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	<title>Pagine Tessili &#187; News</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>L&#8217;International Woolmark Prize apre le candidature per la sua prossima edizione globale</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Woolmark annuncia l’apertura delle candidature per la prossima edizione dell’International Woolmark Prize (IWP), uno dei premi più prestigiosi della moda dedicato alla valorizzazione dei talenti emergenti del design e dell’innovazione nella lana Merino australiana. Da oltre settant&#8217;anni, l’International Woolmark Prize contribuisce al lancio delle carriere di alcuni dei designer più influenti del settore, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP20-JAmbassadors-LillieEige.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20501" title="IWP20-JAmbassadors-LillieEige" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP20-JAmbassadors-LillieEige.jpg" alt="" width="750" height="563" /></a></p>
<p>Woolmark annuncia l’apertura delle candidature per la prossima edizione dell’International Woolmark Prize (IWP), uno dei premi più prestigiosi della moda dedicato alla valorizzazione dei talenti emergenti del design e dell’innovazione nella lana Merino australiana.</p>
<p>Da oltre settant&#8217;anni, l’International Woolmark Prize contribuisce al lancio delle carriere di alcuni dei designer più influenti del settore, tra cui Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Valentino Garavani, Rahul Mishra e Gabriela Hearst, offrendo una piattaforma globale per l’eccellenza creativa, l’innovazione e l’artigianalità.</p>
<p>Con l’ingresso del Premio in una nuova fase della sua storia, Woolmark rinnova il proprio impegno nell’individuare e sostenere talenti eccezionali provenienti dall’industria della moda a livello globale. Riconoscendo i diversi percorsi professionali che i designer intraprendono oggi, i criteri di candidatura sono stati ampliati per accogliere anche professionisti che hanno maturato esperienza all’interno di marchi e organizzazioni di moda affermati, oltre a coloro che hanno fondato un proprio brand indipendente. Questo cambiamento riflette la natura sempre più diversificata delle carriere creative nel settore moda, dove molti designer acquisiscono competenze significative alla guida di collezioni, promuovendo l’innovazione di prodotto e contribuendo alla definizione della direzione strategica dei brand, prima di avviare una propria attività — o anche senza l’intenzione di farlo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP-Meryll-Rogge.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20502" title="IWP Meryll Rogge" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IWP-Meryll-Rogge.jpg" alt="" width="750" height="600" /></a></p>
<p>Tra i recenti aggiornamenti del programma ricordiamo:</p>
<p>• Il premio è stato esteso ad un programma di due anni, offrendo ai designer più tempo per approfondire ricerca e innovazione e favorendo un approccio progettuale fondato su sperimentazione, apprendimento e miglioramento continuo.</p>
<p>• Il vincitore dell&#8217;International Woolmark Prize riceverà un premio di 300.000 dollari australiani (circa 182.000 euro)</p>
<p>• Il Karl Lagerfeld Award for Innovation è stato ampliato e trasformato in un riconoscimento aperto all’intera industria della moda, destinato a premiare aziende e organizzazioni che si distinguono per aver ridefinito i confini dell&#8217;innovazione della lana Merino.</p>
<p>Le candidature sono ora aperte in tutti i mercati idonei a livello globale. Al termine del periodo di iscrizione, i candidati selezionati prenderanno parte a un percorso dedicato di scoperta, formazione e incubazione pensato per supportarne lo sviluppo creativo e commerciale, offrendo al contempo accesso a competenze specialistiche del settore, attività di mentoring e alla rete internazionale di Woolmark.</p>
<p>L’International Woolmark Prize continua così a promuovere la nuova generazione di leader della moda, mettendo in evidenza la versatilità, l’innovazione e le prestazioni naturali della lana Merino australiana.</p>
<p>Le candidature sono ufficialmente aperte. Per consultare i criteri di ammissibilità completi e presentare la propria candidatura, visita il sito ufficiale dell’International Woolmark Prize: https://www.woolmarkprize.com/apply/</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Outlook-zp1mmm4e.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-20503" title="Outlook-zp1mmm4e" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Outlook-zp1mmm4e.png" alt="" width="750" height="498" /></a></p>
<p><strong><em>About Woolmark </em></strong><em> </em></p>
<p><em>Woolmark è l&#8217;autorità globale di riferimento nel settore della lana. Grazie a una vasta rete di relazioni con l&#8217;industria, promuove la lana come la fibra naturale per eccellenza e l&#8217;ingrediente ideale per i prodotti tessili di alta qualità. Il marchio Woolmark è uno dei più riconosciuti e rispettati al mondo, simbolo di qualità, innovazione ed eccellenza lungo l&#8217;intera filiera, dall&#8217;allevamento fino al prodotto finito.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CNA Federmoda e Monitor SDA Bocconi: Dialogo sull&#8217;Ecodesign Tessile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà il prossimo 9 luglio dalle ore 11:00 alle 13:00 presso l’Auditorium della CNA Nazionale (Piazza M. Armellini 9/A, Roma), “Dialogo sull’Ecodesign nel settore moda e tessile”, promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion di SDA Bocconi School of Management, che L’iniziativa nasce sulla scia del confronto sviluppatosi all’interno del Tavolo Ecodesign del MASE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20494" title="SDAB1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB1.jpg" alt="" width="750" height="425" /></a></p>
<p><em>Si terrà il prossimo 9 luglio dalle ore 11:00 alle 13:00 presso l’Auditorium della CNA Nazionale (Piazza M. Armellini 9/A, Roma), “Dialogo sull’Ecodesign nel settore moda e tessile”, promosso da CNA Federmoda e dal Monitor for Circular Fashion di SDA Bocconi School of Management, che </em></p>
<p>L’iniziativa nasce sulla scia del confronto sviluppatosi all’interno del <strong>Tavolo Ecodesign del MASE</strong> e, in particolare, dei lavori del <strong>sottogruppo dedicato al tessile</strong>. L’obiettivo è favorire un dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni di rappresentanza e mondo della ricerca sui criteri di ecodesign per il settore tessile e moda e sulle prospettive di attuazione dell’Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR). Nel corso dell’incontro si discuterà in particolare di:</p>
<p>•                     Criteri di ecodesign proposti dal JRC per il settore tessile;</p>
<p>•                     Priorità industriali e criticità applicative per le imprese;</p>
<p>•                     Impatti sulle micro e piccole imprese;</p>
<p>•                     Coordinamento tra le diverse misure europee sulla sostenibilità dei prodotti;</p>
<p>•                     Prospettive del negoziato europeo sugli atti delegati dell’ESPR e raccordo con il sistema produttivo nazionale.</p>
<p>Interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, delle associazioni di categoria e delle imprese della filiera, tra cui <strong>SDA Bocconi</strong> e <strong>CNA Federmoda</strong>, <strong>ENEA</strong>, <strong>Confindustria Moda</strong>, <strong>Confartigianato Moda</strong>, <strong>Maglificio Po Srl &#8211; Oscalito 1936</strong>, <strong>Vibram</strong>, <strong>BIP</strong>, nonché rappresentanti del <strong>MIMIT</strong> e del <strong>MASE</strong>.</p>
<p>Saremmo lieti di poter contare sulla vostra partecipazione.</p>
<p>Per approfondimenti, alleghiamo il <strong>programma</strong>, e per registrarvi qui il  link: <a href="https://forms.gle/KWzyjLmG5cgRhAYJ8" target="_blank">https://forms.gle/KWzyjLmG5cgRhAYJ8</a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20496" title="SDAB2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB21.jpg" alt="" width="750" height="630" /></a></p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20497" title="SDAB3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/SDAB3.jpg" alt="" width="750" height="1053" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tessile sostenibile: si rafforza la cooperazione tra Ghana e Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[È in corso ad Accra presso i locali dell&#8217;UPSA (Università degli Studi Professionali di Accra), il Ghana &#8211; Italy Circular Economy Dialogue organizzato da UNIDO ITPO Italia e Agenzia Ice per rafforzare la cooperazione tra Ghana e Italia nei settori del tessile sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, della produzione verde e dell&#8217;imprenditorialità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20488" title="Ghana3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana3.jpg" alt="" width="750" height="413" /></a></p>
<p>È in corso ad Accra presso i locali dell&#8217;UPSA (Università degli Studi Professionali di Accra), il <strong>Ghana &#8211; Italy Circular Economy Dialogue</strong> organizzato da <strong><em>UNIDO ITPO Italia e Agenzia Ice</em></strong> per rafforzare la cooperazione tra Ghana e Italia nei settori del tessile sostenibile, della gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, della produzione verde e dell&#8217;imprenditorialità innovativa.</p>
<p>L&#8217;iniziativa vede il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il supporto del Ministero del Commercio, dell&#8217;Agroindustria e dell&#8217;Industria del Ghana e si svolto in collaborazione con una rete di importanti stakeholder italiani e ghanesi. Tra loro CNA Federmoda, Confindustria Assafrica &amp; Mediterraneo, Ecomondo &#8211; The Green Technology Expo, MICS &#8211; Made in Italy Circolare e Sostenibile, Alliance Bioversity &amp; CIAT, E4Impact Foundation, CIDCI, World Trade Center Accra e International Water Management Institute (IWMI).</p>
<p>L&#8217;agenda ha previsto una conferenza, dei workshop tecnici e delle sessioni B2B che hanno riunito istituzioni, leader del settore, università, innovatori, società civile e partner per lo sviluppo. La due-giorni ha incluso anche un focus sullo sviluppo delle competenze, laboratori e un modello di venture studio a supporto delle imprese innovative. Obiettivo è quello di mettere in evidenza il potenziale locale nel riciclo e nel riutilizzo del tessile, condividere competenze e know-how preziosi per identificare modelli di economia circolare e promuovere trasferimento tecnologico e partnership, anche per individuare opportunità di progetti congiunti, investimenti e trasferimento tecnologico, rafforzando le partnership tra istituzioni, imprese e mondo accademico e aggiornando le aziende italiane sulle opportunità economiche e di ricerca in Ghana.</p>
<p>La manifestazione è stata aperta la mattina del 16 giugno con gli interventi della Ministra del Commercio, dell&#8217;Agroindustria e dell&#8217;Industria e Membro del Parlamento del Ghana On. Elizabeth Ofoso-Adjare; dell&#8217;Ambasciatrice d&#8217;Italia in Ghana e Togo,  S.E. Lara Ranalli; di Emanuela Forcella, Direttrice AICS per il Burkina Faso e Ghana, del Prof. John Mensah Mawutor, Vice Cancellor UPSA; di Luigi Puca, Direttore ICE Accra, di Fabio Petroni, Direttore Generale della Fondazione E4Impact e del rappresentante di UNIDO ITPO Italia, Dino Fortunato. Il Forum è poi proseguito con una serie di panel tra i quali quello dal titolo</p>
<p>&#8220;Sustainable Textiles &amp; Circular Fashion Value Chains: Innovation and Ghana–Italy</p>
<p>Collaboration&#8221; che ha visto l&#8217;intervento di Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda che tra l&#8217;altro ha affermato &#8220;Quando parliamo di tessili circolari non stiamo parlando soltanto di una migliore gestione dei rifiuti. Stiamo parlando della nascita di un nuovo ecosistema industriale capace di trasformare materiali che oggi vengono considerati scarti in nuove risorse economiche. L&#8217;esperienza italiana dimostra che la circolarità funziona quando diventa parte integrante del sistema produttivo: dalla progettazione dei prodotti alla produzione, dalla raccolta alla valorizzazione dei materiali, fino alla creazione di nuove opportunità imprenditoriali&#8221; ed ha poi evidenziato come molte delle micro e piccole imprese italiane abbiano adottato pratiche sostenibili ben prima che la sostenibilità diventasse una priorità politica o normativa.</p>
<p>&#8220;Produzione di qualità, filiere corte, attenzione alla durata dei prodotti, recupero dei materiali e valorizzazione delle competenze artigianali fanno parte da tempo della cultura produttiva italiana&#8221; ha poi concluso Franceschini.</p>
<p>Dal dibattito complessivo è emerso come per il Ghana, il successo nei prossimi anni non dovrebbe essere misurato soltanto in termini di riduzione dei rifiuti tessili, ma anche attraverso la crescita di nuove imprese, la creazione di occupazione qualificata, il rafforzamento delle competenze tecniche e l&#8217;emergere di filiere circolari capaci di generare valore economico sul territorio.</p>
<p>L&#8217;Italia può condividere metodologie, strumenti, modelli organizzativi e buone pratiche maturate nel tempo, adattandole alle specificità economiche e sociali del Ghana.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20489" title="Ghana4" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Ghana4.jpg" alt="" width="750" height="363" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Unica renderà omaggio al fotografo Gian Paolo Barbieri</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano Unica rende omaggio a Gian Paolo Barbieri, figura centrale nella storia della fotografia di moda e del costume contemporaneo, con la mostra &#8220;Gian Paolo Barbieri. The Radical Elegance&#8221;, realizzata in collaborazione con la Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS e allestita all&#8217;interno della 43^ edizione della manifestazione, in programma dal 7 al 9 luglio 2026 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/1967.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20484" title="1967" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/1967.jpg" alt="" width="750" height="821" /></a></p>
<p><strong>Milano Unica </strong>rende omaggio a <strong>Gian Paolo Barbieri</strong>, figura centrale nella storia della fotografia di moda e del costume contemporaneo, con la mostra <strong>&#8220;Gian Paolo Barbieri. The Radical Elegance&#8221;</strong>, realizzata in collaborazione con la <strong>Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS </strong>e allestita all&#8217;interno della <strong>43^ edizione </strong>della manifestazione, in programma dal <strong>7 al 9 luglio 2026 </strong>a Fiera Milano Rho.</p>
<p>Curata da <strong>Stefano Fadda e Antonella Matarrese</strong>, l&#8217;esposizione propone un percorso che attraversa oltre tre decenni di creatività, restituendo al pubblico la visione di un autore che ha contribuito a definire l&#8217;immaginario della moda internazionale dagli anni sessanta in avanti.</p>
<p>Considerato tra i più importanti fotografi del novecento, <strong>Gian Paolo Barbieri </strong>ha saputo costruire un linguaggio visivo unico, riconoscibile per la sua straordinaria eleganza formale, la raffinatezza compositiva e la capacità di trasformare ogni immagine in un racconto sospeso</p>
<p>tra realtà e immaginazione. Le sue fotografie hanno accompagnato l&#8217;affermazione del Made in Italy nel mondo, collaborando con i più grandi protagonisti della moda internazionale e contribuendo a costruire l&#8217;identità visiva di maison e designer entrati nella storia.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di Barbieri ha immortalato alcuni tra i nomi più influenti del fashion system, da Valentino Garavani a Giorgio Armani, da Krizia a Dolce &amp; Gabbana, accanto a personalità del cinema, della cultura e dello spettacolo come Claudia Cardinale, Rudolf Nureyev, Christopher Lambert ed Ewan McGregor, diventando una testimonianza preziosa dell&#8217;evoluzione del gusto, dell&#8217;estetica e della società contemporanea.</p>
<p><strong>Milano Unica </strong>sceglie di rendere omaggio a <strong>Gian Paolo Barbieri </strong>perché la sua opera rappresenta una delle più compiute espressioni di quella cultura dell&#8217;eccellenza che caratterizza il tessile e gli accessori Made in Italy. Nelle sue immagini convivono disciplina e libertà creativa, innovazione e memoria, rigore compositivo e capacità di anticipare il futuro: gli stessi valori che guidano la ricerca delle aziende protagoniste della manifestazione.</p>
<p>In questo frangente, Barbieri assume il ruolo di straordinario interprete visivo della manifattura italiana, capace di trasformare materia, savoir-faire e creatività in un linguaggio universale. La sua presenza a <strong>Milano Unica </strong>assume quindi un significato che va oltre l&#8217;ambito espositivo, diventando testimonianza del dialogo continuo tra cultura, industria e innovazione che costituisce uno dei tratti distintivi del sistema moda italiano.</p>
<p>La mostra si sviluppa in due sezioni. La prima è dedicata ai ritratti realizzati tra gli anni sessanta e i primi anni novanta, capaci di raccontare attraverso i volti alcuni dei protagonisti che hanno contribuito a costruire la storia della moda e della cultura internazionale. La seconda mette in dialogo una selezione delle immagini più iconiche del fotografo con i tavoli delle <strong>Collezioni Autunno-Inverno 2027-2028 </strong>di <strong>Milano Unica</strong>, creando un confronto diretto tra ricerca tessile, innovazione creativa e visione artistica.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce nel percorso culturale che <strong>Milano Unica </strong>sviluppa attorno alle proprie Tendenze, valorizzando il dialogo tra manifattura, creatività e patrimonio culturale. Non è un caso che la mostra trovi piena sintonia con il concept di questa edizione, <strong>MU IS PUNK!</strong>, che interpreta il punk come attitudine all&#8217;indipendenza di pensiero, alla sperimentazione e al superamento delle convenzioni.</p>
<p>Rigore estetico, attenzione al dettaglio, ricerca della perfezione e libertà espressiva rappresentano infatti i punti di contatto tra l&#8217;opera di Barbieri e i valori che guidano la filiera tessile d&#8217;eccellenza rappresentata da <strong>Milano Unica</strong>.</p>
<p>Con <strong>&#8220;Gian Paolo Barbieri. The Radical Elegance&#8221;</strong>, <strong>Milano Unica </strong>offre al suo pubblico internazionale, un&#8217;occasione unica per riscoprire l&#8217;eredità di un autore che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più significative della cultura visiva contemporanea e che continua ancora oggi a ispirare nuove generazioni di creativi.</p>
<p><strong>La mostra fotografica sarà allestita nell’area MU Tendenze Sostenibilità, </strong><strong>Padiglione 3 &#8211; Fiera Milano Rho, </strong><strong>7, 8 e 9 luglio 2026, dalle ore 09.00 alle ore 18.00</strong></p>
<p><strong>**********************</strong></p>
<p><em>Nella foto: 1967, Alberta Tiburzi, Milano, courtesy of Fondazione Gian Paolo Barbieri ETS</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Filiera tessile comasca verso la sostenibilità misurabile</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 05:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[STANDARD ESG CONDIVISI, PASSAPORTO DIGITALE DI PRODOTTO E PPA DI DISTRETTO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA Confindustria Como, The Fashion Pact e il Centro Tessile Serico Sostenibile hanno riunito, martedì 9 giugno 2026 presso la sede di Via Raimondi, le imprese del Gruppo Filiera Tessile per tracciare la strada verso una competitività più sostenibile: dalla misurazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Riunione-plenaria-e-platea.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20479" title="Riunione plenaria e platea" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Riunione-plenaria-e-platea.jpg" alt="" width="750" height="425" /></a></p>
<p><em>STANDARD ESG CONDIVISI, PASSAPORTO DIGITALE DI PRODOTTO E PPA DI DISTRETTO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA</em></p>
<p>Confindustria Como, The Fashion Pact e il Centro Tessile Serico Sostenibile hanno riunito, martedì 9 giugno 2026 presso la sede di Via Raimondi, le imprese del Gruppo Filiera Tessile per tracciare la strada verso una competitività più sostenibile: dalla misurazione oggettiva delle performance ESG all&#8217;acquisto collettivo di energia rinnovabile (Power Purchase Agreement).</p>
<p>Oltre 100 aziende del <strong>Gruppo Filiera Tessile</strong> <strong>di Confindustria Como</strong> si sono riunite martedì 9 giugno 2026 presso la sede di Via Raimondi per la Riunione Plenaria annuale. L&#8217;incontro, aperto da <strong>Paolo Canonico</strong>, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como, e concluso da <strong>Gianluca Brenna</strong>, Presidente di Confindustria Como, aveva l’obiettivo di presentare il percorso verso una competitività più sostenibile che passa dalla misurazione oggettiva delle performance ESG all&#8217;acquisto collettivo di energia rinnovabile.</p>
<p>“Questo momento di confronto è pensato per il bene dell&#8217;intero distretto – ha dichiarato <strong>Paolo Canonico</strong>, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como -. Le sfide che oggi interessano il settore richiedono una risposta collettiva. Comprendere l&#8217;evoluzione del mercato, anticipare le richieste dei brand e affrontare con consapevolezza il percorso della transizione sostenibile rappresentano condizioni essenziali per preservare la competitività della filiera tessile comasca”.</p>
<p>Un parterre di relatori di primo piano, tra cui <strong>Corrado Ferrario</strong> (FOR TEXTILE Como), <strong>Giorgio Penati</strong> e <strong>Alessandra Orsenigo</strong> (CTSS), <strong>Ségolène Dedonno</strong> (The Fashion Pact), <strong>Mickaël Maniez</strong> (Kering), <strong>Daniele Penati</strong> (CTSS) e <strong>Filippo Lazzarin</strong> (J4Energy), ha affrontato tre temi centrali per il futuro del distretto: le sfide competitive della filiera, la rendicontazione ESG con standard condivisi e la sfida energetica attraverso un Power Purchase Agreement collettivo (PPA).</p>
<p><strong>Un contesto difficile: la spinta alla coesione</strong></p>
<p>La filiera tessile comasca opera in un quadro macroeconomico sfidante: rallentamento del lusso, tensioni geopolitiche e alta volatilità degli ordini rendono la programmazione sempre più complessa. L&#8217;energia incide per circa il 40% sui costi operativi delle imprese del distretto, e nell&#8217;ultimo triennio i costi energetici sono aumentati del 35%. Nel 2024, le imprese italiane hanno pagato l&#8217;energia elettrica in media 109 €/MWh, contro 63 €/MWh della Spagna e 58 €/MWh della Francia, un differenziale di quasi il 47% rispetto a Parigi. La risposta del distretto, emersa con chiarezza nel confronto della riunione, è sistemica: fare squadra, adottare standard condivisi e agire collettivamente là dove le singole PMI non possono arrivare da sole.</p>
<p><strong>La piattaforma &#8220;Indicators&#8221;: rendicontazione ESG semplificata per tutti</strong></p>
<p>Il Centro Tessile Serico Sostenibile ha presentato la piattaforma web indicators.tecnoimp.it, nata per rispondere a tre bisogni concreti delle imprese: semplificare la rendicontazione ESG, costruire standard di settore condivisi e qualificare la filiera. In oltre un anno di lavoro sono stati raccolti e armonizzati 1.167 indicatori provenienti da checklist di brand internazionali, certificazioni e standard di rendicontazione.</p>
<p>Le funzionalità principali della piattaforma includono:</p>
<ul>
<li>Centralizzazione dei dati ESG e monitoraggio delle performance</li>
<li>Qualifica dei fornitori con cruscotto di requisiti essenziali</li>
<li>Confronto con le medie di comparto, per capire il proprio posizionamento rispetto al settore</li>
<li>Estrazione dati in formato Excel/PDF e condivisione diretta degli accessi con brand e stakeholder</li>
<li>Sviluppo futuro di moduli AI per l&#8217;inserimento automatico dei dati da bollette energetiche, documenti R.E.N.T.Ri e buste paga.</li>
</ul>
<p>Per il 2026, le aziende del Gruppo Filiera Tessile possono accedere e compilare le schede di requisiti base gratuitamente per il primo anno. La piattaforma è attualmente nella seconda fase (giugno 2026), con la comunicazione ai brand e la condivisione degli accessi come prossimi passi operativi.</p>
<p>&#8220;La sostenibilità misurabile non è un lusso: è un prerequisito competitivo. Non basta dichiarare di essere sostenibili, bisogna dimostrarlo con dati oggettivi e confrontabili”, ha dichiarato <strong>Giorgio Penati</strong>, Amministratore Delegato del Centro Tessile Serico Sostenibile (CTSS).</p>
<p><strong>Il Passaporto Digitale di Prodotto: la sfida della tracciabilità</strong></p>
<p>Tra i temi emersi con forza nella sessione, il <strong>Digital Product Passport (DPP)</strong> rappresenta una delle sfide più urgenti per la filiera. L&#8217;obbligo di allineare il flusso fisico dei prodotti con il loro &#8220;gemello digitale&#8221;, raccogliendo evidenze fattuali su materie prime e lavorazioni lungo tutta la catena del valore, richiede coordinamento tra aziende, capacità di raccolta dati e standard comuni. The Fashion Pact, iniziativa globale che raggruppa oltre 160 brand fashion per oltre un terzo del volume del settore, opera attraverso il proprio European Accelerator per supportare la filiera europea su armonizzazione dati e decarbonizzazione, in collaborazione con Confindustria Como e CTSS.</p>
<p><strong>Il PPA di Distretto: energia rinnovabile collettiva per le PMI tessili</strong></p>
<p>La novità più concreta annunciata nella sessione pomeridiana è il lancio del progetto <strong>Power Purchase Agreement (PPA)</strong> collettivo per il Distretto Tessile di Como, promosso da Confindustria Como, The Fashion Pact e il Centro Tessile Serico Sostenibile, con il supporto tecnico di J4 Energy.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è un PPA e perché è strategico</strong></p>
<p>Un PPA è un contratto di acquisto diretto di energia rinnovabile a lungo termine (5–10 anni) a un prezzo fisso concordato, stipulato direttamente tra le aziende e un produttore di energie rinnovabili. Per una singola PMI tessile, accedere a un PPA è praticamente impossibile: i volumi minimi, le garanzie finanziarie e i costi di transazione sono proibitivi. L&#8217;aggregazione a livello di distretto, con circa 500 aziende tessili nel Comasco, risolve questo problema alla radice.</p>
<p>I vantaggi per le imprese aderenti</p>
<ul>
<li>Risparmio stimato del 15–25% sui costi di acquisto dell&#8217;energia elettrica</li>
<li>Prezzo bloccato contrattualmente per 5–10 anni, con protezione dalla volatilità dei mercati energetici</li>
<li>Energia 100% rinnovabile certificata con Garanzie di Origine (GO)</li>
<li>Compliance anticipata alla Direttiva CSRD e agli obiettivi Scope 2 richiesti dai brand internazionali</li>
<li>Vantaggio competitivo nelle gare d&#8217;appalto con brand che richiedono supply chain sostenibili</li>
<li>Rafforzamento dell&#8217;identità distrettuale e del posizionamento del &#8216;Made in Como&#8217;</li>
</ul>
<p><strong>Come funziona: le fasi del progetto</strong></p>
<p>Il percorso è strutturato in cinque fasi: raccolta delle manifestazioni di interesse e dei fabbisogni energetici (fase attuale, durata stimata 2 mesi); elaborazione di una simulazione personalizzata per ogni azienda; gara tra produttori di energia rinnovabile accreditati; negoziazione collettiva e firma del contratto; avvio della fornitura con monitoraggio continuo.</p>
<p>Prima di impegnarsi, ogni azienda riceverà una simulazione individuale, elaborata da J4 Energy sui propri dati di consumo, con la stima dei kWh coperti, del risparmio annuo in euro e dei certificati GO prodotti.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è avviare l&#8217;acquisto di energia tramite PPA a partire dal secondo semestre del 2027, con una timeline complessiva di 6–12 mesi dalla manifestazione d&#8217;interesse alla firma. &#8220;Da sole le PMI non possono accedere al mercato dei PPA. L&#8217;aggregazione di distretto cambia le regole del gioco: garantisce volumi, riduce i costi di transazione e rende accessibile ciò che oggi è fuori portata” ha sottolineato <strong>Filippo Lazzarin</strong>, fondatore di J4ENERGY.</p>
<p>A chiudere i lavori è stato il Presidente di Confindustria Como, <strong>Gianluca Brenna</strong>, che ha ribadito come il valore distintivo del distretto tessile comasco risieda nell&#8217;unicità delle sue imprese: realtà che, grazie a competenze, creatività, capacità manifatturiera e continua propensione all&#8217;innovazione, rappresentano un patrimonio industriale riconosciuto a livello internazionale. “Ci troviamo in uno scenario caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide e complesse, dalla transizione energetica alle nuove sfide della sostenibilità, fino ai cambiamenti dei mercati globali – ha concluso il Presidente di Confindustria Como -. In questo contesto è fondamentale rafforzare lo spirito di collaborazione tra le aziende della filiera. Fare sistema significa mettere a fattor comune competenze, esperienze e progettualità condivise, valorizzando al tempo stesso le peculiarità che rendono ciascuna impresa unica”.</p>
<p><strong>Prossimi passi</strong></p>
<p>Nel corso delle prossime settimane Confindustria Como avvierà la raccolta delle manifestazioni di interesse al PPA e organizzerà sessioni formative dedicate. Le imprese interessate a ricevere la simulazione personalizzata possono contattare Confindustria Como all&#8217;indirizzo <a href="mailto:info@confindustriacomo.it">info@confindustriacomo.it</a>. Per quanto riguarda la piattaforma Indicators, le aziende del Gruppo Filiera Tessile possono richiedere le credenziali al Centro Tessile Serico Sostenibile e registrarsi a indicators.tecnoimp.it per accedere gratuitamente alle schede base per il 2026.</p>
<p><strong>I promotori</strong></p>
<p><strong><em>Confindustria Como</em></strong><em>, Associazione di categoria che si prefigge lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi delle imprese industriali associate sia nei confronti delle istanze locali, con l&#8217;intervento diretto, sia a livello nazionale ed internazionale, attraverso la Confederazione Generale dell&#8217;Industria Italiana (Confindustria) cui aderisce. </em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>The Fashion Pact</em></strong><em>, </em><em>coalizione di aziende globali leader nel settore della moda e del tessile (ready-to-wear, sport, lifestyle e lusso), oltre a fornitori e distributori, impegnati a raggiungere una serie di obiettivi condivisi e focalizzati su tre aree principali:</em><em> arrestare il riscaldamento globale,<strong> ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani</strong>. </em><em>Grazie alla guida dei CEO e alla condivisione delle conoscenze a livello settoriale, crea soluzioni volte ad ampliare l&#8217;impatto lungo tutta la catena del valore.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>Centro Tessile Serico Sostenibile (CTSS)</em></strong><em>, ente di ricerca, analisi e certificazione, si pone come strumento qualificato per la crescita della cultura tessile e la salvaguardia del patrimonio industriale, artigianale, commerciale e professionale del territorio, erogando servizi mirati, in linea con le esigenze del mercato. È un interlocutore privilegiato, disponibile e competente, in grado di rispondere con tempestività alle richieste degli operatori del settore in termini di prove e analisi sui prodotti tessili, ricerca, certificazione, assistenza tecnologica e seminari di aggiornamento.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>FOR TEXTILE</em></strong><em> è un sistema di certificazione di prodotto e di processo che deriva dall&#8217;evoluzione del marchio Seri.co, le cui origini risalgono al 2001.  È una certificazione che assicura la qualità e i requisiti di salute e sicurezza del prodotto e del sistema produttivo da cui il prodotto nasce. For Textile è basato su di un Disciplinare la cui applicazione da parte delle Imprese ha come obiettivo quello di fornire le massime garanzie:</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><em>sul processo produttivo nel rispetto dei principi di qualità, ambiente, salute e sicurezza, sostenibilità, responsabilità sociale e gestione del rischio chimico</em></li>
<li><em>sul prodotto tessile, sia per le proprietà tecnologiche e prestazionali sia per le proprietà eco tossicologiche</em></li>
<li><em>sul prodotto chimico/formulato/colorante per le proprietà eco tossicologiche</em></li>
</ul>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Riunione-plenaria-1-da-sx-filippo-lazzarin-daniele-penati-mickael-maniez-segolene-dedonno-corrado-ferrario-gianluca-brenna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20480" title="Riunione plenaria 1 da sx filippo lazzarin - daniele penati - mickael maniez - segolene dedonno - corrado ferrario - gianluca brenna" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/Riunione-plenaria-1-da-sx-filippo-lazzarin-daniele-penati-mickael-maniez-segolene-dedonno-corrado-ferrario-gianluca-brenna.jpg" alt="" width="750" height="373" /></a></p>
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		<title>Fashion Trend 2026: tra minimalismo e massimalismo, Lectra illustra l’estate dei contrasti e del valore</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 05:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai capi basic premium alle frange e paillettes, fino al ritorno dei capri e del denim anni ’90: tutte le tendenze e l’evoluzione dei prezzi in Europa secondo i dati Retviews by Lectra Milano, 16 giugno 2026 – A pochi mesi dall’arrivo dell’estate, il settore fashion conferma una trasformazione strutturale già in atto: il passaggio definitivo verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ILectra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20450" title="ILectra" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ILectra.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p><em>Dai capi basic premium alle frange e paillettes, fino al ritorno dei capri e del denim anni ’90: tutte le tendenze e l’evoluzione dei prezzi in Europa secondo i dati Retviews by Lectra</em></p>
<p>Milano, 16 giugno 2026 – A pochi mesi dall’arrivo dell’estate, il settore fashion conferma una trasformazione strutturale già in atto: il passaggio definitivo verso la “premiumizzazione”. Ma quali saranno i capi chiave, le linee dominanti e come stanno evolvendo i prezzi?</p>
<p><em>“In un mercato caratterizzato da consumatori più selettivi e da una crescente pressione competitiva, il vero cambiamento è il passaggio dal volume al valore”,</em> commenta <strong>Antonella Capelli, President EMEA di Lectra</strong>. <em>“Oggi la moda si ritrova a competere anche con le spese dedicate ad altre esperienze, dai viaggi alla ristorazione, e questo impone ai brand di rafforzare il proprio valore culturale e percepito. Allo stesso tempo, le persistenti pressioni sui costi e le divergenze tra mercati, come tra Stati Uniti ed Europa, richiedono strategie di pricing e approvvigionamento sempre più mirate. Grazie agli insight di Retviews, è possibile interpretare queste dinamiche e prendere decisioni orientate alla crescita.”</em></p>
<p><strong>Tra T-shirt e paillettes: nella PE 2026, torna il dualismo tra minimalismo e massimalismo </strong></p>
<p>Se da un lato cresce la domanda di capi essenziali e intramontabili, dall’altro emerge anche un forte desiderio di espressività.</p>
<p>I dati Retviews mostrano come <strong>i capi basic premium dominino gli assortimenti</strong>: le T-shirt registrano un incremento del +41% (+22% negli Stati Uniti), mentre il denim segna un aumento del +47%. Camicie (+13%) e capispalla (+17%) si confermano come must have, in linea con una crescente attenzione alla versatilità e alla durata.</p>
<p>Parallelamente, però, <strong>anche il massimalismo sta tornando protagonista</strong>, portando una nota glamour nell’abbigliamento di tutti i giorni. Per questa Primavera/Estate, le paillettes crescono del +40% e le frange del +34%, segno di un’estetica che risponde al bisogno di evasione e individualità, favorita anche dal boom del resale e della moda vintage.</p>
<p><strong>Il minimalismo anni ’90 domina la stagione</strong>, trainato dal rinnovato interesse culturale per un guardaroba essenziale e sofisticato, complice anche il ritorno alla popolarità dell’icona di stile Carolyn Bessette-Kennedy con la serie <em>Love Story</em>. Secondo i dati Retviews, alcuni capi simbolo stanno vivendo una vera rinascita con pantaloni capri (+62%), infradito (+73%) e righe (+8%).</p>
<p>Il denim rimane irrinunciabile (+21% negli assortimenti), ma evolve nelle silhouette: crescono i modelli a vita bassa (+22%) e bootcut (+15%), mentre flare (+94%) e cargo denim (+108%) registrano un vero e proprio boom. Al contrario, la popolarità dei jeans baggy risulta in calo (-5%).</p>
<p>Inoltre, emerge anche una forte componente funzionale. <strong>Lo utility style</strong>, dalle giacche tecniche ai pantaloni cargo (+8%), <strong>guadagna spazio nelle collezioni</strong>, riflettendo una crescente fusione tra moda, comodità e lifestyle. Questa tendenza è riconducibile alla diffusione della cultura del benessere e delle community sportive, che influenzano sempre più anche il linguaggio dell’abbigliamento quotidiano.</p>
<p><strong>Il colore: tra espressività e portabilità</strong></p>
<p>Per le collezioni PE 2026, si evidenzia un forte orientamento, soprattutto nel segmento medio, verso palette cromatiche espressive ma al tempo stesso versatili. Secondo i dati Retviews, l’arancione si distingue come una delle tonalità in più rapida crescita della stagione (+150% su base annua), trainato dall’influenza sulle passerelle di brand come Chanel, Valentino, Dior, Prada e Loewe. Anche il rosso ciliegia consolida la propria presenza (+50%), affermandosi come evoluzione più vivace del bordeaux visto nella stagione precedente.</p>
<p>Parallelamente, emergono tonalità più versatili che continuano a sostenere le performance commerciali. Il blu registra un incremento del 23%, rafforzato sia da momenti di forte visibilità culturale sia dalla centralità del denim e dei capi basic di qualità. Il marrone (+75%) si conferma tra i colori dominanti, mentre la combinazione blu-marrone si afferma come uno degli abbinamenti distintivi della stagione, riflettendo un orientamento più ampio verso palette sobrie, sofisticate e facilmente indossabili.</p>
<p><strong>Pricing evolution: il nuovo equilibrio tra premiumization e valore percepito</strong></p>
<p><strong> </strong>La stagione Primavera/Estate conferma una trasformazione ormai consolidata: il mercato mass e mid segment si comporta sempre più come quello del lusso. I dati Retviews evidenziano aumenti di prezzo a doppia cifra per player come Zara e Gap, riflesso di una progressiva premiumizzazione dell’offerta. A rafforzare questa tendenza contribuisce l’intensificarsi delle collaborazioni con stilisti di alto profilo, da John Galliano per Zara a Zac Posen per Gap, fino al ritorno di Stella McCartney con H&amp;M, che accrescono la credibilità creativa dei marchi di massa e legittimano ulteriori rialzi di prezzo. Si tratta di un modello “high-low”, in cui l’approccio aspirazionale convive con l’accessibilità, dando vita a strategie di premiumizzazione a lungo termine.</p>
<p>Il 2026 segna il trionfo della spesa consapevole: si acquista meno, ma meglio, privilegiando qualità, durata e versatilità. Questo si riflette nella crescita dei capi basic premium, nell’aumento dei prezzi medi (capispalla +9% in UE, +17% negli USA; camicie +4% in UE, +9% negli USA) e nel rinnovato slancio del denim, con assortimenti in forte espansione in UE (+50% su base annua) e prezzi in aumento (+7% in UE, +1% negli USA), segnale della premiumizzazione dei capi essenziali. In questo contesto, il “valore” diventa centrale: secondo recenti <a href="https://dexw9.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEag2aci4MrndOi0N3mjv/bXrU-uusu63-" target="_blank">dati PWC</a> infatti, il 74% dei consumatori è disposto a pagare di più per prodotti sostenibili e tracciabili.</p>
<p>Nel complesso, emerge un cambiamento definitivo: le collezioni mass e mid market sono oggi strutturalmente più costose rispetto a due anni fa, non per effetto di fluttuazioni temporanee, ma per un riposizionamento strategico. In questo scenario, il successo dei brand dipenderà dalla capacità di interpretare il concetto di <em>valore</em> in modo credibile, traducendolo in prodotti desiderabili, duraturi e coerenti con le aspettative di un consumatore sempre più esigente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>**********************</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a href="https://dexw9.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0cBlvMB1T7H3Ej6JJn/E6CHHV53xK5R" target="_blank">Lectra</a> – protagonista di soluzioni tecnologiche nei settori fashion, automotive e arredamento, ha analizzato i dati di <a href="https://dexw9.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LKOCJiGwdNKscY531r/9AG4OYbEm6Y9" target="_blank">Retviews</a>, la sua soluzione basata sull&#8217;intelligenza artificiale specializzata nella competitive intelligence e nel benchmarking automatico, per scoprire i trend fashion del momento e come i brand stanno evolvendo le strategie e il pricing per adattarsi a un contesto sempre più complesso.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>740 brand da più di 30 paesi per l&#8217;edizione 110 di Pitti Uomo (16-19 Giugno)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Firenze e la Fortezza da Basso accolgono l&#8217;edizione estiva di Pitti Immagine Uomo per una vetrina completa e approfondita del menswear internazionale. Dal classico ai marchi di ricerca, dalla sartorialità italiana alle tendenze stilistiche in arrivo dall’Asia, collaborazioni internazionali di alto livello: formula vincente per una manifestazione giunta alla 110° edizione Tra gli ospiti, nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PUGIU26a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20471" title="PUGIU26a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PUGIU26a.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p><em>Firenze e la Fortezza da Basso accolgono l&#8217;edizione estiva di Pitti Immagine Uomo per una vetrina completa e approfondita del menswear internazionale. Dal classico ai marchi di ricerca, dalla sartorialità italiana alle tendenze stilistiche in arrivo dall’Asia, collaborazioni internazionali di alto livello: formula vincente per una manifestazione giunta alla 110° edizione</p>
<p>Tra gli ospiti, nomi prestigiosi della nuova generazione di fashion designer: i Guest designer Simone Rocha e DSM Kei Ninomiya, lo Special Guest JiyongKim e lo Special Project Sunflower e altri ancora THE POOL è il tema del ciclo estivo di giugno, con l’installazione centrale curata da Philéo Landowski e firmata da Pascal Hachem<br />
Il percorso espositivo è in continua evoluzione: tra le novità Outopia, la nuova edizione di I GO OUT, curata dal magazine Vanish, e un nuovo focus sulla profumeria di ricerca con Hi Beauty </em><em>Stili e tendenze della Primavera-Estate 2027 &#8211; tra moda, lifestyle e business &#8211; si svelano alla Fortezza da Basso di Firenze per la 110° edizione di Pitti Immagine Uomo, dal 16 al 19 giugno 2026.</em></p>
<p>L&#8217;appuntamento estivo del salone dedicato al menswear maschile prende il via in un contesto geopolitico scosso da grandi tensioni e si confronta con uno scenario macroeconomico dai contorni incerti – ma ciononostante conferma la validità del formato commerciale e promozionale, ribadendo il ruolo centrale che Pitti Uomo ha nel calendario della moda globale.</p>
<p>“Abbiamo alle spalle storia, tradizione e competenze &#8211; <strong><em>afferma Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine</em></strong><em> </em>– ma abbiamo anche gli strumenti per affrontare le nuove sfide che ci attendono, che attendono tutto il settore moda. Energia, coraggio e visione trasformatrice caratterizzano da sempre il nostro lavoro, sono gli elementi che ci hanno consentito di ridisegnare a ogni frangente decisivo lo stesso concetto di fiera, trasformando Pitti Uomo in un evento non solo commerciale, ma anche un promotore culturale, un luogo di confronto, generativo di nuove idee, tendenze e connessioni. E’ così che si diventa leader internazionali – ed è così che si mantiene quella leadership”.</p>
<p>Sono<strong> 740 i marchi che espongono in Fortezza </strong>(di cui<strong> il 45% in arrivo da più di 30 paesi diversi</strong>), suddivisi in sei sezioni: <strong>Fantastic Classic, Futuro Maschile, Superstyling, Dynamic Attitude, I Go Out</strong> e <strong>Hi Beauty.</strong></p>
<p>“Navigare nel futuro: è questo il messaggio e l’obiettivo con cui stiamo costruendo il prossimo ciclo di saloni moda &#8211; <strong><em>dice Ivano Cauli, neo amministratore delegato di Pitti Immagine</em></strong> – a cominciare proprio da Pitti Uomo. In un momento storico definito da complessi mutamenti geopolitici e da uno scenario globale in continua evoluzione, la fiera fisica di Firenze si conferma come la bussola più vitale per accogliere e orientare il confronto tra offerta e domanda. Apriamo le porte della Fortezza da Basso alla community di buyer e stampa di alto livello provenienti da tutto il mondo e curiamo per loro un viaggio immersivo nell&#8217;innovazione, dimostrando che la sinergia creativa è il motore principale della crescita delle aziende e del settore.</p>
<p><strong>Il MAECI e l’Agenzia ICE per i saloni moda Pitti Immagine 2026<br />
</strong>Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l&#8217;ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – valorizzano da sempre il ruolo di Firenze nella strategia di apertura internazionale della moda italiana, sostenendo anche in questa edizione estiva 2026 i Saloni dedicati alla Moda di Pitti Immagine. Un contributo decisivo non solo per il programma di incoming dei principali operatori professionali esteri buyers e stampa, ma anche per le attività di comunicazione e immagine volte ad affermare il ruolo centrale di Pitti come manifestazione di riferimento nel comparto Moda e testimone del patrimonio culturale, creativo, innovativo e industriale delle aziende del settore italiane. In Fortezza, Agenzia ICE presenta inoltre una nuova edizione di YOUNG ITALIAN START UP AROUND THE WORLD, un progetto dedicato alle più promettenti start up del Made in Italy. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Pitti Immagine Tutoring &amp; Consulting, è ospitata in uno spazio speciale al piano terra del Padiglione Centrale. Nello stesso spazio è attivo anche un Export Front Desk dedicato alle PMI italiane che non abbiano ancora utilizzato o interessate ad approfondire i servizi di informazione, ricerca, consulenza, formazione offerti da ICE a sostegno dei processi di internazionalizzazione del proprio business sui mercati esteri.</p>
<p><strong>UniCredit è Main Partner di Pitti Immagine<br />
</strong>Dal 2020 UniCredit è al fianco di Pitti Immagine come main partner dei suoi saloni, portando idee, progetti e risorse con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dei territori e dell’eccellenza creativa, produttiva e di mercato del Made in Italy. “Essere Main Partner di Pitti Immagine significa per noi sostenere un ecosistema simbolo dell’eccellenza del Made in Italy – <strong>dichiara Annalisa Areni, Responsabile Client Strategies Italy di UniCredit</strong> –. Pitti Uomo, in particolare, rappresenta una piattaforma strategica per l’intera filiera del menswear, dalle grandi aziende alle PMI. Un comparto in grado di generare valore, occupazione e competitività internazionale. In un presente in continua trasformazione, la moda ci insegna che la capacità di innovare ed evolvere, mantenendo salda la propria identità, è la chiave per navigare il futuro. È questa la visione alla base di UniCredit Unlimited, il piano con cui sosteniamo la crescita delle imprese e del tessuto produttivo del Paese”.</p>
<p>“A partire dal 2024, la stretta collaborazione tra il nostro Gruppo e UniCredit –<strong> <em>aggiunge Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana</em></strong> – si è arricchita di un programma specifico dedicato alla formazione, denominato CFMI Academy, un progetto costruito anche grazie al contributo di Piattaforma Sistema Formazione Moda e di Polimoda, che si pone l’obiettivo di dare impulso alle idee imprenditoriali e lanciare una nuova generazione di creativi e imprenditori nella moda.<strong></strong></p>
<p><strong>La Buying Experience a Pitti Uomo</strong><br />
Pitti Uomo rappresenta un momento indispensabile di incontro e di confronto per i migliori top buyer in arrivo dai mercati internazionali più importanti. Anche a questa edizione, il programma di incoming ha raggiunto compratori e rappresentanti dei principali <strong>department store e delle boutique indipendenti, dei negozi di ricerca e dei concept store</strong>.</p>
<p>Ecco le insegne che hanno già confermato la loro partecipazione:<strong>10 Corso Como Seoul </strong>(Corea del Sud), <strong>14 Oz</strong> (Germania), <strong>2nd Academic</strong> (Regno Unito), <strong>A Ma Maniere</strong> (Stati Uniti), <strong>Above the Clouds</strong> (Australia), <strong>Abseits </strong>(Germania), <strong>Al Malki Group </strong>(Arabia Saudita), <strong>Alessandrelli </strong>(Italia), <strong>Angelo Minetti </strong>(Italia), <strong>Apropos </strong>(Germania), <strong>Atelier X </strong>(Germania), <strong>B1lock </strong>(Cina),<strong> Barneys Japan (</strong>Giappone), <strong>Beaker </strong>(Corea del Sud), <strong>Beams </strong>(Giappone), <strong>Bergdorf Goodman</strong> (Stati Uniti), <strong>Bonvicini </strong>(Italia), <strong>Boyner </strong>(Turchia), <strong>Braun </strong>(Germania), <strong>Brera Praga </strong>(Rep. Ceca), <strong>Breuninger </strong>(Germania), <strong>Brown Thomas </strong>(Irlanda), <strong>Bungalow</strong> (Germania), <strong>C. Wirschke</strong> (Germania), <strong>Capital Grand</strong> (Cina), <strong>Cenere GB</strong> (Italia), <strong>Club 21 </strong>(Singapore), <strong>Code 7</strong> (Russia), <strong>Communité </strong>(Turchia), <strong>Craig Ryan </strong>(Stati Uniti), <strong>Deecee Style &#8211; Cadruvi Trading</strong> (Svizzera)<strong>, Demsa Group/Harvey Nichols Istanbul</strong> (Turchia), <strong>Dongliang </strong>(Cina), <strong>Dover Street Market Ginza </strong>(Giappone), <strong>Dover Street Market Paris </strong>(Francia), <strong>Dover Street Market NY </strong>(Stati Uniti), <strong>Dover Street Market Singapore</strong> (Singapore), <strong>Element </strong>(Cina), <strong>Empty </strong>(Corea del Sud), <strong>End Clothing</strong> (Regno Unito), <strong>Englehorn mode </strong>(Germania), <strong>ESSX </strong>(Stati Uniti), <strong>Estnation </strong>(Giappone), <strong>Fashion Club 70</strong> (Belgio), <strong>Fenwick </strong>(Regno Unito), <strong>Field Theory</strong> (Stati Uniti), <strong>Fig Retail Dubai</strong> (Emirati Arabi Uniti), <strong>Flanella </strong>(Italia), <strong>Frasers Group</strong> (Regno Unito), <strong>Frauenschuh </strong>(Austria), <strong>FWRD </strong>(Stati Uniti), <strong>Galeries Lafayette </strong>(Francia), <strong>Galeries Lafayette India </strong>(India), <strong>Gaudenzi </strong>(Italia), <strong>GR8 </strong>(Giappone),  <strong>Grey Flannel</strong> (Regno Unito), <strong>Grocery </strong>(Danimarca), <strong>Guarini </strong>(Italia), <strong>Hankyu Hanshin</strong> (Giappone), <strong>Harrods </strong>(Regno Unito), <strong>Harry Rosen</strong> (Canada), <strong>Harvey Nichols Dubai</strong> (Emirati Arabi Uniti), <strong>Harvey Nichols Doha</strong> (Qatar),<strong> Harvey Nichols London </strong>(Regno Unito), <strong>Harvey Nichols Riyadh </strong>(Regno Unito), <strong>Haven </strong>(Canada), <strong>HHV </strong>(Germania), <strong>Hirmer </strong>(Germania),<strong> Holt Renfrew </strong>(Canada), <strong>I.T./Dover Street Market Beijing</strong> (Cina), <strong>Isetan Mitsukoshi </strong>(Giappone), <strong>ITK </strong>(Lettonia), <strong>John Lewis </strong>(Regno Unito), <strong>Kadewe </strong>(Germania), <strong>Kiosque CC</strong> (Giappone), <strong>L’Esthete </strong>(Francia), <strong>L’Incontro </strong>(Italia), <strong>La Garconne</strong> (Stati Uniti), <strong>La Maison Simons</strong> (Canada), <strong>Lane Crawford</strong> (Hong Kong/Cina), <strong>Le Bon Marché </strong>(Francia), <strong>LMDS </strong>(Cina), <strong>Le 9</strong> (Francia), <strong>Le</strong><strong> Capitaine d&#8217;a Bord </strong>(Canada), <strong>Level </strong>(Emirati Arabi Uniti), <strong>Liberty </strong>(Regno Unito), <strong>Liverpool </strong>(Messico), <strong>Lodenfrey </strong>(Germania), <strong>Lorenz Bach</strong> (Svizzera), <strong>LuisaViaRoma </strong>(Italia),  <strong>Lukse </strong>(Russia), <strong>Luxba Group</strong> (Cina), <strong>Mantovani </strong>(Italia), <strong>Martin Patrick 3 </strong>(Stati Uniti),<strong> Marubeni </strong>(Giappone), <strong>Merci </strong>(Francia), <strong>Mercury &#8211; TSUM</strong> (Russia), <strong>Michele Inzerillo </strong>(Italia), <strong>Million Goods</strong> (Stati Uniti), <strong>Mitchells </strong>(Stati Uniti), <strong>Moda 404 </strong>(Stati Uniti), <strong>Monn </strong>(Svizzera), <strong>Morleys </strong>(Regno Unito), <strong>Mouki Mou </strong>(Regno Unito), <strong>Mr Porter</strong> (Regno Unito), <strong>Musinsa </strong>(Corea del Sud), <strong>My Theresa </strong>(Germania), <strong>Neiman Marcus </strong>(Stati Uniti), <strong>Newseum </strong>(Germania), <strong>Nino Alvarez</strong> (Spagna), <strong>Nitty Gritty </strong>(Svezia), <strong>NK </strong>(Svezia), <strong>Nordstrom</strong> (Stati Uniti), <strong>Nugnes </strong>(Italia), <strong>Olé Couture </strong>(Spagna), <strong>One Fifteen</strong> (Taiwan), <strong>Onyx</strong> (Italia), <strong>Papenbreer </strong>(Germania), <strong>Parlamento</strong> (Portugal), <strong>Peggs &amp; Son</strong> (Regno Unito), <strong>Peek &amp; Cloppenburg</strong> (Germania), <strong>Pockets </strong>(Regno Unito), <strong>Printemps </strong>(Francia), <strong>Printemps NY </strong>(Stati Uniti), <strong>Reischmann</strong> (Germania), <strong>Reyer Sport</strong> (Austria) <strong>Rezet Store </strong>(Danimarca), <strong>Rialto Living </strong>(Spagna), <strong>Richard Gelding </strong>(Regno Unito), <strong>Rinascente </strong>(Italia), <strong>Road Sign</strong> (Taiwan), <strong>Robert Old</strong> (Regno Unito), <strong>Rosa &amp; Texeira</strong> (Portogallo), <strong>Rubaiyat </strong>(Arabia Saudita), <strong>Sagmeister </strong>(Ajustria), <strong>Saks Global </strong>(Stati Uniti), <strong>Sanahunt</strong> (Ucraina), <strong>Shift/Saks85</strong> (Ucraina), <strong>Simple Caracters</strong> (Grecia), <strong>SKP </strong>(Cina), <strong>Ships </strong>(Giappone), <strong>Smets </strong>(Lussemburgo/Belgio), <strong>Sprmrkt </strong>(Paesi Bassi), <strong>Ssense </strong>(Canada), <strong>SVRN </strong>(Stati Uniti), <strong>Takashimaya </strong>(Giappone), <strong>Tessabit </strong>(Italia), <strong>The Business Fashion</strong> (Regno Unito), <strong>The New Trend</strong> (Canada), <strong>The Things of Ours</strong> (Regno Unito), <strong>The Wasted Hour</strong> (Germania), <strong>The Webster</strong> (USA), <strong>Tom Greyhound</strong> (Corea del Sud), <strong>Trend</strong> (Italia), <strong>Trends Fashion</strong> (Taiwan), <strong>Trunk </strong>(Regno Unito), <strong>United Arrows</strong> (Giappone), <strong>Univers Homme et Femme</strong> (Filippine), <strong>Valico </strong>(Italia), <strong>Vogel Strauss </strong>(Germania), <strong>Wako &amp; Co</strong>. (Giappone).<br />
<strong><br />
Pitti Uomo lancia HYPERSCOUT:<br />
il nuovo motore AI per il business matchmaking del settore fashion<br />
</strong>A questa edizione Pitti Uomo introduce Hyperscout, il nuovo servizio di matchmaking basato sull’intelligenza artificiale che rivoluziona il modo in cui brand e buyer si incontrano, per rendere più mirate e rilevanti le connessioni di business. Sviluppato in partnership con Hyperscout, azienda olandese specializzata in intelligenza artificiale al servizio del fashion wholesale, il sistema analizza i dati e le interazioni generate nelle ultime edizioni del salone per costruire profili accurati di retailer e marchi. Grazie a modelli di AI performanti, la piattaforma suggerisce abbinamenti strategici, creando un network di contatti profilati e basati sul DNA reale dei brand. A giugno, il progetto pilota avanzato Hyperscout sarà accessibile in anteprima a una selezione di 200 espositori, che potranno testare funzioni come l’AI Matchmaking, la Competitor Discovery e l’esplorazione di nuovi mercati.</p>
<p><strong>Pitti Uomo è anche in digitale con PITTI CONNECT</strong><br />
In parallelo al salone fisico, Pitti Immagine continua a valorizzare sulla piattaforma globale PITTI CONNECT le proposte, le novità e le iniziative speciali di tutti gli espositori che partecipano in Fortezza da Basso. <strong>uomo.pittimmagine.com<span style="text-decoration: underline;"></p>
<p></span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">I brand protagonisti<br />
</span></strong><strong>740</strong> i brand<br />
dei quali il <strong>45% circa proviene dall’estero</strong>, da <strong>oltre 30 paesi</strong><strong></strong></p>
<p><strong>THE POOL è il tema di Pitti Uomo 110</strong><br />
The Pool è il tema ispiratore e visivo dell’edizione estiva 2026 di Pitti Immagine Uomo, curato da Chris Vidal Tenomaa e Tuomas Laitinen, rispettivamente editor in chief e fashion director di SSAW Magazine. A bordo piscina, un giovane uomo, come un moderno Narciso, sfiora con la mano la sua immagine riflessa sulla superficie immobile dell’acqua. La luce è ghiacciata e vivida come in un dipinto di David Hockney. Mentre l&#8217;abito è firmato Simone Rocha.                      <strong></strong></p>
<p><strong>Fortezza mood:<br />
la fashion experience immersiva di Pitti Uomo<br />
</strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
Le novità in Fortezza<br />
</span></strong>Gli spazi della Fortezza da Basso offrono un percorso unico tra moda, arte, storia e design. Ogni dettaglio è studiato per valorizzare le caratteristiche dei brand e delle 5 sezioni in cui è suddiviso il salone, in un continuo dialogo tra esterno e interno dei padiglioni espositivi. Mentre gli elementi del tema dell&#8217;edizione estiva – THE POOL – rendono l&#8217;esperienza di visita ancora più coinvolgente.</p>
<p>_<strong> Philéo Landowski e Pascal Hachem interpretano THE POOL con un’installazione nel Piazzale Centrale</strong><br />
Ad accogliere la community di Pitti Uomo sarà l&#8217;imponente installazione collocata nel Piazzale Centrale della Fortezza, <strong>firmata dal</strong> <strong>designer Philéo Landowski in collaborazione con l&#8217;artista libanese Pascal Hachem</strong>. Non un&#8217;interpretazione letterale del tema THE POOL, bensì un progetto che si concentra sul <strong>“dietro le quinte” di una piscina</strong>, su ciò che solitamente non si vede: le infrastrutture, gli elementi tecnici. Il risultato è un cantiere monumentale: <strong>una fitta rete di tubi oversize</strong>, ingranditi fino a raggiungere una dimensione scultorea che potrà essere attraversata ed esplorata dai visitatori. Obiettivo dell&#8217;opera è rivelare e incoraggiare la riflessione su ciò che si cela sotto la superficie di un puro e semplice momento di svago rimanendo invisibile ai nostri occhi: quindi non solo la materialità delle infrastrutture ma anche il lavoro.</p>
<p>_ <strong>“OUTOPIA” by VANISH: le nuove frontiere di “I GO OUT”</strong><br />
La sezione I GO OUT si trasforma radicalmente grazie alla <strong>collaborazione con la rivista outdoor d&#8217;avanguardia <em>Vanish</em></strong>. Il risultato è <strong>OUTOPIA</strong>, un&#8217;esperienza visionaria &#8211; alla Sala della Ronda &#8211; che esplora la <strong>perfetta fusione tra performance, moda e natura</strong>. Riflettendo un cambiamento globale in cui la cultura outdoor è definita da visioni del mondo condivise, OUTOPIA dimostra che funzionalità tecnica e bellezza estetica non sono più in contrapposizione. Una vetrina che riunisce la visione di marchi affermati e una selezione di brand emergenti appositamente curati da <em>Vanish</em>, tra i quali troviamo: <strong>CMF Comfy Outdoor Garments, IS-NESS, Yunli, Natal Design, Pandaprank, Seeingred, Somewhere Outside</strong>, che uniscono eccellenza tecnica e design sofisticato. Attraverso un programma dinamico di eventi e attivazioni, OUTOPIA invita la community di Pitti a partecipare a un movimento che sta già ridefinendo il panorama della moda globale.<strong><br />
</strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><br />
Le 6 sezioni e i nomi dei protagonisti<br />
</span></strong>Dal classico all’informale, passando per il mondo della ricerca e dell’outdoor, il guardaroba ideale si scopre a Firenze. Tra tendenze, novità e ispirazioni, la Fortezza da Basso accoglie gli espositori di Pitti Uomo offrendo ai visitatori un brand mix che intercetta e soddisfa le esigenze del mercato. Ecco le 6 sezioni in cui è suddiviso il percorso espositivo di Pitti Uomo:<strong></strong></p>
<p><strong>FANTASTIC CLASSIC</strong><br />
È la sezione in cui si concentrano le aziende più rappresentative del menswear formale per un guardaroba elegante e in costante aggiornamento.<br />
Tra i brand di FANTASTIC CLASSIC: <strong>04651 / A Trip in a Bag, Alessandro Gherardi, AT.P.CO, Baldinini, Barmas, Bellwood, Berwich, Bomboogie, Brett Johnson, Briglia 1949, Brunello Cucinelli, Caruso, Corso Mille, Crockett &amp; Jones, Cruna, Digel, Diktat, Doriani Cashmere, Doucal’s, Edward Green, Emanuele Maffeis dal 1958, Fabi, Fox Umbrellas, Francesco Smalto, Fray Camiceria, FTC, Gabriele Pasini, Gimo’s Italiana, Gran Sasso, Green George, Guess Man, Herno, Hèskimo, Invertere, Jamieson’s of Shetland, Kired, L’Impermeabile, Loake, Lock &amp; Co. Hatters, Luigi Bianchi, Mackintosh, Maerz Muenchen, Manto Italia, Manuel Ritz, Manzoni24, Marco Pescarolo Napoli, Mario Portolano, Munro Tailoring, Orlebar Brown, Outhere, Panchic, Paul &amp; Shark, People of Shibuya, Piquadro, Roy Roger’s, Sand Menswear, Sartorio, Schneiders, Settefili Cashmere, Sonrisa Camiceria Uomo, Stefano Ricci, Studio Seidensticker, Suns Boards, Svevo, Tateossian London, Tatras, TBD Eyewear, Tiger of Sweden, Tombolini, Tramarossa, Walker Slater, Xacus </strong><strong></strong></p>
<p><strong>FUTURO MASCHILE</strong><br />
È il laboratorio del contemporary menswear di ricerca. Qui convivono stili che si contaminano mixando sartorialità, tessuti innovativi e dettagli luxury.<br />
Tra i brand di FUTURO MASCHILE: <strong>Alden New England, Alexander Hotto, ANT45, Aqua Alta, ASICS Walking, Avant Toi, Belowten, BePositive, Bonastre, Born Outside, Cachí, Castañer, Clabry, Colony Clothing,Crimagno, Croots England, Danward, Faliero Sarti, Felisi, Flabelus, Frescobol Carioca x La Marzocco, G.R.P., Gabriel Stunz, Giabsarchivio, Gogutsa, Hannes Roether, Ibeliv, Jacques Solovière Paris, John Smedley, Ketta, Kiefermann, Ma’ Ry’ Ya, Magazzino Ricambi, Max’n Chester, Mismo, Museum Garments, Nine: In The: Morning, NNT Lab, No Map Society, Paraboot, Phileo, Pier Sicilia, Premiata, Private White, Ring Jacket, Roberto Collina, Sanders, Scaglione, Stefan Brandt, Teclor, Tela Genova, The White Briefs, Timothée Paris, Transit, Unimatic, Wahts<br />
</strong><br />
<strong>DYNAMIC ATTITUDE</strong><br />
È la sezione che porta in scena collezioni sport e streetwear all’interno delle quali si muovono brand capaci di proporre outfit innovativi e citazioni vintage.<br />
Tra i brand di DYNAMIC ATTITUDE:<br />
<strong>24Bottles, Aeronautica Militare, Aquascutum Active, B.D. Baggies, Baracuta, Barbour, Blundstone, Blkvis, CHPO Brand, Coolway, Cotopaxi, Dickies, Drykorn, Duno, Ed Hardy, Ellesse, Fila, Filson, Flower Mountain, Gazzarrini, Got Bag, Guess Jeans, Helly Hansen, Invicta, Kangol, Kapten &amp; Son, La Martina, Lyle &amp; Scott, MC2 Saint Barth, Murphy &amp; Nye, Naked Wolfe, Original Penguin, Pajar, Pro-Keds International, Prohibited, Psycho Bunny, Rag &amp; Bone, Refrigiwear, Revolution, Spiewak, Sun68, Sundek, Superdry, Universal Overall, Voile Blanche, Vision of Super, Woolrich, Woodbird.</strong><strong></strong></p>
<p><strong>SUPERSTYLING</strong><br />
È la sezione che guarda oltre, anticipando i trend attraverso scelte estetiche fuori dagli schemi: nuove silhouette e tagli genderless.<br />
Tra i brand di SUPERSTYLING: <strong>American Vintage, Armor Lux, Bl’ker Vintage, Caleb Paris, Coopettebros, D.A.T.E., Final Draft, Gallia Knit Project, Goldwin, Harris Wharf London, ID.Eight, Iron and Resin, JJ Hats New York, Kappy Design, L. F. Lidfort, Les Deux, Manifattura Ceccarelli, Mos Mosh Gallery, Nanamica, Never Enough, Regal, Resolute, Santha, Scarti-Lab, Shoto, WOC</strong></p>
<p><strong>I GO OUT</strong><br />
È la sezione che illustra in maniera esaustiva le potenzialità stilistiche del progressive outdoor, tra moda e lifestyle. A questa edizione si arricchisce della collaborazione speciale con Vanish Magazine.<br />
Tra i brand di I GO OUT: <strong>Amundsen, Crispi, Demon, Equipment De Vie, Halo, Keen, Monofoo, Nat’s, Nomaka, Norda, One Node, Outrails, Scandinavian Edition, Snow Peak</strong></p>
<p><strong>HI BEAUTY<br />
</strong>Forte del grande successo riscosso durante l&#8217;edizione invernale di Pitti Uomo, torna anche a giugno <strong>Hi Beauty</strong>, <strong>spazio esclusivo dedicato al mondo delle fragranze d&#8217;avanguardia</strong> al Piano Attico del Padiglione Centrale. Situato all&#8217;interno della sezione <strong>Futuro Maschile</strong>, l&#8217;area propone un&#8217;accurata selezione di marchi indipendenti che rappresentano la new wave globale delle fragranze che si estende dall&#8217;Europa all&#8217;Asia. Nato dalla consolidata esperienza di Pitti Fragranze, Hi Beauty cattura la sofisticata contaminazione tra profumeria artistica e moda, una sinergia sempre più ricercata dai concept store e dai rivenditori più influenti al mondo.</p>
<p>Tra i brand di Hi Beauty: <strong>Cent.pm, En Doft, Henrik Vibskov, HöbePergh, Obayaty, Ouder, Saranghaeyo, Synesthésie </strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Eventi Speciali di Pitti Uomo 110</span></strong></p>
<p><strong>Guest Designer: SIMONE ROCHA</strong><strong><br />
</strong>Simone Rocha, founder &amp; creative director del brand che porta il suo nome, è Guest Designer di Pitti Uomo 110. Per l’occasione, la designer irlandese basata a Londra realizzerà a Firenze la sua prima sfilata indipendente di moda maschile, in scena <strong>giovedì 18 giugno alle ore 17.00 al Teatro della Pergola</strong>, fondendo la sua visione poetica, che esplora i temi ricorrenti dell&#8217;Irlanda, di Hong Kong, dell&#8217;arte e della famiglia, con lo sfondo storico della città. Gli abiti di Simone Rocha sono anche protagonisti della campagna The POOL.</p>
<p><strong>Guest Designer: DSM Kei Ninomiya</strong><strong><br />
</strong>Altro Guest Designer di Pitti Immagine Uomo 110 è DSM Kei Ninomiya. Protagonista lo spirito di DSM – prima etichetta a firma Dover Street Market – secondo Kei Ninomiya, lo stilista giapponese apprezzato per il suo approccio concettuale e già alla guida di noir kei ninomiya, la sua label cresciuta sotto l’egida di Comme des Garçons. A Firenze andrà in scena la collezione menswear Primavera-Estate 2027, con una sfilata evento -<strong> mercoledì 17 giugno alle ore 22.00 al Complesso di Sant&#8217;Orsola</strong> &#8211; nello stile unico che contraddistingue il designer.</p>
<p><strong>Special Guest: JIYONGKIM</strong><strong><br />
</strong>JiyongKim, brand che porta il nome del designer sudcoreano Jiyong Kim, già apprezzato dalla critica internazionale dopo essersi distinto tra i migliori talenti all’edizione 2024 del LVMH Prize, sarà Special Guest di questa edizione. JiyongKim presenterà la sua visione attraverso un progetto-evento appositamente concepito per Firenze e realizzato nel suo stile distintivo in <strong>Fortezza da Basso</strong>, in scena per i quattro giorni dell’evento negli spazi del <strong>Magazzino 07</strong>. In aggiunta, in calendario, una speciale presentazione in programma <strong>mercoledì 17 alle ore 12.00</strong>. L’evento è supportato dalla <strong>Fondazione Pitti Discovery</strong> e da <strong>Korea Creative Content Agency.</strong> <em> (vedi comunicato dedicato)<strong></p>
<p></strong></em><strong>CPHFW Special Project: SUNFLOWER<br />
</strong>Il brand Sunflower, basato a Copenhagen, realizzerà una speciale sfilata evento a Firenze &#8211; <strong>mercoledì 17 giugno, alle ore 19.00 nella terrazza del Teatro del Maggio Musicale</strong> &#8211; come CPHFW Special Project, presentando così il marchio al pubblico internazionale di Pitti Immagine Uomo. La collaborazione si inserisce nel programma di eventi per il 20° anniversario della Copenhagen Fashion Week, e al tempo stesso sottolinea l’impegno ormai di lungo corso di Pitti Immagine nei confronti del design nordico.</p>
<p><strong>WILLIAM PALMER<br />
</strong><strong>Vincitore del I:C Pitti Immagine Award a ITS 2026<br />
</strong>Il designer inglese William Palmer, fresco vincitore del premio I:C Pitti Immagine Award all’ultima edizione di ITS International Talent Support &#8211; per il suo sguardo gentile sul menswear e la sua rara capacità di tradurre tematiche sociali e politiche in capi coerenti e di impeccabile fattura, è stato invitato a Pitti Uomo 110. Presenterà la sua collezione &#8220;The Brief Exposure&#8221;, intrisa del tipico humour della working class britannica e della scelta radicale di esporsi pubblicamente, con un&#8217;installazione speciale presso la Sala delle Nazioni.<strong></strong></p>
<p><strong>In collaborazione con Pitti Immagine</strong><strong><br />
Sara Sozzani Maino e Galib Gassanoff per CONSINEE<br />
</strong>Consinee, azienda cinese leader nel settore del cashmere e dei filati di lusso, torna a Pitti Uomo. In questa edizione, il brand rinnova la sua collaborazione con Sara Sozzani Maino e Galib Gassanoff presentando il secondo capitolo di questo dialogo creativo: <strong>“Suspended Grounds&#8221;</strong>.  Il progetto evolve oltre il gesto artigianale per entrare nel territorio dell’arte tessile, attraverso un’installazione unica allestita in una nuova location in Fortezza, il Cavedio del Padiglione Centrale. Lo spazio espositivo mette in risalto gli elementi distintivi del marchio Consinee: eccezionale maestria artigianale, materiali di alta qualità ed expertise nella produzione. In aggiunta una speciale presentazione è in programma mercoledì 17 alle ore 10.00.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Le partecipazioni internazionali</span></strong><strong></p>
<p>CODE KOREA: focus sul design coreano<br />
</strong>Terza edizione per CODE Korea, progetto nato dalla collaborazione tra Pitti Immagine e Korea Creative Content Agency con l&#8217;obiettivo di far conoscere la moda coreana e i suoi protagonisti. Una selezione di sei brand sarà ospitata <strong>negli storici spazi della Polveriera</strong> offrendo ai visitatori <strong>una visione complessiva del design coreano</strong> capace di fondere contemporaneità, tradizione artigianalità.<br />
Ecco i nomi dei brand protagonisti: <strong>Ajobyajo, Egnarts, Finoacinque, Sung Ju, Theballon, Vegan Tiger</strong><strong><br />
</strong>Inoltre, il brand <strong>Theballon </strong>- ispirandosi al tradizionale <em>gat</em> coreano indossato durante la dinastia Joseon, reinterpretato con una visione design contemporanea &#8211; ha firmato le esclusive tote bag pensate per una selezione di buyer e stampa.<br />
<strong><br />
J∞QUALITY: l’eccellenza manifatturiera Made in Japan</strong><br />
Ottava edizione per <strong>J∞QUALITY FACTORY BRANDS PROJECT,</strong> progetto curato dalla Japan Apparel and Fashion Industry Association (JAFIC), con la consulenza speciale di Hirofumi Kurino.<strong> Al Piano Attico del Padiglione Centrale</strong>, il focus di questa collaborazione si concentra  sull’abbigliamento giapponese di qualità e sui distretti produttivi, con una selezione di alcuni dei migliori produttori Made in Japan. <strong><br />
</strong>Tra i brand protagonisti di questa edizione: <strong>GOOD PEOPLE GOOD STITCHING GOOD PRODUCT </strong>from <strong>MARUCHO, InakaDate </strong>from <strong>SUNLINE, J.PRESS </strong>from <strong>ONWARD KASHIYAMA, S.ESSENTIALS </strong>from <strong>SANYO SHOKAI, SANYOCOAT </strong>from <strong>SANYO SHOKAI, SKEWed, W.T. </strong>from <strong>SUNLINE</strong><strong></p>
<p>CHINA WAVE: le nuove frontiere del menswear cinese<br />
</strong>Giunta alla sua quinta edizione, CHINA WAVE presenta il meglio dell&#8217;<strong>abbigliamento maschile cinese contemporaneo</strong>. Grazie alla consolidata collaborazione tra Pitti Uomo e China National Garment Association, la Fortezza da Basso ospiterà una vetrina di marchi e designer selezionati per la loro eccezionale qualità e innovazione estetica. È una tappa imprescindibile per scoprire come la creatività cinese si sta affermando sulla scena internazionale. <strong><br />
</strong>Tra i brand protagonisti: <strong>Kimusso, Septwolves, Soarin, Soarin World, Swof Care, Zifei Wang.</strong><strong></p>
<p>PROMAS: le proposte in arrivo dalla Francia<br />
</strong>La creatività e il dinamismo dell&#8217;<strong>abbigliamento maschile francese</strong> tornano protagonisti a Pitti Uomo 110, grazie alla rinnovata collaborazione tra Promas French Menswear Fédération e DEFI. Le due organizzazioni sostengono la partecipazione di una selezione di marchi francesi, offrendo una panoramica ricca e contemporanea di ciò che l&#8217;abbigliamento maschile rappresenta oggi.<br />
Tra i brand protagonisti: <strong>American Vintage, Antik Batik, Armor Lux, Bombers Original, Cachí, Caleb Paris, Chapal, Classic Legend Motors, Corso Mille, Daytona73, Emile Garçon, Europann, Francesco Smalto, Iron and Resin, Jagvi. Rive Gauche, Le Temps des Cerises, Maison Hideout, Museum</p>
<p>ICEX: la selezione di brand spagnoli<br />
</strong>ICEX, che promuove la creatività spagnola in tutto il mondo, porta alla Fortezza da Basso una selezione di brand di sicuro interesse. Questa vetrina strategica mette in luce la diversità dell&#8217;<strong>abbigliamento maschile spagnolo</strong>, dalla sartorialità di ispirazione tradizionale ai marchi urban lifestyle, rafforzandone la presenza all&#8217;interno della comunità internazionale di buyer di Pitti Uomo. Tra i brand protagonisti: <strong>A. Leyva, Abarca Shoes, Andreu, Calce, Castañer, Flabelus, Gerry St. Tropez, Gaimo, Guanabana Handmade, Mwm Mod Wave Movement, Natural World, Satorisan, Ses Palma, Victoria, VTR, Zampiere</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tra i NOMI NUOVI e i RIENTRI:</span> </strong><strong></strong></p>
<p><strong>030, Abarca Shoes, Alpenhaus, Ancient Greek Sandals, AIKON, Bellwood, BePositive, Blkvis, Born Outside, Boyan, Castañer, Clabry, Colony Clothing, Crimagno, CMF Comfy Outdoor Garments, Danward, Dickies, Domozero, Ducanero, Frescobol Carioca x La Marzocco, Gazzarrini, Gogutsa, Guanabana Handmade, Griffin, Harber London, Hestern, IS-NESS, Yunli, Kapten &amp; Son, Kappy Design, Kavki, Ketta, Kimusso, Max’n Chester, Mayser, Mexicana, Mimir, Mismo, Mosso Sunwear, Murphy &amp; Nye, Natal Design, Neude, One Node, Original Penguin, Outrails, Pampeano, Pandaprank, Phileo, Pier Sicilia, Piumha Studio, Private White V.C., Pro-Keds International, Rajesh Pratap Singh, Refrigiwear, Rules of Faith, Ses Palma, Seeingred, Septwolves,  Soarin, Soarin World, Soryn, Soloio, Sombrero Life, Somewhere Outside, Sundek, The White Briefs, VTR, Wax London, XD Men, Zifei Wang, Zyphor</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">HIGHLIGHTS @ Pitti Uomo 110<br />
</span></strong>Partecipazioni speciali, debutti, progetti e collaborazioni, ecco una serie di anteprime:<strong></strong></p>
<p><strong>WP LAVORI IN CORSO</strong><br />
Tante le novità dei brand della scuderia WP Lavori in corso presentate a Pitti Uomo. Per la stagione SS27,<strong> Baracuta</strong> punta tutto sulla harrington jacket G9 in nuovi colori e conferma la collaborazione con Filson. <strong>Blundstone</strong> propone una nuova collezione estiva con sandali, clogue e sabot. <strong>Barbour </strong>sceglie di mettere al centro il mondo del tartan e amplia la proposta dedicata agli accessori uomo e donna. Cuore della collezione Uomo SS27 di <strong>Filson</strong> è la linea Rugged Utility Outdoor, gamma di capispalla progettata all’insegna della leggerezza. Si chiama invece “Made in U.S.” la capsule workwear di <strong>Universal Overall.</strong> Infine, <strong>BD Baggies </strong>reinterpreta il proprio heritage portando le sue iconiche camicie nel mondo estivo.</p>
<p><strong>ELLESSE</strong><br />
Nel Cortile della Polveriera della Fortezza da Basso, l’iconico brand che dal 1959 veste gli sportivi, dalle piste da sci ai campi da tennis, presenta la collezione SS27 “Icone in Rinascita”. Qui il tailoring italiano si unisce al ritmo dello sport. Non una semplice rivisitazione del passato. L’heritage del marchio rivive nelle silhouette, nei colori, nei codici senza tempo. <strong></strong></p>
<p><strong>ORIGINAL PENGUIN</strong><br />
Lo storico brand made in Usa, celebre per le iconiche polo, torna a Pitti Uomo all’interno di uno scenografico spazio &#8211; indoor e outdoor &#8211; nel Padiglione delle Ghiaia. Sarà l’occasione per scoprire il nuovo corso del marchio e le novità della collezione premium SS27, presentata per la prima volta a Pitti. &#8220;Il nostro ritorno a Pitti Uomo è una dichiarazione d’intenti” dice<strong> Oscar Feldenkreis, CEO of Perry Ellis International, proprietario di Original Penguin. </strong>&#8220;Stiamo accelerando la crescita in Europa e guidando il brand verso canali contemporanei più raffinati, restando fedeli all’artigianalità e allo storytelling che ci definiscono da oltre sette decenni”.</p>
<p><strong>REFRIGIWEAR<br />
</strong>RefrigiWear, brand fondato nel 1954 a New York City per rispondere alle esigenze dei lavoratori del Meatpacking District e del Fulton Fish Market, torna a Pitti Uomo. Nella Sala Grotte presenterà una proposta evoluta, in perfetto dialogo con la storicità del marchio, basata su un design innovativo che garantisce protezione e comfort in qualsiasi ambiente. Lo spazio espositivo ospiterà una moto ufficiale MotoGP del VR46 Racing Team, simbolo della partnership tra il brand e il team di Valentino Rossi, di cui RefrigiWear è sponsor ufficiale.</p>
<p><strong>MURPHY &amp; NYE<br />
</strong>Sempre nella Sala Grotte, torna anche Murphy&amp;Nye, brand di riferimento nel mondo Sailor Core, fondato nel 1933 a Chicago. In esposizione la collezione SS 2027, che reinterpreta in chiave contemporanea i capi iconici che hanno reso il marchio protagonista nel settore, fondendo heritage nautico e ricerca stilistica. All’interno dello stand sarà allestita una selezione di foto che raccontano la storia del brand e le più importanti competizioni veliche.<strong></p>
<p>SUNDEK<br />
</strong>Sundek per la prima volta a Pitti Uomo dopo la recente acquisizione da parte del gruppo torinese BasicNet. Il brand, nato nel 1958 lungo le coste californiane, presenterà la collezione Spring Summer 2027. La novità è la label Goldenwave: un ritorno alle origini, che prende ispirazione non solo dal surf, ma dagli elementi visivi e culturali californiani. Verrà presentata anche la linea Original, che mette al centro il boardshort Rainbow. Infine, verrà presentata la collaborazione con l’illustratore giapponese Kentaro Yoshida.<strong></p>
<p>PRO-KEDS</strong> <strong><br />
</strong>Il brand iconico di calzature per le performance sportive &#8211; amato da atleti leggendari come Magic Johnson e Michael Jordan &#8211; torna a Pitti Uomo e presenta allo Sprone un’anteprima della collezione SS27, che reintroduce e reinterpreta tre silhouette iconiche: ROYAL, RACER 77 e SKY. Il marchio, che nel tempo ha saputo evolversi, attraverso Pitti Uomo consolida il proprio rapporto con il mercato italiano, già avviato con lo showroom milanese e il flagship store a Roma. <strong></p>
<p>DICKIES</strong><br />
Dickies debutta a Pitti Uomo presentando in anteprima, nella Sala Ottagonale, la collezione SS27. Sarà l&#8217;occasione per annunciare anche un’importante collaborazione del brand con un iconico marchio streetwear. Durante l’evento, Dickies vestirà lo staff di Pitti Uomo, esprimendo concretamente la propria eredità nel workwear.<strong></strong></p>
<p><strong>PHILIPPE MODEL PARIS<br />
</strong>Philippe Model Paris torna a Pitti per celebrare un nuovo corso caratterizzato dalla recente acquisizione da parte di Swinger International SpA e attraverso un percorso narrativo che ripercorre i valori e codici identificativi del brand: dall’heritage parigino alla creatività e artigianalità italiana. L&#8217;obiettivo è valorizzare l&#8217;estetica autentica del brand trasformando i suoi elementi iconici nella base di un solido progetto di espansione internazionale e sviluppo nel segmento <em>premium casual luxury</em>.<strong></strong></p>
<p><strong>IBELIV<br />
</strong>Il designer Liv Ramanandraibe, fondatore di IBELIV, presenta un’installazione immersiva ispirata al mondo sottomarino. Originario del Madagascar, il designer condivide una visione onirica della vita acquatica, e nell’occasione svelerà anche la capsule collection IBELIV BEACH CLUB, un vero invito al viaggio e a uno stato mentale di estate infinita.<br />
<strong><br />
FRESCOBOL CARIOCA X LA MARZOCCO </strong><br />
Al Piano Attico, La Marzocco &#8211; iconico brand italiano di macchine per il caffè -  e Frescobol Carioca portano in scena “Cafézinho Carioca”, uno spazio speciale che unisce il rituale tutto italiano della tazzina al design e all’arte del vivere lento brasiliani. In questo originale cafè–cocktail bar si potranno scoprire la capsule collection co-branded La Marzocco e Frescobol Carioca, dedicata al luxury beachwear, e la macchina per il caffè Marzocco Linea Mini, personalizzata da Officine Fratelli Bambi. <strong></strong></p>
<p><strong>CASTAÑER<br />
</strong>Partono da Pitti Uomo 110 le celebrazioni per i cento anni di Castañer. Fin dal suo esordio, il marchio ha rappresentato un punto di vista distintivo: un approccio mediterraneo al design, essenziale, tattile e intenzionale. Le iconiche calzature con la suola in juta intrecciata, sinonimo di eleganza senza tempo e di artigianalità, realizzate per la prima volta nel 1927 in un piccolo atelier, sono ancora un must have dell’estate. Basta ricordare che la zeppa in juta, un design originale che ha ridefinito la moda in collaborazione con Yves Saint Laurent negli anni ’70, è entrata a far parte della collezione permanente del Museum of Modern Art.<strong></p>
<p>BORN Outside<br />
</strong>Born Outside, brand di calzature 100% made in Italy, debutta a Pitti Uomo a Futuro Maschile. Il brand trasformerà il proprio stand in uno studio fotografico coinvolgendo giornalisti, buyer e ospiti nello shooting della nuova collezione SS 27 “Corso”. Una vera e propria campagna di lancio, protagonista sarà una sneaker minimalista con una suola personalizzata che nasconde il monogramma Born Outside “O”.<strong></p>
<p>SNOW PEAK<br />
</strong>Il brand giapponese, uno dei nomi di punta della sezione I Go Out, partecipa a Pitti Uomo con una nuova selezione di capi e accessori per il camping e la vita outdoor. Fondato nel 1958, da allora è impegnato a trasmettere un messaggio divenuto sempre più importante: il contatto con la natura è rigenerante ed è l’unico antidoto contro la frenesia moderna.<strong></p>
<p>WAX LONDON<br />
</strong>Il luxury streetwear di Wax London debutta a Pitti Uomo nella sezione Superstyling. Il brand inglese presenterà i capi della nuova collezione al Piano Terra dell’Arsenale.</p>
<p><strong>Australian x Roy Roger’s</strong></p>
<p>Due icone italiane, Australian e Roy Roger’s, si incontrano per dare vita a una collezione che reinterpreta l’estetica del tennis attraverso materiali ricercati, silhouette contemporanee e dettagli distintivi. Nasce così un guardaroba che unisce autenticità, qualità e spirito italiano, portando l’eleganza del tennis fuori dal campo e dentro la vita di ogni giorno.<strong></strong></p>
<p><strong>E ancora in Fortezza<br />
torna l’edicola PITTI Mags<br />
</strong>Torna PITTI Mags, all’interno del percorso di Futuro Maschile al Piano Attico, l&#8217;edicola blu curata da Frab’s Magazines, che a questa edizione offrirà una nuova selezione di riviste dedicate a moda, arte, design, food, beauty, sport e lifestyle per uno sguardo aggiornato sull’editoria periodica di qualità. <strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>In collaborazione con Pitti Immagine</em></strong></p>
<p>_ <strong>LEON magazine a Pitti Uomo: celebrare 25 anni di stile con </strong><strong>The LEON Pitti Style Archive </strong><strong> </strong><br />
Per celebrare il 25° anniversario di LEON magazine e il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, LEON presenterà una mostra speciale alla Fortezza durante Pitti Uomo.Fin dal suo lancio nel 2001, LEON è stata la prima rivista lifestyle giapponese dedicata a rendere gli adulti ancora più eleganti e affascinanti, raccontando moda, cultura, viaggi, gastronomia e l’arte italiana di godersi la vita. La mostra presenterà gli street snapshot realizzati da LEON a Pitti Uomo nel corso degli anni, insieme a immagini di stile iconiche apparse sulle pagine della rivista. Sarà inoltre offerto un aperitivo: invitiamo quindi tutti i gentiluomini dallo spirito LEON presenti a Pitti a venirci a trovare. .</p>
<p>_<strong> HISTORES a PITTI UOMO 110<br />
</strong>L’associazione che raggruppa 40 multibrand torna a Firenze con <strong>THIS IS HISTORES</strong>, evento in collaborazione con Pitti che si terrà martedì 16 giugno nei giardini di Villa Vittoria. <strong><br />
</strong>Durante la serata sarà presentata la decima collezione di <strong>Hindustrie</strong>, house brand di Histores, primo caso in Italia di una private label creata da un’associazione di boutique indipendenti.<strong><br />
</strong>“<em>This Is Histores è un evento, una festa unica nel suo genere ormai un appuntamento fisso nei giorni di Pitti &#8211; <strong>dice Marco Inzerillo, Presidente Histores</strong> &#8211; e ha sviluppato un successo che ha superato le aspettative. Con questo momento di incontro vogliamo creare un cerchio, che comprenda collaboratori, fornitori e aziende. Servono sicurezza e stabilità che devono essere garantite dalle nostre aziende. In questa chiave di lettura, il progetto Hindustrie diventa per noi fondamentale per scrivere i capitoli futuri del nostro lavoro.</em></p>
<p>_<strong> CAMERA BUYER ITALIA a Pitti Uomo<br />
</strong>Prosegue anche la consolidata collaborazione di Pitti Immagine con Camera Buyer Italia, per offrire agli associati una serie di servizi di welcome alla Fortezza da Basso durante la loro visita al salone. L’associazione riunisce e rappresenta i migliori luxury multi-brands stores sul territorio italiano e internazionale. Sono stati da poco nominati anche i primi ambassador europei; l’iniziativa ha l’obiettivo di costruire un network globale autorevole e strutturato connettendo le migliori boutique indipendenti del lusso, con una voce comune nei confronti di brand, istituzioni e principali player del sistema moda.</p>
<p><strong>_ CAMERA MAESTRANZE ARTIGIANALI</strong><br />
Pitti Immagine rinnova la partnership con Camera Maestranze Artigianali, il brand d’eccellenza impegnato nella valorizzazione e nella promozione delle piccole e medie imprese manifatturiere italiane. Attraverso questa collaborazione, Pitti Immagine celebra il saper fare e la qualità italiana e sostiene attivamente un settore strategico per l’identità culturale ed economica del Paese, promuovendo l’autenticità del Made in Italy.<strong><br />
</strong><em><br />
</em><strong><em>Tra gli eventi in calendario in Fortezza segnaliamo:</em></strong></p>
<p>_ <strong>GOOS Index</strong><br />
Il primo strumento di intelligence globale, progettato per supportare professionisti, aziende e istituzioni nell’orientarsi all’interno del complesso ecosistema della moda sostenibile, debutta a Pitti Uomo con una presentazione in calendario giovedì 18 giugno (ore 10.00, UniCredit Theatre &#8211; Sala della Scherma). GOOS Index raccoglie oltre 1.000 organizzazioni e 3.000 decision maker provenienti da più di 70 Paesi, distribuite in 10 categorie che coprono l’intero spettro del fashion ecosystem: dai brand e aziende manifatturiere, ai fornitori di tecnologie per la sostenibilità e la circolarità, produttori di materiali innovativi, ONG e associazioni, università e centri di ricerca, media e società di consulenza.</p>
<p>_<strong> EMILIO PUCCI: un libro ne ripercorre la storia avvincente<br />
</strong>Il 17 giugno (ore 16.00, UniCredit Theatre &#8211; Sala della Scherma), appuntamento con la presentazione del volume <strong>“EMILIO PUCCI: la sorprendente vicenda di un grande artista della moda”</strong>. Dietro l’immaginario dei famosi modelli e colori di Pucci si cela una straordinaria avventura di coraggio e intrighi che ridefinisce la nostra comprensione di questo grande gentiluomo, aviatore e visionario. Perché la sua incredibile storia di resilienza va ben oltre lo stile. Alla presenza degli autori Idanna Pucci e Terence Ward, con la partecipazione di Suzy Menkes.</p>
<p>_ <strong>Spainfashion talk: raccontando il Made in Spain<br />
Il 18 giugno </strong>(ore 11.00, UniCredit Theatre &#8211; Sala della Scherma), focus sull’identità della moda spagnola, la sua storia e il suo posizionamento internazionale, grazie a un talk organizzato in collaborazione con ICEX, che promuove la creatività made in Spain in tutto il mondo, <strong>Parteciperanno Federico Galli, fondatore di ShoppingMap, e il brand Castañer</strong>.<strong> </strong>A seguire verrà offerto un caffè. Evento su invito.</p>
<p>_<strong>Beyond Quiet Luxury: The New Luxury of Feeling Good</strong><br />
Oltre lo status: un talk firmato ECCO su come comfort, innovazione e design lavorino insieme per trasformare il lusso in un’esperienza personale.<strong> </strong>Con Francesco Martino, moderator e Style Editor di GQ; Fabio Kalosh, industry expert e divulgatore di moda; Paolo Mantovani, imprenditore e buyer di moda italiano e Silvia Capozza, General Manager di ECCO.</p>
<p><strong><em>Tra gli eventi in città:</em></strong><strong></strong></p>
<p><strong>_ Centro di Firenze per la Moda Italiana presenta “Aperitivo con gli Chef”<br />
</strong>Mercoledì <strong>17 giugno </strong>presso il Chiostro di Santa Maria Novella, il Centro di Firenze per la Moda Italiana presenta “Aperitivo con gli Chef”: protagoniste una serie di eccellenze enogastronomiche del territorio e rinomati chef. L’evento è realizzato con il Patrocinio del Comune di Firenze, il contributo di Camera di Commercio Firenze, il supporto di CNA Firenze, Confcommercio e sponsor tecnico è il Consorzio Vino Chianti Classico.</p>
<p>_<strong>SEBAGO festeggia i suoi 80 anni </strong></p>
<p>In occasione di Pitti Uomo 110, in programma da martedì 16 giugno a giovedì 18 giugno, Sebago festeggia a Firenze i suoi 80 anni con la terza tappa del Sebago Boat Tour, che vedrà protagonista l&#8217;iconica scarpa da barca Docksides navigare lungo l&#8217;Arno.</p>
<p>_ <strong>Style in progress</strong></p>
<p><em>Style in progress</em>, magazine B2B di riferimento per la moda e il design internazionali, in occasione di Pitti Uomo presenta alla community fashion riunita a Firenze il numero 100 della rivista. L’evento di lancio è fissato per il 15 giugno al 25hours Hotel (ore 18.00 &#8211; 21.00). Su invito.</p>
<p><strong>_ POLIMODA: GRADUATE SHOW 2026<br />
</strong>Il 15 giugno alle 18.30, in una location ancora da svelare, Polimoda presenta il Graduate Show. Nell&#8217;anno che celebra il quarantesimo anniversario della fondazione della scuola, le migliori graduate collection degli studenti portano in passerella la pura creatività di una nuova generazione di designer all&#8217;esordio della propria carriera. Un universo poliedrico e multiculturale di voci individuali che, insieme, restituiscono una visione sul futuro della moda.<strong></strong></p>
<p><strong>_ IED PATHOS FORMULAS</strong><br />
<strong>Pathos Formulas</strong> è il progetto espositivo e installativo che IED presenta, martedì 16 giugno alle 18.00, all’ex Teatro dell’Oriuolo. A cura di Francesca Gavin, Editor-in-Chief di EPOCH Review e Direttrice delle Arti Visive di Murmur, il progetto riunisce le pratiche di studenti di fashion design, styling, fotografia, graphic design, video, sound e interior design, attivando un dispositivo transdisciplinare. Al centro della ricerca si colloca il concetto di Pathosformel elaborato da Aby Warburg, inteso come principio di trasmissione e riattivazione di forme espressive nel tempo.</p>
<p>_ <strong>Istituto Marangoni Firenze e FARMA 282<br />
</strong>In occasione di Pitti Uomo, FARMA 282 presenta il lancio del terzo numero di <strong>FarmaZine</strong>, intitolato <strong>“Profumo”</strong>, in collaborazione con Istituto Marangoni Firenze. L’evento si terrà il <strong>18 giugno 2026</strong>, dalle ore 18.30 alle 22.00, presso <strong>Bunker Galleria</strong>, uno spazio espositivo di arte contemporanea e architettura d’interni situato in <strong>via San Gallo 108r</strong> a Firenze. Con un dj set curato da Nicolò Antonini.<strong></strong></p>
<p><strong>_ BUNHOVA by BUNGARO, “La stanza”<br />
</strong>Nato a Firenze nel 2025, intorno a una borsa progettata da Alessio Mussati, il brand produce accessori e capi in maniera artigianale e a tiratura limitata. Nel quartier generale fiorentino &#8211; Studio 64 &#8211; il team di BUNHOVA by BUNGARO crea oggetti che possano essere toccati, utilizzati e vissuti. In occasione di Pitti Uomo, il brand presenta la nuova collezione abbigliamento e accessori uomo/donna con l’evento speciale dal titolo “La Stanza” (Studio 64, via Il Prato 64, martedì 16 giugno, ore 17.00 – 20.00). <strong></strong></p>
<p><strong>_ “Italia di moda”: una mostra a Villa Vittoria</strong><br />
Dopo le tappe di Milano e Roma, la mostra “Italia di Moda” arriva a Firenze con una nuova esposizione dall’11 al 28 giugno negli spazi della Limonaia di Villa Vittoria. Firmato dal fotografo Andrea Varani e interpretato in esclusiva dalla top model di origini russe e ucraine Ludmilla Voronkina Bozzetti, il progetto è il risultato di un viaggio durato oltre un anno attraverso l’Italia: un racconto per immagini che attraversa paesaggi, città e borghi, trasformando la moda in linguaggio narrativo e strumento di dialogo con il territorio, i paesaggi, l’arte e la cultura.</p>
<p><strong>_ Navigare<br />
</strong>Navigare, il brand che dal 1961 racconta un modo autentico di vivere lo stile italiano, presenta in Fortezza la nuova visione del brand e la collezione SS27 &#8211; studiata tra eleganza casual e spirito nautico &#8211; che saranno protagoniste anche di un evento presso la Loggia, Coin-Firenze, il 17 giugno alle ore 19.00.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PUGIU26b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20472" title="PUGIU26b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/PUGIU26b.jpg" alt="" width="750" height="276" /></a></p>
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		<title>Assemblea di Confindustria Como con rinnovo cariche elettive e intervento finale di Marco Fortis</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è tenuta questa mattina presso la sede di Confindustria Como l&#8217;annuale Assemblea Privata dei Soci per l&#8217;approvazione del bilancio e gli adempimenti statutari. L&#8217;evento si è aperto con un momento particolarmente significativo per l&#8217;Associazione e per il territorio: l&#8217;intitolazione della sala assemblea, che da oggi assume la denominazione di “Auditorio Francesco Verga”, in memoria dell&#8217;imprenditore e Past [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ConfComo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20467" title="ConfComo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/ConfComo.jpg" alt="" width="764" height="438" /></a></p>
<p>Si è tenuta questa mattina presso la sede di <strong>Confindustria Como</strong> l&#8217;annuale <strong>Assemblea Privata dei Soci</strong> per l&#8217;approvazione del bilancio e gli adempimenti statutari. L&#8217;evento si è aperto con un momento particolarmente significativo per l&#8217;Associazione e per il territorio: l&#8217;intitolazione della sala assemblea, che da oggi assume la denominazione di <strong>“Auditorio Francesco Verga”</strong>, in memoria dell&#8217;imprenditore e Past President di Confindustria Como che, con il proprio impegno e la propria visione, ha contribuito in modo determinante alla crescita dell&#8217;Associazione e allo sviluppo del tessuto economico comasco. La cerimonia di intitolazione, alla presenza dei familiari dell’imprenditore e officiata da <strong>Monsignor Ivan Salvadori</strong>, Vicario Generale della Diocesi di Como, è stata affidata al ricordo di <strong>Giacomo Castiglioni</strong>, Past President di Confindustria Como molto legato a Francesco Verga.</p>
<p>All&#8217;Assemblea hanno partecipato oltre 130 soci. Tra gli ospiti anche <strong>Marco Campanari</strong> e <strong>Giulio Sirtori</strong>, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio, insieme ad alcuni rappresentanti del Consiglio di Presidenza, a conferma del percorso di alleanza avviato tra le due Associazioni e la comune volontà di costruire una visione strategica condivisa per lo sviluppo dell&#8217;area vasta delle province di Como, Lecco e Sondrio.</p>
<p>Nel corso della sessione privata dedicata all&#8217;approvazione del bilancio e agli altri adempimenti statutari, il Presidente di Confindustria Como Gianluca Brenna, come previsto dallo Statuto e in occasione delle nuove elezioni associative, ha nominato quale membro del Consiglio di Generale <strong>Paolo Bellocco</strong>, titolare della E. Janach di Como.</p>
<p>Successivamente si sono svolte le votazioni per il rinnovo e l&#8217;integrazione degli organi associativi. Per il Consiglio Generale biennio 2026/2028, andando a integrare i posti spettanti all&#8217;organo di rappresentanza dell&#8217;Associazione composto in totale da 60 componenti, sono stati eletti <strong>Giovanni Anzani</strong> (Poliform), <strong>Massimo Saverio</strong> <strong>Bertazzoli</strong> (ASF Autolinee), <strong>Stefano Cetti</strong> (Acinque), <strong>Massimiliano Cremonesi</strong> (Akzo Nobel Coatings), <strong>Giorgio Meda</strong> (Jacqart), <strong>Giorgio Penati</strong> (Tecnologie d’Impresa), <strong>Alberto Rivolta</strong> (Artsana) e <strong>Massimo Rosi</strong> (Aerea). Per il Collegio Speciale dei Probiviri sono stati eletti <strong>Filippo Arcioni</strong>, <strong>Alberto Croci</strong>, <strong>Claudio Gerosa</strong>, <strong>Giancarlo Mantelli</strong> e <strong>Luigi Zoni</strong>, mentre per il Collegio dei Revisori Contabili sono risultati eletti <strong>Giovanni Briccola</strong>, Presidente, <strong>Luca Bozzone</strong> e <strong>Giovanni Casartelli</strong>.</p>
<p>Rivolgendosi alla platea, il Presidente di Confindustria Como, <strong>Gianluca Brenna,</strong> ha richiamato i valori della <strong>fiducia</strong>, del <strong>coraggio</strong> e della <strong>responsabilità</strong> come elementi indispensabili per affrontare le sfide di uno scenario internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, nuove competizioni industriali e profonde trasformazioni economiche. Nel suo intervento ha inoltre ripercorso i principali progetti strategici promossi dall&#8217;Associazione, come l’housing sociale, con il progetto ALL’OGGI, per favorire l&#8217;attrazione di lavoratori sul territorio, la formazione, con la seconda edizione del progetto per giovani migranti nell’ambito di “Un lavoro per tutti” e il Campus ITS a Villa Porro Lambertenghi, la sinergia con la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca con i tre bandi cofinanziati negli ultimi due anni, e i percorsi dedicati all&#8217;innovazione e alla sostenibilità, sottolineando il ruolo di Confindustria Como come soggetto capace di generare sviluppo e costruire alleanze per il futuro del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata anche al percorso di collaborazione e integrazione avviato con <strong>Confindustria Lecco e Sondrio</strong>, fondato sulla valorizzazione del capitale umano, delle filiere produttive e delle nuove sfide tecnologiche. Un progetto che punta a rafforzare la rappresentanza delle imprese e a costruire una visione strategica condivisa per lo sviluppo dell&#8217;area vasta delle province di Como, Lecco e Sondrio.</p>
<p>L’Assemblea si è conclusa con l&#8217;intervento di <strong>Marco Fortis</strong>, Direttore di Fondazione Edison, dal titolo “<strong>L&#8217;economia italiana oltre i luoghi comuni. Prospettive per il territorio comasco</strong>”, che ha offerto una lettura approfondita dell&#8217;economia italiana e delle prospettive del sistema produttivo locale. Nel corso della relazione sono emersi numerosi elementi che testimoniano la solidità e la capacità competitiva del Paese, evidenziando come l&#8217;Italia continui a distinguersi per performance manifatturiera, capacità esportativa e presenza sui mercati internazionali. Un&#8217;analisi che ha restituito una visione dell&#8217;economia nazionale lontana dagli stereotipi del declino e fondata invece su dati, competitività e capacità di innovazione. In conclusione, Fortis ha messo in evidenza la crescita del turismo con dati molto positivi sia in termini di numeri che di qualità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Oltre il distretto parallelo&#8221;, il documento della Chiesa di Prato su lavoro e legalità</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda alla città: siamo disposti a rinunciare alla ricchezza che deriva da un sistema iniquo? Tra le proposte, la sottoscrizione di un Patto etico per il lavoro degno e lo sviluppo a Prato Cessare la retorica del distretto parallelo cinese, visto come corpo estraneo alla realtà industriale di Prato, ammettere l’esistenza di una «patologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DP11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20463" title="DP1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DP11.jpg" alt="" width="750" height="423" /></a></p>
<p><em>La domanda alla città: siamo disposti a rinunciare alla ricchezza che deriva da un sistema iniquo? Tra le proposte, la sottoscrizione di un Patto etico per il lavoro degno e lo sviluppo a Prato</em></p>
<p>Cessare la retorica del distretto parallelo cinese, visto come corpo estraneo alla realtà industriale di Prato, ammettere l’esistenza di una «patologia endemica» e contrastare le profonde interconnessioni economiche che legano la città al sistema produttivo cinese. È un richiamo forte e urgente quello che la Chiesa pratese rivolge a tutta la comunità, dalle parrocchie alla società civile, passando per i sindacati, le associazioni di categoria e naturalmente le istituzioni cittadine. In un documento – intitolato significativamente «Oltre il Distretto Parallelo» – l’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro invoca a chiare lettere «la fine dell’innocenza e l’urgenza della verità» sull’esistenza di un lavoro cattivo e di un sistema 12×7 (turni di lavoro di 12 ore giornaliere per 7 giorni alla settimana) che coinvolge lavoratori cinesi, pachistani e di altre nazionalità duramente sfruttati.</p>
<p>«La Chiesa non è una agenzia sindacale, né un partito politico – dice il vescovo Giovanni Nerbini – ma la sua missione profetica la obbliga a non tacere di fronte all’ingiustizia».</p>
<p>Il documento, presentato in Palazzo vescovile da monsignor Nerbini insieme a Giuseppe Rossi ed Enrico Mongatti, rispettivamente direttore e membro dell’equipe di Pastorale sociale e del lavoro, contiene delle proposte concrete, sulla scorta delle parole pronunciate da papa Francesco durante la sua storica visita a Prato nel 2015, quando esortò la città a combattere «il cancro della corruzione, il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità e la giustizia». I fatti avvenuti nell’ottobre 2024 a Seano, con l’aggressione ai danni di lavoratori organizzati dal sindacato Sudd Cobas in sciopero per i propri diritti, sono stati all’origine del percorso di riflessione e condivisione promosso dalla Chiesa pratese su quale risposta mettere in campo per creare in città una nuova cultura del lavoro.</p>
<p>«Uno degli ostacoli principali alla risoluzione dei problemi di Prato è culturale – afferma Enrico Mongatti –: non si può dire genericamente è “colpa dei cinesi”, ignorando che il sistema opera su suolo pratese, in immobili pratesi e con servizi pratesi, né si può dire è “colpa di Roma”, invocando l’intervento del Governo centrale per avere più forze dell’ordine e riducendo una questione socio-economica solo a un problema di polizia».</p>
<p>Nel proprio documento la Pastorale sociale denuncia l’esistenza di una «osmosi finanziaria ed economica continua che rende la città corresponsabile». Ad esempio nel mercato immobiliare, con «rendite parassitarie» basate su affitti a prezzi alti che monetizzano il lavoro non degno.</p>
<p>Si evidenzia inoltre il ruolo dei «professionisti cerniera», emerso dalle inchieste della Procura, secondo le quali esistono professionisti, spesso italiani, che forniscono know-how tecnico per aggirare il fisco, creare società apri e chiudi e schermare patrimoni.</p>
<p>Il rogo del Teresa Moda, avvenuto nel 2013 e che portò alla morte di sette operai cinesi intrappolati in una fabbrica dormitorio, è «una ferita mai rimarginata». La reazione istituzionale fu forte – nacque il piano lavoro sicuro – ma insufficiente a modificare il dna del sistema produttivo.</p>
<p>In considerazione di ciò, la Chiesa di Prato pone una domanda alla città intera: è giusto tutto questo? Siamo disposti a denunciare che questo modo di procedere impoverisce la città e non dà prospettive ai giovani? Siamo disposti a rinunciare alla ricchezza che deriva, direttamente o indirettamente, da questo sistema iniquo? In primis si invitano le comunità parrocchiali e le associazioni cattoliche a un serio esame di coscienza su come è generato il benessere economico della città.</p>
<p>La sfida che attende Prato, secondo l’analisi della Diocesi, è quella di trovare canali di comunicazione con il mondo cinese, che «non può essere gestito quasi esclusivamente attraverso le forze di polizia o gli ispettori del lavoro. Manca un dialogo politico, culturale e istituzionale». E allora è fondamentale individuare e sostenere le forze sane all’interno della comunità cinese. Vale il motto: gettare ponti, isolando i violenti e gli sfruttatori, stringendo alleanze con la parte buona. In questo senso occorre riprendere l’invito di papa Francesco ai pratesi: «stabilite patti di prossimità», fate cose nuove che aiutino la convivenza.</p>
<p>Le proposte. La prima è quella di sottoscrivere un Patto etico per il lavoro degno e lo sviluppo a Prato. Un manifesto frutto di un percorso, compiuto secondo lo stile sinodale dell’ascolto e del confronto, che parta da una lettura della condizione socioeconomica del territorio e «dal nostro patrimonio più grande, la parola di Dio e la dottrina sociale della Chiesa – sottolinea Giuseppe Rossi –, con l’obiettivo di rafforzare una coscienza individuale e collettiva».</p>
<p>Da questo Patto, condiviso con tutti i soggetti del mondo sociale e del lavoro che vorranno partecipare, potranno nascere attività di formazione alla legalità e alla cittadinanza.</p>
<p>La Diocesi annuncia la disponibilità ad aprire oratori e parrocchie per attivare percorsi per giovani di origine italiana, cinese e di altre nazionalità per creare quella integrazione tra scuola e doposcuola che ancora manca nella società degli adulti e di organizzare corsi di formazione di lingua per immigrati per promuovere un efficace inserimento sociale e lavorativo.</p>
<p>Si propone di aprire sportelli di ascolto sui bisogni di coloro che vivono situazioni di ingiustizia (sfruttamento lavorativo, difficoltà abitative, economiche, di fruibilità dei servizi) per presentarle ai soggetti partecipanti al Patto etico. La Diocesi inoltre vorrebbe aprire il Premio Santo Stefano (lo Stefanino d’oro) alle aziende cinesi virtuose e celebrare messe nelle aziende a conduzione straniera. Infine, si intende pubblicare il documento «Oltre il Distretto Parallelo» in lingua cinese, araba e urdu.</p>
<p>La volontà della Chiesa di Prato è di puntare sulla concretezza, a partire dai contenuti del Patto etico. «Da un confronto costante potrebbero nascere forme di regolazione delle attività produttive e sociali e far riprendere un ruolo sociale all’imprenditoria e ai lavoratori», conclude Giuseppe Rossi.</p>
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		<title>Prato, le categorie economiche commentano il documento della Diocesi sul &#8220;distretto parallelo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 07:59:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il documento dell&#8217;Ufficio Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Prato in tema di legalità è un contributo prezioso alla riflessione su un aspetto cruciale della vita della città. Molti dei contenuti del documento sono largamente condivisibili ed evidentemente, quasi naturalmente, riscontrabili nella realtà, a cominciare dalle relazioni esistenti fra le varie componenti della cittadinanza pratese. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DP1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20460" title="DP1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/DP1.jpg" alt="" width="750" height="423" /></a></p>
<p>Il documento dell&#8217;Ufficio Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Prato in tema di legalità è un contributo prezioso alla riflessione su un aspetto cruciale della vita della città.</p>
<p>Molti dei contenuti del documento sono largamente condivisibili ed evidentemente, quasi naturalmente, riscontrabili nella realtà, a cominciare dalle relazioni esistenti fra le varie componenti della cittadinanza pratese. Del resto sarebbe impossibile che una popolazione immigrata che costituisce un quarto del totale rimanesse come un&#8217;isola a sé stante, senza alcun legame con i cittadini &#8220;storici&#8221; di Prato. Oltre che impossibile, non sarebbe affatto auspicabile, in quell&#8217;ottica di accoglienza che proprio nella Chiesa trova un autorevolissimo sostenitore; il problema è, viceversa, che questi legami col territorio sono troppo blandi, spesso per scelta degli stessi &#8220;nuovi pratesi&#8221; o di chi esercita un qualche potere su di essi.</p>
<p>Le persone e le aziende non devono essere discriminate o isolate in base all&#8217;origine etnica: questa è sempre stata la base del pensiero delle nostre associazioni. Nello stesso tempo, però, è innegabile che dal punto di vista sistemico vi sia una profondissima differenza sul piano economico, sociale e umano fra ciò che viene praticato &#8211; nella generalità e non certo nella totalità dei casi - da un lato nelle imprese cinesi e dall&#8217;altro nelle esperienze prevalenti fra le imprese italiane. Se l&#8217;espressione &#8220;distretto parallelo&#8221; è ritenuta insoddisfacente o inattuale, è possibile trovarne altre che diano comunque conto di una oggettiva diversità a livello di sistema; i valori più alti, a cominciare dal rispetto della persona umana del lavoratore, non sono rispecchiati con la stessa attenzione in tutti i contesti. Negare questo significherebbe chiudere gli occhi sulla realtà.</p>
<p>Per lo stesso motivo sopra richiamato (non sarebbe né possibile né auspicabile che la popolazione immigrata costituisse una sorta di enclave senza legami col territorio) è evidente &#8211; e mai negato da nessuno, a quanto ci risulta &#8211; che esistano, e siano aumentati col tempo, rapporti economici fra le imprese cinesi e il territorio. Il discrimine valoriale dipende dalla natura e qualità di questi rapporti, non dall&#8217;origine etnica di chi li intrattiene. Una locazione immobiliare gestita in legalità e trasparenza a beneficio di un&#8217;impresa straniera corretta non è né un reato né una colpa morale: è, a ben vedere, un atto di accoglienza. Le risorse economiche che si generano in questo modo sono a loro volta un bene per la collettività e non c&#8217;è motivo di screditarle o rinnegarle. Diverso è invece quando - a opera di cittadini italiani, cinesi o di qualsiasi altra provenienza - si generano ricchezze frutto consapevole di malaffare: in quei casi non deve esserci alcuna tolleranza. Tuttavia ciò che si è manifestato per molti anni non è stato certo un eccesso di repressione: al contrario, non si sono esercitati a sufficienza, da parte dei soggetti pubblici preposti, quei poteri di controllo che sono una garanzia per tutti i cittadini corretti &#8211; autoctoni o immigrati che siano &#8211; e che li devono mettere al riparo non solo dai danni materiali dell&#8217;illegalità ma anche dal generarsi di cattiva reputazione e discriminazione pregiudiziale.</p>
<p>Il &#8220;Patto etico&#8221; promosso dalla Chiesa pratese fa seguito a molte altre iniziative che, a partire dai primi anni Duemila, sono state promosse anche da queste stesse associazioni allo scopo di promuovere la legalità e l&#8217;integrazione: dall&#8217;accoglienza fra i soci di imprese straniere &#8211; fortemente valorizzate anche come auspicio di ulteriori avvicinamenti &#8211; alla sottoscrizione di patti per la legalità (uno per tutti, del 2016, sottoscritto dalle nostre associazioni), dalle traduzioni come strumento di dialogo alla promozione di normative volte alla diffusione di pratiche sane e corrette nei rapporti di lavoro, essendo determinante affermare e preservare in ogni modo e in ogni luogo la difesa e la tutela della legalità economica. Un impegno forte che sarebbe ingeneroso non riconoscerci e che è stato espresso in ogni modo nei rapporti con le istituzioni, la politica e i media. Apprezziamo l&#8217;iniziativa della Diocesi, alla quale le nostre associazioni si dichiarano disponibili a collaborare nelle forme e nei modi appropriati. Per gli aspetti etici e spirituali riconosciamo il magistero della Chiesa, che riteniamo uno stimolo da seguire nella nostra operatività in tema di regolazione delle attività produttive ai tavoli di concertazione, ferme restando le prerogative e le competenze di ogni soggetto coinvolto in questi processi.</p>
<p><strong><em>Confindustria Toscana Nord, CNA Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato</em></strong></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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