda a livello globale, non circoscritta a Carpi, ma che proprio qui continua a resistere grazie alla straordinaria capacità delle imprese di adattarsi, specializzarsi, innovare e presidiare segmenti di mercato ad alto valore aggiunto.</p>
<p>“La sopravvivenza e la tenuta del distretto – prosegue il sindaco – non sono casuali: sono il frutto di competenze costruite nel tempo, di una filiera ancora viva e di imprenditori che, nonostante le difficoltà, continuano a investire.”</p>
<p>Il desk di Carpi Fashion System ha consentito di raccontare questa ricchezza attraverso materiali dedicati, una brochure e un video appositamente realizzati, offrendo ai visitatori una visione d’insieme del distretto e delle sue molteplici lavorazioni. Ed è stato proprio il nome “Carpi” a garantire una forte riconoscibilità dello spazio, con numerosi operatori italiani e internazionali che hanno chiesto informazioni riconoscendo il valore evocativo della “patria della maglieria italiana”. Numerosi anche i contatti qualificati raccolti nel corso delle tre giornate.</p>
<p>“Questo è un primo tassello di una progettualità più ampia – evidenzia Righi – che vede impegnate insieme imprese, Associazioni di categoria, Fondazione Cassa di Risparmio, Carpi Fashion System e l’amministrazione comunale per costruire strumenti concreti a supporto del distretto. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento del sistema moda carpigiano, accompagnarlo nella transizione e creare le condizioni perché possa tornare a crescere.”</p>
<p>In questa direzione va anche il lavoro che si sta sviluppando a livello territoriale e regionale. Proprio nei giorni scorsi si è riunito il Tavolo regionale della moda, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e guidato dall’assessore Vincenzo Colla, che nel solo 2025 ha sostenuto 38 progetti con oltre 2,3 milioni di euro di contributi, affiancando misure per la transizione digitale, l’economia circolare, la formazione e il rafforzamento delle competenze.</p>
<p>“Come territorio – conclude il sindaco – stiamo mettendo in campo tutto il possibile, consapevoli però che non può bastare. La crisi della filiera è strutturale, gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo e oggi colpisce anche marchi storici. Serve più che mai una strategia nazionale, accompagnata da una visione europea, che riconosca il valore strategico del settore moda e lo sostenga con politiche industriali e commerciali adeguate. Senza questo salto di scala, il rischio è che non ci sia futuro. Carpi, con il suo distretto, vuole continuare a fare la propria parte, ma il sistema deve muoversi tutto insieme.”</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26f.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19833" title="MU26f" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26f.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MIlano Unica, cresce la partecipazione dei buyer da USA e Francia</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, 22 gennaio 2026 &#8211; La 42^ edizione di Milano Unica, il Salone del tessile e degli accessori d’alta gamma, tenutosi a Fiera Milano Rho dal 20 al 22 gennaio, dove sono state presentate le collezioni P/E 2027, che aveva registrato all’apertura il record dell’incremento di presenze di espositori europei (+25%), si è conclusa con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26e.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19825" title="MU26e" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26e.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>Milano, 22 gennaio 2026 &#8211; La 42^ edizione di Milano Unica, il Salone del tessile e degli accessori d’alta gamma, tenutosi a Fiera Milano Rho dal 20 al 22 gennaio, dove sono state presentate le collezioni P/E 2027, che aveva registrato all’apertura il record dell’incremento di presenze di espositori europei (+25%), si è conclusa con un aumento della partecipazione di buyer internazionali. Francia (+8,5%) e USA (+13,5%) sono risultati i due Paesi complessivamente più rappresentati, in crescita anche la presenza di buyer provenienti da: Corea (+10%), Canada (+6,6%), Germania (+8%), Giappone (+2,4%), mentre Gran Bretagna e Spagna confermano le importanti presenze dell’edizione di febbraio 2025.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26c.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19826" title="MU26c" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26c.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>La tradizionale cerimonia inaugurale del 20 gennaio scorso, si è aperta con l’invito del Presidente di Milano Unica, Simone Canclini a un minuto di silenzio in ricordo di Valentino Garavani, seguita dai saluti istituzionali del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento, dal Direttore Centrale per i Settori dell’Export dell’Agenzia ICE, Maurizio Forte, e dal Presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti.</p>
<p>“Le due ultime edizioni hanno fatto registrare i risultati migliori di sempre. Oggi il salone è diventato leader internazionale del settore e si è creata una squadra coesa fra tutti gli imprenditori, efficacemente coordinata dal Direttore di Milano Unica, Massimo Mosiello e dal suo staff”, ha ricordato Simone Canclini, aggiungendo: “Abbiamo due obiettivi.</p>
<p>Dobbiamo coinvolgere di più i giovani, perché c’è bisogno della loro visione e non possiamo perdere le competenze che sono alla base del nostro successo nel mondo. Dobbiamo poi comunicare di più e meglio i nostri tessuti e gli accessori con i consumatori del prodotto finale. I tessuti sono la condizione necessaria per il successo degli abiti. Siamo leader come produttori di bellezza e siamo leader nella sostenibilità”. conclude Canclini, sottolineando l’importanza dell’accordo Mercosur e auspicando che: “La Direttiva EPR possa diventare legge al più presto, perché il riciclo rappresenta una rivoluzione copernicana per la filiera”.</p>
<p>A conferma dell’importanza del legame tra scuola e impresa, Milano Unica è impegnata da anni a favorire la formazione dei giovani, nell’ottica della continuità della filiera, organizzando l’incontro Back to School. In questa edizione il protagonista è stato il designer e imprenditore Giuseppe di Morabito, in un dialogo con Federico Rocca, Fashion Editor di Vanity Fair, che ha raccontato la sua esperienza di successo nel contesto contemporaneo.</p>
<p>“La materia prima è tutto, come la storia o le fondamenta di una casa. Senza materia prima non esisterebbe un dopo, come senza storia non esisterebbero un presente e un futuro. Penso che la materia prima sia fondamentale perché la sua importanza sta nella parola stessa”, ha dichiarato il designer raccontando ai ragazzi il suo percorso in un’epoca di grandi e complesse trasformazioni.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19827" title="MU26a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26a.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>La regia dell’incontro è passata a Nicola Porro, giornalista, saggista e conduttore televisivo, che ha iniziato dialogando con Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, soprattutto sul futuro della formazione professionale. Il Ministro ha ricordato l’importante esperienza in campo professionale dei Paesi nordici e, in particolare, della Germania, a sostegno dello sviluppo industriale e gli importanti investimenti, per oltre due miliardi di euro, decisi dal Governo a sostegno della digitalizzazione delle scuole. Valditara, inoltre, ha sottolineato il successo tra i giovani del percorso di formazione tecnologico-professionale 4+2, che ha visto il raddoppio delle iscrizioni rispetto all’anno precedente e ha auspicato una sempre più stretta collaborazione tra scuole e imprese.</p>
<p>Coordinato da Nicola Porro, il dibattito, al centro della cerimonia inaugurale, ha ribadito il ruolo strategico della materia prima, ma anche il grande lavoro di comunicazione che deve essere fatto per rendere il consumatore finale consapevole del suo valore. Luca Solca, Managing Director, Luxury Goods di Sanford C. Bernstein Schweiz, ha delineato lo scenario globale in cui il tessuto made in Italy si trova a competere. L’alto di gamma è al momento forte, ma non vanno sottovalutati gli sviluppi imprevedibili della situazione geopolitica, che influisce sull’andamento delle Borse e condiziona anche le persone che non hanno limiti di spesa. Allo stesso tempo, in Cina, negli USA e in Europa si registra una diffusa sofferenza della classe media che non può permettersi di sostenere i costi dei marchi di lusso. In prospettiva, in questo segmento, vinceranno i prezzi intermedi, la qualità ottima a costo più accessibile.</p>
<p>Stefania Saviolo, docente del dipartimento Management e tecnologia dell’Università Bocconi, ha spiegato il concetto di consapevolezza senza competenza da parte del cliente finale. Il cliente finale è consapevole della qualità, ma privo di competenza nella scelta di un capo di abbigliamento. Questo perché non conosce il ruolo della filiera a monte della confezione, le caratteristiche dei materiali utilizzati e i processi di produzione. Occorre, quindi, costruire la fiducia del consumatore sul valore di un capo, raccontare la ricerca e il lavoro che ne precedono la realizzazione, a partire dal ruolo fondamentale della materia prima.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19828" title="MU26b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU26b.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>Claudio Marenzi, Presidente di Herno e di Montura, ha invece posto l’attenzione sul fatto che la valutazione del consumatore si è spostata sulla prestazione del capo indossato, piuttosto che sulla qualità e il valore intrinseco del tessuto. Tra l’altro, in Italia, si può produrre interamente solo la fascia alta e altissima, mentre la confezione premium va prodotta altrove, perché localmente il suo costo del lavoro non consente margini. Per marginare servirebbe un taglio del cuneo fiscale del 30%. Non bisogna nutrire l&#8217;illusione che in Cina o in India non sappiano fare buoni prodotti, al contrario sono molto abili. Bisogna, pertanto, lavorare su quel qualcosa in più che cambia la percezione del valore del nostro prodotto ed è rappresentato dall’amore per quello che facciamo e dalla passione delle nostre maestranze.</p>
<p>Simone Marchetti, European Editorial Director &amp; Editor in Chief Vanity Fair, ha sostenuto che la moda è sotto attacco, i casi di caporalato scoperti rappresentano solo il 2% dell’industria, ma stanno rovinando l’immagine di tutto l’altro 98%. In questa nuova epoca serve un’evoluzione del racconto, che comprenda anche la sostenibilità umana e non solo ambientale. L’eccellenza italiana andrebbe candidata a patrimonio Unesco, come momento di una nuova narrazione globale.</p>
<p>A conclusione dei lavori, Valentino Valentini, Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha dichiarato: &#8220;Milano Unica ci ricorda che senza il tessuto e l’accessorio, non esiste il lusso e non esiste il Made in Italy. Sono l’ingrediente essenziale, la sostanza che dà corpo allo stile, e in un biennio complesso come questo, dove i mercati frenano e la domanda internazionale è incerta, dobbiamo avere il coraggio di rimettere al centro il valore industriale del prodotto, riportando l’attenzione sulla manifattura reale. Per questo come Mimit abbiamo voluto inserire misure concrete come i cento milioni dedicati alla moda nei Contratti di Sviluppo e il rifinanziamento della Nuova Sabatini nel bilancio 2026, risorse che servono per continuare a fare la differenza. Ma sono le imprese le protagoniste. Contro la competizione aggressiva dell’ultra fast fashion globale non vinceremo mai sul prezzo, ma vinceremo sulla trasparenza, sulla tracciabilità e sulla sostenibilità autentica. Il 2026 sarà un anno di selezione ma il Governo è al fianco delle aziende per far sì che questa selezione premi l’eccellenza&#8221;.</p>
<p>“Il clima, che si è rilevato negli stand in questi tre giorni, conferma il moderato ottimismo sulle positive prospettive per il 2026 presentate nella cerimonia d’apertura, anche se non mancano le preoccupazioni per l’evoluzione del contesto geopolitico. La diffusa soddisfazione per i contatti che si sono stabiliti con molti, nuovi buyer internazionali, ci impegna a fare ancor di più per rafforzare la nostra leadership. Un risultato, questo, conseguito grazie alla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia per la Promozione all’Estero e per l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane, a cui va il nostro sentito e non formale ringraziamento. Un sincero grazie, inoltre, al nostro fedele partner Banca Sella e al prezioso sostegno di Lauretana”. conclude Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA FILATURA ITALIANA NEL 2025 Nota a cura dell’Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 08:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bilancio preconsuntivo del 2025 Per la filatura italiana (in questa accezione comprensiva della produzione di filati lanieri, cotonieri e linieri) nel 2025 si prevede la prosecuzione della fase negativa già registrata nel corso dell’ultimo biennio. Sulla base delle elaborazioni preliminari effettuate dall’Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda, basate sia su variabili macro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Pitti_Immagine_Filati_97__the_images_of_the_Tradeshow___671.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19814" title="Pitti_Immagine_Filati_97__the_images_of_the_Tradeshow___67" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Pitti_Immagine_Filati_97__the_images_of_the_Tradeshow___671.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><strong>Il bilancio preconsuntivo del 2025</strong></p>
<p>Per la filatura italiana (in questa accezione comprensiva della produzione di filati lanieri, cotonieri e linieri) nel 2025 si prevede la prosecuzione della fase negativa già registrata nel corso dell’ultimo biennio.</p>
<p>Sulla base delle elaborazioni preliminari effettuate dall’Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda, basate sia su variabili macro sia su Indagini Campionarie interne, il fatturato settoriale è atteso in diminuzione del -4,1% su base annua, con il turnover settoriale che scenderebbe a circa 2,5 miliardi di euro.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Tab-12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19815" title="Tab 1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Tab-12.jpg" alt="" width="750" height="535" /></a></p>
<p>La flessione coinvolge pressoché tutti i comparti che compongono l’industria della filatura italiana, con la sola filatura liniera in controtendenza, grazie ad una dinamica positiva. Al contrario, sia la filatura laniera (comparto preponderante, con un’incidenza di circa l’83% sul fatturato settoriale complessivo), sia la filatura cotoniera risultano interessate da una riduzione.</p>
<p>Le difficoltà del mercato dei filati trovano riscontro anche dall’andamento dell’indice dei prezzi alla produzione rilevato da ISTAT (misura delle variazioni mensili dei prezzi al primo stadio di commercializzazione dei beni prodotti dalla manifattura italiana): per le filature (ATECO CB 13.1), nel periodo gennaio-ottobre 2025 l’indice registra una variazione negativa pari al -1,4%.</p>
<p>Con riferimento al bilancio settoriale, il valore della produzione (variabile questa che si propone di stimare il valore della sola attività produttiva svolta in Italia al netto della commercializzazione dei filati importati) è atteso ridursi del -4,4%.</p>
<p>Sul fronte del commercio estero, nel 2025 le esportazioni della filatura italiana sono previste in calo del -5,4%, portando il valore complessivo delle vendite oltreconfine a 744 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato totale pari al 29,8%. Parallelamente, le importazioni dovrebbero registrare una contrazione più marcata (-7,9%), scendendo a 721 milioni di euro.</p>
<p>La dinamica congiunta dei flussi in entrata e in uscita determinerebbe un avanzo commerciale stimato in circa 23 milioni di euro (nel 2024 invece, era pari a 3 milioni).</p>
<p>Anche il mercato interno, intercettato dalla variabile consumo apparente, risulterebbe in peggioramento, con una contrazione media annua attesa al -5,6%.</p>
<p>Infine, sul piano occupazione, in coerenza con il quadro congiunturale sfavorevole, le elaborazioni sui dati raccolti dall’Indagine elaborata da Confindustria Moda su un panel di associati, indicano che la maggioranza delle filature italiane dovrebbe chiudere il 2025 con un numero di addetti stabile rispetto all’anno precedente, mentre circa il 21% delle aziende prevede una riduzione degli occupati.</p>
<p><strong>Il commercio con l’estero nei primi nove mesi del 2025</strong></p>
<p>Se si focalizza l’analisi sui primi nove mesi del 2025, i dati ISTAT disponibili consentono di delineare un quadro più dettagliato dell’interscambio con l’estero per le merceologie considerate. In tale periodo, la filatura, nel suo complesso, registra una contrazione significativa delle esportazioni, con una flessione del -5,2%; cui si affianca un calo ancora più marcato delle importazioni, pari al -9,2%. In termini di valori, l’export di filati si attesta a 581 milioni di euro, mentre quello dei filati importati scende a 553 milioni.</p>
<p>Ne consegue un saldo commerciale complessivamente positivo per la filatura, pari a 28 milioni di euro: il totale del deficit registrato per i filati di cotone e di lino risulta più che compensato dai surplus rilevati nelle altre merceologie.</p>
<p>Nel complesso, il quadro delle esportazioni risulta diffusamente negativo per la maggior parte delle tipologie di filato analizzate. Fanno eccezione soltanto i filati per aguglieria e quelli di lino, che si distinguono per una dinamica positiva, con incrementi rispettivamente del +3,9% e del +13,5%. Il comparto laniero mostra invece un arretramento generalizzato: le vendite estere di filati cardati e pettinati diminuiscono rispettivamente del -4,6% e del           -6,1%. Ancora una volta, la performance più critica riguarda i filati misti chimico/lana, che registrano una contrazione del -17,8%, mentre anche i filati di cotone evidenziano un ridimensionamento dell’export, pari al -10,0%.</p>
<p>Per quanto concerne i flussi in ingresso, da gennaio a settembre 2025, l’andamento delle diverse tipologie di filato risulta fortemente differenziato. Le performance migliori si registrano per i filati per aguglieria, interessati da un marcato incremento del +31,7%, e per i filati cardati di lana, in crescita del +8,5%. In territorio negativo si collocano invece i filati pettinati di lana, che mostrano una lieve flessione (-1,6%), e i filati di lino, in calo del -4,8%. Più accentuate risultano le contrazioni dei filati di cotone, che registrano una riduzione del          -15,3%, e soprattutto per i filati misti chimico/lana, che evidenziano la dinamica più sfavorevole del comparto con una flessione del -37,5%.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Tab-21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19816" title="Tab 2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Tab-21.jpg" alt="" width="750" height="330" /></a></p>
<p>La congiuntura complessivamente sfavorevole che ha caratterizzato la filatura italiana nel 2025 emerge anche dall’analisi degli andamenti sperimentati dai principali mercati di destinazione delle vendite di ciascuna tipologia di filato.</p>
<p>Da gennaio a settembre 2025, le principali destinazioni dell’export di filato di lana cardato risultano il Regno Unito e Hong Kong, sebbene caratterizzati da dinamiche negative, più contenute per il primo (-2,2%) e più marcate per il secondo (-28,5%); entrambi detengono esportazioni pari a 18 milioni di euro e un’incidenza di circa il 13,3% ciascuno. Segue la Turchia, con 15 milioni di euro e una quota del 10,9%, in crescita del +8,1%, mentre il Portogallo si colloca al 6,4% del totale, mostrando un lieve incremento (+0,6%). I restanti mercati presentano valori più contenuti e quote inferiori al 6%, con andamenti eterogenei: accanto a segnali di crescita, in particolare verso Romania, Cina e soprattutto Vietnam, si osservano flessioni nei flussi diretti alla Bulgaria, Tunisia e Corea del Sud.</p>
<p>Nel periodo in esame, il principale mercato di destinazione del filato di lana pettinato è la Turchia, che, nonostante una lieve contrazione (-0,9%), supera la Francia, scesa in seconda posizione a causa di una significativa flessione del -30,0%. La Turchia rappresenta così l’11,8% dell’export totale di questa merceologia, mentre la Francia ne copre il 10,4%. Al terzo posto si posiziona il Portogallo, che al contrario, registra un incremento del +7,2% e incide per il 9,8%. Seguono gli altri partner che evidenziano delle flessioni: la Romania cala del -12,6%, la Germania registra una contrazione contenuta al -2,0%, mentre Hong Kong e Cina mostrano cali a doppia cifra, rispettivamente del -17,3% e del -21,5%. Anche il Regno Unito segna una perdita del -12,2%. Infine, chiudono la top 10 la Bulgaria e la Tunisia, entrambe in crescita, ma con ritmi differenti: +4,2% la prima e +22,7% la seconda.</p>
<p>Nei primi nove mesi del 2025, i primi due mercati di destinazione dell’export dei filati misti chimico/lana risultano Francia e Turchia, in grado di assorbire assieme il 29,7% dell’export. Ma mentre la prima presenta una crescita del +8,7%, la seconda mostra un calo deciso del     -32,1%. Flette anche la Bulgaria, che archivia una variazione del -11,9%, assicurandosi un’incidenza dell’8,3%, al contrario la Germania è interessata da un aumento del +7,8%. Portogallo e Romania rilevano cali significativi, a fronte del recupero di Hong Kong, che segna un +22,3%. In coda alla classifica, la Spagna, ottava, registra la variazione negativa più rilevante (-46,8%), mentre il Marocco, decimo, evidenzia l’incremento maggiore (+20,1%), pur con quote inferiori al 3,6% ciascuno.</p>
<p>Per quanto riguarda i filati di cotone, da gennaio a settembre 2025 la Germania si conferma il principale mercato di destinazione, con un valore delle esportazioni pari a 17 milioni di euro e una quota del 14,6%, nonostante una significativa contrazione del -24,7%. Segue la Repubblica Ceca, che al contrario registra una lieve crescita del +0,7% e rappresenta il 10,2% dell’export totale. Al terzo posto si posiziona l’Ungheria, con 9 milioni di euro e una quota del 7,5%, pur rilevando una perdita del -18,5%. La Francia, con un valore pari a 8 milioni di euro e una quota del 7,2%, registra un calo del -12,2%. In controtendenza si distingue la Tunisia, con una robusta crescita (+68,2%) e un’incidenza del 6,3%. Anche Portogallo e Spagna mostrano segni positivi, con aumenti rispettivamente del +7,5% e del +1,8%. Austria e Regno Unito presentano dinamiche opposte: la prima recupera il +4,4%, mentre il secondo cala del -24,4%. Chiude la top 10 la Croazia, con un peso del 3,9% e una flessione del -14,4%.<strong></strong></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Tab-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-19817" title="Tab 3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/Tab-3.jpg" alt="" width="750" height="955" /></a></p>
<p>Passando all’analisi delle importazioni per paese di approvvigionamento, sempre nel periodo gennaio-settembre 2025, riguardo ai filati cardati di lana, la Cina si conferma il principale fornitore, grazie a un incremento del +9,2%. Segue la Lituania, che invece registra un calo del     -7,7%. Regno Unito e Polonia mostrano entrambi variazioni positivi, seppur di diversa entità: il primo cresce del +9,7%, mentre la seconda del +12,6%. Grazie a un significativo aumento, balza al quinto posto l’Ungheria, coprendo ora il 2,5% delle importazioni. Questi cinque paesi rappresentano complessivamente il 95,4% dell’import totale di comparto.</p>
<p>Per quanto riguarda i filati di lana pettinati, i primi sei “fornitori”, in grado di assicurare l’87,6% del totale importato, vedono, nel periodo in esame, la Bulgaria e la Polonia salire rispettivamente in prima e seconda posizione grazie a performance positive: la Bulgaria cresce del +30,5% e la Polonia del +5,2%. Gli altri mercati, al contrario, registrano significative flessioni: la Romania cala del -17,4%, la Repubblica Ceca del -10,4%, la Cina del -14,2% e l’India del -9,7%.</p>
<p>Relativamente ai filati misti chimico/lana, i primi cinque supplier, che coprono il 78,7% del totale importato, evidenziano marcate dinamiche negative, ad eccezione della Polonia, quinta in graduatoria, che segna un significativo incremento (+67,2%). La Romania, principale paese di approvvigionamento, registra un calo del -52,3%, seguita dalla Turchia con una perdita del          -32,7%, dalla Bulgaria, che flette del -21,0% e dalla Spagna, in contrazione del -36,4%.</p>
<p>Infine, le importazioni dei filati di cotone sono concentrate per l’82,8% dai primi cinque fornitori, che nel periodo gennaio-settembre 2025 hanno tutti registrato flessioni. La Turchia, principale supplier con uno share del 36,4%, evidenzia un calo del -5,8%; l’India, seconda, mostra una flessione del -27,4%. L’Egitto, al terzo posto, chiude il periodo con una perdita del     -14,5%, seguito dalla Cina e dal Pakistan, che segnano rispettivamente cali del -20,5% e del         -25,2%.</p>
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		<title>MILANO UNICA cresce e rilancia il valore della materia prima &#8211; Gli interventi all&#8217;apertura</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 17:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
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		<description><![CDATA[La fiducia degli espositori italiani ed europei, conferma la leadership internazionale di Milano Unica e il suo ruolo di insostituibile sostegno commerciale e di marketing all’industria del tessile e degli accessori d’alta gamma Milano, 20 gennaio 2026 &#8211; Milano Unica, il Salone italiano dei tessuti e degli accessori d’alta gamma, inaugura la sua 42^ edizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19809" title="MU1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/01/MU1.jpg" alt="" width="750" height="463" /></a></p>
<p><em>La fiducia degli espositori italiani ed europei, conferma la leadership internazionale di Milano Unica e il suo ruolo di insostituibile sostegno commerciale e di marketing all’industria del tessile e degli accessori d’alta gamma</em></p>
<p>Milano, 20 gennaio 2026 &#8211; Milano Unica, il Salone italiano dei tessuti e degli accessori d’alta gamma, inaugura la sua 42^ edizione, a Fiera Milano Rho, dove, nei padiglioni 8-12 e 16-20, vengono presentate le collezioni della Primavera/Estate 2027, con 730 aziende complessivamente partecipanti. In particolare, sono 585 (+5,2% rispetto alla corrispondente edizione del febbraio 2025) gli espositori presenti all’interno dei Saloni di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, dove spicca il contributo di 137 aziende tessili europee (+25%), a cui si aggiungono 129 adesioni tra le Aree Speciali e gli Osservatori Korea e Japan e quelle di 16 case editrici. All’incremento del numero di espositori, inoltre, si è aggiunto l’aumento della Superficie espositiva, che occupa un totale di 25.803 metri quadri.</p>
<p>“Risultati tutt’altro che scontati, se si tiene conto dell’andamento del settore tessile e abbigliamento a livello nazionale e internazionale negli ultimi due anni, soprattutto nel segmento del lusso. A conferma che gli espositori italiani e, in maniera significativamente crescente, quelli europei trovano nella nostra manifestazione un supporto irrinunciabile per la promozione internazionale delle loro produzioni” ha commentato Simone Canclini, Presidente di Milano Unica.</p>
<p>Il consuntivo 2025 della tessitura italiana, stimato dall’Ufficio Studi di Confindustria Moda, sulla base dei dati Istat dei primi nove mesi dell’anno, evidenzia una situazione ancora in sofferenza, nonostante il forte rallentamento dell’andamento negativo del fatturato e del valore delle esportazioni rispetto a quanto rilevato nel 2024 (-1,5% contro -8,8% il fatturato e -1,5% contro 10,7% l’export). Guardando ai singoli mercati di sbocco delle nostre esportazioni, nei primi nove mesi del 2025, Cina e Hong Kong, presi in considerazione congiuntamente, continuano ad essere il primo mercato di sbocco che vale circa 200 milioni di euro, mentre singolarmente fanno rispettivamente registrare cali del -17,7% e -24,7%. La Cina, da sola, si colloca al quarto posto, come quota di mercato, dietro a Francia (-3,1%), Germania (-1,3%) e Tunisia (+7,4%). In positivo, da segnalare: USA (+5,9%), Portogallo (+0,9%), Marocco (+14,4%), Polonia (+18%) e Gran Bretagna (+9,2%).</p>
<p>“Se si guardano i dati con attenzione, possiamo trarre qualche indicazione ulteriore a sostegno di un moderato ottimismo. Nel terzo trimestre dello scorso anno, infatti, il comparto, nel suo complesso, ha registrato un andamento positivo, a cui si affianca la crescita del fatturato dei comparti cotoniero e liniero, che recuperano le perdite accumulate nel biennio precedente. Tutti indicatori interpretabili come avvio di un auspicabile trend favorevole nel 2026” ha aggiunto il Presidente di Milano Unica.</p>
<p>Introducendo la cerimonia inaugurale, il presidente Canclini ha posto l’accento sul nuovo significato del lusso: “il lusso deve riportare al centro il valore della materia prima come fondamento di identità e credibilità dei brand. Una riflessione che comporta anche il superamento dello sbilanciamento dei rapporti di filiera, sempre più orientati a valle, e la progressiva perdita di competenze di prodotto. In un mercato premium e luxury in continua trasformazione, prodotto, qualità e competenza tornano elementi chiave del racconto”.</p>
<p>La tavola rotonda è stata preceduta dai saluti istituzionali di Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, Claudio Sgaraglia, Prefetto di Milano, Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export di Agenzia ICE e Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano e dal collegamento con il Ministro dell’istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.</p>
<p>Un momento di dialogo con Nicola Porro, dedicato al valore strategico della formazione come leva di continuità e sviluppo del sistema, in un confronto che intende sottolineare il ruolo centrale delle competenze, del sapere e del trasferimento generazionale nella costruzione del FUTURO.</p>
<p>A seguire, il dibattito, moderato da Nicola Porro, giornalista, saggista e conduttore televisivo, ha evidenziato il ruolo strategico della materia prima, ingrediente spesso invisibile ma decisivo, come leva di riconnessione tra marca e consumatore, oggi sempre più attento a coerenza tra prezzo e valore. Innovazione e qualità si confermano così non come astrazioni, ma come esperienza concreta fatta di materiali, performance, dettagli e durata.</p>
<p>All’interno di questo quadro, i contributi dei relatori hanno offerto punti di vista complementari. La visione imprenditoriale di Claudio Marenzi, Presidente di Herno e Presidente di Montura, ha richiamato l’attenzione sul rischio di una progressiva disconnessione tra confezione e materia, sottolineando come l’equazione del valore possa indebolirsi quando materiali di bassa qualità vengono associati a prodotti di fascia alta e come il tessuto resti un fattore decisivo nel determinare autenticità e credibilità del posizionamento.</p>
<p>Il punto di vista di Simone Marchetti, European Editorial Director &amp; Editor in Chief Vanity Fair, ha riportato il dibattito sul piano culturale, mediatico e di costume, analizzando come l’autenticità nei racconti e la salvaguardia del patrimonio umano, siano ingredienti altrettanto determinanti nel posizionamento del prodotto.</p>
<p>L’analisi di Luca Solca, Managing Director, Luxury Goods di Sanford C. Bernstein Schweiz, ha offerto una chiave di lettura sullo scenario globale del lusso, evidenziando come il lusso stia attraversando una fase di ridefinizione profonda, dove il racconto deve tornare a poggiare su fondamenta solide: competenza, prodotto e valore reale, piuttosto che su dinamiche puramente aspirazionali.</p>
<p>Infine, Stefania Saviolo, Docente del Dipartimento di Management e Tecnologia dell’Università Bocconi, ha inquadrato questi temi come esito di un percorso di ricerca e osservazione della filiera, mettendo in relazione le evidenze emerse dal progetto MUSA, (ecosistema di innovazione, finanziato dal Ministero dell’Università e della ricerca nell’ambito del PNRR) e dal dialogo continuo con le imprese del tessile. Un contributo che ha aperto la discussione sul ruolo della comunicazione, della formazione e della trasparenza come leve strategiche per il futuro di un Made in Italy che deve sempre più raccontare e valorizzare l’eccellenza delle fasi a monte della propria filiera.</p>
<p>A chiudere la cerimonia inaugurale, l’intervento di Valentino Valentini, Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che conferma la vicinanza delle istituzioni a un comparto strategico per il Paese.</p>
<p>&#8220;Qui a Milano Unica siamo nel cuore del Made in Italy. L&#8217;abbigliamento è la prima delle famose 4A &#8211; con Alimentare, Arredamento, Automazione/Meccanica &#8211; e in particolare i nostri prodotti di alta gamma sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Questo perché il Made in Italy non è un&#8217;indicazione geografica, non vuol dire dove è fatto ma come è fatto: con passione, capacità, tradizione unita all&#8217;innovazione. Come abbiamo visto dai dati, in un contesto internazionale estremamente complesso, nell&#8217;ultimo biennio tutto il settore ha sofferto, sia a livello internazionale che interno, ma i dati della seconda parte del 2026 ci danno dei segnali di ottimismo. Il governo è attivamente impegnato per promuovere l&#8217;Italia e aprire nuovi mercati: lo testimoniano, ad esempio, la recentissima visita in Asia del presidente del Consiglio Giorgia Meloni ma anche il tour mondiale della nave Vespucci, che ha riscosso un grande successo. E nuove prospettive si potranno aprire grazie all&#8217;accordo con i Paesi Mercosur. A fianco di questa attività a livello internazionale, come Mimit abbiamo messo in campo una serie di misure: nell&#8217;ultima manovra sono state inserite norme e fondi per contrastare l&#8217;ultra fast-fashion e sono stati rifinanziati, con 500 milioni, i contratti di sviluppo. Rifinanziata, con 200 milioni nel 2026 e 450 milioni per il 2027, la Nuova Sabatini per il sostegno agli investimenti in beni strumentali delle Pmi e sono in arrivo i mini contratti di sviluppo per la moda previsti nel ddl Pmi.</p>
<p>Tutti interventi con cui vogliamo sostenere e accompagnare le imprese nell&#8217;innovazione per continuare a competere sui mercati, forti delle qualità indiscusse che tutto il mondo ci riconosce&#8221;, ha dichiarato il Viceministro Valentino Valentini.</p>
<p>“Milano Unica nasce e cresce come strumento di sistema, pensato dagli imprenditori per sostenere la filiera nella sua integralità. Nelle ultime edizioni, in un contesto geopolitico complesso, l’evento fieristico ha registrato significativi incrementi del numero di visitatori, buyer, espositori, media nazionali e internazionali. Di questi successi grande merito va agli espositori che garantiscono la più elevata qualità dell&#8217;offerta, rendendo il nostro appuntamento semestrale imperdibile.</p>
<p>Un&#8217;altra carta vincente è sicuramente il gioco di squadra messo in campo da Milano Unica per assicurare servizi e suggestioni allineati alle aspettative di fruitori particolarmente esigenti. Il mio più sincero ringraziamento va alla preziosa collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Agenzia ICE, che, da sempre, garantiscono un prezioso e reale sostegno nell’incoming internazionale e nei progetti di comunicazione, Un grazie ai fedeli partner Banca Sella e Lauretana”, ha dichiarato Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica.</p>
<p>Con la 42^ edizione, Milano Unica si conferma non solo un appuntamento commerciale di riferimento, ma una piattaforma dinamica e culturale, capace di stimolare una riflessione condivisa sul futuro della moda, sul ruolo strategico della materia prima e sul valore industriale e simbolico della filiera europea premium e luxury.</p>
<p>&nbsp;</p>
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