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	<title>Pagine Tessili &#187; Eventi</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>Pitti Filati si conferma leader mondiale: oltre 3.300 buyer per le collezioni inverno 2027/28, con Prato grande protagonista</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima edizione di Pitti Filati si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, riaffermando il proprio ruolo di guida globale per il settore della filatura e della maglieria d&#8217;alta gamma. La manifestazione fiorentina, incentrata sulla presentazione delle collezioni per l&#8217;autunno-inverno 2027/28, ha registrato un&#8217;eccellente affluenza superando i 3.300 buyer complessivi. Il dato più significativo emerge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___041.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20568" title="DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___041.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima edizione di Pitti Filati si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, riaffermando il proprio ruolo di guida globale per il settore della filatura e della maglieria d&#8217;alta gamma. La manifestazione fiorentina, incentrata sulla presentazione delle collezioni per l&#8217;autunno-inverno 2027/28, ha registrato un&#8217;eccellente affluenza superando i 3.300 buyer complessivi.</p>
<p>Il dato più significativo emerge dal fronte internazionale: più della metà degli operatori presenti (oltre 1.700) è arrivata dall&#8217;estero. I principali mercati di riferimento hanno visto una partecipazione qualificata da Paesi come Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Hong Kong e Corea del Sud. Questo network globale dimostra la forte attrattività della fiera e il costante interesse dei mercati esteri verso la qualità e la ricerca della filiera italiana.</p>
<p>Un ruolo centrale è stato giocato dal distretto tessile di Prato, presente all&#8217;appuntamento con ben 30 aziende. Questa partecipazione massiccia evidenzia la capacità del territorio pratese di interpretare in anticipo le nuove tendenze e di proporre soluzioni innovative destinate ai mercati di tutto il mondo.</p>
<p>Ivano Cauli, amministratore delegato di Pitti Immagine, ha commentato con soddisfazione i risultati, definendo Pitti Filati non solo come l&#8217;unico punto di riferimento globale per i filati di altissimo livello, ma anche come un hub fondamentale per fornire servizi e soluzioni concrete a tutta l&#8217;industria della maglieria.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Feel the Contest 2026 Master Edition: premi, party e collaborazioni d&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 09:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La diciassettesima edizione del concorso di Feel The Yarn® si chiude con la vittoria di Katagiri Trashipuntso abbinato a Lanificio dell’Olivo, il cui outfit sarà esposto, insieme a quello degli altri vincitori e partecipanti, al Museo del Tessuto di Prato sino al 27 settembre. Ad aggiungersi agli eventi targati FTY anche un momento di grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FdY01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20559" title="FdY01" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/FdY01.jpg" alt="" width="750" height="449" /></a></p>
<p><em>La diciassettesima edizione del concorso di Feel The Yarn<sup>®</sup> si chiude con la vittoria di Katagiri Trashipuntso abbinato a Lanificio dell’Olivo, il cui outfit sarà esposto, insieme a quello degli altri vincitori e partecipanti, al Museo del Tessuto di Prato sino al 27 settembre. Ad aggiungersi agli eventi targati FTY anche un momento di grande partecipazione e intrattenimento con &#8220;Feel the Party 2026 | Free to disobey&#8221;, festa tenutasi alle Serre Torrigiani di Firenze. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Con la sua realizzazione ha avuto la meglio sui 34 designer selezionati per la XVII edizione di “Feel The Contest 2026 – Master Edition”: <strong><em>Katagiri Trashipuntso</em></strong>, abbinato al <strong>Lanificio dell’Olivo</strong>, si è meritato il titolo di “<strong>Vincitore Assoluto Feel the Yarn®</strong>” grazie ad un outfit che ha convinto tutta la giuria composta da:</p>
<p>DAVID SHAH &#8211; Publisher, Metropolitan Publishing BV,</p>
<p>ELISABETTA SCARPINI &#8211; Art Director Trend Book Feel the Yarn®,</p>
<p>ELKE DIETERICH &#8211; Editor TextilWirtschaft</p>
<p>LAURA FIESOLI &#8211; Responsabile Sezione Contemporanea del Museo del Tessuto di Prato,</p>
<p>MIRCO GIOVANNINI &#8211; Creative director, MG Atelier Folleria Srl Mirco Giovannini</p>
<p>ORNELLA BIGNAMI &#8211; Elementi Moda</p>
<p>VANNI MARCHIONI &#8211; Marketing and Development Pitti Immagine Filati<em>. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“La realizzazione di Katagiri – </em>spiega <strong>Ornella Bignami</strong>, madrina del concorso organizzato da Feel The Yarn®, brand cui fanno capo tutte le iniziative del Consorzio Promozione Filati – CPF – <em>è la perfetta fusione tra creatività e tecnologia che aggiunge emozione, anima e personalità per bilanciare, con umanità e competenza, la presenza dell’ormai dominante mondo digitale”. A</em>l giovane creativo originario del Giappone, che ha partecipato al concorso come New Designer abbinato ai filati del <strong>Lanificio dell’Olivo,</strong><em> </em>sono stati destinati 3.000 euro per proseguire i suoi studi nel mondo della maglieria.</p>
<p>A salire sul podio è stata anche <strong>Margherita Carmignani </strong>del Politecnico di Milano, associata a <strong>Filivivi</strong>, a cui è stato attribuito il “<strong>Premio Creatività</strong>”, mentre a meritare il “<strong>Premio Tecnica</strong>” è stata invece <strong>Monica Beduzzi</strong> dell’Istituto Marangoni di Firenze, con i filati della <strong>Filatura di Pollone</strong>. Ambedue i designer potranno contare su 1.000 euro per continuare nella propria formazione grazie ai due nuovi premi istituiti per questa edizione.</p>
<p>Ad essersi aggiudicata il “<strong>Premio Social</strong>”, frutto della somma dei voti espressi dal pubblico di feeltheyarn.it e dai visitatori di Pitti Immagine Filati, è stata invece <strong>Rosalie Reya</strong>, dell’Istituto Marangoni Firenze, collegata a <strong>Accademia by Industria Italiana Filati</strong>. I 500 euro dell’award le saranno utili per perfezionare le sue competenze.</p>
<p>Tutti i vincitori, infine, potranno contare su numerose occasioni di visibilità. Dopo essere stati esposti nel corso della kermesse fiorentina, tutti i loro outfit vincitori – e quelli degli altri partecipanti al Concorso – saranno, per la prima volta, protagonisti della mostra “<em>Feel the Contest: il filo che unisce l&#8217;ispirazione alla creazione&#8221; che si terrà </em>dal 3 luglio al 27 settembre nel Museo del Tessuto di Prato. In abbinamento ad ogni capo dei giovani creativi ci saranno anche le opere della collezione <em>&#8220;ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma&#8221; </em>di<em> </em><strong>Irene Pietrobono</strong><em>. </em>I suoi quadri, anch’essi esposti presso lo stand Feel the Yarn® durante Pitti Immagine Filati, sono stati realizzati usando i campioni di filato e le cartelle colore offerti da diverse filature, tra cui quelle associate a CPF.</p>
<p>“<em>Questa edizione appena conclusasi è la chiara dimostrazione che il Contest è in continua evoluzione. Una trasformazione progressiva che nasce dalla volontà di rispondere ai cambiamenti del mercato e delle modalità di comunicare il valore delle realizzazioni di questi ragazzi, sempre più preparati e attenti nel leggere il mondo che li circonda. Anche la collaborazione con una realtà come il Museo del Tessuto di Prato rientra in questa nuova visione, che non dimentica però il primo obiettivo della nostra iniziativa: farsi ponte tra le nuove generazioni del mondo della maglieria e aziende produttrici di filato” </em>ha affermato il Presidente del Consorzio Promozione Filati – CPF <strong>Leonardo Mannelli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>A chiudere la prima giornata fieristica ci ha pensato l’evento &#8220;<strong>Feel the Party 2026 | Free to disobey&#8221; &#8211; </strong>titolo anche del nuovo Trend Book Feel the Yarn® dedicato alla AW27.28<strong>, </strong>ndr<strong> -</strong> tenutosi negli spazi delle Serre Torrigiani a Firenze dove, a darsi appuntamento, sono stati circa 900 ospiti. Un’occasione di networking preziosa tra standing dinner, live music e DJ set.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-Feel-The-Yarn.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20560" title="Logo Feel The Yarn" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Logo-Feel-The-Yarn.jpg" alt="" width="750" height="163" /></a></p>
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		<title>A Pitti Filati 99  l’eccellenza dei filati e della maglieria</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 06:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
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		<description><![CDATA[in scena alla Fortezza da Basso, il salone che presenta l’eccellenza dei filati e della maglieria a livello internazionale, e le più avanzate innovazioni nella customizzazione. THE PITTI LOOM è il tema di questa edizione e DISCIPLINE il nuovo Spazio Ricerca. Ecco tutte le novità! Pitti Immagine Filati, salone di riferimento per il mondo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20551" title="DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DISCIPLINE_ll_nuovo_Spazio_Ricerca___04.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>in scena alla Fortezza da Basso, il salone che presenta l’eccellenza dei filati e della maglieria a livello internazionale, e le più avanzate innovazioni nella customizzazione. THE PITTI LOOM è il tema di questa edizione e DISCIPLINE il nuovo Spazio Ricerca. Ecco tutte le novità!</em><em> </em></p>
<p><strong>Pitti Immagine Filati</strong>, salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria a livello internazionale, torna alla<strong> Fortezza da Basso dal 24 al 26 giugno 2026.</strong> Appuntamento con le collezioni delle più importanti filature italiane e internazionali, le tendenze del domani raccontate nel nuovo Spazio Ricerca, le proposte delle sezioni speciali Knitclub, CustomEasy e Institutional Area. In scena tutte le tendenze filati per l’autunno/inverno 2027-2028, per un totale di <strong>119 aziende </strong>che presentano le loro nuove collezioni al salone. <strong><em>Ecco le novità alla Fortezza!</em></strong></p>
<p><strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE per i saloni moda Pitti Immagine 2026<br />
</strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE &#8211; Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, promuovono il ruolo di Firenze nella strategia di internazionalizzazione della moda italiana attraverso il sostegno ai saloni moda 2026 di Pitti Immagine, un contributo fondamentale per il programma di incoming dei migliori operatori esteri e di comunicazione. <em>“Grazie a questa collaborazione &#8211; <strong>commenta Raffaello Napoleone, Consigliere Delegato di Pitti Immagine per le Relazioni Internazionali e Istituzionali </strong>- possiamo investire ulteriori, preziose risorse nel portare a Firenze i compratori buyer più influenti, provenienti dai mercati consolidati e da quelli emergenti, che sappiamo essere nuovi o potenziali clienti del Made in Italy di qualità. La collaborazione con le sedi estere di ICE è decisiva in questo senso, perché lì troviamo competenza e conoscenza dei rispettivi contesti di distribuzione e consumo.”</em><em> </em></p>
<p><strong>UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine</strong><strong> </strong></p>
<p>Dal 2020 UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine e supporta l’intero ecosistema dei suoi saloni: da Pitti Uomo a Pitti Bimbo, da Pitti Filati a Taste, da Testo a Danzainfiera e Fragranze. Un impegno che riflette la volontà del Gruppo bancario di sostenere l’eccellenza del Made in Italy e la crescita delle imprese italiane, guardando al futuro anche attraverso la<strong> formazione</strong>, grazie alla<strong> CFMI Academy</strong>, il percorso formativo avviato nel 2024 con il Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit, per valorizzare idee, talento e nuove generazioni di creativi e imprenditori.</p>
<p><em>“A partire dal 2024, la stretta collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit – <strong>aggiunge Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana</strong> – si è arricchita di un programma specifico dedicato alla formazione, denominato CFMI Academy, un progetto costruito anche grazie al contributo di Piattaforma Sistema Formazione Moda e di Polimoda, che si pone l’obiettivo di dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di creativi e imprenditori nella moda.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>THE PITTI LOOM. Il nuovo tema generale di Pitti Immagine Filati </strong><strong> </strong></p>
<p>THE PITTI LOOM è il titolo della campagna pubblicitaria che accompagna l&#8217;edizione numero 99 di Pitti Immagine Filati. Loom come telaio, elemento primordiale dell&#8217;arte di tessere. Meccanico e insieme poetico, capace di trasformare un semplice filo di lana in un&#8217;opera d&#8217;arte. Ingranaggio o intreccio di linee? Viene da chiederselo davanti all&#8217;immagine che Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen, editor in chief e fashion director di SSAW Magazine, hanno elaborato per il visual. <em>“Il processo creativo per questo poster è iniziato da un’immagine semplice: la superficie di una piscina con un filo di lana che galleggia. La piscina evocava immobilità e chiarezza, mentre il filo introduceva un contrasto morbido e organico. Anziché preservare questa atmosfera calma, ho rielaborato l’immagine attraverso molteplici fasi di editing e astrazione. Manipolando contrasto, colore, texture e forma, l’acqua liscia si è gradualmente trasformata in superfici rigide e metalliche. Il filo delicato si è evoluto in una linea strutturale, simile a cavi o a elementi tecnici di una macchina tessile o di un telaio. A ogni iterazione, l’immagine si è progressivamente allontanata dalla sua origine. La scena serena della piscina si è trasformata in un ambiente di tipo industriale, sostituendo la fluidità con la struttura e la morbidezza con il peso. Il poster finale non rappresenta più l’acqua, ma uno spazio costruito e meccanico, con riferimenti alla maglieria, pur conservando sottili tracce del punto di partenza.”</em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DISCIPLINE. Il nuovo Spazio Ricerca</strong><br />
Il tema centrale del nuovo Spazio Ricerca, che racchiude le tendenze Pitti Filati autunno/inverno 2027/2028, è la disciplina, concetto oggi cruciale perché incarna la tensione tra ordine e libertà, agendo come leva geopolitica, fattore di stabilità sociale e strumento di controllo economico. Invocarla implica rigore e gerarchia, mentre la sua assenza può generare caos. La digitalizzazione ha eroso i confini tra tempo di lavoro e tempo libero, rendendo l’individuo costantemente reperibile e produttivo. Allo stesso modo, la modernità liquida ha dissolto le istituzioni che un tempo tracciavano percorsi di vita stabili: questa apparente libertà genera spesso precarietà, ansia e la necessità di un’auto-disciplina senza riferimenti esterni solidi. I tempi odierni sono quindi post-disciplinari: il potere non agisce più tramite divieti, ma attraverso la seduzione del “poter fare”. In questo contesto frammentato e distratto, la disciplina diventa indispensabile per mantenere il focus, trasformare gli obiettivi in risultati e gestire stress, tempo ed emozioni. Non è una restrizione, ma uno strumento di libertà consapevole, capace di allineare azioni quotidiane e obiettivi a lungo termine, mantenendo qualità e continuità anche nei momenti difficili. È il ponte tra desiderio e realizzazione. The i main theme: il <strong>Dressage</strong> è la disciplina della presenza totale; il <strong>Salto Ostacoli</strong> ristabilisce il concetto di limite e rischio reale; Il <strong>Reining</strong>, o equitazione western, contrappone alla frenesia moderna calma e controllo interiore.     <em> </em><em> </em></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">LE AZIENDE PROTAGONISTE</span></strong></p>
<p>_<strong>119</strong> le aziende in totale a questa edizione, di cui:</p>
<p>_<strong>74</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>Filati (</strong>di cui 15 provenienti dall’estero: UK, Giappone, Turchia, Irlanda, Cina, Perù)</p>
<p>_<strong>24</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>CustomEasy</strong> (di cui 3 provenienti dall’estero: Svizzera, Cina, Giappone)</p>
<p>_<strong>15</strong> gli espositori all’interno dell&#8217;area <strong>KnitClub </strong>(di cui 8 provenienti dall’estero: UK, USA, Hong Kong, Romania, Bolivia e Mongolia)</p>
<p>_<strong>6</strong> gli espositori all’interno della <strong>Institutional Area</strong>: Feel the Yarn, Icea Certificazione Etica, Mohair South Africa, The Woolmark Company, Erda Alpine, Control Union (di cui 2 provenienti dall’estero: Austria e SudAfrica)</p>
<p><strong>i nomi nuovi e i rientri sono:</strong> Donegal Yarns, Estito, Filpucci, Knoll Yarns, Kyototex, Michell, Olimpias Group, Shepley Yarns (area Filati); Shima Seiki, Electrolux, Haelixa, Stamperia Bertozzi, Campanini Engineering, Pijeyprint, Stamperia Marra, Soul Stitch, Madres &amp; Artesanas, Mastertex, Cats Brothers, WFS Cashmere, Saintumen Cashmere (aree CustomEasy e KnitClub).</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ecco i nomi delle aziende a Pitti Filati:<br />
</span></strong><strong>Accademia by Industria Italiana Filati; Albini &amp; Pitigliani; Alpes Manifattura Filati; Biella Yarn; Blupuro Maglierie; Bonaparte; Botto Giuseppe; Campanini Engineering; Cariaggi Fine Yarns Collection; Casa Del Filato; Cats Brothers; CKRC; Cofil; Com.Idea; Consinee; Control Union; Cotton Trend; Donegal Yarns; E. Miroglio; Ecafil Best Industria Filati; Electrolux Professional; Erda Alpine; Estito; Fa Ricami; Fadis; Fashion Room</strong><strong> </strong><strong>Bookstore; Feel Blue; Feel The Yarn; Fil.Pa 1974; Filati Be.Mi.Va.; Filati Biagioli Modesto; Filati Naturali; Filatura Cervinia; Filatura Papi Fabio; Filclass; Filcompany; Filidea; Filitaly – Lab, Filivivi; Filmar; Filpucci; Folco; Gi.Ti.Bi Filati; Glory Apparel; Green Mill; Gruppo Tessile Industriale; Haelixa; Hasegawa; Iafil-Industria Ambrosiana Filati; Icea Istituto per la Certificazione Etica; Igea; Ilaria Manifattura Lane; Inca Tops; Knoll Yarns; Kyototex; Lagopolane; Lanecardate; Lanerossi; Lanificio Dell&#8217;Olivo; Lineapiu’; Lineapiu’ Knit Art; Linsieme Filati; Lora &amp; Festa; Loro Piana &amp; C; M3 Knitwear; Madres &amp; Artesanas; Maglificio Capelli; Mandarin Knitting Technology; Marchi &amp; Fildi; Mastertex; Michell; Miele Italia; Millefili; Minicucci; Mister Joe; Mn Inter-Fashion; Mohair South Africa; Monteluce; Monticolor; Nao; Naomoto Europa; New Mill; Niki Ricami; Olimpia Yarns; Ongaro; Ormo; P3; Pafa; Pecci Filati; Pijeyprint; Pimafil; Pinori Group; Polipeli; Ricami Laura; Ritorcitura Fabiano; Sato Seni; Servizi E Seta; Sesia Manifatture 1963; Shepley Yarns; Shima Seiki Italia; Simet; Sinfonia; Soul Stitch; Spiber; Stamperia Bertozzi; Stamperia Marra; TCP; The Woolmark Company; Tintoria Emiliana; Todd &amp; Duncan; Tollegno 1900 &#8211; An Indorama Ventures Co; Top Line; Toscano; Ugolini; Vimar 1991; WFS Cashmere; Z. Hinchliffe &amp; Sons; Zegna Baruffa Lane Borgosesia.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Progetti e partecipazioni speciali @ Pitti Filati 99</span></strong><strong> </strong></p>
<p><strong>L’evento finale del progetto CFMI Academy 2026</strong><strong> </strong></p>
<p>Promossa dal <strong>Centro Firenze per la Moda Italiana</strong>, con <strong>UniCredit Main Partner</strong> e con <strong>Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS</strong> insieme a <strong>Polimoda</strong> come Educational Partners, la CFMI Academy 2026 si conferma un progetto focalizzato sullo sviluppo dell’imprenditorialità, dedicato agli studenti delle accademie italiane di Fashion Design e, da quest’anno, anche agli alumni, cioè coloro che hanno già completato il percorso di studio e che magari hanno già fatto esperienza post-diploma. <strong>Giovedì 25 giugno </strong><strong>CFMI Academy 2026</strong> presenta l’evento finale con i sei finalisti del progetto.</p>
<p><strong>CUSTOMEASY e KNITCLUB: due sezioni sempre più importanti<br />
</strong><strong>Customeasy</strong> è un progetto curato da Maurizio Brocchetto e pensato per approfondire i diversi aspetti della <strong>customizzazione</strong> e per offrire al visitatore un percorso espositivo sempre più ampio, contemporaneo e fluido in cui si integrano le diverse competenze in ambito tessile. Oltre alle macchine tessili e alla preziosità dei lavaggi applicati alla maglieria luxury, la sezione ospita anche gli altri segmenti del processo creativo: ricami, finissaggi, software per il disegno. I maglifici di qualità sono protagonisti di <strong>KnitClub.</strong> È qui che i buyer, i designer e gli uffici stile dei più famosi brand internazionali di moda incontrano le eccellenze tecniche e creative delle aziende selezionate da Pitti Filati.</p>
<p>Entrambe le sezioni al <strong>Padiglione Centrale, Piano Inferiore.</strong></p>
<p><strong><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Feel_the_yarn___01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20552" title="Feel_the_yarn___01" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Feel_the_yarn___01.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></strong></p>
<p><strong>FEEL THE CONTEST 2026 </strong><br />
<strong>Feel The Yarn</strong> celebra la diciassettesima edizione di <strong>Feel the Contest 2026 &#8211; Master edition</strong>, concorso dedicato ai new designers specializzati in maglieria. In questa edizione &#8211; dal tema <em>Color </em>- sono 34 i designers in gara abbinati ad altrettante filature del CPF Consorzio Promozione Filati, che li hanno sostenuti con i loro filati e la loro esperienza per tutto il percorso di realizzazione del capo. La premiazione si terrà il <strong>25 giugno alle ore 17</strong> presso lo stand Feel the Yarn, nel Cavedio Centrale, dove saranno esposti gli abiti per tutta la durata della fiera, insieme alla mostra <em>ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma</em>, 34 quadri realizzati dall’artista Irene Pietrobono e ispirati ai moodboard e ai colori dei capi in gara.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20553" title="PF3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF3.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a><strong>VINTAGE SELECTION. Il salone di riferimento per gli appassionati di vintage</strong><strong>Vintage Selection n. 46</strong>, il salone di riferimento per l’abbigliamento e gli accessori vintage, andrà in scena da <strong>mercoledì 24 a venerdì 26 giugno 2026</strong> al <strong>Padiglione delle Ghiaia della Fortezza da Basso</strong>. Il tema di questa edizione, <em>Make a splash!,</em> si ispira a quello dei saloni invernali di Pitti Immagine e sarà declinato sugli elementi allestitivi della mostra. Il salone è riservato ai buyers di Pitti Filati. Tra le novità di questa edizione, <strong><em>&#8220;Dalla memoria al futuro”: DNA Vintage </em></strong>una mostra dedicata a capi ed accessori di archivio scelti tra le proposte degli espositori, nata per valorizzare e portare in primo piano lo straordinario lavoro di ricerca che caratterizza l&#8217;attività di ogni azienda.</p>
<p>Tra i BRAND presenti: <strong>A.N.G.E.L.O., Atelier Edition, Delphine Vintage, Fernanda Vintage, Hunter Vintage Firenze Archivio, Montanaro Vintage, Officine Li Volsi, Plus Venturino Archivi, Shabby Chic Vintage, Sobriété d&#8217;Antoin, SP Vintage, Street Doing Vintage Firenze, Tessuti d&#8217;Epoca di R. Pritelli.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong><strong>InsideOut by C.L.A.S.S.: la fiducia è il nuovo lusso approda a Pitti Filati </strong><strong></strong></p>
<p>Al Piano Inferire del padiglione Centrale, C.L.A.S.S. (Creativity Lifestyle and Sustainable Synergy), piattaforma culturale e operativa che coinvolge aziende, istituzioni e professionisti, presenta la campagna sociale <strong>InsideOut by C.L.A.S.S. – La fiducia è il nuovo lusso</strong>, insieme alla rappresentazione del suo Decalogo dei Valori. Un progetto, una campagna e una call to action che invita il sistema moda a costruire il futuro con maggiore responsabilità, dando visibilità</p>
<p>ai 10 valori del guardaroba di nuova generazione — Ethics, Social Initiatives, Traceability &amp; Transparency, Environment, Health, Circular Economy Initiatives, Design, Ingredients, Production, Dyeing &amp; Finishing — e al ruolo delle filiere che li rendono possibili. Il Decalogo dei Valori di InsideOut by C.L.A.S.S. è messo in scena attraverso dieci icone rappresentative create dall&#8217;artista Gianluca Cann</p>
<p><strong>PITTI CONNECT<br />
</strong>In parallelo al salone fisico, Pitti Immagine continua a valorizzare sulla piattaforma globale PITTI CONNECT le proposte, le novità e le iniziative speciali degli espositori. Su<a href="http://uomo.pittimmagine.com/"> filati.pittimmagine.com</a>.<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em></em></strong><strong></strong></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20554" title="PF1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PF1.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
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		<title>The new Made in Italy: presentati i progetti vincitori della CFMI Academy 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In Fortezza da Basso, la cerimonia di premiazione dei sei progetti selezionati nel corso dell’iniziativa nata dalla sinergia tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit per supportare le nuove generazioni di creativi del fashion, favorendo lo spirito di innovazione e lo slancio imprenditoriale Un riconoscimento speciale da CFMI e UniCredit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-Academy-premiazione_Da-Te.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20545" title="CFMI Academy premiazione_Da Te" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-Academy-premiazione_Da-Te.jpg" alt="" width="750" height="476" /></a></p>
<p><em>In Fortezza da Basso, la cerimonia di premiazione dei sei progetti selezionati nel corso dell’iniziativa nata dalla sinergia tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti Immagine e UniCredit per</em> <em>supportare le nuove generazioni di creativi del fashion, favorendo lo spirito di innovazione e lo slancio imprenditoriale</em></p>
<p><em> Un riconoscimento speciale da CFMI e UniCredit a <strong>Archeyvi </strong>e<strong> Da Te</strong> a supporto dello sviluppo della loro idea imprenditoriale</em></p>
<p><em> </em>Creatività, innovazione e volontà di intraprendere e di lanciare start-up sono gli elementi che contraddistinguono <strong>Archeyvi, Area Tinta, Da Te, Exo-Tex, Fansty World e Solvo Fabbrica</strong>, i sei progetti selezionati in occasione di <strong>Pitti Filati 99</strong>, nel corso dell’evento di chiusura della <strong>CFMI Academy 2026</strong>.</p>
<p>Nata nel 2024 dalla sinergia tra <strong>Centro di Firenze per la Moda Italiana</strong>, <strong>Pitti Immagine e UniCredit</strong>, la <strong>CFMI Academy</strong> nelle ultime due edizioni è cresciuta, evolvendo da percorso formativo a <strong><em>Fashion Incubator Project</em></strong>, con un bando di selezione dei progetti volto a supportare le nuove generazioni favorendo lo spirito di innovazione e lo slancio imprenditoriale.</p>
<p>Promossa dal <strong>Centro Firenze per la Moda Italiana</strong>, con<strong> UniCredit </strong><em>Main Partner</em><strong> </strong>e con <strong>Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS insieme a Polimoda</strong> come <em>Educational Partners</em>, la <strong>CFMI Academy 2026</strong> si è articolata in un percorso di <strong>ricerca progettuale,</strong> capace di dare impulso a <strong>idee imprenditoriali</strong> in grado di coniugare innovazione responsabile, sostenibilità ed eccellenza della moda Made in Italy.</p>
<p>Il bando &#8211; partito nell’ottobre del 2025 per individuare, formare su più livelli e lanciare una <strong>nuova</strong> <strong>generazione di creativi, progettisti e imprenditori nel settore moda</strong>, fornendo strumenti concreti per avviare un’impresa &#8211; ha raccolto ben <strong>15 progetti dalle Accademie di Fashion Design italiane</strong>: di questi <strong>6 sono stati selezionati </strong>per seguire il percorso della Academy, che ha coinvolto <strong>18 studenti senior</strong> impegnati a sviluppare un’idea imprenditoriale innovativa, sostenibile e in grado di avere autonomia sul mercato.</p>
<p>Per i sei progetti selezionati – <strong>Archeyvi, Area Tinta, Da Te, Exo-Tex, Fansty World e Solvo Fabbrica</strong> – il percorso formativo ha avuto il kick off durante l’evento Fashion Graduate Italia, svoltosi a Milano nell’ottobre 2025.</p>
<p>Al termine del percorso un <strong>riconoscimento simbolico da parte di CFMI e di UniCredit </strong>è andato a<strong> Archeyvi </strong>e<strong> Da Te</strong> a supporto dello sviluppo della loro idea imprenditoriale.</p>
<p>All’evento finale, oltre alle istituzioni, ai partner e alle accademie che hanno concretamente realizzato il progetto, hanno preso parte anche <strong>Laura Sparavigna</strong> &#8211; Assessora alla Smart city e Innovazione del Comune di Firenze, <strong>Massimo Manetti</strong> &#8211; Presidente di Confcommercio, <strong>Niccolò Ricci</strong> – Presidente di Polimoda e <strong>Giacomo Cioni</strong> &#8211; vicepresidente di Polimoda.</p>
<p><strong>Il percorso della CFMI Academy</strong></p>
<p>Per raggiungere l’obiettivo i partecipanti hanno potuto contare sul supporto dei docenti delle rispettive accademie e dei tutor individuati dai partner di progetto (CFMI, Pitti Immagine, UniCredit, Polimoda, Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS) tra esperti del settore moda e della banca.</p>
<p>Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione di: <strong>Anna Maria Ballarati, Alessandro Bertini, Andrea Cavicchi, Marco Fantini, Massimiliano Giornetti, Ivana Neffat, Patrizio Regis, Alberto Scaccioni, Matteo Secoli</strong>. E tra i tutor che hanno seguito i progetti ci sono stati: <strong>Ivano Cauli, Angelo Figus, Stefano Filippelli, Guido Guidarini, Pierluigi Mainardi, Chiara Morelli, Fabio Tamburini.</strong></p>
<p>Da gennaio a maggio 2026 si sono susseguiti una serie di workshop formativi progettuali e incontri di mentoring – tra i quali, a gennaio in occasione di Pitti Filati 98 a Firenze e in aprile una giornata di palestra di comunicazione presso l’UniCredit Tower di Milano – con il coinvolgimento di gruppi industriali all’avanguardia nei processi industriali della moda.</p>
<p>“La CFMI Academy è uno dei risultati concreti della stretta e proficua collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit – dice<strong> Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana </strong>– un programma specifico dedicato alla formazione, costruito anche grazie al contributo di Piattaforma Sistema Formazione Moda ETS e di Polimoda, che si pone l’obiettivo di dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di imprenditori nella moda. Siamo molto soddisfatti di come l’Academy sia evoluta fino a questa terza edizione: in una fase delicata per il sistema moda-accessorio, con una diminuzione dei consumi di prodotti lusso e con numeri crescenti di aziende moda in chiusura, è coraggioso e lungimirante immaginare di inserire nuovi stimoli sul mercato partendo “dal basso”, dalle nuove visioni imprenditoriali di chi è alla fine del proprio percorso formativo o lo ha da poco completato: CFMI Academy vuole essere un’operazione culturale di “diffusione dello spirito di impresa”, a nostro avviso molto importante per un Paese con il DNA manifatturiero come l’Italia”.</p>
<p><strong>Eleonora Malavasi</strong>, <strong>Responsabile ESG Italy UniCredit</strong>, commenta: “Con CFMI Academy confermiamo il nostro impegno a supporto delle nuove generazioni e della crescita sostenibile del settore moda, un comparto chiave del Made in Italy. Crediamo nel valore di iniziative capaci di mettere in connessione formazione, impresa e innovazione. Per questo, oltre a svolgere il nostro ruolo di istituzione bancaria, riteniamo fondamentale investire nel capitale umano e diffondere le nostre conoscenze in ambito economico-finanziario, favorendo la nascita di progetti imprenditoriali solidi e competitivi. I risultati presentati oggi testimoniano l’efficacia di questo percorso e la qualità dei talenti coinvolti. Come UniCredit siamo al fianco delle imprese, anche future, con competenze dedicate e soluzioni a supporto della trasformazione sostenibile, contribuendo allo sviluppo del sistema produttivo e dei territori”.</p>
<p>&#8220;CFMI Academy dimostra quanto sia importante costruire occasioni concrete di incontro tra formazione, imprese e istituzioni – afferma <strong>Matteo Secoli, Presidente Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS </strong>– offrendo ai giovani talenti strumenti e relazioni per trasformare un’intuizione progettuale in un percorso di crescita. I progetti presentati raccontano un nuovo Made in Italy fondato su creatività, competenze, sostenibilità e visione imprenditoriale. Come Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS siamo orgogliosi di contribuire a un’iniziativa che valorizza le accademie italiane e rafforza il legame tra alta formazione e filiera della moda.”</p>
<p><strong> </strong>&#8220;Polimoda è da sempre alla ricerca di nuove idee capaci di dare impulso al sistema moda italiano e internazionale”, dice <strong>Massimiliano Giornetti, Direttore di Polimoda</strong>. “Crediamo nel valore del fare sistema: solo mettendo in connessione formazione, industria e imprenditorialità si creano le condizioni perché i giovani possano emergere. Progetti, come quelli selezionati quest&#8217;anno per la CFMI Academy sono una testimonianza concreta di quanto la scuola sia impegnata a sviluppare e riconoscere il talento. La premiazione di oggi non è un traguardo: è un punto di partenza. Continueremo a seguire questi giovani creativi nel loro percorso, perché è da loro che nascerà la prossima generazione di imprenditori e professionisti della moda.&#8221;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_Archeyvi-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20546" title="CFMI academy premiazione_Archeyvi 2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_Archeyvi-2.jpg" alt="" width="750" height="526" /></a></p>
<p><strong>I protagonisti dei sei progetti vincitori della CFMI Academy 2026:</strong></p>
<p><strong>ARCHEYVI (Polimoda)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Viola Manni, Sara Santoro, Francesco Tealdi</p>
<p><strong>Tutor interno</strong>: Silvia Campagna</p>
<p><strong>Archeyvi</strong> è una piattaforma digitale pensata per valorizzare il patrimonio degli archivi di moda italiani e trasformarlo in una risorsa attiva per l&#8217;industria creativa contemporanea. Il progetto mette in connessione archivi aziendali, collezionisti privati e professionisti del settore, creando un ecosistema dedicato alla conservazione, alla consultazione e alla condivisione di materiali storici, generando nuove opportunità culturali, creative ed economiche, contribuendo così anche a preservare e valorizzare il patrimonio del Made in Italy attraverso le tecnologie digitali.</p>
<p><strong>AREA TINTA (Istituto Marangoni)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Filippo Matteo Paolo Barbagallo, Lorenzo La Commare, Pierpaolo Pignatelli</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Benedetta Tosi</p>
<p><strong>Area Tinta</strong> introduce un’innovativa modalità di stampa su tessuto articolata in sei fasi, che unisce le tecniche artigianali della linoleografia all’impiego di pantografi CNC ad alta precisione. L’utilizzo di linoleum proveniente da scarti dell’edilizia, insieme all’impiego di tessuti deadstock, rende il processo fortemente orientato alla sostenibilità e al recupero dei materiali, valorizzando al contempo la qualità e l’unicità del prodotto finale.<br />
<strong><br />
DA TE (Istituto Secoli)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Riccardo Spreafico, Valentina Greco, Michele Maggi</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Gianmario Borney</p>
<p><strong>DA/TE</strong> è un progetto nato come risposta personale al fenomeno del fast fashion, con l’obiettivo di ripensare il rapporto tra le persone e la creazione del capo. Il progetto si basa su un sistema integrato che rende accessibile il processo creativo attraverso kit pre-tagliati, workshop formativi e una community di supporto. L’approccio combina operatività, esperienza formativa e dimensione collaborativa, trasformando l’atto creativo in un percorso strutturato e guidato.</p>
<p><strong> EXO-TEX (LABA Firenze)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Amanda Berti, Jacopo Colucci, Giovanni Franchi</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Cristina Cacioli</p>
<p><strong>EXO-TEX</strong> è una piattaforma che sviluppa materiali funzionali e sostenibili valorizzando le biomasse residuali generate dalla filiera degli insetti. Per il comparto moda presenta ELYTRA, una fascia anatomica removibile da applicare all’interno del giromanica dei capi, progettata per intercettare umidità e residui nelle aree maggiormente esposte, contribuisce a proteggere la fodera, limitare il deterioramento localizzato e ridurre la necessità di trattare frequentemente l’intero indumento.</p>
<p><strong>FANSTY WORLD (Istituto Modartech)</strong></p>
<p><strong>Team:</strong> Asia Balsanti, Margherita Casalini, Anisia Ozia</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Gianni Bicchi</p>
<p><strong>FANSTY WORLD</strong> è un atlante digitale per la ricerca culturale nella moda, dedicato a designer, scuole e ricercatori. Riunisce e struttura i saperi su territori, tecniche e simboli in un ecosistema basato su fonti verificate e un processo editoriale trasparente, per trasformare il patrimonio culturale in conoscenza progettuale.</p>
<p><strong>SOLVO FABRICA (Polimoda)</strong></p>
<p><strong>Team: </strong>Gianfranco Cassanmagnago, Luca Lorenzo Losekoot, Lakshmi Narayana Suryadevara</p>
<p><strong>Tutor interno:</strong> Silvia Campagna</p>
<p><strong>Solvo Fabrica</strong> è una piattaforma digitale che applica l&#8217;intelligenza artificiale alla filiera della moda per favorire una gestione più efficiente, connessa e trasparente dei processi produttivi, con l&#8217;obiettivo di migliorare la circolazione delle informazioni tra aziende, produttori e operatori del settore, supportando le attività decisionali lungo tutta la supply chain. Al centro del sistema si trova ATLAS, una piattaforma che organizza dati, documenti e risorse operative, affiancata da tre assistenti virtuali specializzati: IVA per la gestione delle informazioni, AVA per l&#8217;analisi dei dati ed EVA per il supporto alle decisioni strategiche.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_gruppo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20547" title="CFMI academy premiazione_gruppo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/CFMI-academy-premiazione_gruppo.jpg" alt="" width="750" height="401" /></a></p>
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		<title>CNA Federmoda al workshop ICESP dedicato all&#8217;Ecodesign e al Digital Product Passport (DPP)</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del workshop ICESP dedicato al Regolamento europeo Ecodesign e al Digital Product Passport (DPP), CNA Federmoda ha ribadito un messaggio chiaro: il cambiamento non può essere subito, va costruito. Per le micro e piccole imprese della moda, attendere che il quadro normativo sia completamente definito significa rischiare di arrivare tardi su un mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaW.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20540" title="cnaW" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaW.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>In occasione del workshop ICESP dedicato al Regolamento europeo Ecodesign e al Digital Product Passport (DPP), CNA Federmoda ha ribadito un messaggio chiaro: il cambiamento non può essere subito, va costruito. Per le micro e piccole imprese della moda, attendere che il quadro normativo sia completamente definito significa rischiare di arrivare tardi su un mercato che già oggi premia e paga per la trasparenza, la responsabilità e la capacità di rendere visibile il valore prodotto.</p>
<p>Per questo CNA Federmoda ha scelto di passare dalla fase di osservazione a quella operativa, attivando una Proof of Concept che coinvolge cinque imprese pilota selezionate all’interno del sistema associativo: Rossorame (AMETLAB), Selbi Studio, Le Panier Bags, L’Impermeabile e Wladi Rigato. Cinque micro e piccole imprese, sia conto proprio sia terziste, rappresentative di differenti categorie di prodotto della filiera moda (dall’abbigliamento agli accessori, dalla pelletteria al capospalla fino alla calzatura) scelte per testare in modo concreto l’applicabilità del nuovo quadro regolatorio europeo e del Digital Product Passport in contesti produttivi diversi.</p>
<p>Una scelta che riflette la complessità reale del sistema moda italiano e la necessità di costruire strumenti capaci di adattarsi a strutture aziendali, processi e modelli di business profondamente differenti.</p>
<p>“Le imprese non devono aspettare che la norma le costringa a cambiare. Devono essere accompagnate ora, con strumenti proporzionati alla loro struttura, alla loro organizzazione e alle loro capacità operative.” dichiara Caterina Mazzei, referente per le tematiche della sostenibilità e dell’economia circolare di CNA Federmoda.</p>
<p>Le prime evidenze emerse dal percorso sono significative: nelle micro e piccole imprese il dato esiste già. Esiste nei processi, nella selezione dei materiali, nella conoscenza della filiera, nelle competenze produttive sedimentate nel tempo: il valore c’è già. Il punto è renderlo leggibile, strutturato e comunicabile.</p>
<p>In questo contesto si inserisce la collaborazione con BCODE, partner tecnologico scelto per costruire un’infrastruttura capace di tradurre la complessità delle piccole imprese in strumenti concreti, interoperabili e sostenibili, in grado di organizzare e valorizzare il patrimonio informativo già presente nelle aziende.</p>
<p>Per CNA Federmoda il Regolamento Ecodesign rappresenta una trasformazione strategica che può ridefinire il posizionamento competitivo delle imprese italiane. Affinché questa transizione sia davvero efficace, però, servono regole chiare, metriche armonizzate e strumenti accessibili, costruiti con un principio di proporzionalità che tenga conto della realtà delle micro e piccole imprese.</p>
<p>“Le imprese hanno già valore. Hanno già sostenibilità praticata, qualità, know-how e tracciabilità. Il nostro compito è fare in modo che tutto questo possa essere riconosciuto, comunicato e trasformato in vantaggio competitivo.” continua Mazzei. Perché il futuro della moda non si subisce. Si costruisce.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaWa.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20541" title="cnaWa" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/cnaWa.jpg" alt="" width="750" height="525" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano Unica oltre le collezioni: un percorso tra materiali, formazione, ricerca e innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aree tematiche che arricchiscono il percorso di visita della 43^ edizione di Milano Unica Visitare Milano Unica significa scoprire le collezioni di tessuti e accessori che daranno forma alle future stagioni della moda. Ma significa anche entrare in contatto con un sistema di competenze, progetti e realtà che contribuiscono ogni giorno all&#8217;evoluzione della filiera. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/mu26.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20532" title="mu26" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/mu26.jpg" alt="" width="750" height="312" /></a></p>
<p>Le aree tematiche che arricchiscono il percorso di visita della 43^ edizione di Milano Unica</p>
<p>Visitare Milano Unica significa scoprire le collezioni di tessuti e accessori che daranno forma alle future stagioni della moda. Ma significa anche entrare in contatto con un sistema di competenze, progetti e realtà che contribuiscono ogni giorno all&#8217;evoluzione della filiera.</p>
<p>Accanto agli spazi espositivi, le Aree Speciali offrono ai visitatori occasioni di approfondimento dedicate alla valorizzazione delle materie prime, alla formazione, alla ricerca creativa, all&#8217;innovazione tecnologica e alla sostenibilità.</p>
<p>Distribuite nei diversi padiglioni della manifestazione, queste presenze arricchiscono il percorso di visita con punti di vista complementari, mettendo in dialogo aziende, associazioni internazionali, scuole e organizzazioni di settore.</p>
<p><strong>Dove nascono le competenze del futuro</strong></p>
<p>La crescita della filiera passa anche dalla formazione delle nuove generazioni. Per questo Milano Unica ospita realtà che raccontano il dialogo sempre più stretto tra mondo accademico e industria.</p>
<p><strong>Accademia Costume &amp; Moda</strong> presenta i progetti sviluppati dagli studenti del Master in Fabrics Innovation Design in collaborazione con alcune eccellenze tessili italiane, mentre <strong>ITS TAM Biella</strong> porta in fiera il progetto A.Q.A.&#8217;S, esempio di contaminazione tra moda, design, artigianalità e manifattura.</p>
<p><strong>Materie prime, tracciabilità e sostenibilità</strong></p>
<p>Una parte importante delle Aree Speciali è dedicata alle organizzazioni che promuovono fibre e materiali attraverso programmi di qualità, certificazione e tracciabilità.</p>
<p>Dall&#8217;<strong>Alliance for European Flax-Linen &amp; Hemp</strong>, punto di riferimento per la filiera europea del lino e della canapa, a <strong>COTTON USA™</strong>, <strong>Supima®</strong> ed <strong>Egyptian Cotton Association</strong> per le eccellenze della fibra di cotone, fino a <strong>Aquilana</strong>, <strong>Zentera™</strong> e <strong>The Woolmark Company </strong>per il settore laniero, i visitatori possono approfondire le caratteristiche, le certificazioni e le prospettive di sviluppo di alcune delle principali fibre naturali utilizzate dall&#8217;industria tessile internazionale.</p>
<p>Accanto a queste realtà trovano spazio anche aziende impegnate nello sviluppo di materiali innovativi e responsabili, come <strong>Bemberg™</strong> e <strong>Lenzing</strong>, protagoniste nella ricerca sulle fibre cellulosiche.</p>
<p><strong>Economia circolare e nuovi modelli di filiera</strong></p>
<p>Le trasformazioni del settore passano sempre più attraverso la valorizzazione delle risorse esistenti e la riduzione degli sprechi. In questa direzione si inseriscono le attività di <strong>Nona Source</strong>, piattaforma nata all&#8217;interno del Gruppo LVMH per il recupero delle eccedenze di materiali delle Maison del lusso, e <strong>dell&#8217;Associazione Cardato Riciclato Pratese</strong>, che racconta una delle esperienze più rappresentative dell&#8217;economia circolare applicata al tessile.</p>
<p><strong>Associazioni e sistema industriale</strong></p>
<p>Le Aree Speciali ospitano inoltre organizzazioni che rappresentano e supportano l&#8217;intera filiera.</p>
<p><strong>ACIMIT</strong> porta in fiera il mondo meccanotessile italiano, mentre <strong>Confindustria Moda</strong> offre un punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche che interessano il settore a livello nazionale e internazionale. Presente anche <strong>UKFT</strong>, che rappresenta l&#8217;associazione del tessile britannico e la sua capacità di coniugare tradizione manifatturiera e innovazione.</p>
<p><strong>Innovazione, servizi e informazione per il settore</strong></p>
<p>Milano Unica dedica spazio anche agli strumenti che aiutano le imprese a interpretare i cambiamenti del settore. <strong>Startup Textile Connection</strong> propone una panoramica sulle nuove idee e tecnologie che stanno trasformando la filiera, mentre <strong>MU Info &amp; Style</strong> e <strong>MU Trade Press</strong> offrono risorse utili per la ricerca creativa, l&#8217;analisi delle tendenze e l&#8217;aggiornamento professionale.</p>
<p><strong>Ricerca creativa e visioni per il futuro</strong></p>
<p>Non manca uno spazio dedicato alla sperimentazione e all&#8217;ispirazione.</p>
<p>Con <strong>TheCube Archive: Punk Is All Around</strong>, Milano Unica propone un&#8217;installazione immersiva che interpreta le tendenze Autunno/Inverno 2027/28 attraverso un linguaggio che mette in discussione le convenzioni e riflette sul rapporto tra materia, corpo ed espressione creativa.</p>
<p><strong>MU Sintesi: la mappa materica della manifestazione</strong></p>
<p>A collegare idealmente tutte queste esperienze sono le <strong>aree MU Sintesi</strong>, distribuite lungo la corsia trasversale che unisce i quattro padiglioni della manifestazione.</p>
<p>Qui ogni espositore presenta una selezione rappresentativa della propria proposta, offrendo ai visitatori una panoramica immediata delle collezioni presenti in fiera attraverso un vero e proprio catalogo materico organizzato per categorie merceologiche.</p>
<p><strong>Un&#8217;esperienza che va oltre l&#8217;esposizione</strong></p>
<p>Le Aree Speciali completano il percorso di visita di Milano Unica offrendo occasioni di approfondimento, confronto e scoperta.</p>
<p>Un insieme di presenze che contribuisce a raccontare non solo i prodotti esposti, ma anche le competenze, i processi, la ricerca e le relazioni che rendono la filiera tessile e accessori uno dei sistemi più evoluti e dinamici del panorama internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maredamare anticipa le collezioni che faranno tendenza l’estate 2027</title>
		<link>http://paginetessili.it/maredamare-anticipa-le-collezioni-che-faranno-tendenza-l%e2%80%99estate-2027.html</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 06:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal ritorno ad uno stile agreste, a linee più glamour, fino ai riflessi metallici: la fiera internazionale del beachwear e del resortwear mostrerà in un’area dedicata gli scenari della prossima stagione, frutto dello studio curato dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach Firenze, 18 giugno 2026 – Un’estate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Maredamare-2025.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20507" title="Maredamare 2025" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Maredamare-2025.jpg" alt="" width="750" height="501" /></a></p>
<p><em>Dal ritorno ad uno stile agreste, a linee più glamour, fino ai riflessi metallici: la fiera internazionale del beachwear e del resortwear mostrerà in un’area dedicata gli scenari della prossima stagione, frutto dello studio curato dal trend forecaster Nello Marelli e dal gruppo di lavoro “Nel Colore” per Underbeach</em></p>
<p><em>Firenze, 18 giugno 2026</em> – Un’estate che guarda alla natura ma non rinuncia alla fantasia, che alterna il desiderio di autenticità alla voglia di evasione, tra atmosfere rurali, colori delicati, feste al tramonto e riflessi scintillanti. È questa la direzione che prenderanno le collezioni mare che sfoggeremo la prossima estate (2027) e che sarà possibile vedere in anteprima durante la <strong>XIX edizione </strong>di Maredamare, la fiera internazionale dedicata a beachwear, resortwear, ed accessori, organizzata da <strong>Underbeach</strong>, che quest’anno tornerà alla Fortezza da Basso di Firenze <strong>dal 18 al 20 luglio</strong> 2026, celebrando la più ampia panoramica del settore. Oltre <strong>250 i brand</strong> attesi da tutto il mondo, pronti ad anticipare al pubblico, in un’area dedicata, quello che sfoggeremo tra un anno sotto l’ombrellone.</p>
<p>Frutto dello studio condotto dal trend forecaster <strong>Nello Marelli</strong> e dal gruppo di lavoro “<strong>Nel Colore</strong>” per Underbeach il beachwear dell’estate 2027 si sviluppa in quattro macro-tendenze, raccolte sotto il concept “Kaleido”, che descrivono un’estate caleidoscopica, fatta di contrasti e contaminazioni, dove la moda mare diventa espressione di stili di vita, desideri e nuove sensibilità. <strong>Rural</strong>, <strong>Delulu</strong>, <strong>Actual</strong> e <strong>Sparty</strong>: questi i principali filoni individuati, ciascuno con una propria identità estetica e cromatica.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le tendenze in dettaglio</strong></p>
<p>La prima tendenza, <strong>Rural</strong>, rappresenta un ritorno al naturale vissuto come rifugio. In un contesto sempre più digitale, cresce il desiderio di contatto con la natura e di materiali autentici. Tornano così protagonisti il cotone, le fibre naturali, le lavorazioni artigianali e le texture che valorizzano la tattilità del prodotto. La palette richiama i colori della terra, verdi vegetali, il lino e i colori spontanei del paesaggio, dando vita a collezioni poetiche, rassicuranti e memorie di spirito campestre.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/RURAL.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20508" title="RURAL" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/RURAL.jpg" alt="" width="750" height="937" /></a></p>
<p>Più eterea e sognante è invece <strong>Delulu</strong>, una tendenza che interpreta il bisogno di leggerezza attraverso una tavolozza dominata da toni pastello, nuance cipriate e accostamenti delicati. Rosa luminosi, gialli morbidi, azzurri sfumati e acquatici diventano gli ingredienti di una estetica fatta di sovrapposizioni e trasformano il beachwear in una nuova eleganza disinvolta.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DELULU.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20509" title="DELULU" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DELULU.jpg" alt="" width="750" height="937" /></a></p>
<p>Con <strong>Actual</strong> l’estate si sposta tra piscine urbane, beach club e gite in barca. È una tendenza dinamica, che celebra la socialità e il tempo libero attraverso i colori vividi delle bandiere. Rigature, moduli ripetuti, motivi da piscina, tessuti adaptive, spugne, jacquard e decorazioni geometriche interpretano un’estetica contemporanea, energica e ottimista, pensata per vivere il mare e la città senza soluzione di continuità.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ACTUAL.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20510" title="ACTUAL" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ACTUAL.jpg" alt="" width="750" height="937" /></a></p>
<p>Chiude il quadro <strong>Sparty</strong>, fusione ideale tra “spa” e “party”, che racconta il lato più glamour dell’estate. La vacanza diventa un’esperienza immersiva, fatta di benessere, divertimento e momenti da condividere. Protagonisti sono i tessuti scintillanti, accenti metallici, effetti iridescenti, le finiture preziose, le tonalità oro e argento e tutti quei dettagli che richiamano l’atmosfera delle feste estive, dagli aperitivi in spiaggia agli eventi esclusivi a bordo piscina.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SPARTY.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20511" title="SPARTY" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SPARTY.jpg" alt="" width="750" height="937" /></a></p>
<p><em>“Ogni anno Maredamare offre agli operatori del settore un’analisi approfondita delle evoluzioni del beachwear, trasformando la ricerca sulle tendenze in uno strumento di orientamento per buyer, retailer e professionisti – spiega <strong>Raffaella Petrossi</strong>, <strong>Direttrice Generale di Underbeach</strong>. – Grazie al lavoro di trend forecasting curato da ‘Nel Colore’per Underbeach  e alla collaborazione dei brand espositori, il salone presenterà un’area espositiva capace di restituire una visione chiara delle direzioni stilistiche che caratterizzeranno l’estate 2027. Il valore di questo lavoro è confermato dal fatto che alcune aziende, dopo aver visionato in anteprima le tendenze, hanno scelto di sviluppare collezioni dedicate o di arricchire le proprie linee con elementi ispirati agli scenari individuati dal team di ricerca. L’area trend in fiera rappresenta così il punto di arrivo di un percorso condiviso che, nei mesi precedenti, ha già trovato una traduzione concreta nelle collezioni. Le quattro tendenze individuate raccontano un mercato sempre più dinamico, nel quale il beachwear supera la sua funzione tradizionale per diventare espressione di identità, emozioni e stili di vita. Comprendere questi scenari significa cogliere in anticipo le esigenze dei consumatori e le opportunità che guideranno lo sviluppo delle future collezioni”.</em></p>
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		<title>L&#8217;International Woolmark Prize apre le candidature per la sua prossima edizione globale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Woolmark annuncia l’apertura delle candidature per la prossima edizione dell’International Woolmark Prize (IWP), uno dei premi più prestigiosi della moda dedicato alla valorizzazione dei talenti emergenti del design e dell’innovazione nella lana Merino australiana. Da oltre settant&#8217;anni, l’International Woolmark Prize contribuisce al lancio delle carriere di alcuni dei designer più influenti del settore, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP20-JAmbassadors-LillieEige.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20501" title="IWP20-JAmbassadors-LillieEige" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP20-JAmbassadors-LillieEige.jpg" alt="" width="750" height="563" /></a></p>
<p>Woolmark annuncia l’apertura delle candidature per la prossima edizione dell’International Woolmark Prize (IWP), uno dei premi più prestigiosi della moda dedicato alla valorizzazione dei talenti emergenti del design e dell’innovazione nella lana Merino australiana.</p>
<p>Da oltre settant&#8217;anni, l’International Woolmark Prize contribuisce al lancio delle carriere di alcuni dei designer più influenti del settore, tra cui Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Valentino Garavani, Rahul Mishra e Gabriela Hearst, offrendo una piattaforma globale per l’eccellenza creativa, l’innovazione e l’artigianalità.</p>
<p>Con l’ingresso del Premio in una nuova fase della sua storia, Woolmark rinnova il proprio impegno nell’individuare e sostenere talenti eccezionali provenienti dall’industria della moda a livello globale. Riconoscendo i diversi percorsi professionali che i designer intraprendono oggi, i criteri di candidatura sono stati ampliati per accogliere anche professionisti che hanno maturato esperienza all’interno di marchi e organizzazioni di moda affermati, oltre a coloro che hanno fondato un proprio brand indipendente. Questo cambiamento riflette la natura sempre più diversificata delle carriere creative nel settore moda, dove molti designer acquisiscono competenze significative alla guida di collezioni, promuovendo l’innovazione di prodotto e contribuendo alla definizione della direzione strategica dei brand, prima di avviare una propria attività — o anche senza l’intenzione di farlo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP-Meryll-Rogge.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20502" title="IWP Meryll Rogge" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP-Meryll-Rogge.jpg" alt="" width="750" height="600" /></a></p>
<p>Tra i recenti aggiornamenti del programma ricordiamo:</p>
<p>• Il premio è stato esteso ad un programma di due anni, offrendo ai designer più tempo per approfondire ricerca e innovazione e favorendo un approccio progettuale fondato su sperimentazione, apprendimento e miglioramento continuo.</p>
<p>• Il vincitore dell&#8217;International Woolmark Prize riceverà un premio di 300.000 dollari australiani (circa 182.000 euro)</p>
<p>• Il Karl Lagerfeld Award for Innovation è stato ampliato e trasformato in un riconoscimento aperto all’intera industria della moda, destinato a premiare aziende e organizzazioni che si distinguono per aver ridefinito i confini dell&#8217;innovazione della lana Merino.</p>
<p>Le candidature sono ora aperte in tutti i mercati idonei a livello globale. Al termine del periodo di iscrizione, i candidati selezionati prenderanno parte a un percorso dedicato di scoperta, formazione e incubazione pensato per supportarne lo sviluppo creativo e commerciale, offrendo al contempo accesso a competenze specialistiche del settore, attività di mentoring e alla rete internazionale di Woolmark.</p>
<p>L’International Woolmark Prize continua così a promuovere la nuova generazione di leader della moda, mettendo in evidenza la versatilità, l’innovazione e le prestazioni naturali della lana Merino australiana.</p>
<p>Le candidature sono ufficialmente aperte. Per consultare i criteri di ammissibilità completi e presentare la propria candidatura, visita il sito ufficiale dell’International Woolmark Prize: https://www.woolmarkprize.com/apply/</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Outlook-zp1mmm4e.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-20503" title="Outlook-zp1mmm4e" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Outlook-zp1mmm4e.png" alt="" width="750" height="498" /></a></p>
<p><strong><em>About Woolmark </em></strong><em> </em></p>
<p><em>Woolmark è l&#8217;autorità globale di riferimento nel settore della lana. Grazie a una vasta rete di relazioni con l&#8217;industria, promuove la lana come la fibra naturale per eccellenza e l&#8217;ingrediente ideale per i prodotti tessili di alta qualità. Il marchio Woolmark è uno dei più riconosciuti e rispettati al mondo, simbolo di qualità, innovazione ed eccellenza lungo l&#8217;intera filiera, dall&#8217;allevamento fino al prodotto finito.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CNA Federmoda e Monitor SDA Bocconi: Dialogo sull&#8217;Ecodesign Tessile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà il prossimo 9 luglio dalle ore 11:00 alle 13:00 presso l’Auditorium della CNA Nazionale (Piazza M. Armellini 9/A, Roma), “Dialogo sull’Ecodesign nel settore moda e tessile”, promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion di SDA Bocconi School of Management, che L’iniziativa nasce sulla scia del confronto sviluppatosi all’interno del Tavolo Ecodesign del MASE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20494" title="SDAB1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB1.jpg" alt="" width="750" height="425" /></a></p>
<p><em>Si terrà il prossimo 9 luglio dalle ore 11:00 alle 13:00 presso l’Auditorium della CNA Nazionale (Piazza M. Armellini 9/A, Roma), “Dialogo sull’Ecodesign nel settore moda e tessile”, promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion di SDA Bocconi School of Management, che </em></p>
<p>L’iniziativa nasce sulla scia del confronto sviluppatosi all’interno del <strong>Tavolo Ecodesign del MASE</strong> e, in particolare, dei lavori del <strong>sottogruppo dedicato al tessile</strong>. L’obiettivo è favorire un dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni di rappresentanza e mondo della ricerca sui criteri di ecodesign per il settore tessile e moda e sulle prospettive di attuazione dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR). Nel corso dell’incontro si discuterà in particolare di:</p>
<p>•                     Criteri di ecodesign proposti dal JRC per il settore tessile;</p>
<p>•                     Priorità industriali e criticità applicative per le imprese;</p>
<p>•                     Impatti sulle micro e piccole imprese;</p>
<p>•                     Coordinamento tra le diverse misure europee sulla sostenibilità dei prodotti;</p>
<p>•                     Prospettive del negoziato europeo sugli atti delegati dell’ESPR e raccordo con il sistema produttivo nazionale.</p>
<p>Interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, delle associazioni di categoria e delle imprese della filiera, tra cui <strong>SDA Bocconi</strong> e <strong>CNA Federmoda</strong>, <strong>ENEA</strong>, <strong>Confindustria Moda</strong>, <strong>Confartigianato Moda</strong>, <strong>Maglificio Po Srl &#8211; Oscalito 1936</strong>, <strong>Vibram</strong>, <strong>BIP</strong>, nonché rappresentanti del <strong>MIMIT</strong> e del <strong>MASE</strong>.</p>
<p>Saremmo lieti di poter contare sulla vostra partecipazione.</p>
<p>Per approfondimenti, alleghiamo il <strong>programma</strong>, e per registrarvi qui il  link: <a href="https://forms.gle/KWzyjLmG5cgRhAYJ8" target="_blank">https://forms.gle/KWzyjLmG5cgRhAYJ8</a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20496" title="SDAB2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB21.jpg" alt="" width="750" height="630" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20497" title="SDAB3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB3.jpg" alt="" width="750" height="1053" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tessile sostenibile: si rafforza la cooperazione tra Ghana e Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[È in corso ad Accra presso i locali dell&#8217;UPSA (Università degli Studi Professionali di Accra), il Ghana &#8211; Italy Circular Economy Dialogue organizzato da UNIDO ITPO Italia e Agenzia Ice per rafforzare la cooperazione tra Ghana e Italia nei settori del tessile sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, della produzione verde e dell&#8217;imprenditorialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20488" title="Ghana3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana3.jpg" alt="" width="750" height="413" /></a></p>
<p>È in corso ad Accra presso i locali dell&#8217;UPSA (Università degli Studi Professionali di Accra), il <strong>Ghana &#8211; Italy Circular Economy Dialogue</strong> organizzato da <strong><em>UNIDO ITPO Italia e Agenzia Ice</em></strong> per rafforzare la cooperazione tra Ghana e Italia nei settori del tessile sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, della produzione verde e dell&#8217;imprenditorialità innovativa.</p>
<p>L&#8217;iniziativa vede il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il supporto del Ministero del Commercio, dell&#8217;Agroindustria e dell&#8217;Industria del Ghana e si svolto in collaborazione con una rete di importanti stakeholder italiani e ghanesi. Tra loro CNA Federmoda, Confindustria Assafrica &amp; Mediterraneo, Ecomondo &#8211; The Green Technology Expo, MICS &#8211; Made in Italy Circolare e Sostenibile, Alliance Bioversity &amp; CIAT, E4Impact Foundation, CIDCI, World Trade Center Accra e International Water Management Institute (IWMI).</p>
<p>L&#8217;agenda ha previsto una conferenza, dei workshop tecnici e delle sessioni B2B che hanno riunito istituzioni, leader del settore, università, innovatori, società civile e partner per lo sviluppo. La due-giorni ha incluso anche un focus sullo sviluppo delle competenze, laboratori e un modello di venture studio a supporto delle imprese innovative. Obiettivo è quello di mettere in evidenza il potenziale locale nel riciclo e nel riutilizzo del tessile, condividere competenze e know-how preziosi per identificare modelli di economia circolare e promuovere trasferimento tecnologico e partnership, anche per individuare opportunità di progetti congiunti, investimenti e trasferimento tecnologico, rafforzando le partnership tra istituzioni, imprese e mondo accademico e aggiornando le aziende italiane sulle opportunità economiche e di ricerca in Ghana.</p>
<p>La manifestazione è stata aperta la mattina del 16 giugno con gli interventi della Ministra del Commercio, dell&#8217;Agroindustria e dell&#8217;Industria e Membro del Parlamento del Ghana On. Elizabeth Ofoso-Adjare; dell&#8217;Ambasciatrice d&#8217;Italia in Ghana e Togo,  S.E. Lara Ranalli; di Emanuela Forcella, Direttrice AICS per il Burkina Faso e Ghana, del Prof. John Mensah Mawutor, Vice Cancellor UPSA; di Luigi Puca, Direttore ICE Accra, di Fabio Petroni, Direttore Generale della Fondazione E4Impact e del rappresentante di UNIDO ITPO Italia, Dino Fortunato. Il Forum è poi proseguito con una serie di panel tra i quali quello dal titolo</p>
<p>&#8220;Sustainable Textiles &amp; Circular Fashion Value Chains: Innovation and Ghana–Italy</p>
<p>Collaboration&#8221; che ha visto l&#8217;intervento di Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda che tra l&#8217;altro ha affermato &#8220;Quando parliamo di tessili circolari non stiamo parlando soltanto di una migliore gestione dei rifiuti. Stiamo parlando della nascita di un nuovo ecosistema industriale capace di trasformare materiali che oggi vengono considerati scarti in nuove risorse economiche. L&#8217;esperienza italiana dimostra che la circolarità funziona quando diventa parte integrante del sistema produttivo: dalla progettazione dei prodotti alla produzione, dalla raccolta alla valorizzazione dei materiali, fino alla creazione di nuove opportunità imprenditoriali&#8221; ed ha poi evidenziato come molte delle micro e piccole imprese italiane abbiano adottato pratiche sostenibili ben prima che la sostenibilità diventasse una priorità politica o normativa.</p>
<p>&#8220;Produzione di qualità, filiere corte, attenzione alla durata dei prodotti, recupero dei materiali e valorizzazione delle competenze artigianali fanno parte da tempo della cultura produttiva italiana&#8221; ha poi concluso Franceschini.</p>
<p>Dal dibattito complessivo è emerso come per il Ghana, il successo nei prossimi anni non dovrebbe essere misurato soltanto in termini di riduzione dei rifiuti tessili, ma anche attraverso la crescita di nuove imprese, la creazione di occupazione qualificata, il rafforzamento delle competenze tecniche e l&#8217;emergere di filiere circolari capaci di generare valore economico sul territorio.</p>
<p>L&#8217;Italia può condividere metodologie, strumenti, modelli organizzativi e buone pratiche maturate nel tempo, adattandole alle specificità economiche e sociali del Ghana.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20489" title="Ghana4" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana4.jpg" alt="" width="750" height="363" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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