<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pagine Tessili &#187; News</title>
	<atom:link href="http://paginetessili.it/category/news/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://paginetessili.it</link>
	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Oct 2026 14:51:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.4</generator>
		<item>
		<title>Il “Monitor for Circular Fashion” SDA Bocconi e CNA Federmoda tornano a Bruxelles</title>
		<link>http://paginetessili.it/il-%e2%80%9cmonitor-for-circular-fashion%e2%80%9d-sda-bocconi-e-cna-federmoda-tornano-a-bruxelles.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/il-%e2%80%9cmonitor-for-circular-fashion%e2%80%9d-sda-bocconi-e-cna-federmoda-tornano-a-bruxelles.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20894</guid>
		<description><![CDATA[A pochi mesi dall’entrata in vigore del divieto di distruzione dei prodotti tessili e calzaturieri invenduti previsto dal Regolamento europeo sull’ecodesign (ESPR), il Monitor for Circular Fashion (M4CF) di SDA Bocconi e CNA Federmoda sono tornati al Parlamento Europeo per un dialogo sui temi della circolarità nel settore moda, un’occasione resa possibile dalla Sede di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20895" title="CNA2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA2.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>A pochi mesi dall’entrata in vigore del divieto di distruzione dei prodotti tessili e calzaturieri invenduti previsto dal Regolamento europeo sull’ecodesign (ESPR), il <strong>Monitor for Circular Fashion (M4CF)</strong> di <strong>SDA Bocconi e CNA Federmoda sono tornati al Parlamento Europeo</strong> per un dialogo sui temi della circolarità nel settore moda, un’occasione resa possibile dalla Sede di Bruxelles della CNA, e che si inserisce nell’attività di advocacy della medesima, volta a portare le istanze delle imprese al centro del confronto con le istituzioni europee. Il tutto in un settore in cui circa il 96% delle imprese è costituito da micro e piccole imprese, e che tra il 2009 e il 2025 ha perso il 26,5% del proprio tessuto imprenditoriale.</p>
<p>Il 30 settembre il M4CF SDA Bocconi e CNA Federmoda hanno organizzato l’evento “Economia circolare e moda – Presentazione del Monitor for Circular Fashion Manifesto 2026”, ospitato dall’Onorevole Flavio Tosi, membro della Commissione ENVI del Parlamento Europeo, che nel suo saluto ha sottolineato l’importanza di rendere omogeneo il sistema affinchè le stesse regole valgano per tutti i prodotti immessi sul mercato europeo. Tra i punti salienti emersi dalla discussione pomeridiana, la necessità di un level playing field tra produzioni europee e importazioni, di affrontare l’invenduto <strong>a partire dalla programmazione e dalla condivisione dei dati</strong>, e di <strong>trasformare la responsabilità condivisa in alleanze strategiche tra brand e imprese della filiera</strong>.</p>
<p>In apertura dei lavori <strong>Alessia Musumarra, Responsabile di CNA Bruxelles</strong>, ha richiamato il percorso avviato lo scorso anno con il M4CF, mentre nella sua introduzione <strong>Antonio Franceschini, Responsabile nazionale di CNA Federmoda</strong>, ha sottolineato: “<strong>Le nostre imprese non chiedono di essere escluse dalla transizione, ma di esserne protagoniste. Il sistema moda italiano si regge su migliaia di laboratori, terzisti e piccole imprese che custodiscono competenze uniche: senza di loro non c’è Made in Italy, e non c’è economia circolare.</strong>”</p>
<p>A presentare il <strong>Circular Fashion Manifesto 2026</strong> è stata <strong>Francesca Romana Rinaldi, direttrice del M4CF SDA Bocconi</strong>. L’edizione 2026 introduce una prospettiva di futures e foresight e propone un framework per la gestione dell’invenduto articolato in 28 strategie con relativi KPI, per fissare obiettivi concreti e misurarne l’attuazione lungo tutta la catena del valore: dall’ecodesign alla scelta delle materie prime, dalla produzione alla logistica, fino alla vendita e al fine vita. Il workshop di futures literacy ha individuato le principali barriere, ossia i vuoti informativi, le responsabilità frammentate, gli squilibri di potere e la lontananza dall’approccio ecodesign, e i fattori abilitanti: innovazione tecnologica, dati interoperabili, partnership di filiera più solide, formazione e sensibilizzazione.</p>
<p>“Il divieto di distruzione dei prodotti invenduti, entrato in vigore il 19 luglio 2026, è una priorità urgente per il settore. La raccolta e la condivisione dei dati, insieme alle partnership di filiera, sono alla base di qualsiasi strategia efficace per prevenire e gestire l’invenduto. Il futuro della moda dipenderà dalla nostra capacità di tradurre queste strategie in modelli di business circolari che prolunghino la vita dei prodotti, rafforzino la responsabilità condivisa e accrescano la competitività e la resilienza dell’intero settore”, ha dichiarato Rinaldi.</p>
<p>Il framework combina una serie di macro-strategie, tra cui la razionalizzazione dell’offerta, la rivendita, la donazione, la riparazione, l’upcycling, il riuso, con strategie specifiche e indicatori (KPIs), per aiutare le imprese a monitorare e ridurre l’invenduto.</p>
<p>I risultati dei tavoli di lavoro del Monitor sono stati illustrati da Marco Guazzoni (Vibram), Dario Casalini (Maglificio Po – Oscalito 1936), Simon Giuliani (Candiani Denim), Francesca Pilla (BIP) e Silvia Vela (Bip.Verco Sustainability), con esperienze e approcci alla circolarità provenienti da diversi punti della filiera.</p>
<p>Per CNA Federmoda il divieto introduce un cambio di paradigma: l’invenduto non è più un costo da eliminare, ma una risorsa da reinserire nella filiera. E se l’invenduto torna nella filiera, torna da chi produce. Già oggi, tra gli associati CNA, i brand committenti tornano dai loro fornitori per progettare insieme nuovi modi di rimettere sul mercato i prodotti rimasti in magazzino: rifabbricandoli, trasformandoli, ridando loro valore. “<em>Un anno fa chiedevamo di passare dal controllo alla corresponsabilità, oggi facciamo un passo in più: dalla corresponsabilità alle alleanze. Non dobbiamo inventare una nuova filiera da zero, ma riconoscere quella che già esiste nelle nostre imprese, organizzarla, darle continuità e farla crescere. Senza volumi e tempi prevedibili una piccola impresa non può investire: servono accordi stabili tra brand e filiera, reti territoriali e formazione. E serve estendere il diritto alla riparazione alla moda, perché per il nostro mondo artigiano sostenibilità significa prima di tutto durabilità”, ha dichiarato Caterina Mazzei, Referente economia circolare e sostenibilità di CNA Federmoda.”</em></p>
<p>Il quadro normativo europeo è stato al centro del keynote di <strong>Stefano Soro, Capo Unità Sustainable Products &amp; Textiles della DG GROW della Commissione Europea</strong>, dedicato all’ESPR e ai settori tessile, abbigliamento, pelle e calzature (TCLF), e articolato attorno a tre concetti chiave: ambizione, impatto, e level playing field. Soro ha presentato l’ESPR come uno strumento di politica industriale per il mercato unico, ricordando come la tassa sui pacchi a basso valore unitario provenienti da Paesi extra-EU abbia già prodotto una riduzione delle importazioni fino al 40%. Ha inoltre anticipato che il futuro EU Product Act modernizzerà il quadro esistente, soprattutto sul fronte dei controlli doganali.</p>
<p>Nella discussione moderata da Alessia Musumarra sono intervenuti Giorgia Di Giovanni (Divisione III, Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy – MIMIT), che ha illustrato il lavoro del tavolo nazionale sull’ecodesign costituito presso il Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica (MASE); Mauro Scalia (Director Sustainable Businesses, EURATEX), sulla posizione dell’industria europea su ESPR e passaporto digitale di prodotto; Edoardo De Paola (Segretario Generale, COTANCE), sulle informazioni del passaporto digitale rilevanti per il comparto pelle e calzature ha sottolineato che, prima della definizione puntuale dello stesso, è necessaria una definizione a livello europeo del termine “pelle”, già in vigore in italia; Mariagrazia Berardi (EEN Project Manager per CNA Lombardia) ha presentato la rete Enterprise Europe Network come supporto informativo e formativo per aiutare imprese e operatori del mercato a prendere decisioni consapevoli; e Catherine Fragnay (SMEunited) si è concentrata sulla necessità di garantire condizioni eque alle piccole imprese nei sistemi di responsabilità estesa del produttore (EPR), sul ruole dei circularity Hub, e sulle aspettative per il Circular Economy Act.</p>
<p>Le conclusioni sono state affidate a Francesca Romana Rinaldi e a <strong>Gessica Lombardi, Presidente Nazionale di CNA Moda Calzature Pelletterie e Pellicerie</strong>: “<em>La transizione circolare può diventare una grande opportunità industriale e occupazionale per il Made in Italy, a condizione che sia sostenibile anche economicamente per chi produce. Riparazione, rigenerazione e upcycling possono diventare un nuovo mercato per le nostre imprese: alle istituzioni chiediamo di costruire insieme a noi le condizioni perché questo accada.”</em></p>
<p>Il Manifesto 2026 rappresenta l’ultima tappa di un percorso avviato nel 2021 con il primo Pledge all’UNECE e proseguito con l’impegno dei partner del Monitor su tracciabilità, trasparenza, sostenibilità e circolarità, formalizzato anche in un Pledge alla DG GROW della Commissione Europea e pubblicato sulla <strong>EU Textiles Ecosystem Platform</strong>. Il Monitor ha inoltre contribuito alle consultazioni del JRC, portando la prospettiva del settore moda nel dibattito europeo in corso.</p>
<p>Questa iniziativa conferma l’impegno del Monitor for Circular Fashion SDA Bocconi e di CNA Federmoda nel <strong>favorire un dialogo strutturato tra imprese della filiera e policy maker europei</strong>, affinché le nuove regole siano calibrate sulle reali caratteristiche dei sistemi produttivi e la transizione circolare diventi un fattore di competitività per tutto il settore moda.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20896" title="CNA1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/CNA1.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/il-%e2%80%9cmonitor-for-circular-fashion%e2%80%9d-sda-bocconi-e-cna-federmoda-tornano-a-bruxelles.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Filo66: risultati oltre le aspettative</title>
		<link>http://paginetessili.it/filo66-risultati-oltre-le-aspettative.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/filo66-risultati-oltre-le-aspettative.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20890</guid>
		<description><![CDATA[La 66a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa con risultati superiori alle aspettative. L’elevata e continua affluenza dei visitatori nei due giorni di fiera ha premiato la proposta di collezioni di altissima qualità, che si sono distinte per il ricco contenuto di stile, innovazione e ricerca, realizzate dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/FILO1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20891" title="FILO1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/FILO1.jpg" alt="" width="750" height="480" /></a></p>
<p>La 66a edizione di Filo, Salone internazionale dei filati e delle fibre, si è chiusa con risultati superiori alle aspettative. L’elevata e continua affluenza dei visitatori nei due giorni di fiera ha premiato la proposta di collezioni di altissima qualità, che si sono distinte per il ricco contenuto di stile, innovazione e ricerca, realizzate dagli espositori di Filo66.</p>
<p>Stand affollati, tanti incontri informali tra operatori nella lounge allestita grazie alla collaborazione di sponsor prestigiosi – Menabrea, Lauretana, Massera; continuo interesse e curiosità per l’Area Tendenze e per l’Area “Made in Filo”: è questa l’immagine che la 66a edizione di Filo lascia. Ed è un’immagine confermata dai numeri sull’affluenza dei visitatori e dalla qualità “toccata con mano” delle collezioni esposte.</p>
<p>Commenta Paolo Monfermoso, responsabile di Filo: “Abbiamo chiuso la 66a edizione di Filo con un bilancio che è andato oltre le aspettative. L’affluenza dei buyer è stata alta e di qualità, mentre il numero degli espositori si è mantenuto in linea con quello di febbraio. Alla vigilia non era un esito scontato, visto il periodo di continua crisi geopolitica e le difficoltà economiche che ne conseguono. I buoni risultati di Filo66 riflettono naturalmente la grande qualità e la capacità di innovazione delle aziende espositrici. E riflettono anche una filiera tuttora forte e compatta”.</p>
<p>La 67a edizione di Filo è in programma il 23 e 24 febbraio 2027 a Fiera Milano – Rho: una data da segnare già in agenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/filo66-risultati-oltre-le-aspettative.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milano Unica 44: le date della prossima edizione</title>
		<link>http://paginetessili.it/milano-unica-44-le-date-della-prossima-edizione.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/milano-unica-44-le-date-della-prossima-edizione.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20885</guid>
		<description><![CDATA[Dal 2 al 4 febbraio 2027, Milano Unica presenta a Fiera Milano (Rho) le collezioni Primavera/Estate 2028. Tre giornate dedicate a tessuti e accessori di alta gamma per l’abbigliamento La 44^ edizione di Milano Unica si svolgerà il 2, 3 e 4 febbraio 2027 a Fiera Milano (Rho).  Un appuntamento da inserire fin da ora in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU02.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20886" title="MU02" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU02.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>Dal 2 al 4 febbraio 2027, Milano Unica presenta a Fiera Milano (Rho) le collezioni Primavera/Estate 2028. Tre giornate dedicate a tessuti e accessori di alta gamma per l’abbigliamento</em></p>
<p><strong><em>La 44^ edizione di Milano Unica si svolgerà il 2, 3 e 4 febbraio 2027 a Fiera Milano (Rho)</em></strong><em>.  Un appuntamento da inserire fin da ora in agenda per buyer, professionisti della moda e media.</em></p>
<p><em> <a href="https://www.milanounica.it/it/chi-siamo-milano-unica-info-corporate" target="_blank"><strong>Milano Unica</strong></a> è la <strong>fiera internazionale di riferimento per i tessuti e gli accessori di alta gamma dedicati all’abbigliamento Donna, Uomo e Bambino</strong>. Si svolge due volte l’anno a Fiera Milano (Rho) e mette in relazione produttori italiani ed europei con buyer internazionali del settore moda. </em></p>
<p><em> Gli <strong>espositori </strong>sono selezionati secondo criteri di qualità e <strong>capacità produttiva</strong> in <strong>territorio italiano ed europeo</strong>. L’offerta si sviluppa nei Saloni <strong>Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue</strong>, a cui si affiancano gli Osservatori dedicati a realtà qualificate provenienti da Giappone e Corea e le Aree Speciali. </em></p>
<p><em> La manifestazione è rivolta a un pubblico professionale: buyer internazionali, brand, designer, uffici stile e operatori del settore moda. L’accesso è riservato e regolato tramite badge; tra le categorie ammesse figurano buyer autorizzati, giornalisti e scuole di moda. </em></p>
<p><em> <a href="https://www.milanounica.it/it/milano-unica-43-comunicato-chiusura" target="_blank"><strong>I numeri</strong></a> della 43^ edizione di luglio 2026 restituiscono la dimensione della manifestazione: 737 adesioni complessive sul fronte espositivo, di cui 604 nei Saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue. Tra i visitatori, la componente internazionale ha rappresentato quasi il 50% delle presenze.</em></p>
<p><em> <strong>Milano Unica 44: date e orari</strong></em></p>
<p><em>La prossima edizione della <strong>fiera del tessile e degli accessori per abbigliamento</strong> sarà dedicata alle <strong>collezioni Primavera &#8211; Estate 2028</strong>.</em></p>
<p><em> <strong>Martedì 2 febbraio 2027</strong><br />
9:00 – 18:30</em></p>
<p><strong><em>Mercoledì 3 febbraio 2027</em></strong><em><br />
9:00 – 18:30</em></p>
<p><strong><em>Giovedì 4 febbraio 2027</em></strong><em><br />
9:00 – 17:00</em></p>
<p><em> Tre giornate per incontrare le aziende espositrici, conoscere le nuove collezioni e programmare gli appuntamenti professionali della stagione.</em></p>
<p><em> <strong>Dove si svolge Milano Unica 44</strong></em></p>
<p><strong><em>Fiera Milano – Rho</em></strong><em><br />
Strada Statale del Sempione 28<br />
20017 Rho (MI)</em></p>
<p><strong><em>Padiglioni 13–15 e 22–24</em></strong><em> </em></p>
<p><em>La sede di Fiera Milano (Rho) ospita abitualmente Milano Unica ed è il riferimento logistico della manifestazione per visitatori ed espositori.</em></p>
<p><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20887" title="MU1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/MU1.jpg" alt="" width="750" height="421" /></a><br />
</em></p>
<p><em> <strong>Accesso a Milano Unica e badge</strong></em></p>
<p><em>Milano Unica è una manifestazione <strong>B2B ad accesso riservato</strong>. Per entrare in fiera è necessario essere in possesso del badge. </em></p>
<p><em> Le modalità di accredito e le informazioni dedicate a buyer, media e professionisti saranno disponibili attraverso i canali ufficiali di Milano Unica.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/milano-unica-44-le-date-della-prossima-edizione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Seta e l’Arte: Dialoghi tra natura, creatività e innovazione</title>
		<link>http://paginetessili.it/la-seta-e-l%e2%80%99arte-dialoghi-tra-natura-creativita-e-innovazione.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/la-seta-e-l%e2%80%99arte-dialoghi-tra-natura-creativita-e-innovazione.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20879</guid>
		<description><![CDATA[Premiati al Museo della Seta di Como i migliori progetti degli studenti che hanno partecipato alla sesta edizione del concorso dedicato alla nobile fibra Como, 1° ottobre 2026 – Si è tenuta oggi al Museo della Seta di Como la finale del Concorso per Scuole Secondarie di II Grado “I Ragazzi Dicono &#8211; Luigi Rossi”, quest’anno dedicato al tema La Seta e l’Arte: Dialoghi tra natura, creatività e innovazione. L’iniziativa, promossa da Ufficio Italiano Seta e Confindustria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Gruppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20880" title="Gruppo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Gruppo.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p><em>Premiati al Museo della Seta di Como i migliori progetti degli studenti che hanno partecipato alla sesta edizione del concorso dedicato alla nobile fibra</em></p>
<p><em>Como, 1° ottobre 2026</em> – Si è tenuta oggi al <strong>Museo della Seta di Como</strong> la finale del Concorso per Scuole Secondarie di II Grado <strong>“I Ragazzi Dicono &#8211; Luigi Rossi”</strong>, quest’anno dedicato al tema <strong><em>La Seta e l’Arte: Dialoghi tra natura, creatività e innovazione</em></strong>.</p>
<p>L’iniziativa, promossa da <strong>Ufficio Italiano Seta e Confindustria Como</strong> con il sostegno della <strong>Fondazione della Seta E.T.S.</strong>, del sito <strong>Silkbynature</strong> di Innovhub e da numerose aziende della filiera della seta &#8211; <strong>Tessitura Stamperia Luigi Verga, Ongetta, Ostinelli Seta, Tessitura Serica A.M. Taborelli, Texal, Trudel</strong> &#8211; cresce di anno in anno, raggiungendo un numero sempre più elevato di scuole e di studenti provenienti da tutta Italia.</p>
<p>I ragazzi sono stati invitati a esercitare la loro fantasia sviluppando diverse tipologie di progetto: opere artistiche e installazioni che reinterpretassero la seta come simbolo di metamorfosi, creazioni legate al design e alla moda capaci di fondere estetica, innovazione e sostenibilità, progetti di arte generativa, video o esperienze immersive, percorsi interdisciplinari di ricerca culturale.</p>
<p>Ogni istituto partecipante è stato abbinato a un’azienda che ha fornito filati, tessuti di seta o scarti di produzioni seriche. Si sono rese disponibili per il supporto alle scuole Achille Pinto, Clerici Tessuto &amp; C., Ongetta, Ostinelli Seta, Ratti, Taroni, Teseo, Tessilriva, Tessitura Serica A.M. Taborelli, Tessitura Stamperia Luigi Verga, Texal e Trudel.</p>
<p>La sesta edizione ha visto vincere il progetto <strong><em>Fili di Rinascita: la Seta di Sardegna tra Donna Francesca, Orgosolo e Maria Lai </em></strong>della classe 3C MI Made in Italy dell&#8217;<strong>Istituto Professionale per i Servizi Sociali Sandro Pertini di Cagliari </strong>(azienda partner: Ostinelli Seta). Questa la motivazione della giuria: “Per la straordinaria capacità di unire tradizione e arte contemporanea, celebrando l&#8217;identità sarda attraverso un filato che intreccia la memoria storica e il genio creativo locale”.</p>
<p>Secondo posto a pari merito per <strong><em>Libro Tessile Gibellina</em></strong> della classe 3^A Moda <strong>dell&#8217;Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Giuseppe Garibaldi di Marsala</strong>, in provincia di Trapani (azienda partner: Tessilriva) e per <strong><em>Seta Interiore</em></strong> della classe 3AM <strong>dell’Istituto Professionale Orfini di Foligno</strong>, in provincia di Perugia (azienda partner: Texal). Terzo posto a pari merito per <strong><em>Touch</em></strong>, realizzato dalla 3A Indirizzo Fashion del <strong>Liceo Artistico Terragni - Centro Studi Casnati di Como</strong> (azienda partner: Taroni), per <strong><em>Box of the World</em></strong> della classe 4DPIA <strong>dell&#8217;IIS Leonardo Da Vinci di Portogruaro</strong> in provincia di Venezia (azienda partner: Ongetta) e per<strong><em> Il Filo della Memoria: Trame di Seta e Versi al Vento</em></strong> delle classi 3A IAMI e 5A IAMI <strong>dell’IP Domenico Modugno di Polignano a Mare, Conversano, Noicattaro</strong> in provincia di Bari (azienda partner: Achille Pinto).</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Ragazzi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20881" title="Ragazzi" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Ragazzi.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>Le scuole che hanno aderito a questa edizione sono: CENTRO STUDI CASNATI e ISIS PAOLO CARCANO DI SETIFICIO di Como, IIS MARIANO FORTUNY di Brescia, ISIS LEONARDO DA VINCI di Portogruaro (VE), ISISTL RUSSELL NEWTON di Scandicci (FI), IIS N. COPERNICO &#8211; A. CARPEGGIANI di Ferrara, IIS G. BRUNO di Perugia, ISTITUTO PROFESSIONALE ORFINI di Foligno (PG), IIS STENDHAL – CALAMATTA di Civitavecchia (RM), IS GALIANI DA VINCI di Napoli, IIS FRANCESCO DEGNI di Torre del Greco (NA), IIS CUOMO &#8211; MILONE di Nocera Inferiore (SA), IIS M. CARAFA &#8211; N. GIUSTINIANI di Cerreto Sannita (BN), ITT PANELLA &#8211; VALLAURI di Reggio Calabria, ISTITUTO PROFESSIONALE D. MODUGNO di Polignano (BA), IISS V. BACHELET &#8211; G.GALILEI di Gravina in Puglia, IPSS S. PERTINI di Cagliari, IIS M. BUONARROTI - VOLTA di Guspini (SU), ISS G.B. VICO &#8211; UMBERTO I - R. GAGLIARDI di Ragusa, ITET G. GARIBALDI di Marsala (TP), IIS MARCONI MANGANO di Catania, ITC E. DE NICOLA di San Giovanni la Punta (CT), IIS BENEDETTO RADICE di Bronte (CT).</p>
<p>Data la sua importanza, l’iniziativa è stata inclusa tra le attività di interesse strategico per lo sviluppo del Piano d’Azione di Como Città Creativa UNESCO e rientra nel calendario della “<strong>Lake Como Creativity Week</strong>”.</p>
<p>Come già nelle precedenti edizioni, in occasione della premiazione i finalisti sono stati invitati a una due giorni comasca con la visita dell’azienda Gentili e Mosconi e del Museo didattico della Seta di Como.</p>
<p>&#8220;Il lavoro della Giuria in questa edizione è stato particolarmente difficile: le opere presentate erano tutte di altissimo livello! Quest’anno il Contest è stato dedicato a Luigi Rossi, che ricordiamo con grande affetto, e che sarebbe orgoglioso di questi ragazzi che ci hanno stupiti con la loro straordinaria abilità di trasformare i materiali, donati alle scuole dalle nostre Aziende, in creazioni che hanno coniugato arte, tradizione e innovazione. È un orgoglio portare l’immagine di Como e della seta in territori inediti, facendo fare ai ragazzi un’esperienza coinvolgente ed entusiasmante&#8221;, ha commentato con soddisfazione <strong>Laura Sofia Clerici</strong>, Consigliere di Teseo SpA e Presidente dell’Ufficio Italiano Seta.</p>
<p><strong>Graziano Brenna</strong>, Presidente della Fondazione della Seta E.T.S., ha dichiarato: &#8221;Fondazione della Seta è orgogliosa di sostenere questo contest che, edizione dopo edizione, sa rinnovarsi unendo la straordinaria storia della nostra fibra ai linguaggi dell&#8217;arte contemporanea. Vedere così tanti giovani talenti di tutta Italia confrontarsi con passione e creatività dimostra che il futuro della seta ha basi solide e guarda lontano&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il contest è intitolato a Luigi Rossi, storico collaboratore di Ongetta, venuto a mancare lo scorso dicembre &#8211; ha affermato <strong>Francesco Ongetta</strong>, promotore del sito Silkbynature -. Per molti anni Luigi è stato un punto di riferimento per l’azienda e per le persone con cui ha lavorato, distinguendosi per la sua grande gentilezza, la profonda conoscenza del mondo della seta e la costante disponibilità ad ascoltare e trovare insieme a clienti e colleghi la soluzione più adatta. Le sue qualità professionali e umane lo hanno reso una figura conosciuta e apprezzata in tutto il comparto tessile italiano, da Como a Prato, fino a Biella. Amava particolarmente i giovani ed è stato proprio lui a creare questo contest, con l’obiettivo di coinvolgerli e avvicinarli al mondo della seta. Intitolare a lui questo contest significa mantenere vivo il ricordo di una persona che ha lasciato un segno autentico nel mondo tessile”.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Fili-di-rinascita-dettaglio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20882" title="Fili di rinascita dettaglio" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/10/Fili-di-rinascita-dettaglio.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></p>
<p>Scatti realizzati da Marcos Estrada</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/la-seta-e-l%e2%80%99arte-dialoghi-tra-natura-creativita-e-innovazione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La moda italiana fa sold out ad Almaty con 81 aziende e oltre 100 marchi</title>
		<link>http://paginetessili.it/la-moda-italiana-fa-sold-out-ad-almaty-con-81-aziende-e-oltre-100-marchi.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/la-moda-italiana-fa-sold-out-ad-almaty-con-81-aziende-e-oltre-100-marchi.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 05:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20875</guid>
		<description><![CDATA[La moda italiana torna protagonista in Asia Centrale con una nuova edizione de La Moda Italiana@Almaty, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre nella città kazaka. Un appuntamento che conferma il proprio ruolo strategico per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane e che registra il tutto esaurito nonostante una fase di rallentamento del mercato dopo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/EMI1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20876" title="EMI1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/EMI1.jpg" alt="" width="750" height="473" /></a></p>
<p>La moda italiana torna protagonista in Asia Centrale con una nuova edizione de La Moda Italiana@Almaty, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre nella città kazaka.</p>
<p>Un appuntamento che conferma il proprio ruolo strategico per l&#8217;internazionalizzazione delle imprese italiane e che registra il tutto esaurito nonostante una fase di rallentamento del mercato dopo il lungo ciclo di crescita che ha caratterizzato il periodo compreso tra il 2021 e il 2025.</p>
<p>La manifestazione vedrà la partecipazione di 81 aziende italiane tra calzature, abbigliamento e accessori per oltre 100 marchi rappresentativi dell&#8217;eccellenza manifatturiera nazionale. Alla rassegna prenderanno parte anche le collettive di Regione Marche e Regione Campania, a conferma del forte coinvolgimento dei principali distretti produttivi del settore.</p>
<p>Promossa da Assocalzaturifici insieme a EMI &#8211; Ente Moda Italia, con il supporto di ICE Agenzia e delle associazioni della filiera, la manifestazione si conferma un autentico evento di sistema in grado di valorizzare l&#8217;offerta della moda italiana in un&#8217;area che rappresenta uno snodo commerciale e logistico fondamentale per l&#8217;intera Asia Centrale.</p>
<p>Ad arricchire il programma della giornata inaugurale, il teaser di MICAM, con la presentazione delle tendenze a cura di Livetrend, seguito da un evento dedicato a buyer e stampa realizzato nell&#8217;ambito del piano di potenziamento promosso con il sostegno di MAECI.</p>
<p>Uno dei punti di forza dell&#8217;iniziativa sarà inoltre l&#8217;importante attività di incoming coordinata da ICE Agenzia, che porterà ad Almaty oltre 100 buyer provenienti non solo dal Kazakistan ma anche dalle regioni e dai Paesi limitrofi, facendo de La Moda Italiana@Almaty una delle più rilevanti iniziative realizzate da ICE per il coinvolgimento di operatori professionali nell&#8217;area.</p>
<p>Sul fronte economico, il contesto di mercato evidenzia una fisiologica fase di rallentamento, determinata dall&#8217;incertezza geopolitica internazionale e dalle misure di contenimento della spesa pubblica e di riequilibrio fiscale introdotte dal Governo kazako. Nei primi cinque mesi del 2026 l&#8217;export italiano di calzature verso Kazakistan e Uzbekistan ha raggiunto complessivamente 18,8 milioni di euro (-9,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente), con 157.067 paia di scarpe per un prezzo medio di quasi 120 euro. Il valore delle esportazioni italiane di calzature verso il solo Kazakistan è testimonianza di un mercato che, pur attraversando una fase di assestamento, continua a esprimere un interesse strutturale nei confronti del prodotto italiano di qualità.</p>
<p><em>“La Moda Italiana@Almaty rappresenta uno dei più efficaci esempi di sinergia dell&#8217;industria della moda italiana e uno strumento essenziale per consentire alle nostre PMI di presidiare mercati complessi ma ricchi di opportunità </em><strong>- </strong>dichiara<strong> Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici </strong><em>- Nonostante la flessione registrata negli ultimi mesi, Kazakistan e Uzbekistan continuano a rappresentare un&#8217;area di grande interesse per il made in Italy. I dati dimostrano come il valore delle nostre esportazioni resti ampiamente superiore ai livelli pre-Covid, segnale di un apprezzamento per qualità, creatività e contenuto manifatturiero delle produzioni italiane. </em></p>
<p><em>Per questo motivo riteniamo fondamentale che tali iniziative continuino a essere sostenute e rafforzate attraverso i programmi di internazionalizzazione promossi da ICE e MAECI. Per molte imprese del comparto calzaturiero questi eventi rappresentano uno strumento decisivo per accedere ai mercati internazionali, consolidare relazioni commerciali e sviluppare nuove opportunità di business. Auspichiamo pertanto che le risorse dedicate a questo genere di progetti possano essere ulteriormente incrementate nei prossimi anni”.</em></p>
<p><em>“La presenza di EMI in Kazakistan si è consolidata negli anni, confermando Almaty come un appuntamento strategico per le aziende italiane che guardano ai mercati dell’Asia Centrale” </em>- afferma<strong> Alberto Scaccioni, Amministratore Delegato di Ente Moda Italia.</strong> <em>“Questa edizione, che vede complessivamente la partecipazione di 81 aziende e oltre 100 marchi italiani, conferma il forte interesse delle nostre imprese verso un’area che rappresenta un importante crocevia commerciale. La presenza di oltre 100 buyer, provenienti dal Kazakistan e dai Paesi limitrofi, offre alle aziende un’importante occasione per consolidare relazioni e sviluppare nuove opportunità di business. La sinergia tra EMI, Assocalzaturifici e ICE Agenzia rafforza ulteriormente la capacità del Made in Italy di presentarsi sui mercati internazionali in maniera coordinata ed efficace”.</em></p>
<p><em>&#8220;La Moda Italiana@Almaty arriva in un momento di centralità geopolitica inedita per questa Regione </em>– afferma l’<strong>Ambasciatore Antonello De Riu, Ambasciata d’Italia in Kazakhstan -<em> </em></strong><em>Il Kazakistan è oggi un partner strategico, una cerniera indispensabile tra Europa e Asia, e l&#8217;Italia vi investe con convinzione: da sola Almaty concentra oltre la metà delle iniziative promozionali della Farnesina e di ICE Agenzia in tutta l&#8217;Asia Centrale. La moda è la nostra avanguardia più prestigiosa in questa azione, perché il Made in Italy risponde in modo unico al nuovo consumatore kazako, che cerca distinzione nella qualità manifatturiera, nell&#8217;affidabilità tecnica e nella sostenibilità certificata. Non ci limitiamo a vendere: l&#8217;Italia intende costruire partnership durature, camminando insieme agli interlocutori di questa Regione nelle sfide del futuro e La Moda Italiana@Almaty è lo strumento concreto di questa ambizione: un evento che non presenta semplicemente i nostri prodotti, ma consolida anno dopo anno un dialogo tra eccellenze che rende più forte e più visibile la presenza italiana in tutta l&#8217;Asia Centrale&#8221;.</em></p>
<p><strong>Filippo Covino, direttore ICE Almaty:</strong> <em>“La Moda Italiana@Almaty si è imposta sul mercato centroasiatico con l’evidenza dei numeri, in termini di adesioni e affluenza, consolidando una crescita importante. Ed è ora un esempio importante di collaborazione tra associazioni confindustriali del sistema moda, ICE Agenzia e regioni dei distretti manifatturieri, come Marche e Campania”. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/la-moda-italiana-fa-sold-out-ad-almaty-con-81-aziende-e-oltre-100-marchi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il futuro della moda al centro dell’incontro promosso al Polo tecnologico di Carpi</title>
		<link>http://paginetessili.it/il-futuro-della-moda-al-centro-dell%e2%80%99incontro-promosso-al-polo-tecnologico-di-carpi-2.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/il-futuro-della-moda-al-centro-dell%e2%80%99incontro-promosso-al-polo-tecnologico-di-carpi-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 06:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20868</guid>
		<description><![CDATA[Fibre naturali, riuso, design circolare e nuove tecnologie al centro dell’incontro promosso al Polo tecnologico di Carpi Mercoledì 30 settembre la presentazione dei risultati dei progetti Water Retting 4.0 e Ri-uso, con uno spazio dedicato alle opportunità di contributi pubblici a sostegno del settore Dalle fibre naturali al riuso, dall’eco-design al passaporto digitale di prodotto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/Polo-tecnologico-Carpi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20869" title="Polo tecnologico Carpi" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/Polo-tecnologico-Carpi.jpg" alt="" width="750" height="415" /></a></p>
<p><strong><em>Fibre naturali, riuso, design circolare e nuove tecnologie al centro dell’incontro promosso al Polo tecnologico di Carpi </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Mercoledì 30 settembre la presentazione dei risultati dei progetti Water Retting 4.0 e Ri-uso, con uno spazio dedicato alle opportunità di contributi pubblici a sostegno del settore</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>Dalle fibre naturali al riuso, dall’eco-design al passaporto digitale di prodotto, fino alle tecnologie capaci di rendere più sostenibili i processi produttivi: sarà <strong>uno sguardo molto concreto sulle trasformazioni che stanno interessando il settore tessile e abbigliamento quello in programma a</strong> <strong>mercoledì 30 settembre</strong>, <strong>dalle ore 9.00 alle 11.30</strong>, <strong>al Polo Tecnologico</strong> di via Corbolani.</p>
<p><strong><em>Il futuro della Moda</em></strong> – questo il titolo dell’iniziativa promossa da Carpi Fashion System in collaborazione con Fondazione Democenter-SIPE e Clust-ER Create &#8211; è rivolto innanzitutto alle aziende e agli operatori del comparto moda del territorio, e metterà <strong>a confronto ricerca</strong>, <strong>innovazione e impresa</strong>, presentando esperienze e strumenti che possono trovare applicazione nella filiera. Un’occasione per <strong>comprendere come sostenibilità e tecnologia possano integrarsi con il patrimonio di competenze manifatturiere che caratterizza il distretto</strong> carpigiano.</p>
<p>La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione consigliata al seguente link: <a href="https://bit.ly/4xFwWki">https://bit.ly/4xFwWki</a>.</p>
<p>La mattinata sarà aperta da un networking coffee, seguito dai saluti di <strong>Unimore</strong>, del sindaco di Carpi<strong> Riccardo Righi, </strong>del<strong> </strong>presidente della Fondazione CR Carpi, <strong>Mario Arturo Ascarì </strong>e di <strong>Marco Ottolenghi</strong>, responsabile Unità Ambiente di ART-ER.</p>
<p>Una prima parte dell&#8217;incontro sarà dedicata alla presentazione dei <strong>risultati di</strong> <strong>WATER RETTING 4.0</strong>, progetto incentrato sullo sviluppo e la sperimentazione di un bioreattore industriale per l’estrazione della fibra di canapa e sulla produzione sostenibile di tessuti e materiali destinati all’edilizia. Interverranno <strong>Vita Maria Cristiana Moliterni </strong>di CREA, <strong>Olver Zaccanti </strong>di Studio MM, <strong>Lorenzo Marini </strong>di Stuard Lab ed <strong>Emilio Bonfiglioli </strong>del Centro Qualità Tessile.</p>
<p>A seguire, sarà <strong>presentato</strong> <strong>Ri-uso</strong>, il progetto dedicato ai metodi di eco-design e agli strumenti per la gestione e la fruibilità dei dati del <strong>Passaporto Digitale di Prodotto</strong>, con l’obiettivo di accompagnare le piccole e medie imprese del fashion verso una maggiore circolarità e certificabilità, anche attraverso centri servizio. Ne parleranno <strong>Laura Rodolfi </strong>del Centro Qualità Tessile, <strong>Cristina Naccarato </strong>del Laboratorio Cross-Tec di ENEA, <strong>Giacomo Cabri </strong>di FIM Unimore, e <strong>Massimo Garuti </strong>per Carpi Fashion System.</p>
<p>Al centro della mattinata, dunque, non soltanto la presentazione di due progetti di ricerca e innovazione, ma soprattutto il <strong>tema di come trasferire concretamente nuove conoscenze, tecnologie e strumenti alle imprese del territorio</strong>. L’iniziativa offrirà inoltre l’occasione per condividere <strong>alcune opportunità di contributi pubblici a supporto del settore moda</strong>, mettendo a disposizione delle aziende elementi utili per orientarsi tra innovazione, sostenibilità e possibilità di investimento.</p>
<p>Le conclusioni saranno affidate a <strong>Roberto Ricci Mingani</strong>, direttore generale della Direzione Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese della Regione Emilia-Romagna, e <strong>Federico Poletti, </strong>coordinatore di Carpi Fashion System.</p>
<p>A moderare l’incontro sarà <strong>Marcello Marchesini, Carpi Fashion System</strong>.</p>
<p>A seguire, nella stessa sala, prenderà il via il <strong>matching “Sfide – Soluzioni” in ambito fashion</strong>, organizzato dal <strong>Clust-ER Create</strong>, ulteriore momento di confronto tra esigenze delle imprese e possibili risposte provenienti dal mondo dell’innovazione e della ricerca.</p>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:v.matli@fondazionedemocenter.it">v.matli@fondazionedemocenter.it</a>.<br />
<strong> </strong></p>
<p>Carpi Fashion System è il progetto di valorizzazione del distretto moda promosso da CNA Modena, Lapam Confartigianato, Confindustria Emilia, Camera di Commercio di Modena, Fondazione CR Carpi, Comune di Carpi, Fondazione Democenter e ForModena, con l&#8217;obiettivo di sostenere l&#8217;innovazione, la formazione e la competitività delle imprese del territorio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni consultare il sito internet<strong> www.carpifashionsystem.it</strong>.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/PROGRAMMA_30-settembre-2026_Carpi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20871" title="PROGRAMMA_30 settembre 2026_Carpi" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/PROGRAMMA_30-settembre-2026_Carpi.jpg" alt="" width="750" height="1061" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/il-futuro-della-moda-al-centro-dell%e2%80%99incontro-promosso-al-polo-tecnologico-di-carpi-2.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CNA Federmoda: “Una roadmap per salvaguardare filiera, competenze e Made in Italy”</title>
		<link>http://paginetessili.it/cna-federmoda-%e2%80%9cuna-roadmap-per-salvaguardare-filiera-competenze-e-made-in-italy%e2%80%9d.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/cna-federmoda-%e2%80%9cuna-roadmap-per-salvaguardare-filiera-competenze-e-made-in-italy%e2%80%9d.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 06:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20861</guid>
		<description><![CDATA[“La moda italiana è un patrimonio unico, ma fragile. Senza un riequilibrio economico e contrattuale rischiamo di perdere imprese, competenze e capacità produttiva in modo irreversibile. Occorre partire da chi produce ogni giorno nei territori”. È quanto ha sottolineato CNA Federmoda nel corso dell’audizione alla Commissione attività della Camera sul settore tessile. CNA Federmoda mette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/CNA1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20862" title="CNA1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/CNA1.jpg" alt="" width="750" height="408" /></a></p>
<p>“La moda italiana è un patrimonio unico, ma fragile. Senza un riequilibrio economico e contrattuale rischiamo di perdere imprese, competenze e capacità produttiva in modo irreversibile. Occorre partire da chi produce ogni giorno nei territori”. È quanto ha sottolineato CNA Federmoda nel corso dell’audizione alla Commissione attività della Camera sul settore tessile.</p>
<p>CNA Federmoda mette a disposizione delle istituzioni e della politica il proprio piano strategico per rafforzare competitività, sostenibilità e coesione della filiera italiana. Il settore conta oltre 83mila imprese, 456mila addetti, 27,6 miliardi di euro di valore aggiunto e 60,8 miliardi di esportazioni. Il 96% delle aziende è costituito da micro e piccole imprese. Tra il 2009 e il 2025, tuttavia, il comparto ha perso oltre 30mila imprese, con una riduzione del 26,5%.</p>
<p>Il Piano si fonda su tre pilastri: valore economico, attraverso il riconoscimento del giusto prezzo delle lavorazioni e rapporti contrattuali più equilibrati; valore sociale, per tutelare l’occupazione e rendere nuovamente attrattivi i mestieri della moda; valore ambientale, trasformando la sostenibilità delle imprese in un fattore di competitività.</p>
<p>Tra gli strumenti proposti figurano comitati distrettuali di filiera, una certificazione unica della moda, una Carta della filiera equa, l’Academy CNA Federmoda e un Osservatorio sul costo delle commesse. Centrale è il principio della responsabilità condivisa, affinché costi, rischi e benefici siano distribuiti equamente tra tutti gli attori della filiera.</p>
<p>CNA Federmoda sostiene gli obiettivi europei in materia di ecodesign, circolarità e Digital Product Passport, ma chiede regole proporzionate alla dimensione delle imprese. Servono inoltre controlli efficaci sui prodotti extra-UE per garantire parità competitiva e impedire che i nuovi obblighi penalizzino proprio le aziende che già rispettano le norme.</p>
<p>È necessario rendere accessibili alle micro e piccole imprese i fondi europei e nazionali per la transizione, attraverso sportelli unici, assistenza tecnica e incentivi fiscali. Le associazioni di rappresentanza devono essere coinvolte fin dalla fase di elaborazione delle nuove regole.</p>
<p>“Le filiere sono il vero valore aggiunto del Made in Italy. Difenderle significa salvaguardare imprese, occupazione, competenze e una parte essenziale dell’identità produttiva del Paese”.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/fRANCESCHINI-cna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20863" title="fRANCESCHINI cna" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/fRANCESCHINI-cna.jpg" alt="" width="750" height="501" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/cna-federmoda-%e2%80%9cuna-roadmap-per-salvaguardare-filiera-competenze-e-made-in-italy%e2%80%9d.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambiamenti climatici, l&#8217;allarme degli esperti. “Salviamo il respiro della Terra”</title>
		<link>http://paginetessili.it/cambiamenti-climatici-lallarme-degli-esperti-%e2%80%9csalviamo-il-respiro-della-terra%e2%80%9d.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/cambiamenti-climatici-lallarme-degli-esperti-%e2%80%9csalviamo-il-respiro-della-terra%e2%80%9d.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 06:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20858</guid>
		<description><![CDATA[Dieci anni dopo la campagna informativa nazionale che coinvolse oltre mille piazze italiane, l’Associazione torna a mobilitarsi per la tutela dell&#8217;ambiente. E lancia il progetto &#8216;Noi Piccoli Ambasciatori&#8217;: “Gli studenti spiegheranno a genitori e familiari i comportamenti sostenibili” Dieci anni dopo avere coinvolto oltre mille piazze italiane, ANTER – Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/anter1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20859" title="anter1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/anter1.jpg" alt="" width="750" height="563" /></a></p>
<p><em>Dieci anni dopo la campagna informativa nazionale che coinvolse oltre mille piazze italiane, l’Associazione torna a mobilitarsi per la tutela dell&#8217;ambiente. E lancia il progetto &#8216;Noi Piccoli Ambasciatori&#8217;: “Gli studenti spiegheranno a genitori e familiari i comportamenti sostenibili”</em></p>
<p>Dieci anni dopo avere coinvolto oltre mille piazze italiane, ANTER – Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – rilancia la campagna &#8216;<strong>Salviamo il respiro della Terra&#8217;. </strong>Lo fa dal Borgo Laudato si’, nei Giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. La presentazione della campagna si è svolta durante una giornata di formazione rivolta a una rappresentanza di volontari e coordinatori dell&#8217;Associazione, fra i più attivi sui territori. Un momento organizzato in preparazione delle iniziative che ANTER porterà negli istituti italiani durante l’anno scolastico 2026-2027.</p>
<p>La scelta è ricaduta su un luogo dal forte valore simbolico, nato per tradurre in azioni concrete i principi dell’<strong>enciclica <em>Laudato si&#8217; </em>di Papa Francesco</strong>. La giornata è servita per approfondire anche i contenuti della nuova enciclica <strong><em>Magnifica Humanitas</em> di Papa Leone XIV</strong>, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e ai rischi connessi a un suo utilizzo non etico. Un tema destinato a entrare progressivamente anche nella formazione dei volontari ANTER.</p>
<p>“Siamo nel mondo della comunicazione, dei social ma i messaggi giusti non passano come dovrebbero, soprattutto alle nuove generazioni &#8211; commenta <strong>Antonino Errigo, Segretario Generale del Centro di Alta Formazione Laudato Si&#8217; </strong>-. L&#8217;attività di un&#8217;associazione come ANTER, che dà ai giovani le giuste informazioni nell&#8217;età dello sviluppo, risulta quindi fondamentale. Come Centro siamo soddisfatti di questa giornata e del lavoro encomiabile portato avanti dagli Ambasciatori volontari di ANTER. Ci è stato inoltre chiesto di ospitare la premiazione degli Anter Green Awards l&#8217;anno prossimo: noi siamo a disposizione. Saremo felici di ospitare ANTER e gli studenti. Anche perché il lavoro dell&#8217;associazione si sposa perfettamente con quello di Laudato Si&#8217;”.</p>
<p><strong>Dieci anni dopo, una domanda ancora più urgente</strong></p>
<p>Correva l&#8217;anno 2016 quando ANTER portò nelle piazze italiane una domanda diretta: <strong>“Quanti anni avrà tuo figlio nel 2030?”</strong>. Furono soprattutto i bambini a coinvolgere gli adulti, invitandoli a riflettere sulle energie rinnovabili e sulle conseguenze delle scelte compiute nel presente. A dieci anni di distanza, quella domanda è diventata ancora più urgente. Gli eventi meteorologici estremi e le ondate di calore sono sempre più frequenti e riconoscibili. Secondo le analisi del CNR-IBE, l’estate 2026 è stata la più calda in Italia dall’inizio della serie storica analizzata, che parte dal 1950.</p>
<p>«Abbiamo osservato questo trend e, a mio avviso, non racconta niente di buono – <strong>spiega Lorenzo Arcidiaco, ricercatore CNR-IBE </strong>-. Molto probabilmente andremo incontro a un peggioramento di queste condizioni e degli eventi estremi. La mia paura è che tra dieci o vent’anni questa venga considerata un’estate fresca».</p>
<p>La campagna di ANTER affronterà anche il percorso compiuto dall’Italia nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Il nostro Paese ha continuato a crescere, ma nello stesso periodo altre nazioni europee hanno accelerato con maggiore continuità e convinzione. «Non abbiamo tante strade, perché l’unica che conosciamo è quella delle rinnovabili. Oggi le rinnovabili sono diventate competitive ed economiche – sottolinea Attilio Piattelli, presidente del coordinamento FREE -. Dobbiamo arrivare pronti al 2050 con una società completamente decarbonizzata: è un obiettivo ambizioso ma assolutamente raggiungibile».</p>
<p><strong>Il progetto Noi Piccoli Ambasciatori</strong></p>
<p>«Dieci anni fa chiedevamo ai cittadini quanti anni avrebbero avuto i loro figli nel 2030. Oggi quella data è vicinissima e molte delle conseguenze della crisi climatica che allora sembravano lontane sono già davanti ai nostri occhi», spiega <strong>Alessandro Giovannini, presidente di ANTER. </strong>«Per questo rilanciamo il progetto &#8216;Salviamo il respiro della Terra&#8217;. Non vogliamo limitarci a richiamare l’attenzione su ciò che sta accadendo, ma desideriamo contribuire a costruire il cambiamento partendo dal basso e, soprattutto, dai giovani che erediteranno il pianeta che saremo capaci di consegnare loro».</p>
<p>Il rilancio della campagna troverà il suo principale strumento educativo nelle attività che ANTER realizza nelle scuole italiane attraverso &#8216;Il Sole in Classe&#8217;. Una iniziativa ultradecennale che da quest&#8217;anno vedrà l&#8217;arrivo di una novità: <strong>il progetto &#8216;Noi Piccoli Ambasciatori&#8217;</strong>. «Al termine delle lezioni, <strong>attraverso gli insegnanti e tramite una piattaforma dedicata</strong>, sarà messo a disposizione delle famiglie un breve riepilogo dei contenuti affrontati dai bambini in aula, per favorirne la condivisione anche a casa», prosegue Giovannini. «L’obiettivo è semplice: fare in modo che <strong>la lezione non si esaurisca in classe, ma entri anche in ambito familiare.</strong> I bambini potranno così &#8216;contaminare&#8217; positivamente gli adulti con ciò che hanno imparato sulla sostenibilità, sulle energie rinnovabili e sulle buone pratiche quotidiane. È da questo dialogo tra scuola e famiglia che può nascere un cambiamento concreto».</p>
<p>Con la formazione dei propri volontari e il rilancio della campagna, ANTER apre così il nuovo anno scolastico con un obiettivo preciso: collegare conoscenza scientifica, educazione ambientale e partecipazione, coinvolgendo scuole, famiglie, imprese e istituzioni nella costruzione di un futuro più sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/cambiamenti-climatici-lallarme-degli-esperti-%e2%80%9csalviamo-il-respiro-della-terra%e2%80%9d.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Confindustria Como il convegno &#8220;Scenario geopolitico e sfide globali&#8221;</title>
		<link>http://paginetessili.it/a-confindustria-como-il-convegno-scenario-geopolitico-e-sfide-globali.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/a-confindustria-como-il-convegno-scenario-geopolitico-e-sfide-globali.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20854</guid>
		<description><![CDATA[Confindustria Como con delega a Internazionalizzazione Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 18.30, Confindustria Como e Fineco Private Banking organizzano un incontro con Alessandro Pozzi, Professore a contratto di Geopolitica per la Difesa e la Sicurezza presso il Politecnico di Milano e docente presso la POLIMI Graduate School of Management Cosa sta realmente accadendo oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/CCSEDE1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20855" title="CCSEDE1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/CCSEDE1.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p>Confindustria Como con delega a Internazionalizzazione <em>Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 18.30, Confindustria Como e Fineco Private Banking organizzano un incontro con Alessandro Pozzi, Professore a contratto di Geopolitica per la Difesa e la Sicurezza presso il Politecnico di Milano e docente presso la POLIMI Graduate School of Management</em></p>
<p>Cosa sta realmente accadendo oggi in Medio Oriente? Quanto siamo vicini a una possibile svolta nel confronto con l’Iran e quali conseguenze potrebbero derivarne per l’economia, i mercati e, soprattutto, per le imprese?</p>
<p>Sono questi gli interrogativi che verranno approfonditi<strong> mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 18.30</strong> (con registrazione dalle ore 18) nel corso del convegno <strong>SCENARIO GEOPOLITICO E SFIDE GLOBALI</strong>, organizzato da <strong>Confindustria Como e Fineco Private Banking</strong> nella sede di Via Raimondi. Relatore della serata, inserita nell&#8217;ambito degli incontri dell&#8217;Osservatorio di Geopolitica di Confindustria Como, sarà <strong>Alessandro Pozzi</strong>, Professore a contratto di Geopolitica per la Difesa e la Sicurezza presso il Politecnico di Milano e docente presso la POLIMI Graduate School of Management, introdotto da <strong>Pietro Lamboglia</strong>, Senior Private Banker e Group Manager Fineco Private Banking. Aprirà il convegno <strong>Alberto Novarese</strong>, Vicepresidente di e Unione Europea.</p>
<p>Nei momenti di forte discontinuità strategica, sicurezza, innovazione e capitale convergono: comprendere in anticipo questi cambiamenti diventa quindi un elemento sempre più importante nelle decisioni d’impresa. L’intervento del Prof. Alessandro Pozzi, che integra nella propria attività professionale e accademica competenze economico-finanziarie, analisi geopolitica e visione strategica, proporrà una lettura delle dinamiche che stanno ridisegnando gli equilibri globali, con particolare attenzione al ruolo degli Stati Uniti, ai nuovi rapporti di forza tra le principali potenze e alle conseguenze che il nuovo scenario geopolitico può produrre sulle strategie aziendali.</p>
<p><em>L’ingresso è libero con iscrizione obbligatoria tramite il sito <a title="http://www.confindustriacomo.it/" href="http://www.confindustriacomo.it/" target="_blank">www.confindustriacomo.it</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/a-confindustria-como-il-convegno-scenario-geopolitico-e-sfide-globali.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il meccanotessile italiano alla fiera Titas 2026</title>
		<link>http://paginetessili.it/il-meccanotessile-italiano-alla-fiera-titas-2026.html</link>
		<comments>http://paginetessili.it/il-meccanotessile-italiano-alla-fiera-titas-2026.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://paginetessili.it/?p=20849</guid>
		<description><![CDATA[PARTNERSHIP STRATEGICA E SOLUZIONI SU MISURA PER IL MERCATO TAIWANESE L’eccellenza e la capacità di innovazione della tecnologia meccanotessile italiana sbarcano a Taipei in occasione di TITAS 2026 (Taiwan International Textile &#38; Garment Machinery Show), l’evento di riferimento per l’industria tessile dell’isola e dell’intera area asiatica, in programma dal 6 all’8 ottobre 2026. La presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/TT2611.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20851" title="TT261" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/09/TT2611.jpg" alt="" width="750" height="409" /></a></p>
<p><em>PARTNERSHIP STRATEGICA E SOLUZIONI SU MISURA PER IL MERCATO TAIWANESE</em></p>
<p>L’eccellenza e la capacità di innovazione della tecnologia meccanotessile italiana sbarcano a Taipei in occasione di <strong>TITAS 2026</strong> (<em>Taiwan International Textile &amp; Garment Machinery Show</em>), l’evento di riferimento per l’industria tessile dell’isola e dell’intera area asiatica, in programma dal 6 all’8 ottobre 2026. La presenza italiana a questo appuntamento chiave testimonia la volontà di consolidare un legame storico e strategico con una manifattura locale da sempre attenta alla qualità e alla ricerca tecnologica.</p>
<p>Il mercato taiwanese sta attraversando un momento di profonda trasformazione ed evoluzione. Dopo un periodo di assestamento globale, l’avvio del 2026 ha mostrato una straordinaria e vigorosa inversione di tendenza per l’export dei costruttori italiani verso l’isola. Questo segnale di forte dinamismo conferma quanto l’industria tessile di Taiwan ricerchi attivamente partner tecnologici affidabili per i propri piani di rilancio e ammodernamento.</p>
<p>La forza delle tecnologie italiane risiede nella loro capacità di adattarsi con estrema flessibilità alle richieste più sofisticate. A Taiwan, dove la produzione si concentra storicamente nei passaggi tecnologici a monte della filiera, le soluzioni italiane per la filatura continuano a rappresentare la quota di gran lunga maggioritaria dell’interesse locale, affiancate da una solida richiesta di macchinari per il finissaggio e relativi accessori. Questa concentrazione conferma come la flessibilità e l’alta personalizzazione della tecnologia italiana siano i fattori differenzianti più apprezzati dai produttori taiwanesi, che necessitano di diversificare la produzione e creare nicchie di mercato ad alto valore aggiunto.</p>
<p><em>“La spinta registrata nella domanda taiwanese all’inizio di quest’anno dimostra la centralità delle nostre soluzioni tecnologiche. In un panorama in cui flessibilità operativa e sostenibilità ambientale sono diventate prerogative indispensabili per competere, le aziende italiane si propongono a TITAS non solo come fornitori di macchinari, ma come veri e propri partner tecnologici. Siamo pronti a supportare i produttori di Taiwan con tecnologie altamente personalizzate, capaci di coniugare il massimo risparmio delle risorse con un’altissima qualità del prodotto finale.”</em> — Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT</p>
<p>Le aziende italiane presenti nel Padiglione Italia sono: <a href="http://www.colorservice.net/" target="_blank"><em>COLOR SERVICE</em></a><em>,</em> <a href="http://www.corinomacchine.com/" target="_blank"><em>CORINO</em></a><em>,</em> <a href="http://www.mariocrosta.com/" target="_blank"><em>CROSTA</em></a><em>,</em> <a href="https://www.danitech.it/" target="_blank"><em>DANITECH</em></a><em>,</em> <a href="http://www.fadis.it/" target="_blank"><em>FADIS</em></a><em>,</em> <a href="http://www.ferraro.it/" target="_blank"><em>FERRARO</em></a><em>,</em> <a href="http://www.laip.it/" target="_blank"><em>L.A.I.P.</em></a><em>,</em> <a href="https://www.laferspa.com/" target="_blank"><em>LAFER</em></a><em>,</em> <a href="https://www.pozzi.it/" target="_blank"><em>POZZI LEOPOLDO</em></a><em>,</em> <a href="http://www.efi.com/reggiani" target="_blank"><em>REGGIANI MACCHINE</em></a><em>,</em> <a href="http://www.texera.it/" target="_blank"><em>TEXERA</em></a><em>.</em></p>
<p><strong><em>ACIMIT</em></strong> <strong><em>(Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile)</em></strong><em> è nata nel 1945 con l’obiettivo prioritario di promuovere l’industria meccanotessile italiana supportandone l’attività in Italia e all’estero. ACIMIT rappresenta un settore industriale che comprende circa 300 aziende (che impiegano quasi 13.000 persone) e che produce macchinari per un valore complessivo di circa 2,1 miliardi di euro, di cui circa l’86% viene esportato. Creatività, tecnologia sostenibile, affidabilità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso le macchine tessili italiane leader in tutto il mondo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://paginetessili.it/il-meccanotessile-italiano-alla-fiera-titas-2026.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
