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	<title>Pagine Tessili &#187; Como</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Nov 2026 15:19:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Milano Unica presenta le tendenze P/A 2028: MU Metamorphosis</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 07:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli spazi di Garage 21 a Milano, Milano Unica ha presentato MU Metamorphosis, il concept delle Tendenze Primavera-Estate 2028 per tessuti e accessori d’alta gamma. L’evento Tendenze è l’appuntamento con cui Milano Unica anticipa le direzioni creative delle prossime collezioni. Un momento di confronto tra ricerca stilistica, innovazione tessile e manifattura, che offre alle aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU0.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21075" title="MU0" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU0.jpg" alt="" width="750" height="507" /></a></p>
<p>Negli spazi di Garage 21 a Milano, Milano Unica ha presentato MU Metamorphosis, il concept delle Tendenze Primavera-Estate 2028 per tessuti e accessori d’alta gamma.</p>
<p>L’evento Tendenze è l’appuntamento con cui Milano Unica anticipa le direzioni creative delle prossime collezioni. Un momento di confronto tra ricerca stilistica, innovazione tessile e manifattura, che offre alle aziende e ai professionisti del settore nuovi spunti per interpretare l’evoluzione della moda.</p>
<p>Al centro di questa edizione, la metamorfosi: un cambiamento che riguarda non solo l’estetica, ma anche il modo di vivere, consumare e attribuire valore ai prodotti. Un percorso che si traduce in materiali più leggeri, lavorazioni artigianali e soluzioni tecniche capaci di adattarsi a nuove esigenze.</p>
<p><strong>Il talk: la metamorfosi come chiave di lettura della moda</strong></p>
<p>La presentazione si è aperta con l’intervento di Simone Canclini, Presidente di Milano Unica, che ha sottolineato il ruolo centrale dei tessuti e degli accessori nella costruzione del prodotto moda e l’importanza di valorizzare e comunicare le competenze della filiera.</p>
<p>In un contesto di mercato complesso, Canclini ha richiamato la necessità di mantenere una visione di lungo periodo, investendo nell’ambiente, nelle persone e nelle nuove generazioni. Un impegno che si affianca alla tutela del patrimonio manifatturiero e delle competenze del Made in Italy.</p>
<p>A seguire, Sara Sozzani Maino, Creative Director di Fondazione Sozzani, ha approfondito il tema del cambiamento nella moda contemporanea. Il suo intervento ha posto l’attenzione sul ruolo delle nuove generazioni, sulla responsabilità dell’intero settore e sulla ricerca di materiali innovativi.</p>
<p>Un’evoluzione che, secondo Sozzani Maino, deve partire dalla conoscenza e dalla valorizzazione di ciò che già esiste. La capacità di innovare passa anche attraverso il dialogo tra tradizione e futuro, tra nuove visioni creative e saper fare.</p>
<p><strong> MU Metamorphosis: i tessuti e gli accessori della Primavera-Estate 2028</strong></p>
<p>Stefano Fadda, Direttore Artistico di Milano Unica, ha illustrato il concept MU Metamorphosis, sviluppato insieme alla Commissione Stile di Milano Unica.</p>
<p>La natura, con la sua capacità di trasformarsi e rigenerarsi, è il punto di partenza della ricerca. Da questa visione nascono tre principi: alleggerimento, valorizzazione della manifattura e adattabilità.</p>
<p>Il progetto interpreta questi principi attraverso tre temi, ciascuno con una propria ricerca su tessuti, accessori, superfici e colori.</p>
<p><strong> <em>LIGHTWEAR — La metamorfosi della leggerezza</em></strong></p>
<p>Tessuti impalpabili, lane ultrafini, sete fluide e superfici trasparenti. La leggerezza diventa una qualità fisica e sensoriale, con materiali che accompagnano il movimento e nuove interpretazioni dell&#8217;eleganza estiva.</p>
<p><strong> <em>HANDWEAR — La metamorfosi della manifattura</em></strong></p>
<p>Ricami tridimensionali, intrecci, patchwork, denim rigenerati e lavorazioni a rilievo valorizzano la componente artigianale. La materia acquista profondità e il dettaglio diventa un elemento distintivo del prodotto.</p>
<p><strong> <em>TECHWEAR — La metamorfosi della protezione</em></strong></p>
<p>Lane tecniche, microfibre, tessuti stretch e membrane traspiranti interpretano un guardaroba dinamico. La tecnologia si integra nei materiali con soluzioni leggere e funzionali, pensate per accompagnare la vita quotidiana.</p>
<p>Un approfondimento specifico è stato dedicato anche alla lana per la stagione estiva, reinterpretata attraverso costruzioni ultraleggere, superfici ariose e nuove lavorazioni. Una ricerca che amplia le possibilità di utilizzo di questa fibra e supera le tradizionali distinzioni stagionali.</p>
<p>Nel complesso, MU Metamorphosis propone una visione della moda in cui sostenibilità, ricerca materica, innovazione e competenze manifatturiere dialogano per dare forma alle collezioni Primavera-Estate 2028.</p>
<p><strong> Scopri i tre temi, le palette colori, i materiali e gli accessori sul</strong> <a href="https://www.milanounica.it/it/mu-metamorphosis" target="_blank">sito dedicato a MU Metamorphosis</a>.</p>
<p><strong> Rivedi il talk di presentazione</strong></p>
<p>Dagli interventi di Simone Canclini e Sara Sozzani Maino all’approfondimento tecnico di Stefano Fadda: il video integrale ripercorre i contenuti e le riflessioni che hanno accompagnato la presentazione delle Tendenze Primavera-Estate 2028.</p>
<p><strong>MU Metamorphosis prende forma nell’allestimento</strong></p>
<p>Il concept delle Tendenze Primavera-Estate 2028 ha trovato espressione anche nell’allestimento di Garage 21.</p>
<p>Lo spazio espositivo ha tradotto la ricerca stilistica in un percorso fisico attraverso tessuti, accessori e prototipi, realizzati con il contributo delle aziende coinvolte nel progetto.</p>
<p>I materiali sono stati presentati su tavoli dedicati ai tre temi, permettendo di osservare da vicino le caratteristiche delle superfici, le lavorazioni e le diverse interpretazioni della materia.</p>
<p>A completare l’allestimento, le illustrazioni di François Berthoud, che hanno accompagnato visivamente il racconto di MU Metamorphosis, creando un dialogo tra ricerca tessile e linguaggio artistico.</p>
<p>Esplora la gallery fotografica e scopri i dettagli dell’allestimento, dei materiali e dei prototipi presentati.</p>
<p><strong>Mittelmoda: spazio ai nuovi talenti della moda</strong></p>
<p>La giornata si è conclusa con la sfilata e la cerimonia di premiazione della 32^edizione di International Lab of Mittelmoda – The Fashion Award, il concorso internazionale dedicato ai giovani designer e agli studenti delle scuole di moda.</p>
<p>Un appuntamento che ha portato in passerella le visioni creative delle nuove generazioni, offrendo un’occasione di incontro tra formazione, sperimentazione e industria.</p>
<p>La presenza di Mittelmoda ha rafforzato uno dei messaggi emersi durante il talk: investire nei giovani significa contribuire all’evoluzione del settore, favorendo il dialogo tra nuove idee e competenze consolidate.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui vincitori, <a href="https://mittelmoda.com/news/announcing-winners-32nd-international-lab-mittelmoda-fashion-award" target="_blank">leggi l’articolo dedicato</a></p>
<p>Appuntamento alla 44^edizione di Milano Unica, dal 2 al 4 febbraio 2027</p>
<p>Le direzioni creative presentate con MU Metamorphosis accompagneranno le collezioni Primavera-Estate 2028, protagoniste della prossima edizione di Milano Unica.</p>
<p>Dal 2 al 4 febbraio 2027, Fiera Milano (Rho) ospiterà la 44^ edizione della manifestazione, dedicata ai tessuti e agli accessori d’alta gamma per l’abbigliamento.</p>
<p>Un’occasione per scoprire le proposte delle aziende espositrici, approfondire le tendenze della stagione e incontrare i protagonisti della filiera tessile e degli accessori.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU-PE25-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21076" title="MU PE25 3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU-PE25-3.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
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		<title>“ESG Excellence Awards” Ecco i premiati della terza edizione</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 08:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Castello di Cansiglio premiate le aziende più virtuose sulle dimensioni della sostenibilità nell’ambito del contest promosso da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, in collaborazione con Open-es e UniCredit Si è svolta oggi martedì 27 ottobre, nella scenografica cornice del Castello di Casiglio a Erba, la premiazione degli “ESG Excellence Awards”, terza edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sinistra-Giuseppe-Cima-Francesco-Pizzagalli-Katia-Grandinetti-Cellografica-Gerosa-Luca-Caldera-Daniela-Previtali-Cellografica-Gerosa.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-21063" title="Da sinistra Giuseppe Cima, Francesco Pizzagalli, Katia Grandinetti (Cellografica Gerosa), Luca Caldera, Daniela Previtali (Cellografica Gerosa)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sinistra-Giuseppe-Cima-Francesco-Pizzagalli-Katia-Grandinetti-Cellografica-Gerosa-Luca-Caldera-Daniela-Previtali-Cellografica-Gerosa.jpeg" alt="" width="750" height="436" /></a></p>
<p><em>Al Castello di Cansiglio premiate le aziende più virtuose sulle dimensioni della sostenibilità nell’ambito del contest promosso da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, in collaborazione con Open-es e UniCredit</em></p>
<p>Si è svolta oggi martedì 27 ottobre, nella scenografica cornice del Castello di Casiglio a Erba, la premiazione degli <strong>“ESG Excellence Awards”</strong>, terza edizione del contest promosso da <strong>Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, con il supporto di Open-es e di UniCredit.</strong></p>
<p>L’obiettivo del contest è <strong>valorizzare le aziende più virtuose nella gestione delle tematiche ESG – ambientali, sociali e di governance</strong> – premiando l’impegno concreto verso modelli di sviluppo responsabili, innovativi e orientati al futuro. Grazie al supporto della piattaforma Open-es, strumento innovativo pensato per misurare e migliorare le performance di sostenibilità aziendale, le imprese potranno intraprendere un percorso strutturato di monitoraggio, crescita e valorizzazione del proprio impegno sui temi della sostenibilità e competitività.</p>
<p>Tra le imprese partecipanti delle province di Como, Lecco e Sondrio sono state selezionate <strong>10 finaliste</strong> per il loro impegno concreto sui temi di sostenibilità: A.D. Tubi Inossidabili SpA, Cellografica Gerosa SpA, Colombo Costruzioni Metalliche SpA, Costamp Group SpA, Gruppo Pontiggia Srl, Industria Tessile Gastaldi &amp; C. SpA, Officine Meccaniche G. Lafranconi SpA, Metalfar Prodotti Industriali SpA, Ostinelli Seta SpA e Tecnologie d&#8217;Impresa Srl.</p>
<p>Le tre aziende che si sono distinte per le migliori performance ESG sono state <strong>Cellografica Gerosa SpA, Ostinelli Seta SpA e Industria Tessile Gastaldi &amp; C. SpA</strong>, aggiudicandosi il riconoscimento rispettivamente come migliore Grande Impresa, migliore Media Impresa e seconda classificata.</p>
<p>Le imprese sono state premiate sulla base delle performance e dell’impegno emerso attraverso la piattaforma collaborativa di filiera Open-es e del punteggio ottenuto dai progetti presentati nel corso dell’evento finale. Le imprese vincitrici avranno accesso a un progetto di sostenibilità ad alto valore aggiunto in collaborazione con Rete Clima – comprensivo delle dimensioni ambientale e sociale – che potrà essere integrato nelle proprie iniziative ESG e valorizzato nella rendicontazione di sostenibilità attraverso dati e impatti misurabili. Sarà inoltre predisposto un piano di comunicazione dedicato, condivisibile con stakeholder, clienti e partner.</p>
<p>Dopo i saluti introduttivi di <strong>Francesco Pizzagalli</strong>, Vicepresidente Vicario con delega alla Sostenibilità di Confindustria Como, <strong>Giuseppe Cima</strong>, Coordinatore del Gruppo Tecnico Energia di Confindustria Lecco e Sondrio e <strong>Luca Caldera</strong>, Responsabile Territorial Development Lombardia di UniCredit, si è parlato delle partnership per lo sviluppo sostenibile di imprese e territorio con gli interventi di <strong>Marco Pennacchi Griso</strong>, Engagement, Strategy &amp; Positioning di Open-es e <strong>Sara Paganuzzi</strong>, Governance &amp; Stakeholder Relations di Open-es. <strong>Paolo Viganò</strong>, Presidente di Rete Clima, ha raccontato le iniziative che generano valore per imprese e territorio mentre <strong>Monica Gheser</strong>, UniCredit ESG Italy, si è concentrata su metodi e strategie per accompagnare la transizione delle aziende verso una crescita sostenibile.</p>
<p>La cerimonia di premiazione ha rappresentato un’importante occasione per condividere buone pratiche e stringere relazioni di valore con imprese e partner strategici. Un modo per sottolineare come oggi la sostenibilità rappresenti non solo una responsabilità, ma anche un fattore strategico di competitività, innovazione e creazione di valore per il territorio e per le comunità.</p>
<p>Gli scatti sono di Marcos Estrada.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sinistra-Giuseppe-Cima-Francesco-Pizzagalli-Alessandro-Mauri-Industria-Tessile-Gastaldi-Luca-Caldera.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21064" title="Da sinistra Giuseppe Cima, Francesco Pizzagalli, Alessandro Mauri (Industria Tessile Gastaldi), Luca Caldera" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sinistra-Giuseppe-Cima-Francesco-Pizzagalli-Alessandro-Mauri-Industria-Tessile-Gastaldi-Luca-Caldera.jpeg" alt="" width="750" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sinistra-Giuseppe-Cima-Francesco-Pizzagalli-Giovanna-Baglio-Ostinelli-Seta-Luca-Caldera.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21065" title="Da sinistra Giuseppe Cima, Francesco Pizzagalli, Giovanna Baglio (Ostinelli Seta), Luca Caldera" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sinistra-Giuseppe-Cima-Francesco-Pizzagalli-Giovanna-Baglio-Ostinelli-Seta-Luca-Caldera.jpeg" alt="" width="750" height="483" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sostenibilità: Confindustria Como e Lecco Sondrio premiano le aziende virtuose</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Martedì 27 ottobre alle ore 9.30, nella scenografica cornice del Castello di Casiglio (via Cantù 21, Erba), è in programma la premiazione degli “ESG Excellence Awards”, terza edizione del contest promosso da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio, con il supporto di Open-es e di UniCredit. L’obiettivo del contest è valorizzare le aziende più virtuose nella gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Confindustria-Como.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21030" title="Confindustria Como" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Confindustria-Como.jpg" alt="" width="750" height="447" /></a></p>
<p><strong><em>Martedì 27 ottobre alle ore 9.30</em></strong><em>, nella scenografica cornice del Castello di Casiglio (via Cantù 21, Erba), è in programma la premiazione degli <strong>“ESG Excellence Awards”</strong>, terza edizione del contest promosso da <strong>Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio</strong>, con il supporto di <strong>Open-es</strong> e di<strong> UniCredit.</strong></em></p>
<p>L’obiettivo del contest è valorizzare le aziende più virtuose nella gestione delle tematiche ESG – ambientali, sociali e di governance – premiando l’impegno concreto verso modelli di sviluppo responsabili, innovativi e orientati al futuro. Grazie al supporto della piattaforma Open-es, strumento innovativo pensato per misurare e migliorare le performance di sostenibilità aziendale, le imprese potranno intraprendere un percorso strutturato di monitoraggio, crescita e valorizzazione del proprio impegno sui temi della sostenibilità e competitività.</p>
<p>Nel corso dell’evento saranno premiate la migliore micro/piccola impresa, la migliore media impresa e la migliore grande impresa, sulla base delle performance e dell’impegno emerso attraverso la piattaforma collaborativa di filiera Open-es. Le imprese vincitrici avranno inoltre accesso a un progetto di sostenibilità ad alto valore aggiunto – comprensivo delle dimensioni ambientale e sociale – che potrà essere integrato nelle proprie iniziative ESG e valorizzato nella rendicontazione di sostenibilità attraverso dati e impatti misurabili. Sarà inoltre predisposto un piano di comunicazione dedicato, condivisibile con stakeholder, clienti e partner.</p>
<p>Dopo i saluti introduttivi di <strong>Francesco Pizzagalli</strong>, Vicepresidente Vicario con delega alla Sostenibilità di Confindustria Como, <strong>Giuseppe Cima</strong>, Coordinatore del Gruppo Tecnico Energia di Confindustria Lecco e Sondrio e<strong> Luca Caldera</strong>, Responsabile Territorial Development Lombardia di UniCredit, si parlerà delle partnership per lo sviluppo sostenibile di imprese e territorio con gli interventi di <strong>Marco Pennacchi Griso</strong>, Engagement, Strategy &amp; Positioning di Open-es e <strong>Sara Paganuzzi</strong>, Governance &amp; Stakeholder Relations di Open-es. A seguire verranno presentati i progetti di sostenibilità delle aziende candidate. <strong>Giacomo Magatti</strong>, Vicepresidente Rete Clima e Carbon Manager racconterà le iniziative che generano valore per imprese e territorio mentre <strong>Monica Gheser</strong>, UniCredit ESG Italy, si concentrerà su metodi e strategie per accompagnare la transizione delle aziende verso una crescita sostenibile.</p>
<p>La sostenibilità rappresenta oggi non solo una responsabilità, ma anche un fattore strategico di competitività, innovazione e creazione di valore per il territorio e per le comunità: la cerimonia di premiazione rappresenterà quindi un’importante occasione per condividere buone pratiche e stringere relazioni di valore con imprese e partner strategici.</p>
<p>Partecipazione libera previa iscrizione sul sito <a title="https://urldefense.com/v3/__https:/urlsand.esvalabs.com/?u=http*3A*2F*2Fwww.confindustriacomo.it&amp;e=e19b94a5&amp;h=932b3e52&amp;f=y&amp;p=y__;JSUl!!IYD3yt0D8fht!LfKENUk4onAGFrw9kIin8krRJ7jz0pzv5o3NWVzAo-OZBT_ZvSbRC-dVcuwWxP3acbEEvyGe4cwlgeXgsE0IAqcRe4n7v7B-yedHCKaABgk" href="https://urldefense.com/v3/__https:/urlsand.esvalabs.com/?u=http*3A*2F*2Fwww.confindustriacomo.it&amp;e=e19b94a5&amp;h=932b3e52&amp;f=y&amp;p=y__;JSUl!!IYD3yt0D8fht!LfKENUk4onAGFrw9kIin8krRJ7jz0pzv5o3NWVzAo-OZBT_ZvSbRC-dVcuwWxP3acbEEvyGe4cwlgeXgsE0IAqcRe4n7v7B-yedHCKaABgk$">www.confindustriacomo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confindustria Como: successo per la terza Export Compliance Academy</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 14:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’iniziativa di Confindustria Como ha offerto alle imprese un’occasione di aggiornamento sui principali temi legati alla gestione dell’export, tra normativa doganale, controllo delle esportazioni e commercio internazionale Dopo il successo degli scorsi anni, è tornata mercoledì 21 ottobre 2026, nella sede di Via Raimondi la Export Compliance Academy, il programma di education dedicato alle imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Export-Compliance-Academy-2026.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21026" title="Export Compliance Academy 2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Export-Compliance-Academy-2026.jpg" alt="" width="750" height="394" /></a></p>
<p><em>L’iniziativa di Confindustria Como ha offerto alle imprese un’occasione di aggiornamento sui principali temi legati alla gestione dell’export, tra normativa doganale, controllo delle esportazioni e commercio internazionale</em></p>
<p>Dopo il successo degli scorsi anni, è tornata mercoledì 21 ottobre 2026, nella sede di Via Raimondi la <strong>Export Compliance Academy</strong>, il programma di education dedicato alle imprese che operano sui mercati internazionali. L’iniziativa, promossa da <strong>Confindustria Como</strong>, nasce per offrire strumenti concreti e aggiornati per gestire in modo sicuro e conforme le attività di esportazione di beni, servizi e tecnologie, in un contesto globale in continua evoluzione.</p>
<p>La terza edizione dell’Academy, articolata in una giornata, è stata introdotta da <strong>Paola Grassi</strong>, Responsabile dell’Area Economia d’Impresa, Internazionalizzazione e Innovazione di Confindustria Como, che ha portato i saluti di <strong>Alberto Novarese</strong>, Vicepresidente di Confindustria Como con delega all’Internazionalizzazione e Unione Europea e promotore dell’iniziativa. La giornata è stata condotta da <strong>Pier Paolo Ghetti</strong> e <strong>Giulia Persico</strong>, Partner &#8211; Global Trade Advisory di Deloitte, che hanno approfondito i temi al centro dell’iniziativa coinvolgendo export manager, addetti al commercio internazionale e responsabili amministrativi delle imprese associate.</p>
<p>“La terza edizione dell’Export Compliance Academy conferma l’importanza di investire sulle competenze necessarie per operare sui mercati internazionali – ha dichiarato <strong>Alberto Novarese</strong>, Vicepresidente di Confindustria Como –. In uno scenario segnato da tensioni geopolitiche, dazi e regole in continua evoluzione, la compliance è certamente uno strumento per prevenire i rischi e tutelare l’impresa, ma non solo: conoscere le regole significa anche saper cogliere le opportunità, muoversi con maggiore efficacia sui mercati e trasformare la competenza in una leva di competitività e di business. È questo il valore che vogliamo continuare a offrire alle imprese attraverso l’Academy”.</p>
<p>Durante l’incontro sono stati approfonditi i principali aspetti della trade compliance, dalla gestione dei dati doganali essenziali come classificazione, origine e valore in dogana, al controllo delle esportazioni, con particolare riferimento ai prodotti dual use e alle sanzioni internazionali. Sono stati affrontati anche i termini di resa nel commercio internazionale, gli aggiornamenti normativi in ambito ESG relativi a CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) ed EUDR (EU Deforestation Regulation), oltre agli scenari emergenti e ai più recenti sviluppi normativi del commercio internazionale. La giornata si è conclusa con un business game dedicato alla simulazione di un caso pratico di trade e customs compliance.</p>
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		<title>Di Piega in Piega Il gesto tessile tra tecnica, moda e arte contemporanea</title>
		<link>http://paginetessili.it/di-piega-in-piega-il-gesto-tessile-tra-tecnica-moda-e-arte-contemporanea.html</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il problema non è come finire una piega, ma come continuarla, come farle attraversare il soffitto e portarla all’infinito” Gilles Deleuze. La piega come gesto capace di trasformare una superficie, generare volume, modificare la luce e costruire una forma. È da questa idea che nasce “Di piega in piega. Il gesto tessile tra tecnica, moda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MuseoSetaComo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21009" title="MuseoSetaComo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MuseoSetaComo.jpg" alt="" width="750" height="286" /></a></p>
<p>“<em>Il problema non è come finire una piega, ma come continuarla, come farle attraversare il soffitto e portarla all’infinito</em>” Gilles Deleuze.</p>
<p>La piega come gesto capace di trasformare una superficie, generare volume, modificare la luce e costruire una forma. È da questa idea che nasce “<strong><em>Di piega in piega. Il gesto tessile tra tecnica, moda e arte contemporanea</em></strong>”, la mostra del Museo della Seta di Como che attraversa cultura manifatturiera, progettazione della moda e ricerca artistica, seguendo le molte possibilità racchiuse nell’atto del piegare. Dalla precisione del fare alla libertà dell’arte, la piega conserva la stessa forza generativa: trasforma la superficie senza esaurirla, moltiplicando la forma attraverso le possibilità infinite della materia.</p>
<p>Il progetto prende avvio dalle collezioni e dagli archivi del Museo, mettendo in relazione materiali storici, strumenti, campioni, documenti, abiti e opere d’arte. Al centro del percorso, sei abiti di alta moda di Roberto Capucci e una selezione di 18 opere di Umberto Mariani.</p>
<p><strong>Il percorso espositivo: dalla tecnica alla moda </strong></p>
<p>Il primo nucleo entra nel vivo dei processi tecnici e produttivi. Strumenti e materiali conservati negli archivi del Museo raccontano la storia del plissé e delle lavorazioni capaci di modificare la superficie tessile: dalla piegatura manuale con i sistemi tradizionali a cartoni ai procedimenti meccanici, fino alle sperimentazioni contemporanee sulla stropicciatura. Il percorso evidenzia come la trasformazione del tessuto nasca dall’incontro tra conoscenza dei materiali, precisione tecnica e ricerca.</p>
<p>In questo racconto, il patrimonio storico del Museo dialoga con la manifattura contemporanea grazie alla collaborazione con Omniapiega, azienda specializzata nella plissettatura e nelle trasformazioni tessili. Insieme all’azienda il Museo ha realizzato video dedicati alle tecniche e alle fasi di lavorazione, che permettono di osservare i procedimenti e i gesti attraverso cui il tessuto acquista nuove forme.</p>
<p>Dalla tecnica lo sguardo si sposta alla moda, dove la piega diventa strumento di progettazione e costruzione del corpo. Accanto a Capucci sono presentate creazioni di Pierre Cardin, Romeo Gigli e Titta Porta. Geometrie rigorose, increspature e superfici mosse restituiscono interpretazioni differenti del rapporto tra materia, forma e movimento. Particolare attenzione è riservata a Titta Porta, stilista e textile designer comasca, di cui il Museo conserva l’intero archivio, la cui esperienza unisce sensibilità creativa, conoscenza dei tessuti e confronto diretto con le manifatture comasche.</p>
<p><strong>Roberto Capucci: sculture di seta </strong></p>
<p>Un nucleo significativo è dedicato a Roberto Capucci attraverso sei abiti di alta moda della Collezione Roberta Noseda Droulers, recentemente entrati nelle collezioni del Museo della Seta. Realizzate tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, queste creazioni mostrano la capacità dello stilista di trasformare la seta in architetture di colore e volume, nelle quali la piega diventa elemento strutturale e conferisce all’abito una dimensione scultorea.</p>
<p>L’esposizione restituisce anche il lavoro di ricerca storica e documentaria condotto dal Museo per ricostruire la relazione tra Capucci e Como, attraverso testimonianze della rassegna stampa d’epoca. A questa indagine si affianca lo studio svolto in sinergia con l’Archivio Taroni per identificare i tessuti degli abiti della Collezione Roberta Noseda Droulers. Sono presentate cartelle colore e tre stampe di bozzetti realizzati da Capucci per Roberta Noseda Droulers: materiali che avvicinano il visitatore al processo creativo e al rapporto tra progetto e manifattura serica.</p>
<p>Una postazione tattile consente di sperimentare la struttura del plissé di uno degli abiti esposti, attraverso campioni realizzati grazie a Taroni, che ha donato i tessuti, e a Omniapiega, che ha curato la plissettatura. L’esperienza permette di cogliere con il tatto consistenza, ritmo e costruzione delle pieghe.</p>
<p>Particolare rilievo assume il progetto di arte performativa realizzato con la danzatrice Arianna Zappa. La video-performance esplora il rapporto tra gli abiti di Capucci e Titta Porta e il corpo in movimento: il gesto coreografico anima le pieghe, muta la percezione dei volumi e dona dinamismo alle opere che rivivono attraverso l’arte coreutica.</p>
<p><strong>Umberto Mariani: l’<em>essenza </em>della piega attraverso l’arte contemporanea </strong></p>
<p>La mostra presenta 18 opere di Umberto Mariani, nelle quali il panneggio si afferma come elemento centrale. All’origine di questo linguaggio vi è anche un ricordo preciso: l’incontro, durante gli anni della formazione, con l’Hera di Samo, il cui drappeggio suscitò nell’artista un’impressione profonda, legata alla spiritualità della figura. Quell’immagine, dapprima custodita nella memoria, è diventata nel tempo un riferimento essenziale del suo lavoro. La ricerca di Umberto Mariani sulla piega prende forma negli anni Settanta a partire dal tema dell’incomunicabilità. Nel ciclo dell’<em>Alfabeto afono </em>le lettere vengono avvolte da un fitto panneggio: restano riconoscibili, ma il loro messaggio è trattenuto, quasi privato della voce. Il drappeggio introduce così nel suo lavoro una tensione destinata a durare: quella tra ciò che appare e ciò che resta nascosto.</p>
<p>Dagli anni Novanta Mariani dà corpo al drappeggio attraverso sottili lamine di piombo, materiale duttile che è modellato quasi come un tessuto. Nelle <em>Forme Celate </em>il panneggio custodisce una forma senza svelarla; lo sguardo è chiamato a misurarsi con una presenza intuita, mai interamente restituita. La piega diventa il luogo in cui la materia rende percepibile il mistero di ciò che non appare.</p>
<p><strong>Patrocini, archivi e collaborazioni </strong></p>
<p>La mostra nasce dal dialogo tra il Museo della Seta, archivi e realtà produttive che hanno contribuito con materiali, competenze e attività di ricerca.</p>
<p>La mostra si svolge con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, della Delegazione FAI di Como, della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e di Arte &amp; Arte APS. In collaborazione con Fondazione Roberto Capucci, Taroni, Omniapiega, Archivio Loiacono, ARC Gallery, Associazione è, Associazione Germana Marucelli. L’esposizione si inserisce tra le iniziative strategiche di Como Città Creativa UNESCO, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio manifatturiero, dei saperi artigianali e del dialogo tra tradizione, creatività e innovazione.</p>
<p>–––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––</p>
<p>Il Museo della Seta di Como è l’unica istituzione museale al mondo in grado di raccontare l’intero processo di produzione, dal baco da seta ai filati colorati, dalla stampa a mano al finissaggio.</p>
<p>Il Museo raccoglie, custodisce ed espone le testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca, come macchine, oggetti, documenti, campionari e strumenti di lavoro provenienti dalle lavorazioni tessili che hanno dato vita all’età dell’oro della seta a Como.</p>
<p>In ogni sala è allestito un ciclo lavorativo specifico ed il percorso espositivo illustra, anche con l&#8217;impiego di manufatti tessili, il progresso dell&#8217;industria serica nei suoi aspetti scientifici, tecnologici e creativi.</p>
<p>Il Museo si trova in via Castelnuovo, 9 &#8211; 22100 Como</p>
<p>Contatti:</p>
<p>+39 031 303 180 &#8211; prenota@museosetacomo.com -press@museosetacomo.com</p>
<p>www.museosetacomo.com Apertura Mar 14-18</p>
<p>Mer-Dom 10-13- 14-18 <strong>FONDAZIONE DELLA SETA ETS Via Castelnuovo, 9 &#8211; 22100 Como – Ph + 39 031 303180 – www.fondazionedellaseta.it Cod. Fiscale 95024770133 – N° iscrizione RUNTS 147216 </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ottant&#8217;anni di storia industriale: la fabbrica apre al pubblico per le Giornate FAI d&#8217;Autunno</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 15:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Grande successo per il percorso Colombo Industrie Tessili e Visgomma a Fino Mornasco: oltre 540 visitatori in due giorni alla scoperta di manifattura, memoria industriale e cultura del territorio Fino Mornasco, [data] – Si sono concluse con un grande successo di pubblico le Giornate FAI d’Autunno 2026 che hanno visto protagoniste, a Fino Mornasco, Colombo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Stand-FAI-tra-tessuti-e-culture.png"><img class="size-full wp-image-21004 alignleft" title="Stand FAI tra tessuti e culture" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Stand-FAI-tra-tessuti-e-culture.png" alt="" width="750" height="542" /></a></p>
<p><strong>Grande successo per il percorso Colombo Industrie Tessili e Visgomma a Fino Mornasco: oltre 540 visitatori in due giorni alla scoperta di manifattura, memoria industriale e cultura del territorio</strong></p>
<p><strong>Fino Mornasco, [data]</strong> – Si sono concluse con un grande successo di pubblico le <strong>Giornate FAI d’Autunno 2026</strong> che hanno visto protagoniste, a Fino Mornasco, <strong>Colombo Industrie Tessili</strong> e <strong>Visgomma</strong>, due realtà produttive del territorio comasco che hanno aperto eccezionalmente le proprie porte ai visitatori.</p>
<p>L’iniziativa ha rappresentato per <strong>Visgomma</strong> un momento particolarmente significativo: l’azienda, nata nel dopoguerra e oggi parte del Gruppo Colombo, ha celebrato i propri <strong>80 anni di attività</strong> accogliendo il pubblico all’interno dei propri reparti produttivi e raccontando una storia industriale fatta di competenza tecnica, specializzazione, continuità e capacità di innovazione.</p>
<p>Nel corso del weekend, il percorso ha registrato una partecipazione molto importante: <strong>220 visitatori nella giornata di sabato e 320 nella giornata di domenica</strong>, per un totale di <strong>oltre 540 presenze</strong>. Un risultato che conferma l’interesse del pubblico per i luoghi della produzione e per quelle realtà industriali che, pur essendo spesso poco visibili, rappresentano una parte fondamentale della storia economica e sociale del territorio.</p>
<p>Visgomma ha aperto al pubblico il proprio mondo produttivo: quello degli articoli tecnici in gomma, con particolare riferimento ai componenti destinati al trasporto ferroviario e ad applicazioni industriali specialistiche. I visitatori hanno potuto avvicinarsi a lavorazioni normalmente non accessibili, scoprendo macchine, materiali, competenze e processi che raccontano un modo di fare impresa fondato sulla precisione, sull’esperienza e sulla capacità di rispondere a esigenze tecniche complesse.</p>
<p><strong>“Per Visgomma questo appuntamento ha avuto un valore speciale,”</strong> dichiara <strong>Stefano Colombo, Presidente di Visgomma e di Colombo Industrie Tessili</strong>. <strong>“Celebrare gli 80 anni dell’azienda aprendo la fabbrica al pubblico ci ha permesso di condividere una storia fatta di lavoro, persone, competenze e continuità. Visgomma è una realtà meno conosciuta rispetto al mondo tessile, ma rappresenta un patrimonio industriale importante: una manifattura tecnica, concreta, essenziale, che da decenni contribuisce alla vita quotidiana attraverso prodotti destinati a settori fondamentali come il trasporto ferroviario.”</strong></p>
<p>La partecipazione alle Giornate FAI d’Autunno ha permesso di raccontare in modo unitario due anime del Gruppo Colombo</p>
<p>Il percorso proposto ha messo al centro il tema della <strong>fabbrica viva</strong>: non un luogo statico da osservare dall’esterno, ma uno spazio in cui conoscenza, manualità, tecnologia e organizzazione quotidiana si incontrano. La visita ha permesso ai partecipanti di cogliere il valore del lavoro industriale, il ruolo delle persone e l’importanza di competenze che si costruiscono nel tempo, attraverso esperienza, formazione e attenzione continua alla qualità.</p>
<p><strong>“Siamo rimasti colpiti dalla curiosità e dall’attenzione dei visitatori,”</strong> afferma <strong>Massimo Colombo, Amministratore Delegato del Gruppo Colombo</strong>. <strong>“Per noi aprire Visgomma è stato un modo per raccontare una parte importante e spesso meno visibile della nostra identità. La manifattura non è solo prodotto finale: è cultura tecnica, memoria, organizzazione, capacità di risolvere problemi e di costruire valore giorno dopo giorno. Il successo di queste giornate ci conferma che esiste un grande desiderio di conoscere da vicino il mondo dell’impresa e del lavoro.”</strong></p>
<p>Accanto alle visite ai reparti produttivi, il programma ha ospitato anche momenti speciali di approfondimento culturale. Tra questi, l’incontro dedicato al <strong>confronto tra la cultura tessile italiana e quella del Mali</strong>, un’occasione di dialogo che ha ampliato il significato dell’apertura, mettendo in relazione manifattura, identità, tradizioni e scambio tra culture diverse.</p>
<p>L’iniziativa si è inserita nel quadro nazionale delle <strong>Giornate FAI d’Autunno 2026</strong>, evento che ha portato all’apertura di oltre 700 luoghi in 350 città italiane e che, secondo il FAI, ha coinvolto complessivamente circa 400.000 partecipanti in tutta Italia. In questo contesto, la presenza di Colombo Industrie Tessili e Visgomma a Fino Mornasco ha rappresentato un esempio significativo di valorizzazione del patrimonio industriale come parte integrante della cultura del territorio.</p>
<p><strong>“Ringraziamo il FAI, i volontari, gli apprendisti ciceroni, le persone dell’azienda e tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato,”</strong> conclude Massimo <strong>Colombo</strong>. <strong>“La grande partecipazione di questi due giorni ci incoraggia a continuare ad aprire le nostre imprese al territorio, perché crediamo che la cultura d’impresa sia un patrimonio da condividere e da trasmettere alle nuove generazioni.”</strong></p>
<p>Con questa apertura, Visgomma ha celebrato i propri 80 anni non soltanto guardando alla propria storia, ma riaffermando il valore di una manifattura tecnica capace di evolvere, innovare e restare profondamente radicata nel territorio comasco.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-guidata-in-reparto-presse.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-21005" title="Visita guidata in reparto presse" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-guidata-in-reparto-presse.png" alt="" width="750" height="451" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Imprese: a Lecco la terza tappa del Roadshow del Corpo Consolare</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Manifattura, ricerca e innovazione al centro dell’incontro organizzato da Confindustria Lombardia, Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio Si è svolta oggi, presso la sede del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, la terza tappa del roadshow di Confindustria Lombardia e del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia “Impresa e Diplomazia nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sin-Luca-Orlando-Marco-Tarabini-Marco-Campanari-Veronica-Crego-Porley-Claudia-Sartirani-Walter-Pozzi.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20993" title="Da sin - Luca Orlando - Marco Tarabini - Marco Campanari - Veronica Crego Porley - Claudia Sartirani - Walter Pozzi" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Da-sin-Luca-Orlando-Marco-Tarabini-Marco-Campanari-Veronica-Crego-Porley-Claudia-Sartirani-Walter-Pozzi.jpeg" alt="" width="750" height="419" /></a></p>
<p><em>Manifattura, ricerca e innovazione al centro dell’incontro organizzato da Confindustria Lombardia, Confindustria Como e </em><em>Confindustria Lecco e Sondrio</em></p>
<p>Si è svolta oggi, presso la sede del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, la terza tappa del roadshow di Confindustria Lombardia e del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia <strong>“Impresa e Diplomazia nei territori lombardi” </strong>organizzata in collaborazione con<strong> </strong>Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio.</p>
<p>L’incontro è stato l’occasione per presentare le eccellenze dei territori di Como, Lecco e Sondrio alle rappresentanze internazionali presenti approfondendo, in particolare, il valore apportato dall’industria manifatturiera nello specifico campo della ricerca e innovazione.</p>
<p>La Presidente della Piccola Industria di Confindustria Lombardia, <strong>Claudia Sartirani</strong>, ha voluto sottolineare che “in occasione dell’incontro odierno Confindustria Lombardia ha avuto l’occasione di mostrare alle rappresentanze consolari come le imprese lombarde, e in particolare le nostre PMI, nonostante le difficoltà e le incertezze globali siano in grado di navigare la complessità contemporanea: dopo il record di esportazioni del 2025, con 167 miliardi di euro di beni esportati, la Lombardia nel primo semestre del 2026 ha già raggiunto 85.7 miliardi di euro, facendo ben sperare in un nuovo anno da record per il nostro commercio internazionale. Iniziative come il roadshow con il Corpo Consolare, ma anche l’imminente World Manufacturing Forum, sono accomunate dall’impegno e dalla volontà di accompagnare le imprese lombarde, in una fase di grande incertezza e caos economico, energetico e geopolitico, per garantire al nostro sistema manifatturiero un futuro ancora all’insegna della competitività e della riconoscibilità globale.”</p>
<p>Per la Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, <strong>Veronica Crego Porley</strong> “il valore di un incontro come quello odierno risiede, innanzitutto, nella possibilità di mettere in relazione mondi che, pur avendo funzioni e prospettive differenti, condividono un elemento essenziale: la convinzione che la conoscenza reciproca costituisca il fondamento di ogni relazione duratura. È questo, a mio avviso, il significato più profondo del progetto che ci riunisce oggi. Il dialogo tra il Corpo Consolare e il sistema imprenditoriale di Como, Lecco e Sondrio, con le sue molteplici specializzazioni produttive e una spiccata propensione all’innovazione non rappresenta soltanto un’opportunità di conoscenza, ma anche un’occasione per approfondire le modalità attraverso le quali le relazioni internazionali possono favorire l’incontro tra competenze, esperienze e culture economiche differenti&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Campanari</strong>, Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, nel suo intervento di apertura dell’incontro, ha dichiarato: “Ringrazio il Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, e in particolare la decana Verónica Crego Porley, per la preziosa presenza alla giornata di oggi, che ci onora e ci dà occasione di intessere ulteriormente la rete di rapporti fra il nostro territorio, con le imprese e il sistema di ricerca e innovazione, e le Rappresentanze ufficiali di numerosi Paesi. Il fatto di trovarci nella sede del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano ci consente di dare a questo incontro un taglio e una valenza istituzionale, di per sé preziosa, ma anche concreta. Oggi alti Rappresentanti della diplomazia internazionale potranno vedere da vicino un fiore all’occhiello non solo del nostro territorio, ma dell’intero sistema italiano di ricerca e innovazione, simbolo del nostro potenziale grazie al connubio tra questi due fattori, la ricerca e l’innovazione, e la manifattura, abituati a lavorare insieme facendo sistema. Questo potenziale, che già oggi trova espressione e genera risultati importanti, sarà ulteriormente sviluppato, non da ultimo grazie alla recente approvazione della ZIS HRL &#8211; Healthcare, Rehabilitation and Longevity, che ha proprio a Lecco il suo epicentro.”</p>
<p>Per il vicepresidente di Confindustria Como, <strong>Walter Pozzi</strong>: “È motivo di grande soddisfazione aver collaborato per la realizzazione di questa tappa del Road Show presso la sede Territoriale del Politecnico di Milano, la presenza del Corpo Consolare rappresenta un&#8217;opportunità particolarmente significativa per il nostro territorio, il dialogo tra i sistemi produttivi e le istituzioni che rappresentano i diversi Paesi assume un valore sempre più strategico. Como è un territorio fortemente orientato all’export e all&#8217;apertura verso mercati internazionali. Le nostre imprese operano quotidianamente sui mercati globali, investendo in innovazione, sostenibilità e competenze. Per questo motivo consideriamo il confronto con i rappresentanti diplomatici e consolari un&#8217;occasione preziosa per rafforzare relazioni, sviluppare nuove collaborazioni e comprendere meglio le dinamiche che stanno ridefinendo gli scenari economici internazionali”.</p>
<p>Nell’ambito della tavola rotonda moderata dal giornalista del Sole 24 Ore Luca Orlando, il Direttore del Digital Innovation Hub di Confindustria Lombardia, <strong>Pierluigi Petrali</strong>, ha illustrato lo stato dell’innovazione regionale: nel 2025 la Lombardia, con 1.352 domande, si è confermata la prima pregione italiana per attività brevettuale ed è la seconda regione, dopo il Lazio, in termini di partecipazione al Programmi UE 2021-27 dedicati alla Ricerca con 2.224 partecipanti e 914 milioni € di finanziamento UE ricevuto. Secondo dati Digital Innovation Hub, inoltre, la Lombardia e l’area vasta Como-Lecco-Sondrio esprimono in media una maturità digitale superiore alla media nazionale (3,02 Lombardia, 3,02 Area vasta, 2,81 Italia).</p>
<p>La parte conclusiva della tappa del roadshow è stata dedicata a una visita al campus e ai laboratori di ricerca del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano.</p>
<p>All’incontro sono intervenuti: <strong>Marco Campanari</strong>, Presidente Confindustria Lecco e Sondrio, <strong>Walter Pozzi</strong>, Vicepresidente Confindustria Como, <strong>Veronica Crego Porley</strong>, Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, <strong>Claudia Sartirani</strong>, Presidente PI Confindustria Lombardia, <strong>Marco Tarabini</strong>, Prorettore Polo territoriale di Lecco – Politecnico di Milano, <strong>Ezio Vergani</strong>, Presidente Camera di Commercio di Como-Lecco, <strong>Pierluigi Petrali</strong>, Direttore Digital Innovation Hub Lombardia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DATI EXPORT E INNOVAZIONE PROVINCIA DI COMO:</span></strong></p>
<ul>
<li>Il territorio provinciale di Como è fortemente      vocato all’internazionalizzazione e nel 2025 ha realizzato <strong>esportazioni </strong>per oltre 6,2 miliardi €, a fronte di un <strong>import </strong>che si è      attestato a circa 4 miliardi;</li>
<li>Sempre con riferimento ai dati sul 2025, i <strong>principali      paesi per destinazione</strong> dell’export comasco globalmente considerato      sono rappresentati dalla <strong>Germania</strong> (in 1° posizione con oltre circa      967 milioni € il 15,5% delle esportazioni totali del semestre), dalla <strong>Francia</strong> (2° posizione con 747 milioni €, pari all’12% dell’export totale), dalla <strong>Svizzera </strong>(3° posizione con circa 609 milioni di Euro, il 9,8% dell’export      totale), dagli <strong>Stati Uniti</strong> (4° posizione con 458 milioni di Euro,      7,4% dell’export totale) e dalla <strong>Spagna</strong> (5° posizione con circa 351      milioni di Euro, il 5,6% dell’export totale);</li>
<li>Le esportazioni comasche riguardano      principalmente i settori del <strong>Tessile</strong>, i cui prodotti rappresentano      una quota di oltre un quinto dell’export complessivo (1,28 miliardi €,      pari ad oltre il 20% del totale) e della <strong>Chimica e Gomma</strong> (1,14      miliardi di Euro, pari ad oltre il 18% del totale);</li>
<li>Il territorio di Como esprime anche una      marcata propensione all’innovazione. Considerando il panorama a      disposizione secondo le banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e      Marchi (UIBM) e con specifico riferimento ai brevetti per invenzioni, ai      Modelli di Utilità e ai Disegni, prendendo in esame solo i documenti      “concessi” ogni 100.000 abitanti, il territorio di Como ha un indice di      120,1 documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti.</li>
</ul>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DATI EXPORT E INNOVAZIONE PROVINCE DI LECCO e SONDRIO:</span></strong></p>
<ul>
<li>I territori provinciali di Lecco e di Sondrio      sono fortemente vocati all’<strong>internazionalizzazione</strong> e nel 2025 hanno      realizzato esportazioni per oltre 7,4 miliardi €, a fronte di un import      che si è attestato a circa 4 miliardi €. Esaminando i dati più recenti,      nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni lecchesi sono risultate pari a      <strong>3,47 miliardi </strong>€, in crescita del <strong>10%</strong> rispetto alla prima      metà del 2025, mentre le esportazioni sondriesi si sono attestate a circa <strong>mezzo      miliardo </strong>€ (495 milioni);</li>
<li>Sul versante dell’import, invece, il      territorio di Lecco ha acquistato tra gennaio e giugno 2026 merci e      servizi per circa <strong>1,77 miliardi </strong>€mentre il dato per Sondrio si è      attestato a <strong>393 milioni</strong>,</li>
<li>Sempre con riferimento ai dati sul primo      semestre 2026, i principali <strong>paesi per destinazione dell’export lecchese      e sondriese</strong> globalmente considerato sono rappresentati dalla <strong>Germania</strong> (in 1° posizione con oltre circa 549 milioni €, il 13,9% delle      esportazioni totali del semestre), dalla <strong>Svizzera</strong> (2° posizione con      444 milioni, pari all’11,3% dell’export totale), dalla <strong>Francia</strong> (3°      posizione con circa 361 milioni €, il 9,2% dell’export totale), dagli <strong>Stati      Uniti</strong> (4° posizione con 279 milioni, 7,1% dell’export totale) e da <strong>Taiwan</strong> (5° posizione con circa 270 milioni €, il 6,8% dell’export totale).</li>
<li>Le esportazioni lecchesi e sondriesi      riguardano principalmente i settori della <strong>Meccanica e della      Meccatronica</strong>, i cui prodotti rappresentano una quota di oltre i due      terzi dell’export complessivo (2,67 miliardi €, pari al 67,9% del totale).      Ulteriori settori di rilevanza per l’export riguardano i prodotti <strong>Alimentari      e le Bevande</strong> (349 milioni €, pari all’8,9% del totale), il <strong>Tessile</strong> (178 milioni, pari al 4,5% del totale) e i comparti della <strong>Gomma,      Plastica, Chimica e Farmaceutica</strong> (170 milioni, pari al 4,3% del      totale);</li>
<li>I territori di Lecco e Sondrio esprimono anche      una marcata propensione all’<strong>innovazione</strong>. Considerando il panorama a      disposizione secondo le banche dati dell’Ufficio Italiano Brevetti e      Marchi (UIBM) e con specifico riferimento ai brevetti per invenzioni, ai      Modelli di Utilità e ai Disegni, prendendo in esame solo i documenti      “concessi” ogni 100.000 abitanti, il territorio di Lecco ha un indice di <strong>88,6</strong> documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti e il territorio      di Sondrio  ha un indice di <strong>65,3</strong> documenti di Proprietà      Intellettuale ogni 100.000 abitanti; la media Lombarda si attesta invece a      <strong>612</strong> documenti di Proprietà Intellettuale ogni 100.000 abitanti.</li>
</ul>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Consoli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20994" title="Consoli" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Consoli.jpg" alt="" width="750" height="432" /></a></p>
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		<title>Como riscopre la produzione del filo di seta dal bozzolo: un’iniziativa didattica per studenti e insegnanti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 15:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All’Istituto Setificio Paolo Carcano sono stati installati macchinari che trasformano il bozzolo in filo, un lavoro che a Como e in Italia è scomparso con la chiusura delle ultime filande. Si tratta di un nuovo progetto formativo attivato da Fondazione della Seta ETS Como, 13 ottobre 2026 – Per la prima volta, dopo molti decenni, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/fondazione_della_seta_avvio_nuove_macchine_lav_seta_ott_2026_gruppo1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20981" title="fondazione_della_seta_avvio_nuove_macchine_lav_seta_ott_2026_gruppo1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/fondazione_della_seta_avvio_nuove_macchine_lav_seta_ott_2026_gruppo1.jpeg" alt="" width="750" height="505" /></a></p>
<p><em>All’Istituto Setificio Paolo Carcano sono stati installati macchinari che trasformano il bozzolo in filo, un lavoro che a Como e in Italia è scomparso con la chiusura delle ultime filande. Si tratta di un nuovo progetto formativo attivato da Fondazione della Seta ETS</em></p>
<p><em>Como, 13 ottobre 2026 –</em><strong> </strong>Per la prima volta, dopo molti decenni, a Como un bozzolo è diventato un filo di seta, pronto per essere messo a telaio e diventare un tessuto. Questo è avvenuto non in un’azienda, ma in un’aula del Setificio, la storica scuola comasca nata per il distretto serico e oggi divenuta una delle più importanti a livello nazionale. Pochi giorni fa, infatti, al Carcano di Como sono state avviate le nuove macchine per la trattura e la filatura della seta, fortemente volute dalla Fondazione della Seta ETS.</p>
<p><strong>Un mestiere scomparso</strong></p>
<p>Nell’era che si apre all’intelligenza artificiale può sembrare un’operazione fuori tempo, ma non lo è, e di seguito spieghiamo il perché.  Trasformare il bozzolo in filo era certamente il lavoro delle filande, che per generazioni hanno riempito l’Italia di camini, vapore, mosse dalle mani sottili e dalla perizia di tante donne. Poi le filande hanno chiuso, una dopo l’altra, e quel mestiere in Italia e in Europa è sparito. Com’ è noto questa attività in gran parte è svolta in Cina, paese dove la seta è nata e dove ancora oggi viene coltivata in grandi quantitativi per poi fornirla all’industria tessile.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Macchine italiane</strong></p>
<p>Nonostante la dominante cinese, in Italia però non manca la passione per lavorazioni che nei secoli hanno dato luogo a grandi capolavori della storia del tessuto e poi della moda internazionale. E infatti i nuovi strumenti per la trattura e la filatura della seta sono stati progettati in Italia, da Tecnoseta, giovane azienda di Zagarolo, nei pressi di Roma, e poi messi a punto insieme alle imprese comasche. Sono macchine protette da brevetto e consentono di produrre piccoli lotti di filato di seta di alta qualità all’interno di spazi ridotti come ad esempio quelli scolastici.</p>
<p><strong>Una lavorazione antica si rinnova</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il percorso è davvero affascinante da svolgere e da osservare. I bozzoli vengono prima ammorbiditi, poi immersi in acqua tiepida: da ciascuno si sfila un filamento sottilissimo, lungo centinaia di metri, e poi più filamenti vengono uniti in un unico filo. Otto postazioni lavorano insieme e in una giornata producono circa un chilo di seta. Il filo viene poi avvolto in matasse e infine ritorto, a 3.000 giri al minuto, per renderlo resistente e pronto per il telaio.  Un sistema digitale sorveglia il tutto e dà l’allarme se il filo si spezza.</p>
<p><strong>Il futuro della seta si impara a scuola</strong></p>
<p>Che tutto questo si trovi in una scuola non è un caso. Como lavora una parte rilevante della seta italiana ed è un’eccellenza riconosciuta nel mondo, ma questa forza proviene dalle competenze uniche di persone del distretto comasco. E queste competenze devono essere trasmesse ai giovani, per non “spezzare il filo” di una sapienza unica al mondo. Per questo a scuola i ragazzi del Setificio potranno adesso seguire in diretta l’intero percorso della seta, dal bozzolo al tessuto, comprendendo molto meglio qualità e criticità insite in una fibra naturale di eccezionale pregio. E le imprese del distretto potranno avvalersi di giovani ancor più preparati e competenti.</p>
<p>“<em>Aver creato la Fondazione della Seta ETS unendo le forze di tre enti prima separati – Ass. Ex Allievi, Fondazione Setificio e Museo della Seta</em>“, dichiara<strong> Graziano Brenna, presidente della Fondazione della Seta ETS</strong> – “<em>ha permesso di migliorare sensibilmente rispetto al passato le attività a favore della scuola e del distretto serico, come in questo caso. Siamo un gruppo molto affiatato che cerca di fare il meglio possibile per il comparto tessile comasco”.</em><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;In un’epoca in cui i ragazzi trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, lavorare con le proprie mani su un bozzolo di seta è un’esperienza che lascia il segno”, </em>commenta <strong>Gianluca Mandanici, Dirigente Scolastico dell’Istituto Setificio Paolo Carcano di Como</strong>.<em> Dal bozzolo al filo, i nostri studenti avranno l’occasione di riscoprire il valore della pazienza, della precisione e dell’attenzione, ripercorrendo millenni di storia della seta e secoli di tradizione manifatturiera comasca. Un’esperienza che unisce il sapere al saper fare, arricchisce la loro formazione tecnica e rafforza il legame con il territorio. Ringrazio Fondazione della Seta per l&#8217;opportunità offerta ai nostri studenti.&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&#8220;<em>Tecnoseta sta sviluppando impianti ad alto contenuto tecnologico per innovare i processi di produzione della seta, in un contesto internazionale che guarda con crescente interesse al rilancio della filiera serica in Europa”,</em> ci racconta<strong> Massimo </strong><strong>Proia, responsabile area tecnica della Tecnoseta Srl di Zagarolo. </strong>“L<em>a Fondazione della Seta ha saputo interpretare con lungimiranza questo momento come un’importante opportunità per Como, città simbolo della cultura e della produzione serica, per valorizzare nuovamente la propria vocazione attraverso il recupero delle competenze e l’introduzione di tecnologie innovative. L’installazione dei nuovi impianti per la trattura del filo dai bozzoli rappresenta un passo concreto verso una filiera della seta capace di unire tradizione, innovazione e sostenibilità, creando nuove prospettive per il futuro del settore&#8221;.</em></p>
<p><strong>Dal museo al laboratorio</strong></p>
<p>La Fondazione della Seta ETS gestisce il Museo della Seta di Como, che racconta la storia e la produzione di questa fibra, dal baco alle collezioni di moda. Nel 2026 il Museo è stato riconosciuto da Regione Lombardia come Museo d’Impresa, un titolo che ne conferma il legame vivo con il lavoro e le aziende del territorio.</p>
<p>Con questo progetto la Fondazione della Seta ETS fa un passo in più: consente di svolgere concretamente e comprendere una lavorazione fondamentale per la produzione di questa fibra naturale, molto più impegnativa e costosa delle fibre man made che la sostituiscono sul mercato.</p>
<p><strong>________________________________________________</strong></p>
<p><em>La <strong>Fondazione della Seta ETS</strong> è stata costituita nel 2024 dalla fusione di tre realtà storiche &#8211; il Museo della Seta, l’Associazione Ex Allievi del Setificio e la Fondazione Setificio &#8211; e rappresenta un punto di riferimento unico nel panorama italiano per la valorizzazione della cultura tessile e della formazione. Il suo Consiglio di Amministrazione riunisce, in un modello di governance condivisa, enti pubblici, associazioni di categoria e il mondo dell’istruzione, tra cui la Camera di Commercio di Como-Lecco, la Provincia di Como, Setificio Paolo Carcano di Como, Confindustria Como, Confartigianato Imprese Como, Confcommercio Como, CNA del Lario e della Brianza, l’Associazione Italiana Disegnatori Tessili e l’Associazione Ex Allievi del Setificio.  La Fondazione si specializza sugli aspetti culturali ed educativi riferiti al patrimonio serico e alla cultura tessile e non si limita alla conservazione del sapere e a quella museale; infatti, investe nella formazione dei giovani e nell’innovazione del settore, contribuendo a un modello virtuoso di trasmissione delle competenze. Il ruolo della Fondazione risulta ancora più cruciale se si considera che il distretto tessile comasco produce l’80% dei tessuti in seta realizzati in Europa. In quest&#8217;ottica, l’Ente promuove una formazione scolastica ed extrascolastica che risponde alle esigenze del settore; la Fondazione valorizza in particolare il Setificio Paolo Carcano di Como, fondato nel 1868 e riconosciuto come uno dei più antichi e prestigiosi poli formativi europei per l&#8217;industria e la creatività tessile. Infine, la Fondazione della Seta ETS mira a rafforzare la visibilità e le relazioni nazionali e internazionali non solo nell’ambito della cultura tessile, ma in generale per tutto il mondo dell’imprenditoria, dell’innovazione e della ricerca, andando così a realizzare gli obiettivi individuati per la nostra città nel momento in cui è stata insignita del titolo di Como Città Creativa UNESCO, accettando la sfida di posizionarsi come Città della Moda Sostenibile a livello internazionale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PFAS e microplastiche: a Como presentati i primi risultati del progetto LIFE CASCADE</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 06:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 9 ottobre presso Centro Tessile Serico Sostenibile Srl si è svolto il workshop dedicato allo stato di avanzamento del progetto europeo: dalla caratterizzazione dei reflui agli impianti dimostrativi per la rimozione dei contaminanti emergenti. Si è svolto presso il Centro Tessile Serico Sostenibile il workshop dedicato agli sviluppi del progetto europeo LIFE CASCADE, un’occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/LifeCascade091026.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20973" title="LifeCascade091026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/LifeCascade091026.jpeg" alt="" width="750" height="465" /></a></p>
<p><em>Il 9 ottobre presso Centro Tessile Serico Sostenibile Srl si è svolto il workshop dedicato allo stato di avanzamento del progetto europeo: dalla caratterizzazione dei reflui agli impianti dimostrativi per la rimozione dei contaminanti emergenti.</em></p>
<p>Si è svolto presso il Centro Tessile Serico Sostenibile il workshop dedicato agli sviluppi del progetto europeo LIFE CASCADE, un’occasione di confronto e approfondimento sui risultati delle attività progettuali e sulle <strong>prospettive di applicazione delle soluzioni tecnologiche sviluppate per contribuire alla sostenibilità ambientale del distretto tessile</strong>.</p>
<p>LIFE CASCADE si fonda sul valore della sinergia tra competenze scientifiche ed innovazione tecnologica: nell’ incontro del 9 ottobre sono stati illustrati obiettivi  e struttura progettuale e  sono stati condivisi i contributi  allo sviluppo delle tecnologie per la rimozione di PFAS e microplastiche dei vari partner appartenenti al territorio: le società di gestione del sistema idrico, aziende, centri tecnologici,  la ricerca scientifica e ZDHC, iniziativa internazionale che promuove la gestione responsabile delle sostanze chimiche e degli inquinanti nel settore tessile.</p>
<p><strong>Una nuova generazione di soluzioni per la rimozione di microinquinanti dai reflui tessili.</strong></p>
<p>LIFE CASCADE – <em>Closed-loop wAter Systems in textile industrial distriCts: multimodal orchestrAteD rEmoval of emerging pollutants from textile wastewater</em> – è un progetto avviato il <strong>1° ottobre 2023</strong>, con una durata di 48 mesi, finanziato nell’ambito del programma europeo LIFE. Il progetto punta a valutare in laboratorio e sperimentare su scala dimostrativa diverse tecnologie per rimuovere <strong>PFAS e microplastiche</strong> dalle acque reflue, intervenendo sia presso le aziende tessili sia nei depuratori centralizzati.</p>
<p>L’obiettivo di LIFE CASCADE non è individuare una singola tecnologia valida in ogni situazione, ma arrivare alla <strong>migliore e più fattibile combinazione di tecnologie</strong> in funzione delle caratteristiche dei reflui e della configurazione del distretto tessile.</p>
<p>PFAS e microplastiche sono tra le principali sfide emergenti nella gestione delle acque reflue industriali. Per affrontarle servono nuove tecnologie, sperimentazione sul campo e una stretta collaborazione tra ricerca, imprese e gestori del servizio idrico.</p>
<p>Ridurre la presenza di <strong>PFAS e microplastiche nelle acque reflue tessili</strong>, sviluppare procedure analitiche adatte al monitoraggio, realizzare tecnologie per rimuovere tali contaminanti, creare le condizioni per ridurre e quantificare l’impatto ambientale, nell’ottica, potenzialmente, di riutilizzare l’acqua trattata: sono questi alcuni degli obiettivi al centro di <strong>LIFE CASCADE</strong>, il progetto europeo che vede nel distretto tessile comasco uno dei principali luoghi di sperimentazione.</p>
<p>Le parole della <strong>Francesca Malpei, professoressa presso DICA Environmental Section del Politecnico di Milano</strong> <em>“Nel laboratorio di Ingegneria Ambientale del mio Dipartimento sono state svolte diverse prove di rimozione, per separazione, di microplastiche e PFAS, su reflui prelevati da impianti di depurazione ed aziende tessili. Le tecniche indagate sono state la filtrazione per le Microplastiche e le membrane di micro ultra filtrazione seguite dalla nanofiltrazione. I promettenti risultati ottenuti hanno fornito indicazioni preziose per le prove a scala dimostrativa.”</em></p>
<p>È seguito l’intervento del <strong>Direttore Tecnico di Lariana Depur ing. Giovanni Bergna</strong>, il quale ha presentato gli impianti pilota dimostrativi realizzati per il progetto e illustrato i risultati ottenuti con le prove di rimozione delle microplastiche negli impianti centralizzati di depurazione. Attualmente le microplastiche nelle acque reflue sono già rimosse dai trattamenti convenzionali degli impianti con percentuali significative (oltre l’80%), ma sono accumulate nei fanghi biologici di depurazione che frequentemente sono utilizzati come ammendante agricolo: sostanzialmente tutte le microplastiche presenti nei reflui sono quindi immesse in ambiente, in parte con le acque scaricate dopo il trattamento e in parte con i fanghi di depurazione. Le prove eseguite sia sulle acque in ingresso e sia su quelle in uscita dai depuratori centralizzati hanno realizzato importanti rimozioni delle microplastiche dimostrando la possibilità di migliorare la qualità delle acque trattate e dei fanghi: oltre il 50% delle microplastiche sono infatti rimosse, riducendo la quantità delle microplastiche immesse in ambiente.</p>
<p><strong>La prof.ssa Manuela Antonelli, Ph.D., del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) &#8211; Sezione Ambientale del Politecnico di Milano</strong> ha dichiarato <em>“Le tecnologie per rimuovere i PFAS dalle acque esistono, ma la loro applicazione può richiedere risorse economiche ed energetiche rilevanti. La sfida non è quindi soltanto individuare trattamenti efficaci, ma capire dove e come applicarli per ottenere il massimo beneficio ambientale, ottimizzando l’uso di energia, reagenti e risorse economiche. LIFE CASCADE lavora proprio in questa direzione, studiando strategie che permettano di combinare e collocare i diversi trattamenti nei punti in cui possono essere più efficaci. Il progetto affronta anche una seconda sfida, quella analitica. I PFAS che riusciamo normalmente a misurare rappresentano infatti solo una parte delle sostanze effettivamente presenti: molti composti con diversa struttura non possono non essere rilevati dai metodi analitici standard e richiedono procedure specifiche di trattamento e analisi dei campioni. LIFE CASCADE studia anche questi aspetti, per migliorare la capacità di individuare e caratterizzare la contaminazione reale. È un tema che pone una sfida tecnica, ma anche culturale: sostituire una sostanza con un’altra non significa</em> <em>necessariamente ridurne l’impatto ambientale. Le alternative devono essere valutate considerando fin dall’inizio il loro comportamento, la persistenza e i possibili effetti sull’ambiente.”</em></p>
<p><strong>Il dott. Antonio Di Guardo, Professore ordinario di Ecologia e responsabile dell&#8217;Environmental Modeling Group all&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Insubria di Como</strong>, ha trattato della tematica relativa al monitoraggio degli impatti sui corpi idrici e sugli ecosistemi acquatici. Tra gli argomenti esposti vi sono stati quelli relativi alla valutazione della contaminazione da PFAS e MP nei fiumi e nel lago di Como, all&#8217;uso dei mesocosmi (canalette) come modalità integrata di valutazione della tossicità dei reflui su comunità di macroinvertebrati e all&#8217;uso dei modelli del destino ambientale per predire futuri scenari di riduzione della contaminazione nelle acque superficiali da PFAS e MP, una volta che le gli stadi di riduzione dei contaminanti in uscita verranno implementati presso gli impianti di depurazione.</p>
<p><strong>Un progetto che mette in rete ricerca, industria e territorio.</strong></p>
<p>Il progetto LIFE CASCADE, oltre a Centro Tessile Serico Sostenibile, Politecnico di Milano, Lariana Depur, Como Acqua e Università degli Studi dell’Insubria, coinvolge un partenariato europeo ampio che ha contribuito alla realizzazione degli impianti, al monitoraggio dei contaminanti e alla sperimentazione che vede protagonisti università, enti di ricerca, imprese del sistema idrico, centri tecnologici, imprese, con il Centro Tessile Serico Sostenibile nel ruolo di coordinatore.</p>
<p>LIFE CASCADE porta così al centro del confronto una delle sfide più attuali per la sostenibilità del settore tessile: <strong>trasformare la gestione delle acque reflue in un’opportunità di innovazione, riduzione dell’impatto ambientale e recupero della risorsa idrica.</strong></p>
<p>Per aggiornamenti e approfondimenti relativi alle attività di progetto è possibile consultare il sito <a href="http://www.lifecascade.eu/">www.lifecascade.eu</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Confindustria, salta la fusione di Como con Lecco e Sondrio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si interrompe il percorso avviato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio in vista di una possibile fusione tra le due Associazioni. Trascorso il periodo esplorativo previsto per verificare, su mandato del Consiglio Generale di Confindustria Como, la sussistenza delle condizioni necessarie alla realizzazione del progetto, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CCSEDE1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20963" title="CCSEDE1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CCSEDE1.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p>Si interrompe il percorso avviato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio in vista di una possibile fusione tra le due Associazioni.</p>
<p>Trascorso il periodo esplorativo previsto per verificare, su mandato del Consiglio Generale di Confindustria Como, la sussistenza delle condizioni necessarie alla realizzazione del progetto, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha preso atto che tali condizioni non sussistono.</p>
<p>La decisione giunge al termine di un articolato lavoro di approfondimento e confronto, nel corso del quale sono stati analizzati i diversi aspetti organizzativi, associativi e strategici connessi all&#8217;ipotesi di integrazione tra le due Associazioni.</p>
<p>Confindustria Como ritiene che il percorso compiuto abbia comunque rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto e di riflessione sul futuro della rappresentanza industriale, contribuendo a mettere a fuoco nuove opportunità di sviluppo del territorio a beneficio delle imprese associate.</p>
<p>Alla luce delle valutazioni effettuate, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha ritenuto che al momento non ricorrano i presupposti per addivenire alla fusione, proseguendo, comunque, sulla strada delle collaborazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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