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	<title>Pagine Tessili &#187; News</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>CNA Federmoda torna con WeLoveModainItaly Cruise &amp; Resort a Maredamare</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Si rinnova la collaborazione tra CNA Federmoda ed Underbeach per supportare le imprese del beachwear e resortwear attraverso l&#8217;organizzazione di uno spazio espositivo alla prossima edizione di Maredamare in programma dal 18 al 20 luglio 2026 presso la Fortezza da Basso di Firenze. Nello spazio WeLoveModainItaly Cruise &#38; Resort, la capacità artigiana e il saper [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20633" title="CNA" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CNA.jpg" alt="" width="750" height="846" /></a></p>
<p>Si rinnova la collaborazione tra <strong>CNA Federmoda</strong> ed <strong>Underbeach</strong> per supportare le imprese del beachwear e resortwear attraverso l&#8217;organizzazione di uno spazio espositivo alla prossima edizione di <strong>Maredamare</strong> in programma dal 18 al 20 luglio 2026 presso la Fortezza da Basso di Firenze.</p>
<p>Nello spazio <strong>WeLoveModainItaly Cruise &amp; Resort</strong>, la capacità artigiana e il saper fare oltre alla creatività di Daphné Sanremo, Femynal, Frida Querida Firenze, Kirgisa Beachwear, Laville Paris, Lido Settantaquattro H., Mario Doni, MDASWIM, Tulsi accoglieranno i buyer per mostrare collezioni di abbigliamento mare, swimwear e accessori per il resort.</p>
<p>“La collaborazione con Underbeach è ormai consolidata avendo individuato alcune traiettorie condivise per supportare settori di nicchia come quelli della lingerie e dell&#8217;abbigliamento mare che vedono al loro interno eccellenze del panorama moda nazionale” dichiara <strong><em>Antonio Franceschini</em></strong>, <strong>Responsabile Nazionale CNA Federmoda</strong>. “Le progettualità impostate intendono realizzare un percorso di supporto che porti le realtà del settore ad ulteriore visibilità a livello internazionale” chiosa Franceschini.</p>
<p>&#8220;Da sempre crediamo che, per affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione, sia fondamentale valorizzare la professionalità, il saper fare e la creatività. Per questo motivo, siamo fieri di collaborare con CNA, offrendo agli artigiani che incarnano l&#8217;eccellenza del <em>Made in Italy</em> l&#8217;opportunità di presentare le proprie collezioni in un prestigioso contesto internazionale” ha evidenziato <strong><em>Alessandro Legnaioli</em></strong>, <strong>Presidente Underbeach</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Unica, gli interventi alla cerimonia inaugurale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
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		<description><![CDATA[Si aperta a Fiera Milano Rho la 43^ edizione di Milano Unica, il salone italiano dei tessuti e degli accessori d&#8217;alta gamma, punto di riferimento internazionale per il settore, dove vengono presentate le collezioni Autunno-Inverno 2027-2028. Milano Unica conferma la fiducia dell&#8217;industria tessile internazionale, con una crescita della partecipazione espositiva. Sono 737 gli espositori presenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26a1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20623" title="MU26a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26a1.jpg" alt="" width="747" height="387" /></a></p>
<p>Si aperta a Fiera Milano Rho la <strong>43^ edizione di Milano Unica</strong>, il salone italiano dei tessuti e degli accessori d&#8217;alta gamma, punto di riferimento internazionale per il settore, dove vengono presentate le collezioni <strong>Autunno-Inverno 2027-2028</strong>.</p>
<p>Milano Unica conferma la fiducia dell&#8217;industria tessile internazionale, con una crescita della partecipazione espositiva. Sono <strong>737 gli espositori presenti</strong>, di cui, nei saloni di Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue, <strong>460 italiani </strong>e <strong>144 europei</strong>. Questi ultimi in <strong>crescita </strong>del <strong>15,2% </strong>rispetto all&#8217;edizione corrispondente del 2025, rafforzano il profilo di Milano Unica come evento di riferimento del <strong>Made in Europe</strong>. A queste presenze si aggiungono le <strong>119 aziend</strong>e delle Aree Speciali. Cresce anche la superficie espositiva, a conferma del ruolo della manifestazione quale piattaforma di riferimento per il dialogo tra imprese, mercati e innovazione.</p>
<p>La cerimonia inaugurale si è aperta con saluti istituzionali del Presidente della Regione Lombardia, <strong>Attilio Fontana</strong>, del Presidente di ICE Agenzia, <strong>Matteo Zoppas </strong>e del Presidente</p>
<p>di Fondazione Fiera Milano, <strong>Giovanni Bozzetti</strong>. A seguire, il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, <strong>Valentino Valentini</strong>, ha portato il suo contributo, sottolineando il valore del Made in Italy e la disponibilità del Governo all’ascolto delle imprese.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26d.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20626" title="MU26d" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26d.jpg" alt="" width="750" height="349" /></a></p>
<p><em>“Dalle radici al futuro, il tema scelto per questo appuntamento, è già un piano operativo per il settore. Il Made in Italy è un processo continuo, quotidiano, per raggiungere e mantenere un elevato standard di qualità. Oggi, nel passaggio dall&#8217;economia di prodotto all&#8217;economia di processo, l&#8217;innovazione legata alla tradizione è la chiave per rimanere competitivi su un mercato internazionale sempre più complesso e in rapida mutazione. Serve conoscere i nuovi strumenti, aprire nuovi mercati e al tempo stesso sviluppare e consolidare le nostre filiere, l&#8217;ecosistema in cui il nostro modello produttivo, fatto in gran parte di Pmi, esprime al meglio le sue potenzialità. In questo percorso il Governo è pronto ad ascoltare le aziende e ad accompagnarle”</em>, ha dichiarato il Viceministro.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26c.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20625" title="MU26c" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26c.jpg" alt="" width="750" height="393" /></a></p>
<p>La tavola rotonda, dal titolo <strong>&#8220;Dalle radici al futuro: il percorso dell&#8217;innovazione nel tessile e nella moda&#8221;</strong>, ha affrontato il tema dedicato al ruolo dell&#8217;innovazione come leva strategica per la competitività della filiera. Moderata da <strong>Nicola Porro</strong>, giornalista, saggista e conduttore televisivo, ha riunito <strong>Chiara Beghelli</strong>, giornalista de Il Sole24Ore, che ha proposto una riflessione sull&#8217;innovazione come reinterpretazione contemporanea del patrimonio artigianale italiano, <strong>Erika Andreetta</strong>, Partner PWC Italia, EMEA Fashion &amp; Luxury Leader, sul ruolo delle competenze e della trasformazione digitale, <strong>Mauro Sampellegrini</strong>, Direttore Ricerca, Innovazione e Sostenibilità di Confindustria Moda, sul rapporto tra innovazione, ricerca e politica industriale, <strong>Stefano Galassi</strong>, CEO Limitless Innovation, sull&#8217;evoluzione dei processi e dei modelli del fashion system, <strong>David Pambianco</strong>, CEO Pambianco, sulle nuove strategie competitive del settore, <strong>David Zdravkovic</strong>, Partner OC&amp;C Strategy Consultant, CAO, sugli scenari internazionali e sulle dinamiche dei mercati. Un confronto che mette al centro un tema oggi decisivo per il futuro del Made in Italy: la capacità di trasformare ricerca, competenze, cultura manifatturiera e sostenibilità in valore competitivo.</p>
<p><em>“La fiducia che espositori italiani e internazionali continuano ad accordare a Milano Unica rappresenta il riconoscimento più importante del lavoro svolto in questi anni e, allo stesso tempo, una responsabilità verso l&#8217;intera filiera, </em>dichiara <strong>Simone Canclini</strong>, Presidente di Milano Unica. <em>“Per questo abbiamo scelto di dedicare la cerimonia inaugurale al tema dell&#8217;innovazione, affrontandolo nella sua accezione più ampia. Innovare significa certamente investire in ricerca e nuove tecnologie, ma anche valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano, sviluppare nuove competenze, rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e trasformare la sostenibilità in un fattore di competitività. Milano Unica vuole continuare a essere il luogo in cui questi temi trovano sintesi, confronto e una visione condivisa. I dati elaborati dall&#8217;Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda confermano uno scenario internazionale in continua evoluzione, caratterizzato da dinamiche differenti tra mercati e aree geografiche. Proprio per questo riteniamo fondamentale leggere con attenzione i cambiamenti, affinché possano tradursi in nuove opportunità per le imprese”, </em>conclude il Presidente.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26e.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20627" title="MU26e" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26e.jpg" alt="" width="750" height="402" /></a></p>
<p>L&#8217;analisi dell&#8217;Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda evidenzia un primo trimestre 2026 ancora complesso per il comparto tessile, dopo un 2025 chiuso al di sotto delle attese in termini di fatturato ed esportazioni. L&#8217;indice ISTAT della produzione industriale della tessitura registra una flessione dell&#8217;1,3%, mentre l&#8217;export complessivo di tessuti si attesta a 729 milioni di euro, in calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Il quadro, tuttavia, presenta dinamiche differenziate sia tra le diverse tipologie di prodotto sia tra i mercati di destinazione. Crescono infatti i tessuti di seta (+7,5%), di cotone (+2,2%) e di lana (+1,2%), mentre il risultato complessivo risente della marcata contrazione dei tessuti a maglia (-13,2%). Anche la geografia dell&#8217;export restituisce uno scenario in evoluzione: aumentano le esportazioni verso Paesi strategici come Francia (+8,5%), Cina (+7,8%) e Polonia (+19,6%), mentre registrano una flessione Stati Uniti (-10,7%), Tunisia (-9,1%), Spagna (-5,1%) e Germania (-0,8%). Parallelamente, la Germania diventa il terzo Paese di provenienza delle importazioni italiane di tessuti, con una crescita del 47,2%, alle spalle di Turchia e Cina. In questo contesto emergono nuovi equilibri della domanda internazionale. La crescita delle importazioni cinesi di tessuti italiani si accompagna infatti alla marcata contrazione dell&#8217;export verso Hong Kong, modificando un assetto consolidato che vedeva Cina e Hong Kong ai vertici della graduatoria dei principali Paesi importatori di tessuti italiani. Si affacciano inoltre nuovi mercati del Sud del mondo, che manifestano un interesse crescente per le produzioni italiane di alta gamma. Pur trattandosi di dati riferiti al solo primo trimestre del 2026, e quindi suscettibili di evolvere nel corso dell&#8217;anno, si tratta di segnali che meritano un&#8217;attenta osservazione, perché contribuiscono a orientare le strategie delle imprese e a cogliere tempestivamente l&#8217;evoluzione dei mercati internazionali, consentendo anche a Milano Unica di continuare a rafforzare la propria capacità di interpretare le esigenze della filiera e dei buyer internazionali.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26f.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20628" title="MU26f" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26f.jpg" alt="" width="750" height="479" /></a></p>
<p><em>“Il tessile è il primo anello della filiera della moda che si caratterizza per la ricerca sui materiali, l&#8217;innovazione nei tessuti, la capacità delle nostre imprese di anticipare le tendenze. Milano Unica è il luogo in cui nasce una parte significativa delle future collezioni del fashion mondiale. Questa edizione cade in un contesto internazionale particolarmente difficile con una contrazione della domanda globale dell’8 per cento che si riflette anche sulle nostre esportazioni. L&#8217;intero comparto è alle prese con una crescente pressione competitiva da parte dei concorrenti del Sud e tuttavia il nostro Paese conferma la quinta posizione nella classifica mondiale degli esportatori con una quota di mercato lievemente rafforzata a conferma della capacità del tessile italiano di difendere il proprio posizionamento anche nei momenti più complessi puntando su qualità, innovazione e creatività piuttosto che sulla competizione di prezzo. In una fase come questa, il sostegno dell&#8217;Agenzia ICE assume un valore ancora più strategico: per questa edizione abbiamo previsto l&#8217;incoming di 232 buyer e di 15 rappresentanti della stampa internazionale, una intensa attività di matchmaking e iniziative di promozione mirata sui mercati”</em>, ha commentato <strong>Matteo Zoppas</strong>, Presidente di ICE Agenzia.</p>
<p><em>“La crescita della partecipazione conferma la capacità di Milano Unica di attrarre espositori e buyer altamente qualificati provenienti da tutto il mondo», </em>afferma <strong>Massimo Mosiello</strong>, Direttore Generale di Milano Unica. <em>“È un risultato reso possibile anche grazie al costante supporto di <strong>ICE Agenzia, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione </strong></em><strong><em>Internazionale</em></strong><em>, che da lunga data, accompagnano il percorso di internazionalizzazione della nostra filiera. La nostra priorità è mettere le imprese nelle migliori condizioni per sviluppare relazioni di qualità con i buyer internazionali e affrontare con strumenti sempre più efficaci le sfide dei mercati. Milano Unica continua a evolvere come piattaforma internazionale nella quale business, innovazione, sostenibilità, cultura e servizi digitali concorrono a offrire un&#8217;esperienza sempre più qualificata agli operatori”, </em>conclude il Direttore Generale.</p>
<p>Oltre alle aree istituzionali e a quelle dedicate all&#8217;innovazione, alla sostenibilità e ai nuovi progetti della filiera, la 43^ edizione continua a dedicare attenzione ai due Osservatori internazionali: <strong>Japan Observatory</strong>, realizzato in collaborazione con JFW e JETRO, rappresenta da oltre un decennio un punto di riferimento per le eccellenze tessili giapponesi, mentre <strong>Korea Observatory </strong>consolida il dialogo con uno dei mercati più dinamici dell&#8217;Asia, contribuendo a rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione.</p>
<p>Milano Unica conferma, inoltre, la propria vocazione a essere non soltanto una piattaforma di business, ma anche un luogo di cultura, ricerca e sperimentazione, attraverso un percorso di iniziative speciali che accompagnano la visita in fiera.</p>
<p>Tra gli appuntamenti culturali della manifestazione emerge <strong>&#8220;The Radical Elegance&#8221;</strong>, l&#8217;esposizione dedicata a <strong>Gian Paolo Barbieri</strong>, tra i protagonisti assoluti della fotografia di moda internazionale. Allestita all&#8217;interno dell&#8217;area <strong>MU Tendenze Sostenibilità</strong>, la mostra propone un percorso attraverso alcune delle immagini più iconiche dell&#8217;autore, in dialogo con le collezioni <strong>Autunno-Inverno 2027-2028</strong>, creando un incontro tra cultura visiva, ricerca creativa e innovazione tessile.</p>
<p>A completare il percorso espositivo, <strong>AquiLANA</strong>, che, avvalorando i contenuti della cerimonia, dimostra come l&#8217;innovazione nasce anche dal recupero contemporaneo dei saperi antichi. Il progetto racconta infatti come l&#8217;innovazione possa nascere dal recupero e dalla rilettura contemporanea del patrimonio artigianale italiano, valorizzando la lana e le competenze manifatturiere che continuano a rappresentare un patrimonio di eccellenza e un&#8217;opportunità di sviluppo per il futuro della filiera.</p>
<p>Tra le iniziative di questa edizione, anche il progetto di <strong>The Cube Archive: Punk is all around</strong>, trova il suo spazio, confermando il valore che Milano Unica attribuisce alla ricerca e al dialogo tra manifattura e sperimentazione.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20624" title="MU26b" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26b.jpg" alt="" width="750" height="396" /></a></p>
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		<title>MICAM interpreta il futuro del retail calzaturiero per la Primavera/Estate 2027</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 07:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 13 al 15 settembre 2026, la manifestazione internazionale conferma il proprio ruolo di osservatorio evoluto del mercato con una lettura delle tendenze basata sull’integrazione tra analisi predittiva, competenze di settore e strumenti di intelligenza artificiale. La 102ª edizione di MICAM Milano, in programma dal 13 al 15 settembre 2026, si conferma punto di riferimento internazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MCM.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20618" title="MCM" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MCM.jpg" alt="" width="750" height="343" /></a></p>
<p><em>Dal 13 al 15 settembre 2026, la manifestazione internazionale conferma il proprio ruolo di osservatorio evoluto del mercato con una lettura delle tendenze basata sull’integrazione tra analisi predittiva, competenze di settore e strumenti di intelligenza artificiale.</em></p>
<p>La 102ª edizione di MICAM Milano, in programma dal <strong>13 al 15 settembre 2026</strong>, si conferma punto di riferimento internazionale per il settore calzaturiero. Oltre all&#8217;offerta espositiva, la manifestazione mette a disposizione strumenti di analisi per supportare aziende e retailer nell&#8217;interpretazione dei trend di mercato e nella pianificazione degli assortimenti.</p>
<p>Tra questi, la <strong>Trend BUYER&#8217;S Guide</strong>, realizzata con Livetrend, utilizza trend intelligence, analisi predittiva e intelligenza artificiale per individuare le tendenze della stagione <strong>Primavera/Estate 2027</strong>, aiutando buyer e retailer a ottimizzare le decisioni d&#8217;acquisto e a rispondere in modo più efficace all&#8217;evoluzione dei consumi.</p>
<p>L’analisi condotta per la stagione <strong>Primavera/Estate 2027</strong> evidenzia un significativo cambio di prospettiva. Dopo anni dominati da un’estetica essenziale e introspettiva, emerge il desiderio di riscoprire la calzatura come strumento di espressione personale, attraverso colore, matericità e una rinnovata ricerca decorativa. Una svolta che si traduce in un massimalismo più consapevole, capace di coniugare identità, comfort e desiderio di autenticità.</p>
<p>Da questa lettura prendono forma quattro macro-direttrici creative – <em>Mare Noir, Urban Beach, Tribal Relics e Summer Residence</em> – che interpretano sensibilità e stili di vita differenti, offrendo ai professionisti del settore una chiave di lettura concreta delle tendenze destinate a influenzare il mercato della prossima stagione. Tra i modelli destinati a caratterizzare la <strong>Primavera/Estate 2027</strong> emergono <em>Mary Jane </em>reinterpretate, <em>mocassini decostruiti </em>e <em>infradito urbane</em>, espressione di un equilibrio tra codici classici rivisitati, comfort contemporaneo e una nuova eleganza informale. Un’evoluzione che attraversa l’intero panorama stilistico della stagione e offre ai buyer indicazioni concrete per orientare le future strategie di acquisto.</p>
<p>L’appuntamento è quindi a <strong>MICAM Milano</strong>, dal 13 al 15 settembre 2026, dove aziende, buyer e operatori internazionali si incontreranno per conoscere da vicino le tendenze della <strong>Primavera/Estate 2027</strong>, confrontarsi sui nuovi scenari del mercato e sviluppare opportunità di business in uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’industria calzaturiera.</p>
<p>Puoi scaricare qui la <strong>Trend BUYER&#8217;S Guide</strong>, realizzata con<em> Livetrend:</em></p>
<p><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/CS-Press-Kit-Trends-SS-27-IT.pdf">CS Press Kit Trends SS 27 IT</a><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il 7 Luglio prende il via la 43^ edizione di Milano Unica</title>
		<link>http://paginetessili.it/domani-prende-il-via-la-43-edizione-di-milano-unica.html</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Carpi]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 7 al 9 luglio, Fiera Milano (Rho) ospiterà buyer, aziende espositrici, giornalisti e professionisti del settore per tre giornate dedicate alle collezioni Autunno-Inverno 2027/28, all&#8217;innovazione e alle nuove proposte della filiera tessile e accessori. Prima dell&#8217;apertura, consulta il sito per organizzare la tua visita. Troverai una panoramica dei contenuti della manifestazione, dalle aree espositive alle iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26a.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20611" title="MU26a" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU26a.jpg" alt="" width="750" height="312" /></a></p>
<p>Dal <strong>7 al 9 luglio</strong>, Fiera Milano (Rho) ospiterà buyer, aziende espositrici, giornalisti e professionisti del settore per tre giornate dedicate alle collezioni <strong>Autunno-Inverno 2027/28</strong>, all&#8217;innovazione e alle nuove proposte della filiera tessile e accessori.</p>
<p>Prima dell&#8217;apertura, consulta il sito per organizzare la tua visita. Troverai una panoramica dei contenuti della manifestazione, dalle aree espositive alle iniziative speciali, dagli eventi ai servizi e agli strumenti digitali a disposizione dei visitatori.</p>
<p>Ecco il programma completo della cerimonia inaugurale che si incentrerà sul dibattito: “<strong><em>Dalle radici al futuro: il percorso dell&#8217;innovazione nel tessile e nella moda.</em></strong><br />
<strong>Martedì, 7 luglio 2026, ore 11.00</strong><br />
Auditorium, Centro Servizi<br />
Fiera Milano (Rho)</p>
<p><em>Apertura: </em><br />
<strong>Simone Canclini</strong> &#8211; Presidente di Milano Unica</p>
<p><em>Saluti istituzionali</em><br />
<strong>Attilio Fontana</strong> &#8211; Presidente della Regione Lombardia<br />
<strong>Matteo Zoppas</strong> &#8211; Presidente di Agenzia ICE<br />
<strong>Giovanni Bozzetti</strong> &#8211; Presidente di Fondazione Fiera Milano</p>
<p><em>Tavola rotonda</em><br />
<strong>Chiara Beghelli</strong> &#8211; Giornalista Il Sole24Ore, autrice del libro “Il grande telaio”<br />
<strong>Erika Andreetta</strong> &#8211; Partner PWC Italia, EMEA Fashion &amp; Luxury leader<br />
<strong>Mauro Sampellegrini</strong> &#8211; Direttore Ricerca, Innovazione e Sostenibilità di Confindustria Moda<br />
<strong>Stefano Galassi</strong> &#8211; CEO Limitless Innovation<br />
<strong>David Pambianco</strong> &#8211; CEO Pambianco<br />
<strong>David Zdravkovic</strong> &#8211; Partner OC&amp;C Strategy Consultant, Chief Analytics Officer</p>
<p><em>Chiusura</em><br />
<strong>Valentino Valentini</strong> &#8211; Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy</p>
<p><em>Modera</em><br />
<strong>Nicola Porro</strong> &#8211; Giornalista, saggista e conduttore televisivo<br />
RSVP ufficiostampa@milanounica.it<br />
Invito disponibile per il download a <a href="https://info.milanounica.it/e/656323/download-file-14423-0/7xcs4b/1114769418/h/TlqrNr4qA6OEu9cV_O60n50rvkT_FL9E8VLO372sEsA" target="_blank"><strong>questo link</strong></a>.<strong><em> </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano Unica 43a edizione, le imprese pratesi in fiera</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La tre giorni di Milano Unica parte quest&#8217;anno il 7 luglio; è la 43a edizione della fiera milanese, la più importante per le aziende tessili pratesi, dedicata alle collezioni autunno/inverno 2027/2028. Le aziende partecipanti che hanno sede nel distretto pratese saranno 108, alcune anche con più brand. Le difficoltà del settore moda impattano inevitabilmente sulle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU-PE25-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20607" title="MU PE25 2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/MU-PE25-2.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>La tre giorni di Milano Unica parte quest&#8217;anno il 7 luglio; è la 43a edizione della fiera milanese, la più importante per le aziende tessili pratesi, dedicata alle collezioni autunno/inverno 2027/2028. Le aziende partecipanti che hanno sede nel distretto pratese saranno 108, alcune anche con più brand.</p>
<p>Le difficoltà del settore moda impattano inevitabilmente sulle imprese tessili pratesi, che comunque dimostrano una tenuta significativa: dai dati del Centro studi di Confindustria Toscana Nord emerge che la media della produzione di tessuti 2025 è stata del +1,8% più elevata rispetto al 2024, anno tuttavia molto critico che si era chiuso con un calo del -5,8% sull&#8217;anno precedente.</p>
<p>Le aziende pratesi produttrici di tessuti sono 225 con 4.500 addetti diretti; le ultime stime indicano per queste aziende più di 1,65 miliardi di euro di fatturato. La percentuale di tessuti destinati all&#8217;abbigliamento sul totale della produzione si stima possa attestarsi al 70%.</p>
<p>&#8220;Pur in questi momenti così complicati la voglia e la capacità di operare in questo settore è rimasta viva e se ne vedono gli effetti &#8211; commenta <strong>Francesco Marini</strong>, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. Questo non basta, evidentemente, se le condizioni di contesto sono troppo ostili; anche per questo è prezioso il ruolo di soggetti come la nostra associazione, impegnata assieme al sistema Confindustria e ad altre categorie nel sostenere gli interessi del tessile nei confronti delle autorità europee e nazionali. Condivido le posizioni espresse dal presidente di Confindustria Moda Sburlati nella recentissima assemblea dell&#8217;associazione: giusto lanciare allarmi su una possibile ulteriore contrazione del settore moda, prospettiva nefasta per tutto il made in Italy, e altrettanto giusto individuare strade da percorrere per sostenerlo, dall&#8217;innovazione al lavoro sul capitale umano, dallo sviluppo del tessile tecnico alla promozione di politiche europee orientate alla reciprocità delle regole e al contrasto alla concorrenza sleale. Ma al primo punto il presidente Sburlati ha correttamente citato la tutela della filiera produttiva: questione dirimente dal punto di vista economico e sociale. Una filiera integra è indispensabile per riuscire a intercettare una tendenza di cui si colgono segnali incoraggianti: una nuova sensibilità e attenzione per prodotti tessili di qualità. Qualità nell&#8217;accezione più ampia del termine: materiali impiegati, rispetto della sostenibilità ambientale e sociale, valore intrinseco e accuratezza di lavorazione di filati, tessuti e capi finiti. Su questo piano il tessile di Prato rimane forte, un vero caposaldo del made in Italy. Tutelare tutto questo è essenziale.&#8221;</p>
<p>Aggiunge il presidente di Pratotrade <strong>Alberto Pestelli</strong>: &#8220;Milano Unica è la fiera alla quale partecipa il numero di gran lunga maggiore dei produttori di tessuti pratesi: una manifestazione divenuta progressivamente sempre più importante per la clientela sia italiana che straniera, che è cruciale per le nostre aziende. Della quota di 1,65 miliardi generata nel 2025 dalle imprese pratesi produttrici di tessuti ben 1,15 miliardi provengono dall&#8217;export, con una proporzione che rimane in linea generale la stessa da molti anni. Nonostante la complessità del momento attuale e delle dinamiche geopolitiche, restiamo fiduciosi in una ripresa e riscontriamo un forte interesse nel settore. Abbiamo sviluppato molte novità e notiamo che gli interlocutori sono ansiosi di vederle, segnale di una chiara voglia di tornare alla normalità. Questa nuova edizione di Milano Unica si preannuncia come caratterizzata dal ritorno di molti operatori stranieri e rappresenterà sicuramente un momento fondamentale di confronto. Siamo consapevoli che molto dipende dalla politica mondiale, ma manteniamo un approccio propositivo, con la speranza che la fiera segni una vera ripresa per tutto il mercato. Le aziende socie di Pratotrade si accingono a partire per Milano Unica ben consapevoli delle difficoltà in atto ma anche del proprio potenziale di attrattività per una clientela che cerca proposte sempre nuove e diverse, in grado di attrarre l&#8217;attenzione di un mercato nazionale e internazionale che per riprendere quota necessita di stimoli importanti.&#8221;</p>
<p>Il 60% delle esportazioni di tessuti pratesi è composto da prodotti trama-ordito, mentre il restante 40% sono tessuti diversi, come per esempio tessuti a maglia, jacquard, speciali, tecnici, spalmati, velluti e tessuti a pelo. Nel 2025 i tessuti per abbigliamento, che rappresentano la parte più consistente dell&#8217;export tessile pratese, hanno avuto un incremento in valore del +2,3%: un dato importante in un quadro generale dell&#8217;andamento del settore che desta serie preoccupazioni. Sempre nel 2025 si colgono dei segnali incoraggianti che vengono dai mercati più consolidati: le vendite in UE, che per i tessuti pratesi rappresenta il 57% del totale dei mercati esteri, sono cresciute del +4,1%, e in particolare sono aumentate le esportazioni verso la Germania (+15,3%), che è tornata a essere la prima destinazione con 127 milioni di euro; seguono Spagna (125 milioni, +4,6%), Francia (97 milioni, +5,3%), Romania (66 milioni, +3,2%), mentre il mercato statunitense ha segnato un consistente passo indietro (-11,7%). Va tuttavia ricordato che i semilavorati tessili acquistati da clientela USA, e non solo da questa, hanno spesso come destinazione paesi di lavorazione diversi.</p>
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		<title>Beachwear, il mercato italiano vale oltre 830 milioni di euro</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il segmento premium cresce più del doppio della media e tengono le boutique multimarca. Presentata la prima ricerca dedicata al settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il comparto si conferma stabile nel 2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno consecutivo Il mercato italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-20594" title="Immagine Italia &amp; Co. 2025 (9)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Immagine-Italia-Co.-2025-9.jpg" alt="" width="750" height="501" /></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td><em>Il segmento premium cresce più del doppio della media     e tengono le boutique multimarca. Presentata la prima ricerca dedicata al     settore, realizzata dalla società Sita Ricerca per Underbeach ed     AIMI-Associazione Italiana Mare Intimo. Il comparto si conferma stabile nel     2025, trainato dal segmento femminile. Export in surplus per il secondo anno     consecutivo</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
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<tbody>
<tr>
<td>
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<tbody>
<tr>
<td>Il mercato italiano del beachwear mostra segni di     solidità, con un valore complessivo superiore agli 8<strong>30 milioni di euro</strong>,     sostenuto prevalentemente dalla componente femminile e dalla crescita della     fascia premium. È quanto emerge dalla ricerca “<strong>Consumi, export e import     dell’abbigliamento mare in Italia 2025</strong>”, realizzata da <strong>Sita     Ricerca</strong> per <strong>Underbeach</strong> ed <strong>AIMI –     Associazione Italiana Mare Intimo</strong>, che rappresenta in modo unitario     produttori, aziende ed operatori della filiera intimo, lingerie e     beachwear. Lo studio costituisce la prima analisi dedicata esclusivamente     al mercato della moda mare in Italia, offrendo una fotografia dettagliata     dei consumi, dei canali distributivi e delle dinamiche commerciali che     caratterizzano il settore.</p>
<p>Dall’indagine si nota che i consumi italiani legati al     beachwear si attestano ad un valore complessivo di <strong>665 milioni di     euro</strong>, in crescita di circa 29 milioni rispetto al biennio 2023-2025 e     in sostanziale tenuta rispetto al 2024 (+0,1%). Se a questi numeri si     aggiungono i consumi dei turisti in Italia, stimati in circa il 166 milioni     di euro, il <strong>valore complessivo supera gli 830 milioni</strong>. A fare     la parte del leone è la componente femminile, che incide per l’80% degli     acquisti. A livello di mercato europeo il beachwear si attesta intorno     ai <strong>23 miliardi di euro</strong>, con proiezioni di forte crescita che     stimano il superamento dei 35 miliardi di euro entro il 2032 (Fonte: Zion     Market Research). Anche in questo caso il dominio assoluto delle vendite     riguarda il comparto donna, con oltre il 70% del totale. Il bikini rimane     il modello più acquistato, seguito dal costume intero, sempre più usato e     costruito come “body” da sfoggiare anche fuori dalla spiaggia.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20595" title="Maredamare 2025 (5)" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Maredamare-2025-5.jpg" alt="" width="750" height="499" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI</strong></p>
<p><strong>Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach </strong></p>
<p>I risultati della ricerca restituiscono l’immagine di un settore solido e in evoluzione, capace di intercettare nuove tendenze di consumo e di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, pur in un contesto economico complesso e caratterizzato da una crescita moderata della domanda. Si tratta di un’indagine che abbiamo voluto fortemente, insieme a quella sul mercato dell’intimo che abbiamo presentato a febbraio, perché finora non esistevano ricerche specifiche su questi settori, ed è fondamentale, per chi opera in questi mercati, poter disporre di dati dedicati, puntuali e realmente rappresentativi del comparto</p>
<p><strong>Antonio Franceschini, responsabile Nazionale CNA Federmoda</strong></p>
<p>Tra CNA Federmoda e Underbeach stiamo condividendo un percorso di sostegno a comparti quale quello del beachwear e della lingerie che rappresentano un&#8217;eccellenza nel panorama del sistema moda italiano. Il mondo dell’Artigianato e delle PMI esprime delle realtà di primo piano in questo contesto. La prossima edizione di Maredamare ci vede particolarmente presenti come CNA Federmoda, attraverso uno spazio collettivo strutturato per supportare la partecipazione di realtà nostre associate e con la fase finale del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti che proprio alla Fortezza da Basso celebrerà i vincitori della 36esima edizione ed inoltre con Fashion from the World per offrire uno spaccato della creatività emergente da Nigeria e Mozambico</p>
<p><strong>Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio</strong></p>
<p>Maredamare si consolida come punto di riferimento strategico per i negozi di beachwear alla ricerca delle eccellenze del mercato. Il salone sarà anche un’importante occasione di confronto costruttivo tra l’associazione dei produttori del beachwear AIMI e Federazione Moda Italia-Confcommercio, per tracciare linee guida comuni dove trasparenza della filiera e sostenibilità – sia etica che ambientale – diventano i pilastri per qualificare l&#8217;offerta commerciale e garantire al consumatore finale un acquisto consapevole e di valore</p>
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		<title>Confindustria Toscana Nord commenta il maxi sequestro di tessuti e capi di abbigliamento avvenuto a Prato</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non è sorprendente, purtroppo, la notizia dell&#8217;intervento della Guardia di Finanza di Prato, coordinata dalla Procura Europea di Bologna, per il sequestro di 7,8 milioni di metri di tessuto e di 237.000 capi di abbigliamento contrabbandati dalla Cina. Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco___-Marini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20589" title="Francesco___ Marini" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco___-Marini.jpg" alt="" width="750" height="524" /></a></p>
<p>&#8220;Non è sorprendente, purtroppo, la notizia dell&#8217;intervento della Guardia di Finanza di Prato, coordinata dalla Procura Europea di Bologna, per il sequestro di 7,8 milioni di metri di tessuto e di 237.000 capi di abbigliamento contrabbandati dalla Cina. Pur con proporzioni diverse, è un triste spettacolo già visto, da collocare fra le multiformi attività criminali che si abbattono sul distretto pratese, lo danneggiano e ne intaccano la reputazione.<br />
Sembra che il sistema fosse incentrato sulla solita formula delle imprese &#8216;apri e chiudi&#8217;, all&#8217;origine dei reati e delle irregolarità più diverse in materia fiscale, di diritto del lavoro, di regole sulla sicurezza: anche questo dunque non sorprende.<br />
Un plauso alle forze dell&#8217;ordine che riescono, con difficoltà sicuramente grandi, a venire a capo di traffici come questo.<br />
C&#8217;è da chiedersi cosa accadrà adesso di quella merce; sarebbe opportuna una riflessione, nel quadro di quanto consentito dalla legge. In passato prodotti del genere che erano stati sequestrati sono finiti all&#8217;asta, venduti a prezzi nettamente più bassi di quelli di mercato: una scelta comprensibile dal punto di vista dello Stato, ma anche l&#8217;ulteriore dimostrazione di quanto sia importante che questi fenomeni vadano prevenuti, molto più che repressi una volta verificatisi.<br />
Quando si verificano reati del genere i danni ci sono comunque, perfino quando le autorità riescono meritoriamente, come in questo caso, a individuare e stroncare il traffico illecito. Tessuti e capi che finiscono sul mercato in questo modo &#8211; ammesso che sia questa la sorte anche di questo sequestro &#8211; sottraggono spazio  e opportunità alle imprese che agiscono nella legalità. Imprese pratesi ma anche non pratesi: non rileva, il fatto è che questa merce fatta circolare a basso prezzo finisce lo stesso per fare concorrenza sleale a chi opera con correttezza.<br />
Questo per tacere del fatto che niente ci dice che le infinite regole che le nostre aziende sono tenute a seguire, ad esempio, sull&#8217;uso delle sostanze chimiche siano state osservate anche nella produzione di queste merci: anzi, è molto probabile che non sia così. Il tutto in spregio alle regole che tutelano la salute pubblica, oltre che la leale concorrenza.&#8221;</p>
<p><em>Francesco Marini, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana</em></p>
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		<title>Macchine tessili: la tecnologia italiana traccia la rotta del rilancio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 17:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“PUNTARE SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER VINCERE LE SFIDE GLOBALI” Operare in uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, rallentamento degli investimenti industriali e nuove spinte protezionistiche. È questa la principale sfida per l’industria italiana delle macchine tessili emersa durante l’Assemblea Generale di ACIMIT (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile), tenutasi oggi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20585" title="ACIMITlogo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo1.jpg" alt="" width="750" height="387" /></a></p>
<p><strong>“PUNTARE SU INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER VINCERE LE SFIDE GLOBALI”</strong></p>
<p>Operare in uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, rallentamento degli investimenti industriali e nuove spinte protezionistiche. È questa la principale sfida per l’industria italiana delle macchine tessili emersa durante l’Assemblea Generale di ACIMIT (Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile), tenutasi oggi a Milano presso la Sala Azionisti di Palazzo Edison.</p>
<p>Il presidente Marco Salvadè, presentando i dati consuntivi del comparto per il 2025 elaborati su fonte ISTAT, ha evidenziato come la debolezza del quadro manifatturiero europeo e globale abbia condizionato i risultati del settore, ma, nonostante l’instabilità diffusa e la contrazione nei mercati tradizionali, la tecnologia italiana si conferma leader mondiale.</p>
<p>Il Presidente: <em>“La strada per il rilancio passa da innovazione, transizione sostenibile e dalla preparazione del grande appuntamento di ITMA 2027”.</em></p>
<p>Nel 2025, la produzione nazionale del meccanotessile si è attestata a circa 1,94 miliardi, registrando una diminuzione del 9% rispetto all’anno precedente. Anche le esportazioni hanno subìto una contrazione, calando dell’8% per un valore complessivo di 1.675 miliardi di euro. Sul fronte interno, le vendite domestiche si sono attestate a 266 milioni di euro (-14%), evidenziando una domanda che, sebbene mostri una moderata crescita nel consumo domestico complessivo grazie all’aumento delle importazioni (+14%), risulta ancora insufficiente per generare una vera accelerazione degli investimenti nazionali.</p>
<p>La flessione delle esportazioni italiane ha interessato numerosi mercati di riferimento storici, tra cui il Nord America e la stessa Turchia, che ha vissuto un andamento particolarmente difficile. L’Asia si conferma tuttavia la destinazione privilegiata assorbendo il 40% dell’export totale (667 milioni di euro), seguita dall’Unione Europea (24%) e dall’Europa Extra UE (11%). Dal punto di vista merceologico, a guidare le vendite oltreconfine sono i macchinari di nobilitazione/finissaggio (33% del totale), seguiti dagli accessori (20%) e dalle macchine per filatura (15%).</p>
<p>In questo quadro complesso spicca l’exploit dell’India, diventata nel 2025 il primo mercato assoluto per l’export meccanotessile italiano, con vendite balzate a ben 176 milioni di euro (+28% rispetto al 2024). Un segnale che premia il dinamismo della filiera locale e il valore riconosciuto alla qualità della tecnologia italiana.</p>
<p>Il Presidente: <em>“I dati del 2025 richiedono attenzione ma vanno letti all’interno di una congiuntura globale inedita e frammentata. Il nostro settore compete nel mondo attraverso qualità tecnologica e soluzioni personalizzate ad alto valore aggiunto. Per sostenere questa spinta, ribadiamo alle istituzioni la necessità di politiche industriali coerenti, con strumenti di incentivo all’innovazione e alla digitalizzazione stabili nel tempo e facilmente accessibili”.</em></p>
<p>La sostenibilità si conferma l’autentico pilastro competitivo della tecnologia italiana. I costruttori di ACIMIT continuano a investire massicciamente in R&amp;S per sviluppare macchinari ad alta efficienza energetica, automazione avanzata, guardando anche alle soluzioni capaci di abbattere drasticamente i consumi delle aziende tessili clienti, contribuendo, allo stesso tempo, ad una riduzione dei costi di produzione.</p>
<p>Il Presidente: <em>“Oggi la transizione ecologica non è più un elemento accessorio, ma il nostro principale tratto distintivo sui mercati internazionali. La priorità è quella di rafforzare il dialogo con il sistema scolastico e della ricerca per attrarre giovani talenti, poiché senza competenze non esiste innovazione”.</em></p>
<p>Se il 2025 è stato un anno di transizione e resilienza, il biennio 2026-2027 sarà interamente focalizzato sulla preparazione e sul rilancio globale, con il mirino puntato verso ITMA 2027, la massima vetrina mondiale del settore, dal 16 al 22 settembre 2027 ad Hannover, Germania. ACIMIT ha già avviato intensi programmi di internazionalizzazione, che si traducono in numerose attività promozionali dedicate, condotte in sinergia con Agenzia ICE e il Ministero degli Affari Esteri.</p>
<p>I grandi mutamenti in atto sono stati al centro della successiva Assemblea Pubblica intitolata <strong>“Competere in un mondo che cambia”</strong>. Il dibattito, moderato dal giornalista e inviato de <em>Il Sole 24 Ore</em> Luca Orlando, ha visto confrontarsi istituzioni e autorevoli esponenti del mondo economico e manifatturiero.</p>
<p>Oltre alla relazione di Marco Salvadè, l’evento ha ospitato i preziosi contributi macroeconomici e geopolitici di Marco Fortis (Vicepresidente Fondazione Edison), e di Paolo Magri (Presidente Comitato Scientifico ISPI), allargando poi la prospettiva alle sfide della filiera e del mercato europeo con gli interventi di Luca Sburlati (Presidente Confindustria Moda), e Dirk Vantyghem (Direttore Generale di Euratex).</p>
<p>Dagli interventi dei relatori, è emerso con chiarezza come la capacità di fare sistema e la fedeltà ai cardini dell’identità industriale italiana – flessibilità, innovazione e qualità – siano fattori determinanti per confermare la leadership del Made in Italy nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Doppia tappa in Bangladesh per il meccanotessile italiano</title>
		<link>http://paginetessili.it/doppia-tappa-in-bangladesh-per-il-meccanotessile-italiano.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 06:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il potenziamento tecnologico e la transizione verso produzioni a più alto valore aggiunto guidano la nuova missione industriale italiana in Bangladesh, che quest’anno si sdoppierà nei due principali poli manifatturieri del Paese; i costruttori italiani incontreranno i vertici della filiera tessile locale in due tappe strategiche: il 7 luglio a Dacca e il 9 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20581" title="ACIMITlogo" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/07/ACIMITlogo.jpg" alt="" width="750" height="387" /></a></p>
<p>Il potenziamento tecnologico e la transizione verso produzioni a più alto valore aggiunto guidano la nuova missione industriale italiana in Bangladesh, che quest’anno si sdoppierà nei due principali poli manifatturieri del Paese; i costruttori italiani incontreranno i vertici della filiera tessile locale in due tappe strategiche: il 7 luglio a Dacca e il 9 luglio a Chittagong.</p>
<p>Il doppio appuntamento accende i riflettori su un mercato che si conferma una vera e propria colonna portante per l’export italiano in Asia, area geografica che da sola assorbe il 40% delle vendite estere del settore per un valore di 667 miIioni di euro. Il ruolo del Bangladesh è cresciuto in modo solido, culminando nel 2025 con un volume d’affari pari a 71 milioni di euro e mettendo a segno un incremento a doppia cifra (+17% rispetto all’anno precedente).</p>
<p>Flessibilità produttiva e capacità di generare nicchie tecnologiche personalizzate sono i tratti distintivi delle circa 300 aziende che compongono l’industria meccanotessile italiana, un comparto fortemente internazionalizzato che esporta l’86% della propria produzione in 130 Paesi.</p>
<p>“I numeri del 2025 parlano chiaro: la crescita del 17% testimonia che il tessile del Bangladesh vede nei costruttori italiani un partner insostituibile per vincere la sfida della qualità e dell’efficienza globale,” commenta Marco Salvadè, Presidente di ACIMIT. “La scelta di toccare con questo workshop sia Dacca che Chittagong nasce dalla volontà di presidiare da vicino i due motori industriali del Paese, offrendo soluzioni su misura capaci di generare un immediato upgrade tecnologico e di sostenere i player locali verso modelli più sostenibili. Questo percorso rappresenta un trampolino ideale anche in vista di ITMA Hannover 2027, la cornice mondiale in cui presenteremo le prossime grandi evoluzioni della nostra tecnologia”.</p>
<p>Il workshop, promosso da ICE Agenzia e ACIMIT, realizzato con il prezioso supporto dell’Ambasciata d’Italia a Dhaka sarà strutturato per massimizzare le opportunità di networking attraverso incontri d’affari B2B mirati e seminari di approfondimento tecnico in entrambe le città, e vedrà la partecipazione delle seguenti aziende italiane tra le quali: Color Service, Corino Macchine, Danti, Durst, L.A.I.P., Lawer, Monti-Mac, Ms Printing Solution, Roj, Pinter Caipo, Reggiani Macchine, Salvadè, Tecnorama, e Ugolini.</p>
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<p><strong><em>ACIMIT</em></strong><em> <strong>(Associazione dei Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile)</strong> è nata nel 1945 con l’obiettivo prioritario di promuovere l’industria meccanotessile italiana supportandone l’attività in Italia e all’estero. Senza fini di lucro, attualmente riunisce circa 200 aziende produttrici di macchine tessili che rappresentano l’85% del fatturato del settore in Italia, per un valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, di cui circa l’86% viene esportato in 130 Paesi in tutto il mondo. Le tecnologie prodotte sono suddivise nelle diverse categorie di riferimento: filatura, tessitura, maglieria, nobilitazione e altre macchine. Creatività, tecnologia sostenibile, affidabilità e qualità sono le caratteristiche che hanno reso le macchine tessili italiane leader in tutto il mondo.</em></p>
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		<title>Grande successo per la Summer School di Città Studi</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ragazze e i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori del territorio si sono messi in gioco tra economia, scienze umane, diritto pubblico e moda, vivendo tre giorni da veri studenti accademici Si è conclusa con un bilancio positivo la Summer School, iniziativa svoltasi da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2536.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-20572" title="IMG_2536" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2536.jpeg" alt="" width="750" height="495" /></a></p>
<p><em>Le ragazze e i ragazzi delle classi terze e quarte delle scuole superiori del territorio si sono messi in gioco tra economia, scienze umane, diritto pubblico e moda, vivendo tre giorni da veri studenti accademici</em></p>
<div>
<p>Si è conclusa con un bilancio positivo la Summer School, iniziativa svoltasi da lunedì 15 giugno a mercoledì 17 giugno, organizzata da Città Studi Biella in collaborazione con l’Università di Torino e le Scuole Superiori Biellesi. Tre giornate intense che hanno visto 68 studentesse e studenti delle classi terze e quarte superiori del territorio, provenienti dal <strong>Liceo &#8220;G. e Q. Sella&#8221;</strong>, dal <strong>Liceo del Cossatese e Valle Strona</strong>, dal <strong>Liceo &#8220;A. Avogadro&#8221;</strong> e l’<strong>IIS “G. Aulenti”</strong> attraversare i corridoi del Campus biellese.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2579.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20574" title="IMG_2579" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2579.jpeg" alt="" width="750" height="537" /></a></p>
<p>Il percorso è stato pensato come un vero e proprio laboratorio d’innovazione e collaborazione. Attraverso la formula dei <em>Campus Lab</em>, i partecipanti si sono cimentati in attività interattive di squadra, <em>escape room</em> sulla legalità digitale, simulazioni aziendali e workshop incentrati sulle nuove geografie della moda, sulla ricerca psicopedagogica e sulla valorizzazione del territorio. A guidarli sono stati i docenti dell&#8217;Università di Torino che quotidianamente insegnano nei corsi di laurea attivi presso la sede di Città Studi.</p>
<p>Il programma ha offerto un&#8217;immersione guidata nelle discipline accademiche del Campus, trasformando concetti teorici complessi in sfide pratiche e avvincenti. Nell&#8217;ambito delle scienze umane, sociali e della formazione, gli studenti hanno esplorato l&#8217;universo delle professioni educative e del servizio sociale, sperimentando sia i metodi della ricerca sul campo attraverso <em>focus group</em> dedicati al rapporto tra reale e virtuale, sia l&#8217;analisi del disegno infantile come rigoroso strumento scientifico di valutazione psicopedagogica. I temi del diritto pubblico e della cittadinanza digitale sono stati affrontati con le regole della <em>gamification</em>, grazie a un&#8217;avvincente <em>escape room</em> giuridica incentrata sulla legalità e la Costituzione. La giornata dedicata all&#8217;economia ha visto invece i ragazzi impegnati in un workshop sul <em>team building</em> per scoprire i meccanismi dei mercati attraverso il gioco e la cooperazione, affiancato da una sfida creativa per ideare soluzioni manageriali anche capaci di valorizzare il patrimonio culturale in chiave sostenibile. Infine, il workshop conclusivo sulle filiere e lo spazio della moda hanno permesso di mappare il legame tra territorio e produzione, analizzando l&#8217;impatto economico e ambientale del settore attraverso lo studio dei suoi diversi &#8220;paesaggi&#8221;, dalla provenienza delle fibre tessili e degli alimenti fino alle sfide globali del riciclo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2516.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20575" title="IMG_2516" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2516.jpeg" alt="" width="750" height="460" /></a></p>
<p><strong>Il commento di Città Studi Biella:</strong> <em>&#8220;Siamo entusiasti della risposta e dell&#8217;energia che questi ragazzi hanno portato nel nostro Campus. Vedere l&#8217;aula universitaria così viva e partecipata da studenti delle superiori è la prova che la formula dei nostri &#8216;Campus Lab&#8217; funziona. Il nostro obiettivo è proprio questo: abbattere le distanze tra la scuola e l&#8217;università, mostrando ai giovani che l&#8217;alta formazione è uno spazio stimolante, pratico e accessibile, capace di valorizzare i talenti e le vocazioni del territorio. Un ringraziamento speciale va all&#8217;Università di Torino e ai docenti che hanno creduto in questo progetto</em>&#8220;.</p>
<p>I riscontri raccolti al termine della tre giorni confermano l&#8217;eccellente riuscita dell&#8217;evento: i ragazzi hanno manifestato grande entusiasmo, apprezzando la possibilità di toccare con mano discipline complesse attraverso dinamiche pratiche. Altrettanto soddisfatto si è dichiarato il corpo docente dell&#8217;Ateneo, che ha sottolineato la curiosità e la maturità dimostrata dai giovani durante i lavori di gruppo.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG20260616171341.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20576" title="IMG20260616171341" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG20260616171341.jpg" alt="" width="750" height="429" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;analisi dei dati: una partecipazione a forte trazione femminile</strong></p>
<p>I dati definitivi sui partecipanti dipingono una fotografia chiara della platea che ha popolato il Campus: sui 68 partecipanti complessivi, si è riscontrata una netta prevalenza della componente femminile, che rappresenta l&#8217;82% delle adesioni totali (con 56 ragazze e 12 ragazzi). Per quanto riguarda gli indirizzi di studio di provenienza, il gruppo più numeroso è arrivato dal percorso Linguistico (circa 25 studenti), seguito da una rappresentanza dell&#8217;Artistico/Pittorico (circa 10 studenti), delle Scienze Umane (7 studenti) e del Classico (6 studenti), a cui si sono uniti i partecipanti degli indirizzi Scientifico e Geometri.</p>
<p>A confermare il successo della manifestazione sono i dati emersi dai questionari di gradimento somministrati al termine dei laboratori, che testimoniano l&#8217;eccellente impatto dell’offerta formativa presente nella sede biellese. Nei vari moduli delle diverse filiere sono risultati prevalenti la chiarezza e l&#8217;interesse dei contenuti che hanno raccolto rispettivamente l&#8217;87% e il 60% di pareri massimi, mentre i docenti sono stati giudicati &#8220;molto coinvolgenti&#8221; da oltre il 90% dei ragazzi. Tra le risposte aperte spicca inoltre unanime l&#8217;apprezzamento per la forte impronta laboratoriale e le attività di <em>team building</em>, i partecipanti hanno dichiarato di aver amato &#8220;molto&#8221; il lavoro di squadra, un elemento chiave emerso positivamente nelle varie proposte. L&#8217;esperienza ha lasciato un ottimo ricordo ben più del 60% degli studenti ha dichiarato un incremento del proprio interesse verso le materie proposte se pur inizialmente più distanti perché provenienti da percorsi diversi.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2517.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20577" title="IMG_2517" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2517.jpeg" alt="" width="750" height="460" /></a></p>
<p>Con questa iniziativa, Città Studi si conferma un polo formativo d&#8217;eccellenza e un punto di riferimento strategico nel raccordo tra il mondo della scuola superiore, l’alta formazione universitaria e il futuro professionale delle nuove generazioni.</p>
</div>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2638.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20573" title="IMG_2638" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG_2638.jpeg" alt="" width="750" height="164" /></a></p>
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