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	<title>Pagine Tessili &#187; Eventi</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>L’intimo non si nasconde più: alla Milano Fashion Week la lingerie riscrive il guardaroba</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 14:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Bra al posto del top, corsetti che entrano nella costruzione delle camicie, sottovesti, pizzi e trasparenze mescolati a denim e sartoria. Dalle collezioni Primavera/Estate 2027 emerge un confine sempre più sottile tra lingerie e prêt-à-porter. Un linguaggio destinato a essere al centro anche della prossima edizione di Immagine Italia &#38; Co., dal 13 al 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-Italia-Co.-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20944" title="Immagine Italia &amp; Co. (3)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Immagine-Italia-Co.-3.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p><em>Bra al posto del top, corsetti che entrano nella costruzione delle camicie, sottovesti, pizzi e trasparenze mescolati a denim e sartoria. Dalle collezioni Primavera/Estate 2027 emerge un confine sempre più sottile tra lingerie e prêt-à-porter. Un linguaggio destinato a essere al centro anche della prossima edizione di Immagine Italia &amp; Co., dal 13 al 15 febbraio 2027 alla Fortezza da Basso di Firenze</em></p>
<p>Per anni è rimasto nascosto dai vestiti, poi ha iniziato a fare capolino. Adesso l’intimo sembra aver definitivamente conquistato il guardaroba. Le <strong>collezioni</strong> <strong>Primavera/Estate 2027</strong> appena presentate alla <strong>Milano Fashion Week</strong> raccontano un passaggio ulteriore nel rapporto tra lingerie e prêt-à-porter: bra, corsetti, sottovesti, pizzi e trasparenze non sono più soltanto dettagli da lasciare intravedere, ma diventano elementi attorno ai quali costruire l’intero look. Una delle tendenze più nette emerse dalle passerelle milanesi riguarda il <strong>reggiseno</strong>, che abbandona il ruolo di underwear per prendere il posto del top. <strong>Prada</strong> lo propone piccolo e prezioso, in alcuni casi sovrapposto alla camicia, mentre <strong>Giorgio Armani</strong> lo inserisce in dialogo con giacche e pantaloni. Un cambio di prospettiva che porta il bra a confrontarsi direttamente con i capi più tradizionali del guardaroba. Da <strong>Fendi</strong> il passaggio è ancora più esplicito. Nella collezione firmata da <strong>Maria Grazia Chiuri</strong>, l’abbigliamento intimo diventa uno dei punti di partenza della proposta: bra, boxer con dettagli in pizzo, sottovesti, canotte e reggiseni sportivi entrano apertamente nel guardaroba, dialogando con abiti, accessori e sovrapposizioni.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20947" title="A1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A1.jpg" alt="" width="750" height="496" /></a></p>
<p>Più che il ritorno di una singola tendenza, Milano sembra quindi suggerire un cambio di funzione. L’intimo non viene semplicemente mostrato: viene utilizzato per costruire, alleggerire e <strong>trasformare il look.</strong> Il <strong>pizzo incontra il denim</strong>, il <strong>bra</strong> la giacca sartoriale, il <strong>corsetto</strong> entra nella camicia, mentre <strong>sottovesti</strong> e <strong>trasparenze</strong> vengono inserite in sovrapposizioni pensate anche per il giorno. È il superamento di quella separazione netta tra underwear e outerwear che per decenni ha organizzato il guardaroba femminile. Un’evoluzione che riguarda direttamente anche il mondo della lingerie e che sarà uno dei temi con cui si confronterà <strong>Immagine Italia &amp; Co</strong>., la manifestazione internazionale dedicata ad<strong> intimo e lingerie</strong>, che quest’anno festeggerà la ventesima edizione <strong>dal 13 al 15 febbraio 2027</strong>, alla Fortezza da Basso di <strong>Firenze</strong>, presentando in anteprima le collezioni <strong>Autunno/Inverno 2027-2028</strong></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A912.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20949" title="A912" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A912.jpg" alt="" width="750" height="427" /></a></p>
<p>“Quello che abbiamo visto sulle passerelle milanesi, comprese le sfilate che abbiamo organizzato durante la settimana della moda, in particolare quella di Met Jeans, conferma che i confini tra lingerie e abbigliamento sono sempre più permeabili &#8211; sottolinea <strong>Raffaella Petrossi</strong>, <strong>Direttrice Generale di Underbeach</strong>, società organizzatrice di Immagine Italia &amp; Co. – L’intimo, da elemento tradizionalmente nascosto, diventa una parte visibile e dichiarata del look</p>
<p>L’intimo non è quindi un’aggiunta, ma parte del linguaggio con cui vengono ridisegnati i confini tra ciò che tradizionalmente appartiene alla sfera privata e ciò che si indossa all’esterno. Il fenomeno attraversa estetiche molto diverse. <strong>Dolce &amp; Gabbana </strong>mescola lingerie di pizzo, crochet, denim e capi dal sapore sartoriale, arrivando ad abbinare un bra nero in pizzo a una gonna bianca lavorata all’uncinetto. Il trend, tuttavia, non riguarda soltanto i grandi brand internazionali, ma attraversa in modo trasversale l’intero panorama della moda, declinandosi in silhouette fluide, lingerie e stratificazioni leggere, reggiseni e altri capi intimi lasciati volutamente in vista, pantaloni dalle forme bloomer e corsetti incorporati in camicie smoking di ispirazione maschile. Ne emerge una femminilità sfaccettata, sospesa tra rigore sartoriale, spiaggia e boudoir.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20950" title="A2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A2.jpg" alt="" width="750" height="496" /></a></p>
<p>Oggi la lingerie non è più soltanto qualcosa da indossare sotto gli abiti: entra nello styling, dialoga con il prêt-à-porter e diventa uno strumento attraverso il quale esprimere la propria identità. Per il nostro settore si tratta di un passaggio significativo, perché amplia il ruolo dell’intimo nel guardaroba e apre nuove possibilità di incontro tra mondi che, fino a pochi anni fa, erano considerati distinti. Immagine Italia &amp; Co. vuole essere anche il luogo in cui intercettare, interpretare e raccontare questa evoluzione”.<br />
Se il bra può sostituire una T-shirt, una sottoveste diventare un abito e un corsetto trasformarsi nell’architettura di una camicia, la direzione sembra quindi sempre più chiara: la lingerie non è più soltanto ciò che si indossa sotto, ma uno dei codici attraverso cui la moda contemporanea costruisce ciò che si vede fuori.</p>
<p><em> </em></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A911.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20951" title="A911" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A911.jpg" alt="" width="750" height="1169" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A910.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20952" title="A910" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A910.jpg" alt="" width="750" height="1129" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20953" title="A9" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A9.jpg" alt="" width="750" height="1170" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20954" title="A6" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A6.jpg" alt="" width="750" height="1161" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20955" title="A5" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A5.jpg" alt="" width="750" height="1150" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20956" title="A4" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A4.jpg" alt="" width="750" height="1176" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/A3.jpg"></a><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/021.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20959" title="02" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/021.jpg" alt="" width="750" height="1125" /></a></p>
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		<title>Nuove regole sul greenwashing: il 12 ottobre se ne parla a Carpi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 16:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’UE il 53% delle dichiarazioni ambientali esaminate è risultato vago, fuorviante o infondato, e il 40% privo di prove a sostegno. Carpi Fashion System promuove un incontro operativo per aiutare le imprese del fashion a orientarsi tra proclami, certificazioni e nuovi obblighi di trasparenza Più di una dichiarazione ambientale su due rischia di non mantenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Greenwashing-1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-20935" title="Greenwashing (1)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Greenwashing-1.png" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Nell’UE il 53% delle dichiarazioni ambientali esaminate è risultato vago, fuorviante o infondato, e il 40% privo di prove a sostegno. Carpi Fashion System promuove un incontro operativo per aiutare le imprese del fashion a orientarsi tra proclami, certificazioni e nuovi obblighi di trasparenza</em></p>
<p><strong> </strong>Più di una dichiarazione ambientale su due rischia di non mantenere ciò che promette: secondo i dati della Commissione europea, <strong>il 53,3% dei green claims esaminati nell’Unione europea è risultato vago</strong>, fuorviante o infondato, <strong>mentre il 40% era privo di elementi a sostegno</strong>. A complicare ulteriormente il quadro c’è la <strong>proliferazione delle certificazioni</strong>: nell’UE si contano circa 230 marchi di sostenibilità, con livelli di trasparenza molto differenti, e circa la metà dei green labels offre una verifica debole o inesistente.</p>
<p><strong>Numeri che spiegano perché il contrasto al greenwashing sia diventato un tema centrale</strong> per le istituzioni europee e, soprattutto, <strong>una questione con cui le aziende devono fare i conti</strong> nella comunicazione dei propri prodotti. Dal 27 settembre 2026 sono inoltre applicabili le nuove norme europee a tutela dei consumatori nella transizione verde, che intervengono, tra l’altro, sulle dichiarazioni ambientali generiche non adeguatamente dimostrate e sui marchi di sostenibilità non affidabili.</p>
<p>Proprio per aiutare le imprese a comprendere cosa cambia e come adeguarsi, <strong>lunedì 12 ottobre 2026</strong>,<strong> alle ore 11.00, </strong>Carpi Fashion System promuove l’<strong>incontro</strong> <strong><em>Greenwashing. Guida pratica alle nuove normative sulla comunicazione ambientale</em></strong>, in programma <strong>presso la sede di ForModena</strong>, in via Carlo Marx 131 <strong>a Carpi</strong>.</p>
<p>Ad aprire i lavori saranno i saluti dell’assessore del Comune di Carpi <strong>Maurizio Maio</strong>. Seguiranno gli interventi di <strong>Emilio Bonfiglioli</strong> del Centro Qualità Tessile e di <strong>Anna Cortese</strong> della Camera di Commercio di Modena.</p>
<p>L’incontro avrà un <strong>taglio pratico e operativo</strong>: si partirà dalle <strong>novità normative</strong> e da come <strong>cambiano le regole per i brand e la pubblicità</strong>, per approfondire poi <strong>divieti e limiti</strong> nell’utilizzo di termini e certificazioni senza prove concrete.</p>
<p>Spazio anche alle strategie per comunicare l’impegno ambientale in maniera trasparente, legale e credibile e all’analisi di casi di studio, con esempi di conformità ed errori da evitare.</p>
<p>Una questione particolarmente significativa per il settore moda, dove sostenibilità, materiali, processi produttivi, tracciabilità e caratteristiche ambientali dei prodotti sono entrati sempre più frequentemente nella comunicazione rivolta al mercato e ai consumatori. Non a caso, <strong>in un&#8217;indagine europea sulle dichiarazioni di sostenibilità potenzialmente fuorvianti</strong>, <strong>tessile, abbigliamento e calzature rappresentavano il 24% dei casi </strong>esaminati, la quota più elevata tra i settori considerati.</p>
<p>L’obiettivo dell’appuntamento è quindi fornire alle aziende del territorio indicazioni concrete per capire che cosa si può dichiarare, su quali basi e con quali prove, trasformando il rispetto delle nuove regole anche in uno strumento per tutelare la credibilità del brand e valorizzare chi investe realmente nella sostenibilità.</p>
<p><strong>La partecipazione è gratuita previa iscrizione</strong>. <strong>Sarà possibile seguire l’incontro sia in presenza sia da remoto</strong>: al momento dell’iscrizione i partecipanti potranno scegliere la modalità preferita e, nel caso della partecipazione online, riceveranno il link per il collegamento.</p>
<p>Per iscriversi:</p>
<p><a href="https://forms.gle/KbKiAQg7N2K8M2sw8" target="_blank">https://forms.gle/KbKiAQg7N2K8M2sw8</a></p>
<p><strong><em>Carpi Fashion System</em></strong><em> è il progetto di valorizzazione del distretto moda promosso da CNA Modena, Lapam Confartigianato, Confindustria Emilia, Camera di Commercio di Modena, Fondazione CR Carpi, Comune di Carpi, Fondazione Democenter e ForModena, con l&#8217;obiettivo di sostenere l&#8217;innovazione, la formazione e la competitività delle imprese del territorio.</em></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Carpi1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20936" title="Carpi1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Carpi1.jpg" alt="" width="750" height="1020" /></a></p>
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		</item>
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		<title>A-I 27/28: l’8 ottobre a Carpi torna ‘Finestra sulla moda’ per gli operatori del comparto</title>
		<link>http://paginetessili.it/a-i-2728-l%e2%80%998-ottobre-a-carpi-torna-%e2%80%98finestra-sulla-moda%e2%80%99-per-gli-operatori-del-comparto.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiere, vetrine, colori, filati, tessuti, accessori e nuove tendenze al centro del seminario online curato da Emanuela Contini e promosso da Carpi Fashion System La moda corre veloce e, mentre l’Autunno-Inverno 2026/27 entra nelle vetrine, per le aziende del settore è già tempo di guardare alla stagione successiva. Colori, filati, tessuti, accessori e suggestioni raccolte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Emanuela-Contini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20930" title="Emanuela Contini" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Emanuela-Contini.jpg" alt="" width="750" height="1125" /></a></p>
<p><em>Fiere, vetrine, colori, filati, tessuti, accessori e nuove tendenze al centro del seminario online curato da Emanuela Contini e promosso da Carpi Fashion System</em><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>La moda corre veloce e, mentre l’Autunno-Inverno 2026/27 entra nelle vetrine, per le aziende del settore è già tempo di guardare alla stagione successiva. Colori, filati, tessuti, accessori e suggestioni raccolte tra fiere e vetrine saranno così al centro di ‘<strong><em>Finestra sulla moda</em></strong>’, il <strong>seminario online in programma giovedì 8 ottobre</strong>, <strong>dalle ore 14.30</strong>, e promosso nell’ambito delle attività di Carpi Fashion System, in collaborazione con ForModena.</p>
<p>A guidare aziende e operatori alla <strong>scoperta delle tendenze Autunno-Inverno 2027/28</strong> sarà <strong>Emanuela Contini</strong>, che proporrà una lettura dei segnali e degli orientamenti che stanno emergendo nel panorama della moda, mettendo insieme quanto osservato nelle fiere di settore, nelle vetrine e nelle proposte relative a materiali, colori e accessori.</p>
<p>&#8220;Per chi lavora nella moda – spiega Emanuela Contini –, guardare avanti non significa soltanto cercare di prevedere che cosa sarà di tendenza, ma imparare a leggere i segnali che stanno già emergendo. Fiere, vetrine, colori, filati, tessuti e accessori raccontano insieme una direzione: metterli in relazione permette di costruire una visione più completa della stagione che verrà e di trasformare gli spunti raccolti in strumenti utili per il lavoro sulle nuove collezioni&#8221;.</p>
<p>Il seminario si rivolge in particolare alle imprese e ai professionisti del distretto tessile-abbigliamento, offrendo un’occasione di aggiornamento per intercettare con anticipo gli orientamenti del mercato e raccogliere indicazioni e suggestioni da tradurre nello sviluppo dei prodotti e delle prossime collezioni.</p>
<p><strong>La partecipazione è gratuita</strong>. Sarà possibile seguire i lavori collegandosi al seguente link: <a href="https://meet.google.com/mqa-rgxe-vuk">https://meet.google.com/mqa-rgxe-vuk</a>.</p>
<p>Carpi Fashion System è il progetto di valorizzazione del distretto moda promosso da CNA Modena, Lapam Confartigianato, Confindustria Emilia, Camera di Commercio di Modena, Fondazione CR Carpi, Comune di Carpi, Fondazione Democenter e ForModena, con l&#8217;obiettivo di sostenere l&#8217;innovazione, la formazione e la competitività delle imprese del territorio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito internet<strong> www.carpifashionsystem.it</strong>.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/LOCANDINA_Finestra-sulla-moda_8-ottobre-2026.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20931" title="LOCANDINA_Finestra sulla moda_8 ottobre 2026" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/LOCANDINA_Finestra-sulla-moda_8-ottobre-2026.jpg" alt="" width="750" height="1050" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecomondo 2026: il confronto si orienta sulla &#8220;Circular economy&#8221;</title>
		<link>http://paginetessili.it/ecomondo-2026-il-confronto-si-orienta-sulla-circular-economy.html</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’evento di Italian Exhibition Group sull’economia circolare e la transizione ecologica in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini: politiche, ricerca e innovazione europee per le principali filiere industriali Oltre 70 appuntamenti definiti dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava. Grande attenzione alla cooperazione internazionale nel bacino del Mediterraneo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/ECOMONDO-Professor-Fava.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20923" title="ECOMONDO - Professor Fava" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/ECOMONDO-Professor-Fava.jpg" alt="" width="750" height="807" /></a></p>
<ul>
<li><em>L’evento di Italian Exhibition Group sull’economia circolare e la transizione ecologica in programma dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini: politiche, ricerca e innovazione europee per le principali filiere industriali</em></li>
</ul>
<ul>
<li><em>Oltre 70 appuntamenti definiti dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava. Grande attenzione alla cooperazione internazionale nel bacino del Mediterraneo e in Africa</em></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Il 3 e il 4 novembre, la 15^ edizione degli Stati Generali della Green Economy</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Rimini, 1° ottobre 2026</em> – Un palinsesto convegnistico di alto profilo scientifico e istituzionale attende imprese, associazioni, istituzioni, ricercatori e gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa a <strong>Ecomondo 2026</strong>, <strong>l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG)</strong> che giunge quest’anno alla sua<strong> 29</strong><strong>ª</strong><strong> edizione</strong>, in programma dal <strong>3 al 6 novembre alla Fiera di Rimini.</strong></p>
<p>Oltre 70 eventi, conferenze e workshop definiti dal <strong>Comitato Tecnico Scientifico internazionale della manifestazione</strong> con il coinvolgimento di partner istituzionali pubblici e privati di livello europeo e internazionale, offriranno una lettura trasversale delle grandi sfide che stanno ridefinendo la transizione ecologica a livello globale, con numerosi appuntamenti in lingua inglese che proiettano sempre di più Ecomondo oltre i confini del bacino euro-mediterraneo. A questi si aggiungeranno ulteriori appuntamenti a cura di partner ed espositori.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>EFFICIENZA DELLE RISORSE, PACKAGING ED ECONOMIA CIRCOLARE</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Focus sui RAEE</span></strong>: L’evento “<em>Circular Economy in Action: buone pratiche per i RAEE e le batterie a fine</em> <em>vita</em>”, curato con ERION, proporrà una panoramica delle esperienze europee più avanzate nel riciclo delle Materie Prime Critiche, analizzando la posizione italiana e valutando il ruolo del riciclo di RAEE e batterie nel ridurre la dipendenza europea dalle importazioni.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Materie plastiche</span></strong>: Sulle misure europee che puntano a sostenere la transizione verso un&#8217;economia sempre più circolare, facendo leva sull’uso efficiente delle risorse, si soffermerà l’appuntamento “<em>Circolarità della plastica: nuove prospettive e criticità</em>”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Economia circolare nelle costruzioni</span></strong>: “<em>Scalare l’economia circolare nelle costruzioni: l’urban mining</em>” con Green Building Council Italy e l’Università Politecnica delle Marche, analizzerà il contesto regolatorio attuale, le opportunità e le tecnologie a supporto dell’implementazione dei modelli di Urban Mining, mentre l’evento “<em>Strumenti di accelerazione dello sviluppo dell’economia circolare nel settore delle costruzioni e infrastrutture”</em>, organizzato con ANPAR/ASSOAMBIENTE, favorirà il confronto<em> </em>fra i portatori di interesse del settore.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Le Materie Prime Critiche</span></strong>: “<em>EU-Africa Strategic Corridors to a mutually beneficial cooperation for critical raw materials</em>” è organizzato con l’Università di Torino, Joint Research Center &#8211; Commissione Europea, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Ministero delle Imprese e Made in Italy.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Misurare la circolarità</span></strong>: “<em>Misurare la circolarità in ottica sistemica e lungo l’intera della catena del valore</em>” è la quinta edizione del workshop curato con la Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa, ENEA e UN Global Compact Network Italia.<em> </em></p>
<p>Per quanto riguarda il Circular Economy Act, il Comitato Tecnico Scientifico proporrà dei momenti di confronto su sfide, opportunità e implicazioni per il packaging europeo (in collaborazione con CONAI) e su cosa cambierà concretamente per chi gestisce i rifiuti (in collaborazione con UTILITALIA).</p>
<p><strong>TESSILE PROTAGONISTA DELLA NUOVA CIRCOLARITÀ EUROPEA</strong><strong> </strong></p>
<p>Gli eventi “<em>Reuse, repair and eco-design. The heroes of &#8220;magic&#8221; circles of Circular Economy in the textile sector</em>”, “<em>EPR tessile in Italia e in Europa: armonizzazione dei sistemi e nuove sfide per la filiera</em>” con ASSOAMBIENTE-UNIRAU, “<em>ESPR and Digital Product Passport in textiles: traceability and transparency along the value</em> <em>chain</em>” con AISEC e <em>“Ecodesign: sfide, strumenti ed opportunità per le imprese del settore tessile”,</em> con JRC-Commissione Europea ed ENEA, ribadiscono la centralità del tessile nell’economia circolare europea. Inoltre, al settore sarà dedicato un palinsesto specifico, definito dal Tavolo di Lavoro Tessile di Ecomondo.</p>
<p><strong>CITTÀ SALUBRI E CIRCOLARI</strong></p>
<p>Con CNR, UNESCO Chair on Urban Health e ANCI, verrà proposto l’evento “<em>Costruire città in salute: dalla visione all&#8217;azione</em>”. Il programma è, inoltre, arricchito dagli appuntamenti “<em>Circular city-making</em>” (con Materia Rinnovabile – Renewable Matter e FROM srl) su come le città possono accelerare la transizione circolare, e “<em>Smart Circular Cities</em>” (organizzato con l’Università di Bologna), su tecnologie digitali, infrastrutture sostenibili e nuovi modelli di governance per rendere le città più resilienti e climaticamente neutrali.</p>
<p><strong>IL FOCUS SULLA CARTA</strong></p>
<p>Federazione Carta &amp; Grafica e Largo Consumo organizzeranno il <em>Paper District GDO &amp; Grocery Summit “Verso una nuova sinergia tra industria cartaria e GDO: sostenibilità, conformità normativa e trend di mercato</em>”.<em> </em></p>
<p>Comieco, in collaborazione con Nomisma, proporrà inoltre un bilancio conclusivo sui benefici ambientali ed economici dei progetti cofinanziati dal PNRR che riguardano la filiera del riciclo della carta.</p>
<p><strong>PREVENZIONE E GESTIONE DEI RISCHI NATURALI</strong></p>
<p>Con l’Associazione Geotecnica Italiana AGI-IGS, si terrà l’appuntamento “<em>Recenti sviluppi dell’ingegneria geotecnica nella difesa del territorio e nella tutela dell’ambiente</em>” dedicato alla progettazione di opere e interventi sostenibili e resilienti.</p>
<p><strong>RIPRISTINO DEL SUOLO, BIOECONOMIA RIGENERATIVA E BIOENERGIA</strong></p>
<p>Tra le proposte in palinsesto: “<em>L’azienda agricola del futuro: una bioraffineria che genera valore collettivo</em>”, in collaborazione con il Consorzio Italiano Biogas; “<em>Cosa dice la scienza sul ruolo delle bioplastiche biodegradabili e compostabili per la tutela del suolo</em>” con Novamont, Coldiretti, Fondazione Re Soil e Biorepack; <em>“Agrifood Next: start-up, Intelligenza Artificiale e nuovi modelli di investimento per la bioeconomia”</em>, organizzato con Confagricoltura, Federalimentare, ENEA, Cluster CL.A.N., e “<em>Innovazione per la Bioeconomia Circolare</em>” con JRC &#8211; Commissione Europea ed ENEA.</p>
<p>Giunta alla quinta edizione, la conferenza “<em>Stati Generali per la Salute del Suolo</em>” organizzata con la Fondazione Re Soil, approfondirà i collegamenti tra salute del suolo, sviluppo urbano e resilienza dei sistemi agroalimentari. La “<em>Conferenza nazionale sul compostaggio e sulla digestione anaerobica</em>” organizzata con il Consorzio Italiano Compostatori raggiungerà la XXVIII edizione.</p>
<p>“<em>Deforestazione e accordi internazionali, ripristino della natura e pioppicoltura, servizi ecosistemici e carbon farming: diamo valore alle risorse boschive ed alle coltivazioni legnose</em>”,<em> </em>curato da Confagricoltura, Fondazione AlberItalia, Cluster Nazionale Foresta Legno, metterà in evidenza come la gestione sostenibile delle risorse forestali sia cruciale per la conservazione della biodiversità e la mitigazione dei cambiamenti climatici.<br />
Infine, “<em>Le bonifiche in Italia nella transizione regolatoria</em>” è l’appuntamento organizzato con Sapienza Università di Roma, UNEM e Legambiente.</p>
<p><strong>IL CICLO DELL’ACQUA E LA BLUE ECONOMY</strong></p>
<p>Ecomondo 2026 dedicherà numerosi appuntamenti alla rigenerazione degli ecosistemi marini e all’uso sostenibile, efficiente e sicuro della risorsa idrica. Fra quelli curati dal CTS insieme a importanti partner del settore, tra cui Regione Emilia-Romagna, ARERA, Autorità di Bacino Distrettuale del Po, CNR-IRSA, UTILITALIA, Università Politecnica delle Marche, Università di Bologna e Università di Brescia, rientrano: “<em>Rigenerazione adattiva delle aree costiere e dei territori: quali opportunità dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica?”</em>; “<em>Servizi Idrici Urbani in Transizione: dalla valutazione integrata alle soluzioni applicabili per contaminanti emergenti, risorse circolari e utility climate-neutral</em>”; “<em>Ripristinare il ciclo dell&#8217;acqua attraverso la governance di bacino: Nature-based Solutions, gestione delle crisi, prevenzione dell&#8217;inquinamento e biodiversità</em>”; “<em>Water Efficiency First: trasformare industria, agricoltura e riuso circolare dell’acqua</em>”; e “<em>Le infrastrutture idriche del futuro: reti intelligenti, digitalizzazione e sicurezza</em>”.</p>
<p><strong>COOPERAZIONE INTERNAZIONALE</strong></p>
<p>Nell’ambito della costante attenzione di Ecomondo ai temi della cooperazione internazionale e alla collaborazione con l’Africa e con i paesi affacciati sul Mediterraneo si inseriscono i panel: “<em>Water Resilience In and Beyond Europe: Euro-</em><em>Mediterranean Cooperation, Innovation and Global Leadership”</em> con Water Europe, Imperial College London, BETA Tech Centre, Università Politecnica delle Marche, UTILITALIA e Istituto Superiore di Sanità; <em>“Technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape</em>” con Società Chimica Italiana, ISWA international e ATIA – ISWA; “<em>Oil Pollution in the Mediterranean: Status and actions needed” </em>con CMCC, DG RTD – Commissione Europea; “<em>Beyond Plastic: The Mediterranean Bioeconomy for a New Generation of Sustainable Materials</em>” con il Cluster SPRING; e “<em>From Source-to-Sea to Scale: Mediterranean Pathways for Water Resilience and the Ocean Pact</em>” in collaborazione con CNR, la Commissione Europea, UfM, CPMR, SEACURE, Interreg MED actors e BlueMissionMed legacy network.</p>
<p><strong>FORUM AFRICA GREEN GROWTH </strong></p>
<p>La sesta edizione del <strong>Forum</strong> <strong>Africa Green Growth</strong>,<strong> </strong>organizzato<strong> </strong>in collaborazione con la Struttura di Missione per l&#8217;attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica &amp; Mediterraneo e RES4Africa, punterà i riflettori sul Piano Mattei con una sessione dal titolo “<em>The Mattei Plan: dialogue between institutions and the private sector for Africa’s sustainable development. </em><em>Water and agriculture for inclusive and resilient value chains</em>”.</p>
<p><strong>LA FINANZA</strong><strong> </strong></p>
<p>Sul tema della finanza il CTS di Ecomondo e Forum per la Finanza Sostenibile (ItaSIF) proporranno una lettura dei piani di transizione come vantaggio competitivo nel convegno “<em>I piani di transizione climatica per la gestione dei rischi ESG: quale ruolo per imprese e investitori?</em>”.</p>
<p>Il palinsesto proporrà ulteriori approfondimenti con focus su ESG e gestione del rischio, bancabilità e nuovi modelli di investimento per l’innovazione declinati in chiave settoriale (es. sul servizio idrico e la bioeconomia).</p>
<p><strong>GLI APPUNTAMENTI CHIAVE</strong><strong> </strong></p>
<p>Ecomondo conferma il <strong>Forum della Buona Comunicazione</strong> curato insieme a Ferpi e con la partecipazione del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’OdG Emilia-Romagna, giunto alla sua V edizione con il titolo “<em>Comunicazione sul filo del rasoio. La transizione sostenibile tra urgenza ambientale e tenuta sociale</em>”.</p>
<p>Tornerà, inoltre, <strong>l’ESG CEO Summit</strong> (III edizione) curato da Ecomondo con TEHA – The European House Ambrosetti e IPSOS-DOXA con una sessione dal titolo “<em>Futuro sostenibile tra compliance e competitività: dal reporting alla trasformazione industriale</em>”.</p>
<p><strong>GLI STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY</strong></p>
<p>Martedì 3 e mercoledì 4 novembre, tornerà anche l’appuntamento con gli <strong>Stati Generali della Green Economy</strong> organizzati dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy.</p>
<p><strong>POLICIES AND REGULATORY FRAMEWORKS</strong></p>
<p>Il palinsesto di Ecomondo affronterà anche: regolazione e governance del servizio idrico (con REF Ricerche e Utilitalia), aggiornamenti normativi sulla gestione dei rifiuti (con Utilitalia e ReteAmbiente), tracciabilità e adempimenti per le imprese e nuove BAT per le discariche (con Assoambiente) ed end of waste. Fra gli eventi in programma, “<em>Aspetti strategici e operativi del recepimento della Industrial Emissions Directive 2.0</em>”, organizzato dalla Commissione VIA del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica.</p>
<p><strong> CALL FOR PAPERS, RICERCA E INNOVAZIONE</strong></p>
<p>“<em>Sistemi innovativi di prevenzione dei rifiuti e gestione circolare delle risorse</em>” e “<em>La simbiosi industriale, la diagnosi delle risorse e gli ecodistretti circolari in Italia attraverso l’implementazione di un Piano Nazionale: opportunità e sfide</em>” sono alcune delle conferenze che sono state aperte a Call for Papers e presenteranno contributi tecnico-scientifici, esempi applicativi e casi studio.</p>
<p>Inoltre, con l’Imperial College London, European Innovation Council e ART-ER, il CTS di Ecomondo organizzerà l’evento “<em>Scaling Impact: Cleantech’s Path to Growth. Unlocking opportunities for cleantech companies to scale, innovate, and transform industries”</em> nel quale esperti, imprese, investitori e istituzioni confronteranno strategie, casi concreti e soluzioni per accelerare lo scale-up dell’innovazione cleantech.</p>
<p>Il programma degli eventi, in continuo aggiornamento, può essere consultato sul sito della manifestazione a questo link: <a href="https://www.ecomondo.com/it/eventi/palinsesto-convegnistico/programma">https://www.ecomondo.com/it/eventi/palinsesto-convegnistico/programma</a></p>
<p><strong>I PARTNER ISTITUZIONALI</strong></p>
<p>Ecomondo 2026 è organizzato da Italian Exhibition Group con la collaborazione di: Commissione Europea; UNIDO ITPO; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; MAECI &#8211; Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Ministero delle Imprese e del Made in Italy; ICE &#8211; Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Regione Emilia-Romagna; Comune di Rimini; ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica); ART-ER; Assoambiente; CBE JU (Circular Bio-based Europe Joint Undertaking); CIB (Consorzio Italiano Biogas); CIC (Consorzio Italiano Compostatori); CIHEAM (International Center For Avanced Mediterranean Agronomic Studies); CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi); EBA (European Biogas Association); ENEA; ESWET (European Supplier of Waste-to-Energy Technologies); European Environment Agency; FAO (United Nations Food and Agricolture Organization); FEAD (European Waste Management Association); Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale); ISWA (International Solid Waste Association); Legambiente; OECD; RECYCLING EUROPE; UNACEA (Unione Nazionale Aziende Construction Equipment &amp; Attachments); UNICIRCULAR (sezione Assoambiente); UTILITALIA; Water Europe.</p>
<p><strong>ABOUT ECOMONDO 2026</strong></p>
<p><strong>Qualifica: </strong>Fiera internazionale; <strong>Organizzazione</strong>: Italian Exhibition Group S.p.A.; <strong>Periodicità: </strong>annuale; <strong>Edizione</strong>: 29ª; <strong>Date: </strong>3-6 novembre 2026; <strong>mail</strong>: <a href="mailto:ecomondo@iegexpo.it">ecomondo@iegexpo.it</a><a href="mailto:ecomondo@iegexpo.it">;</a><strong> Website: </strong><a href="https://www.ecomondo.com/it">www.ecomondo.com</a><a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fsrvcww%2Fgestionecww%2Ftemplate%2F%B4http%3A%2Fwww.ecomondo.com%B4&amp;e=08ef5b7e&amp;h=c8736bf5&amp;f=y&amp;p=n">;</a><strong> Facebook</strong>: <a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FEcomondoRimini&amp;e=08ef5b7e&amp;h=0cd5a733&amp;f=y&amp;p=n">www.facebook.com/EcomondoRimini</a><a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FEcomondoRimini&amp;e=08ef5b7e&amp;h=0cd5a733&amp;f=y&amp;p=n">;</a><strong> LinkedIn</strong>: <a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.linkedin.com%2Fcompany%2Fecomondo-the-green-technologies-expo%2F&amp;e=08ef5b7e&amp;h=7e2a082b&amp;f=y&amp;p=n">www.linkedin.com/ecomondo-the-green-technologies-expo</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PRESS CONTACT IEG/ECOMONDO 2026</strong></p>
<p><strong>head of media &amp; corporate communication</strong>: Elisabetta Vitali; <strong>press office manager</strong>: Pier Francesco Bellini, Marco Forcellini ; <strong>international</strong> <strong>press office coordinator</strong>: Silvia Giorgi; <strong>press office coordinator</strong>: Luca Paganin; <strong>press office specialists:</strong> Nicoletta Evangelisti, Mirko Malgieri; <a href="mailto:media@iegexpo.it">media@iegexpo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MEDIA AGENCY IEG/ECOMONDO: Smartitaly Communications</strong></p>
<p>Sara Scatena, <a href="mailto:s.scatena@smartitaly.it" target="_blank">s.scatena@smartitaly.it</a><span style="text-decoration: underline;">, </span>mob. +39 338 7836985; Francesca Pericolo, <a href="mailto:f.pericolo@smartitaly.it" target="_blank">f.pericolo@smartitaly.it</a>, mob. +39 327 986 1860.</p>
<p>Stampa estera – Giacomo Tortora, +39 320 7948164 – <a href="mailto:g.tortora@smartitaly.it">g.tortora@smartitaly.it</a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/eco1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20924" title="eco1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/eco1.jpg" alt="" width="750" height="115" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/eco2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20925" title="eco2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/eco2.jpg" alt="" width="750" height="203" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CNA Genova porta l’artigianato, l’arte, la moda e il design a Palazzo della Meridiana con “A Regola d’Arte”</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 16:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo progetto di CNA Fashion Art &#38; Makers mette in dialogo il patrimonio del Novecento con le eccellenze dell’artigianato contemporaneo. Una mostra e una sfilata per raccontare il saper fare come cultura, ricerca e innovazione. A Palazzo della Meridiana da oggi a domenica 4 ottobre Genova, 2 ottobre 2026. Il saper fare artigiano incontra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/20261002_120212.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20914" title="20261002_120212" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/20261002_120212.jpg" alt="" width="750" height="409" /></a></p>
<p><strong>Il nuovo progetto di CNA Fashion Art &amp; Makers mette in dialogo il patrimonio del Novecento con le eccellenze dell’artigianato contemporaneo. Una mostra e una sfilata per raccontare il saper fare come cultura, ricerca e innovazione. A Palazzo della Meridiana da oggi a domenica 4 ottobre</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Genova</em>, <em>2 ottobre 2026</em>. Il saper fare artigiano incontra l’arte, la moda, il design e il patrimonio storico nel cuore di Genova. Inaugura oggi, venerdì 2 ottobre, a Palazzo della Meridiana, “<strong>A Regola d’Arte</strong>. <strong>Moda</strong>, <strong>Restauro</strong>, <strong>Artigianato</strong> <strong>e Design</strong>. <strong>Tra Novecento e Contemporaneità</strong>”, il nuovo progetto di <strong>CNA Fashion Art &amp; Makers</strong>, promosso da CNA Genova per raccontare l’artigianato non soltanto come attività produttiva, ma come vera e propria forma di cultura contemporanea. Un percorso che parte dal primo Novecento e arriva fino alle produzioni di oggi, mettendo in relazione opere storiche, processi di restauro, arti applicate, moda, design e creazioni artigianali.</p>
<p>“<em>Con A Regola d’Arte vogliamo raccontare l’artigianato come una componente viva della cultura contemporanea: un patrimonio di conoscenze che continua a generare ricerca, impresa e innovazione &#8211; </em>spiega <strong>la</strong><strong> segretaria di CNA Genova e Liguria, Barbara Banchero</strong><em> -. Per questo abbiamo scelto di mettere in relazione patrimonio, manifattura e contemporaneità, valorizzando Genova come città d’arte e il legame tra il suo patrimonio storico e un tessuto artigianale capace ancora oggi di esprimere competenze, creatività e qualità. Una prospettiva che può contribuire anche alla promozione turistica, affiancando alla scoperta del patrimonio la conoscenza delle produzioni del territorio. In questo percorso la formazione ha un ruolo decisivo: trasmettere i saperi alle nuove generazioni significa dare futuro ai mestieri e creare nuove competenze. Il coinvolgimento delle scuole e degli enti formativi nasce proprio da questa consapevolezza”.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La manifestazione, inserita dal Comune di Genova nel programma degli eventi Fuori Salone 2026</strong>, si articolerà in una serie di appuntamenti aperti al pubblico <strong>da oggi, venerdì 2 ottobre, e fino a domenica 4 ottobre</strong>, oltre alla mostra che resterà aperta tutti e tre i giorni dalle 10 alle 19 a <strong>Palazzo della Meridiana</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Gli artigiani sono custodi di una tradizione di saperi che non dobbiamo in alcun modo disperdere, ma valorizzare in chiave moderna. La nuova iniziativa di CNA Genova mette insieme queste conoscenze al patrimonio culturale della nostra città, creando un dialogo virtuoso tra manualità, creatività e innovazione. Come Regione &#8211; </em>spiega <strong>l&#8217;assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana</strong><em> &#8211; siamo impegnati a sostenere le imprese e le competenze che rendono la Liguria più competitiva e attrattiva, favorendo il passaggio alle nuove generazioni. Perché valorizzare l’artigianato significa non soltanto tutelare una parte importante della nostra identità, ma investire nel futuro delle nostre imprese e del nostro territorio&#8221;.</em></p>
<p>Ad accogliere il pubblico all&#8217;inizio del percorso espositivo sarà una delle installazioni della mostra, una struttura in profilato metallico che restituisce la sagoma di un’automobile storica. Un elemento introduttivo che richiama il rapporto tra forma, materia, costruzione e lavoro artigianale di restauro e anticipa il dialogo tra patrimonio e contemporaneità sviluppato lungo l’intero percorso espositivo.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Manifestazioni come A Regola d’Arte contribuiscono a costruire una narrazione di Genova che non si esaurisce nei suoi luoghi più conosciuti, ma mette in luce le attività, le competenze e le realtà creative che ne fanno parte</em> &#8211; afferma <strong>Tiziana Beghin, assessora a Commercio, Artigianato, Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Genova</strong> -.<em> È anche attraverso queste esperienze che cultura ed economia possono incontrarsi, generando nuove occasioni per il commercio e per il turismo e offrendo a chi visita la città motivi ulteriori per scoprirla e viverla. Portare moda, design e artigianato contemporaneo in un luogo come Palazzo della Meridiana significa inoltre creare un collegamento diretto tra patrimonio e vitalità del tessuto produttivo. L’inserimento dell’iniziativa nel Fuori Salone rafforza questa dimensione, contribuendo a costruire un’offerta diffusa e a promuovere Genova attraverso la qualità delle sue attività e delle sue espressioni creative”.</em></p>
<p><strong>La chiave attraverso cui “A Regola d’Arte” rilegge il patrimonio è il restauro</strong>: non soltanto uno strumento per conservare, ma un modo per far riemergere tecniche, materiali, stratificazioni e trasformazioni. In questo racconto trova un ruolo centrale la collaborazione con la <strong>Wolfsoniana</strong>, museo genovese dedicato alle arti decorative e alla cultura materiale tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“La collaborazione tra il tessuto artigiano, le istituzioni e le nostre eccellenze museali rappresenta una chiave fondamentale per valorizzare il patrimonio culturale di Genova &#8211; </em>dichiara <strong>Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova</strong> <em>-. La sinergia con la Wolfsoniana e con le civiche Collezioni Tessili dimostra come la memoria artistica e la tradizione del saper fare non siano elementi del passato, ma motori vivi di ricerca, creatività e identità contemporanea. Eventi come &#8216;A Regola d&#8217;Arte&#8217; mettono in luce la continuità profonda tra la grande maestria artigianale e la progettualità artistica del Novecento, riaffermando il ruolo di Genova come capitale d&#8217;arte, cultura e innovazione manifatturiera”.</em></p>
<p>Il nucleo della Wolfsoniana, curato da Matteo Fochessati insieme ad Anna Vyazemtseva per la sezione dedicata alla MITA, riunisce tre testimonianze emblematiche del rapporto tra arte, artigianato, industria e progetto: <strong>la fontana</strong> in marmo e bronzo, risalente a circa il 1920 e riconducibile allo <strong>Studio Coppedè</strong>, il dipinto<strong> </strong><strong><em>La fabbrica</em></strong><strong> di Galileo Chini</strong>, del 1901, dedicato alla Manifattura Arte della Ceramica di Fontebuoni; e la <strong>MITA – Manifattura Italiana Tappeti Artistici</strong>, fondata a Genova Nervi nel 1926 da Mario Alberto Ponis, esperienza esemplare dell’incontro tra artisti, architetti e produzione tessile, con il coinvolgimento di protagonisti come Fortunato Depero, Arturo Martini, Gio Ponti, Ettore Sottsass ed Eugenio Carmi. La MITA testimonia così come il tessile possa diventare un vero spazio di ricerca e progettazione.</p>
<p><em>“La Wolfsoniana rappresenta un unicum nel panorama museale italiano perché racconta un passaggio decisivo tra Otto e Novecento: dalle arti decorative alle arti industriali, dall’artigianato al design, dal pezzo unico alla produzione seriale &#8211; </em>sottolinea <strong>Matteo Fochessati, critico e storico dell’arte, conservatore della Wolfsoniana di Genova</strong><em> -. Le opere presenti in mostra, dalla Fabbrica di Galileo Chini alla fontana riconducibile allo Studio Coppedè, testimoniano la straordinaria qualità raggiunta dai laboratori artistici e artigianali dell’epoca. A questo percorso si affianca l’esperienza della MITA, nata a Genova Nervi nel 1926, capace di mettere in relazione manifattura, arte e progetto attraverso la collaborazione con alcuni dei maggiori artisti e architetti del Novecento”.</em></p>
<p>Il progetto di CNA ha inoltre sostenuto il lavoro di restauro della fontana riconducibile allo Studio Coppedè e del dipinto La fabbrica di Galileo Chini, affidato a Francesca Ventre del Laboratorio delle Scuole Pie, con Matilde Garrè e Francesca Olcese. Il restauro diventa così parte integrante del progetto, mettendo in evidenza il valore di una competenza specialistica nella quale conoscenza dei materiali, tecnica e sensibilità verso l’opera concorrono alla conservazione e restituzione del patrimonio.</p>
<p>“<em>L&#8217;occasione serve a raccontare il restauratore come artigiano &#8211; </em>evidenzia <strong>Francesca Ventre del Comitato esecutivo CNA Nazionale Restauro</strong><em> &#8211; in un mestiere dove mano e intelligenza, sapere di bottega e metodo scientifico non si escludono ma lavorano insieme, al servizio del nostro patrimonio culturale”. </em><strong><em>“</em></strong><em>Il restauro è un mestiere nel quale il sapere tecnico e la capacità artigianale si incontrano con la responsabilità di intervenire sul patrimonio &#8211; </em>aggiunge <strong>Luca Cannas, presidente CNA Artistico e Tradizionale di Genova e Liguria</strong><em> -. Per questo è importante promuovere e valorizzare l’artigianato artistico attraverso progetti capaci di raccontarne il valore”.</em></p>
<p>Il percorso prosegue dal patrimonio storico alla ricerca sull’artigianato contemporaneo e trova nella moda storica il primo punto di passaggio tra patrimonio, materia e corpo<strong>.</strong> <strong>Gli abiti della</strong> <strong>Collezione Lucia Clerici</strong> e le <strong>Civiche Collezioni Tessili dei Musei di Strada Nuova</strong> dialogano con il patrimonio del Novecento e restituiscono, attraverso tessuti, costruzioni sartoriali, dettagli e silhouette, trasformazioni del gusto, delle tecniche e della società.</p>
<p>Da questa relazione il percorso si apre all’<strong>artigianato contemporaneo</strong>, mettendo al centro la materia e i gesti attraverso i quali prende forma. Tessere, modellare, intrecciare, ornare e allestire scandiscono la sequenza espositiva e accompagnano un progressivo avvicinamento dall’oggetto al corpo: dal filo che costruisce la superficie tessile alla materia che diventa forma, dal metallo che si struttura nell’intreccio, fino al gioiello e all’ornamento. Velluteria, maestri filigranai, pelletteria, arte orafa e product design, con le installazioni di design contemporaneo.</p>
<p><em>“L’iniziativa di CNA Genova va nella direzione di sviluppare un progetto articolato capace di superare la tradizionale contrapposizione tra patrimonio storico e produzione contemporanea </em>– rimarca <strong>il responsabile nazionale CNA Federmoda, Antonio Franceschini</strong> -. <em>Il dialogo tra moda, artigianato, design e manifattura deve essere inteso come declinazione di linguaggi complementari. L’artigianato contemporaneo non deve essere pensato come semplice custode della tradizione, ma luogo di sperimentazione, trasmissione del sapere e innovazione”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Il percorso conduce quindi alla moda contemporanea, con <strong>le creazioni di </strong><strong>stilisti</strong>, <strong>fashion designer</strong> e <strong>atelier contemporanei</strong>, nella sala del Colonnato di Palazzo della Meridiana, sotto la vetrata Coppedè. Qui materiali, tecniche e lavorazioni diventano strumenti di ricerca e di costruzione di nuovi linguaggi. La moda si presenta così come uno degli ambiti nei quali l’artigianato contemporaneo può sperimentare, trasformarsi e confrontarsi con il progetto.</p>
<p><em>&#8220;L’artigianato contemporaneo esprime oggi una relazione sempre più stretta tra competenza tecnica, ricerca e progetto. Questo percorso vuole restituire valore a questa dimensione, mostrando come tecniche e conoscenze possano tradursi in forme contemporanee e dialogare con la moda, il design e la cultura del territorio &#8211; </em>sottolinea <strong>Riccardo Riboldi, responsabile CNA Artistico e Tradizionale e CNA Federmoda di Genova e Liguria</strong><em> -. È in questa capacità di trasformarsi, mantenendo riconoscibili le proprie specificità, che l’artigianato trova una parte importante della sua identità”.</em></p>
<p>A completare il percorso, domani sera, sabato 3 ottobre, la <strong>sfilata performativa “La Moda nel Respiro”</strong>, curata da Morena Mazzari, nella quale stilisti indipendenti, moda, gioiello e manifattura contemporanea<strong> </strong>portano sul corpo i temi di “A Regola d’Arte”: memoria, materia, tecnica e trasformazione. <strong>La sfilata coinvolge anche</strong> <strong>scuole di moda ed enti di formazione</strong>, sottolineando il ruolo della formazione nella trasmissione delle competenze e nel rinnovamento dei mestieri.</p>
<p><strong>IL PROGRAMMA DELLE TRE GIORNATE. </strong>La manifestazione si articolerà in una serie di appuntamenti aperti al pubblico da oggi, venerdì 2 ottobre, e fino a domenica 4 ottobre, oltre alla mostra che resterà aperta tutti e tre i giorni dalle 10 alle 19. <strong>- Venerdì 2 ottobre A</strong>lle ore 17:30 si terrà l’incontro “<strong>Patrimonio e artigianato: il restauro come pratica di conoscenza</strong>”, con la presentazione dei lavori di restauro sulle opere e sugli abiti in mostra, a cura di Francesca Ventre, insieme all’appuntamento “<strong>Verso oriente. Il sapere del fare e il valore simbolico delle arti nella cultura cinese e giapponese</strong>”, a cura di Alberto De Simone.</p>
<p><strong> Sabato 3 ottobre. </strong>Alle ore 11 “<strong>Moda e identità tra Novecento e contemporaneità</strong>”, con il nucleo curatoriale delle Civiche Collezioni Tessili e la presentazione di “<strong>Vestire Genova. Tessuti, moda e saperi artigianali nelle Civiche Collezioni Tessili tra storia e contemporaneità</strong>”, a cura di Andrea De Pascale, seguita da “<strong>Lo stile italiano. Da Rosa Genoni a Daphné</strong>”, presentazione del volume di Elisabetta Bertolotti, Barbara Borsotto e Raffaella Podreider, Prospettiva Editrice, a cura di Barbara Borsotto<strong>. </strong></p>
<p>Alle ore 17:30 sarà la volta de “<strong>La Wolfsoniana e la storia della MITA</strong>”, con il nucleo curatoriale Wolfsoniana, “<strong>Le collezioni della Wolfsoniana. Dall’artigianato alla produzione seriale</strong>”, a cura di Matteo Fochessati, e “<strong>La MITA di Mario Alberto Ponis. Un’esemplare storia di produzione tessile del Novecento</strong>”, a cura di Anna Vyazemtseva.</p>
<p>Alle ore 19:30 è in programma “<strong>La Moda nel Respiro</strong>”, la sfilata performativa a cura di Morena Mazzari, evento ad invito, con stilisti indipendenti, moda, gioiello e manifattura contemporanea che portano sul corpo i temi di A Regola d’Arte: memoria, materia, tecnica e trasformazione.</p>
<p><strong> Domenica 4 ottobre</strong></p>
<p>Alle ore 11 è prevista <strong>la premiazione di CNA dei progetti di artigianato selezionati </strong>dalla giuria scientifica nelle categorie Artigianato Tradizionale, Design e Moda</p>
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		<title>Al via la VI^ edizione del master &#8221; Guidare l&#8217;azienda nell&#8217;era dell&#8217;AI &#8211; Leadership e strategia&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 16:20:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via giovedì 29 ottobre a Villa del Grumello il percorso organizzato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio che quest’anno mette al centro l’intelligenza artificiale, leva di cambiamento per persone, competenze, organizzazione e strategie Como – Lecco – Sondrio, 2 ottobre 2026 – Prenderà il via giovedì 29 ottobre 2026, nella splendida cornice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/VilladelGrumello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20910" title="VilladelGrumello" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/VilladelGrumello.jpg" alt="" width="750" height="715" /></a></p>
<p><strong>Al via giovedì 29 ottobre a Villa del Grumello il percorso organizzato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio che quest’anno mette al centro l’intelligenza artificiale, leva di cambiamento per persone, competenze, organizzazione e strategie</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Como – Lecco – Sondrio, 2 ottobre 2026</em> – Prenderà il via giovedì 29 ottobre 2026, nella splendida cornice di Villa del Grumello, la <strong>sesta edizione del Master in Cultura d’Impresa</strong>, organizzato da <strong>Confindustria Como</strong> e <strong>Confindustria Lecco e Sondrio</strong>.</p>
<p>“Guidare l’azienda nell’era dell’AI – Leadership e Strategia” è il focus scelto per questa edizione, dedicata a un tema che sta trasformando profondamente il modo di fare impresa. L’intelligenza artificiale rappresenta infatti una leva di cambiamento destinata a incidere non solo su tecnologie e processi, ma anche sulle persone e sulle competenze, sui modelli organizzativi, sui processi decisionali e sulle strategie, fino a ridefinire il vantaggio competitivo delle aziende.</p>
<p>&#8220;Arriviamo quest’anno alla sesta edizione di un progetto che vede coinvolte Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio &#8211; ha dichiarato <strong>Michele Ciavola</strong>, Consigliere di Confindustria Como con delega all’Education -. Il Master, al via il 29 ottobre, ha un titolo importante e significativo: &#8216;Guidare l’azienda nell’era dell’intelligenza artificiale&#8217;. Perché quando parliamo di intelligenza artificiale non possiamo limitarci agli aspetti tecnologici, ma dobbiamo considerare più in generale l’impatto che questo grande cambiamento sta avendo e avrà sulle nostre imprese e sulle loro organizzazioni. Se state per entrare in azienda, siete manager, avete cambiato ruolo, siete imprenditrici o imprenditori, oppure avete deciso di fare impresa, questo può essere il momento ideale per un percorso formativo. Perché quello che farete domani dipende da quanto sarete preparati oggi e dalla capacità che avrete di costruire una visione chiara, affidabile ed efficace”.</p>
<p>Rivolto a imprenditrici, imprenditori, CEO, manager, responsabili di funzione e future generazioni imprenditoriali, il Master propone un percorso di formazione e confronto pensato per approfondire le opportunità e le sfide dell’intelligenza artificiale e, allo stesso tempo, per riflettere sul ruolo di chi è chiamato a guidare l’impresa in questa fase di trasformazione. Un percorso che nelle cinque edizioni precedenti ha coinvolto oltre <strong>100 partecipanti</strong>, <strong>30 tra docenti, professionisti e CEO</strong>, per un totale di <strong>300 ore di formazione</strong>. A questi numeri si aggiungono le <strong>25 aziende d’eccellenza del Made in Italy</strong> visitate nel corso delle diverse edizioni, che hanno offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino importanti realtà imprenditoriali.</p>
<p>Da ottobre 2026 a marzo 2027, la sesta edizione alternerà momenti di formazione e confronto con protagonisti del mondo dell’impresa, attraverso una formula che affianca alle masterclass incontri con CEO e visite aziendali.</p>
<p>Il programma prevede:</p>
<ul>
<li><strong>5 MASTERCLASS</strong>: un vero e proprio luogo di confronto con i relatori, mirato a      ispirare i partecipanti;</li>
<li><strong>5 INCONTRI CON CEO</strong>: il racconto di esperienze concrete e best practice da parte dei      CEO di primarie aziende italiane;</li>
<li><strong>3 VISITE AZIENDALI</strong>: l’occasione per immergersi in alcune fra le realtà manifatturiere      più prestigiose del Made in Italy.</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni, programma completo e iscrizioni è possibile visitare il sito internet <strong>altaformazione.confindustriacomo.it </strong>oppure scrivere a <a href="mailto:g.pagani@confindustriacomo.it"><strong>g.pagani@confindustriacomo.it</strong></a></p>
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		<title>“È di moda il mio futuro”: conoscere la moda per scegliere la propria professione</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 16:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[È giunto al traguardo simbolico della 10a edizione &#8220;È di moda il mio futuro&#8221;, il progetto di orientamento verso le professioni del tessile, dell&#8217;abbigliamento e del calzaturiero promosso dalla sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord. Il progetto è rivolto agli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado di Lucca, Pistoia e Prato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-ad-azienda-tessile-edizione-precedente-del-progetto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20906" title="Visita ad azienda tessile (edizione precedente del progetto)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Visita-ad-azienda-tessile-edizione-precedente-del-progetto.jpg" alt="" width="750" height="563" /></a></p>
<p>È giunto al traguardo simbolico della 10a edizione &#8220;È di moda il mio futuro&#8221;, il progetto di orientamento verso le professioni del tessile, dell&#8217;abbigliamento e del calzaturiero promosso dalla sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord. Il progetto è rivolto agli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado di Lucca, Pistoia e Prato e anche, se la capienza dei singoli eventi lo consente, di altre province. Rinnovati i patrocini e la collaborazione dei partner del progetto, che lo hanno accompagnato fin dalla prima edizione: Comuni di Monsummano Terme e di Prato, Province di Pistoia e di Prato e il PTP Moda &#8211; Formazione Moda Toscana.</p>
<p>Le scuole sono state invitate ad aderire entro il <strong>19 ottobre</strong> al ricco programma di iniziative del progetto.</p>
<p>&#8220;Dieci anni fa siamo partiti da un&#8217;idea semplice: aiutare i ragazzi a scoprire un mondo che spesso hanno molto vicino, ma di cui non sempre colgono la ricchezza e le opportunità – commenta <strong>Andrea Cavicchi</strong>, delegato per l&#8217;Education di Confindustria Toscana Nord –. Dietro un tessuto, un capo o una calzatura ci sono creatività e tecnica, manualità e tecnologia, ricerca e design, e soprattutto tante professionalità diverse, alcune radicate nella tradizione dei nostri territori, altre nuove e in continua evoluzione. Farle conoscere significa dare ai giovani qualche strumento in più per orientarsi consapevolmente, accompagnandoli nei diversi momenti in cui sono chiamati a fare delle scelte: dalla scuola dopo le medie all&#8217;indirizzo dopo il biennio delle superiori, fino alla decisione, dopo il diploma, fra prosecuzione degli studi e ingresso nel mondo del lavoro. I numeri ci dicono che questa impostazione ha funzionato: in dieci anni abbiamo coinvolto 7.000 studenti, 26 scuole e 55 aziende, dando continuità al progetto anche durante gli anni della pandemia.<br />
Quest&#8217;anno introduciamo una novità che attraversa tutto il progetto: oggi non basta avere un&#8217;idea o saper realizzare un prodotto, bisogna anche saperlo raccontare. La moda è creatività e manifattura, ma è anche comunicazione. Per questo chiederemo ai ragazzi di imparare a presentare, spiegare e documentare i loro progetti: una competenza sempre più importante anche nel mondo del lavoro.&#8221;</p>
<p>Il programma della 10a edizione debutta con un appuntamento ormai consueto, rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie: un incontro di orientamento, in calendario per il <strong>7 novembre</strong> nella sede di Prato dell&#8217;associazione, per le scelte da effettuare dopo la terza media. Sempre per i ragazzi più piccoli è previsto il concorso &#8220;<strong>Una T-shirt per i 10 anni di E&#8217; di moda il mio futuro</strong>&#8220;, che metterà alla prova la creatività dei partecipanti attraverso laboratori e attività formative organizzate dal Museo del tessuto, anche quest&#8217;anno partner essenziale del progetto.</p>
<p>Per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado il programma prevede anche quest&#8217;anno le visite aziendali, sia a Prato per il tessile-abbigliamento che in Valdinievole per il calzaturiero. Nel caso delle aziende tessili, i soli ragazzi del biennio che parteciperanno alle visite possono concorrere a uno dei premi previsti dal progetto, realizzando un <strong>moodboard digitale</strong> che evidenzi impressioni, emozioni e idee emersi durante l&#8217;esperienza. Più impegnativo il concorso per gli studenti del triennio, chiamati anche quest&#8217;anno a realizzare il progetto per un tessuto: <strong>&#8220;Il cappotto del futuro: dalla tradizione all&#8217;innovazione&#8221;</strong> prende infatti le mosse dal prodotto forse più tipicamente pratese, appunto il tessuto laniero per capispalla, per immaginarne evoluzioni in chiave contemporanea e di design. Tre, con pari importanza, i premi: per la creatività, lo stile e l&#8217;aderenza alle tipicità tessili del distretto pratese. Essenziale anche in questo caso l&#8217;attività formativa del Museo del Tessuto.</p>
<p>Altrettanto ricche le proposte per i giovani delle scuole secondarie di secondo grado interessati al calzaturiero: oltre alle già citate visite alle aziende della Valdinievole, il concorso <strong>&#8220;Le sneakers del futuro: identità, innovazione e design in movimento&#8221;</strong> vuole essere uno stimolo a ragionare non solo sul prodotto in sé ma anche sulle sue connotazioni in termini di sostenibilità e di evoluzione tecnologica. I progetti dovranno infatti essere accompagnati anche da note esplicative sulle scelte di materiali, forme e stili. L&#8217;attività dei giovani sarà agevolata da momenti di formazione a cura delle aziende stesse e del Museo del Tessuto. Anche quest&#8217;anno le attività per il calzaturiero sposano, con il richiamo alle &#8220;scarpette rosse&#8221;, la causa della <strong>lotta alla violenza di genere</strong>, con un incontro nella sede di Pistoia dell&#8217;associazione con alcuni esperti. A questo specifico evento ha concesso il patrocinio il <strong>Comune di Pistoia</strong>.</p>
<p>Il programma completo della 10a edizione di &#8220;È di moda il mio futuro&#8221; è disponibile <a href="https://www.confindustriatoscananord.it/chi-siamo/attivita-e-progetti-speciali/e-di-moda-il-mio-futuro-10a-edizione" target="_blank">qui</a>.</p>
<div><em><br />
</em></p>
<div><em>Allegate foto dell&#8217;edizione 2025 di &#8220;E&#8217; di moda il mio futuro&#8221;</em></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Grande successo per la Notte Europea dei Ricercatori a Città Studi Biella</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 15:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre 500 studenti e 47 attività per celebrare la ricerca Va in archivio con ottimi numeri ed enorme entusiasmo l’edizione 2026 di UNIGHT – La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori presso il Campus di Città Studi Biella. La manifestazione, promossa dall&#8217;Unione Europea e organizzata dall’Università di Torino e dal Politecnico di Torino in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1667a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20900" title="IMG_1667a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1667a.jpg" alt="" width="750" height="506" /></a></p>
<p><strong><em>Oltre 500 studenti e 47 attività per celebrare la ricerca</em></strong><strong><em> </em></strong></p>
<div>
<p>Va in archivio con ottimi numeri ed enorme entusiasmo l’edizione 2026 di <strong>UNIGHT – La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori</strong> presso il Campus di Città Studi Biella. La manifestazione, promossa dall&#8217;Unione Europea e organizzata dall’Università di Torino e dal Politecnico di Torino in stretta sinergia con Città Studi, ha trasformato la struttura in un vivace polo aperto alla divulgazione scientifica, al dialogo e alla scoperta.</p>
<p>A testimonianza dell&#8217;impatto e dell&#8217;energia di questa edizione parlano i risultati registrati presso la sede di Biella: ben <strong>47 attività</strong> proposte tra workshop, talk, escape room e mostre, nate dalla sinergia tra i Dipartimenti di UniTo e UPO ed Enti del territorio e dall&#8217;impegno in prima persona di <strong>62 tra ricercatori e referenti</strong>. Un lavoro corale supportato dalla macchina organizzativa locale guidata dal personale di Città Studi e premiato dalla presenza di <strong>555 studenti</strong> delle scuole primarie e secondarie di I e II grado – insieme alla speciale partecipazione di 9 bambini dell&#8217;infanzia – che hanno animato con grande curiosità i laboratori della mattinata.</p>
<p>A sottolineare il valore strategico dell&#8217;iniziativa è <strong>Ermanno Rondi</strong>, Presidente di Città Studi Biella:&#8221;<em>È stata una giornata straordinaria, caratterizzata da un incontro autentico con i giovani e con l&#8217;intera cittadinanza. UNIGHT rappresenta un&#8217;opportunità fondamentale per avvicinare il pubblico agli aspetti più formativi della ricerca, con il valore aggiunto di aver coinvolto un target incredibilmente ampio, dai bambini della scuola primaria agli studenti universitari. Questo appuntamento permette di mettere in rete ed evidenziare l&#8217;eccellenza di tutte le realtà che operano all&#8217;interno del nostro campus — dall&#8217;Università al CNR, fino ai diversi enti di ricerca — creando relazioni preziose e stimolando la conoscenza di un settore che rappresenta il vero motore dello sviluppo per il nostro territorio.&#8221;</em></p>
<p>Sull&#8217;importanza della divulgazione si è espresso anche <strong>Riccardo Andrea Carletto</strong>, Responsabile del CNR-STIIMA di Biella: <em>&#8220;Partecipare a questa cornice all&#8217;interno di Città Studi è per noi una priorità, in quanto la divulgazione scientifica rivolta alle nuove generazioni costituisce una missione fondante sia del nostro istituto che del CNR nel suo complesso. Il nostro obiettivo è costruire un ponte ideale che parta dai ragazzi delle scuole, passi per il mondo universitario e arrivi al tessuto imprenditoriale, rafforzando costantemente la nostra rete scientifica.&#8221; </em></p>
<p>L&#8217;entusiasmo della giornata è stato condiviso dal mondo della ricerca accademica attraverso le parole di <strong>Adelina Brizio</strong>, ricercatrice dell&#8217;Università di Torino: <em>&#8220;Per noi ricercatori UNIGHT costituisce da sempre un momento stimolante e di grande valore relazionale. È l&#8217;occasione perfetta per raccontare il nostro lavoro al territorio e per confrontarci con colleghi di ambiti disciplinari differenti. Molti dei temi che trattiamo possono sembrare complessi o lontani dalla vita di tutti i giorni, ed è sorprendente vedere con quanta curiosità e aperture i visitatori e soprattutto gli studenti si siano messi in gioco, accettando la sfida di esplorare mondi lontani dai loro percorsi abituali.&#8221;</em></p>
<p><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1690a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20901" title="IMG_1690a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1690a.jpg" alt="" width="750" height="673" /></a><br />
</em></p>
<p>La giornata si è chiusa in bellezza presso l&#8217;Auditorium di Città Studi con l&#8217;apprezzatissimo concerto dell’Oropa Music Festival, <em>“Mozart &amp; Silvestrov: la storia di un ricordo”</em>, eseguito dalla Peace Orchestra Project diretta da Federico Gad Crema con la voce del soprano Angelica Antonini.</p>
<p>Città Studi desidera rivolgere un grazie di cuore a tutti i dipartimenti universitari, agli istituti scolastici, agli enti di ricerca e alle associazioni che hanno animato gli stand e i laboratori con passione e competenza. Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno scelto di trascorrere questa giornata a Città Studi, affrontando ogni proposta con grande entusiasmo e voglia di scoprire.</p>
<p>Un sentito grazie, infine, agli studenti e alle studentesse dell’IIS &#8220;Gae Aulenti&#8221; e dell’Università di Torino, che hanno gestito con impeccabile professionalità e disponibilità l’accoglienza, la sicurezza e l&#8217;accompagnamento di tutti i partecipanti lungo l&#8217;intero arco della manifestazione.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1651a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20902" title="IMG_1651a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_1651a.jpg" alt="" width="750" height="463" /></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il “Monitor for Circular Fashion” SDA Bocconi e CNA Federmoda tornano a Bruxelles</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi mesi dall’entrata in vigore del divieto di distruzione dei prodotti tessili e calzaturieri invenduti previsto dal Regolamento europeo sull’ecodesign (ESPR), il Monitor for Circular Fashion (M4CF) di SDA Bocconi e CNA Federmoda sono tornati al Parlamento Europeo per un dialogo sui temi della circolarità nel settore moda, un’occasione resa possibile dalla Sede di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20895" title="CNA2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA2.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>A pochi mesi dall’entrata in vigore del divieto di distruzione dei prodotti tessili e calzaturieri invenduti previsto dal Regolamento europeo sull’ecodesign (ESPR), il <strong>Monitor for Circular Fashion (M4CF)</strong> di <strong>SDA Bocconi e CNA Federmoda sono tornati al Parlamento Europeo</strong> per un dialogo sui temi della circolarità nel settore moda, un’occasione resa possibile dalla Sede di Bruxelles della CNA, e che si inserisce nell’attività di advocacy della medesima, volta a portare le istanze delle imprese al centro del confronto con le istituzioni europee. Il tutto in un settore in cui circa il 96% delle imprese è costituito da micro e piccole imprese, e che tra il 2009 e il 2025 ha perso il 26,5% del proprio tessuto imprenditoriale.</p>
<p>Il 30 settembre il M4CF SDA Bocconi e CNA Federmoda hanno organizzato l’evento “Economia circolare e moda – Presentazione del Monitor for Circular Fashion Manifesto 2026”, ospitato dall’Onorevole Flavio Tosi, membro della Commissione ENVI del Parlamento Europeo, che nel suo saluto ha sottolineato l’importanza di rendere omogeneo il sistema affinchè le stesse regole valgano per tutti i prodotti immessi sul mercato europeo. Tra i punti salienti emersi dalla discussione pomeridiana, la necessità di un level playing field tra produzioni europee e importazioni, di affrontare l’invenduto <strong>a partire dalla programmazione e dalla condivisione dei dati</strong>, e di <strong>trasformare la responsabilità condivisa in alleanze strategiche tra brand e imprese della filiera</strong>.</p>
<p>In apertura dei lavori <strong>Alessia Musumarra, Responsabile di CNA Bruxelles</strong>, ha richiamato il percorso avviato lo scorso anno con il M4CF, mentre nella sua introduzione <strong>Antonio Franceschini, Responsabile nazionale di CNA Federmoda</strong>, ha sottolineato: “<strong>Le nostre imprese non chiedono di essere escluse dalla transizione, ma di esserne protagoniste. Il sistema moda italiano si regge su migliaia di laboratori, terzisti e piccole imprese che custodiscono competenze uniche: senza di loro non c’è Made in Italy, e non c’è economia circolare.</strong>”</p>
<p>A presentare il <strong>Circular Fashion Manifesto 2026</strong> è stata <strong>Francesca Romana Rinaldi, direttrice del M4CF SDA Bocconi</strong>. L’edizione 2026 introduce una prospettiva di futures e foresight e propone un framework per la gestione dell’invenduto articolato in 28 strategie con relativi KPI, per fissare obiettivi concreti e misurarne l’attuazione lungo tutta la catena del valore: dall’ecodesign alla scelta delle materie prime, dalla produzione alla logistica, fino alla vendita e al fine vita. Il workshop di futures literacy ha individuato le principali barriere, ossia i vuoti informativi, le responsabilità frammentate, gli squilibri di potere e la lontananza dall’approccio ecodesign, e i fattori abilitanti: innovazione tecnologica, dati interoperabili, partnership di filiera più solide, formazione e sensibilizzazione.</p>
<p>“Il divieto di distruzione dei prodotti invenduti, entrato in vigore il 19 luglio 2026, è una priorità urgente per il settore. La raccolta e la condivisione dei dati, insieme alle partnership di filiera, sono alla base di qualsiasi strategia efficace per prevenire e gestire l’invenduto. Il futuro della moda dipenderà dalla nostra capacità di tradurre queste strategie in modelli di business circolari che prolunghino la vita dei prodotti, rafforzino la responsabilità condivisa e accrescano la competitività e la resilienza dell’intero settore”, ha dichiarato Rinaldi.</p>
<p>Il framework combina una serie di macro-strategie, tra cui la razionalizzazione dell’offerta, la rivendita, la donazione, la riparazione, l’upcycling, il riuso, con strategie specifiche e indicatori (KPIs), per aiutare le imprese a monitorare e ridurre l’invenduto.</p>
<p>I risultati dei tavoli di lavoro del Monitor sono stati illustrati da Marco Guazzoni (Vibram), Dario Casalini (Maglificio Po – Oscalito 1936), Simon Giuliani (Candiani Denim), Francesca Pilla (BIP) e Silvia Vela (Bip.Verco Sustainability), con esperienze e approcci alla circolarità provenienti da diversi punti della filiera.</p>
<p>Per CNA Federmoda il divieto introduce un cambio di paradigma: l’invenduto non è più un costo da eliminare, ma una risorsa da reinserire nella filiera. E se l’invenduto torna nella filiera, torna da chi produce. Già oggi, tra gli associati CNA, i brand committenti tornano dai loro fornitori per progettare insieme nuovi modi di rimettere sul mercato i prodotti rimasti in magazzino: rifabbricandoli, trasformandoli, ridando loro valore. “<em>Un anno fa chiedevamo di passare dal controllo alla corresponsabilità, oggi facciamo un passo in più: dalla corresponsabilità alle alleanze. Non dobbiamo inventare una nuova filiera da zero, ma riconoscere quella che già esiste nelle nostre imprese, organizzarla, darle continuità e farla crescere. Senza volumi e tempi prevedibili una piccola impresa non può investire: servono accordi stabili tra brand e filiera, reti territoriali e formazione. E serve estendere il diritto alla riparazione alla moda, perché per il nostro mondo artigiano sostenibilità significa prima di tutto durabilità”, ha dichiarato Caterina Mazzei, Referente economia circolare e sostenibilità di CNA Federmoda.”</em></p>
<p>Il quadro normativo europeo è stato al centro del keynote di <strong>Stefano Soro, Capo Unità Sustainable Products &amp; Textiles della DG GROW della Commissione Europea</strong>, dedicato all’ESPR e ai settori tessile, abbigliamento, pelle e calzature (TCLF), e articolato attorno a tre concetti chiave: ambizione, impatto, e level playing field. Soro ha presentato l’ESPR come uno strumento di politica industriale per il mercato unico, ricordando come la tassa sui pacchi a basso valore unitario provenienti da Paesi extra-EU abbia già prodotto una riduzione delle importazioni fino al 40%. Ha inoltre anticipato che il futuro EU Product Act modernizzerà il quadro esistente, soprattutto sul fronte dei controlli doganali.</p>
<p>Nella discussione moderata da Alessia Musumarra sono intervenuti Giorgia Di Giovanni (Divisione III, Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy – MIMIT), che ha illustrato il lavoro del tavolo nazionale sull’ecodesign costituito presso il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica (MASE); Mauro Scalia (Director Sustainable Businesses, EURATEX), sulla posizione dell’industria europea su ESPR e passaporto digitale di prodotto; Edoardo De Paola (Segretario Generale, COTANCE), sulle informazioni del passaporto digitale rilevanti per il comparto pelle e calzature ha sottolineato che, prima della definizione puntuale dello stesso, è necessaria una definizione a livello europeo del termine “pelle”, già in vigore in italia; Mariagrazia Berardi (EEN Project Manager per CNA Lombardia) ha presentato la rete Enterprise Europe Network come supporto informativo e formativo per aiutare imprese e operatori del mercato a prendere decisioni consapevoli; e Catherine Fragnay (SMEunited) si è concentrata sulla necessità di garantire condizioni eque alle piccole imprese nei sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), sul ruole dei circularity Hub, e sulle aspettative per il Circular Economy Act.</p>
<p>Le conclusioni sono state affidate a Francesca Romana Rinaldi e a <strong>Gessica Lombardi, Presidente Nazionale di CNA Moda Calzature Pelletterie e Pellicerie</strong>: “<em>La transizione circolare può diventare una grande opportunità industriale e occupazionale per il Made in Italy, a condizione che sia sostenibile anche economicamente per chi produce. Riparazione, rigenerazione e upcycling possono diventare un nuovo mercato per le nostre imprese: alle istituzioni chiediamo di costruire insieme a noi le condizioni perché questo accada.”</em></p>
<p>Il Manifesto 2026 rappresenta l’ultima tappa di un percorso avviato nel 2021 con il primo Pledge all’UNECE e proseguito con l’impegno dei partner del Monitor su tracciabilità, trasparenza, sostenibilità e circolarità, formalizzato anche in un Pledge alla DG GROW della Commissione Europea e pubblicato sulla <strong>EU Textiles Ecosystem Platform</strong>. Il Monitor ha inoltre contribuito alle consultazioni del JRC, portando la prospettiva del settore moda nel dibattito europeo in corso.</p>
<p>Questa iniziativa conferma l’impegno del Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi e di CNA Federmoda nel <strong>favorire un dialogo strutturato tra imprese della filiera e policy maker europei</strong>, affinché le nuove regole siano calibrate sulle reali caratteristiche dei sistemi produttivi e la transizione circolare diventi un fattore di competitività per tutto il settore moda.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20896" title="CNA1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA1.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
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		<title>Filo66: risultati oltre le aspettative</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La 66a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa con risultati superiori alle aspettative. L’elevata e continua affluenza dei visitatori nei due giorni di fiera ha premiato la proposta di collezioni di altissima qualità, che si sono distinte per il ricco contenuto di stile, innovazione e ricerca, realizzate dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/FILO1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20891" title="FILO1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/FILO1.jpg" alt="" width="750" height="480" /></a></p>
<p>La 66a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa con risultati superiori alle aspettative. L’elevata e continua affluenza dei visitatori nei due giorni di fiera ha premiato la proposta di collezioni di altissima qualità, che si sono distinte per il ricco contenuto di stile, innovazione e ricerca, realizzate dagli espositori di Filo66.</p>
<p>Stand affollati, tanti incontri informali tra operatori nella lounge allestita grazie alla collaborazione di sponsor prestigiosi – Menabrea, Lauretana, Massera; continuo interesse e curiosità per l’Area Tendenze e per l’Area “Made in Filo”: è questa l’immagine che la 66a edizione di Filo lascia. Ed è un’immagine confermata dai numeri sull’affluenza dei visitatori e dalla qualità “toccata con mano” delle collezioni esposte.</p>
<p>Commenta Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Abbiamo chiuso la 66a edizione di Filo con un bilancio che è andato oltre le aspettative. L’affluenza dei buyer è stata alta e di qualità, mentre il numero degli espositori si è mantenuto in linea con quello di febbraio. Alla vigilia non era un esito scontato, visto il periodo di continua crisi geopolitica e le difficoltà economiche che ne conseguono. I buoni risultati di Filo66 riflettono naturalmente la grande qualità e la capacità di innovazione delle aziende espositrici. E riflettono anche una filiera tuttora forte e compatta”.</p>
<p>La 67a edizione di Filo è in programma il 23 e 24 febbraio 2027 a Fiera Milano – Rho: una data da segnare già in agenda.</p>
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