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	<title>Pagine Tessili &#187; Prato</title>
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	<description>Moda, Tessile, Abbigliamento</description>
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		<title>In Confindustria Toscana Nord il convegno: &#8220;Le origini delle merci nelle dinamiche del commercio internazionale&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Confindustria Toscana Nord ha ospitato oggi nella sua sede di Prato l&#8217;evento, promosso da Confindustria e ICE Agenzia, &#8220;Export Kit Dogana &#8211; Le origini delle merci nelle dinamiche del commercio internazionale”. Un&#8217;adesione avvenuta nell&#8217;ambito degli eventi del decennale dell&#8217;associazione e rivelatasi opportuna data la forte risposta delle aziende: sono stati 60 i partecipanti alla sessione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/04/Convegnow.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20158" title="Convegnow" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/04/Convegnow.jpg" alt="" width="750" height="451" /></a></p>
<p>Confindustria Toscana Nord ha ospitato oggi nella sua sede di Prato l&#8217;evento, promosso da Confindustria e ICE Agenzia, &#8220;Export Kit Dogana &#8211; Le origini delle merci nelle dinamiche del commercio internazionale”. Un&#8217;adesione avvenuta nell&#8217;ambito degli eventi del decennale dell&#8217;associazione e rivelatasi opportuna data la forte risposta delle aziende: sono stati 60 i partecipanti alla sessione pratese di questa quinta edizione del progetto, che consiste in sostanza in una articolata formazione tecnico-specialistica sui temi doganali più ricorrenti nelle attività quotidiane delle imprese. A questo si sono aggiunti degli aggiornamenti sul fronte del commercio internazionale, divenuto molto complicato in questi tempi di guerra.</p>
<p>Argomenti centrali nell&#8217;incontro sono state le regole per l&#8217;attribuzione dell&#8217;origine non preferenziale (in sostanza, l&#8217;individuazione del &#8220;made in&#8221;, il paese in cui formalmente viene realizzato un prodotto) e preferenziale (lo status del prodotto che dal punto di vista doganale consente l&#8217;accesso a dazi ridotti o azzerati fra UE e alcuni paesi extra UE): temi che hanno forte rilevanza economica per le produzioni del territorio, anche nel contesto degli accordi europei di libero scambio e della Convenzione Pan-Euro-Mediterranea.</p>
<p>Fra i relatori alcuni dei massimi esperti nazionali della materia: Fulvio Liberatore di Easyfrontier, coordinatore didattico di &#8220;Export Kit&#8221; impegnato anche nella sessione pomeridiana di esercitazione e discussione di casi reali; Fabrizio Di Gianni dello studio legale Van Bael &amp; Bellis; Benedetto Santacroce dell&#8217;omonimo studio legale; Alberto Siniscalchi dell&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ad aprire i lavori il direttore di Confindustria Toscana Nord Luca Rossi, Giorgia Evangelisti di ICE Agenzia e Laura Travaglini di Confindustria; ha chiuso invece la sessione del mattino, prima di una visita al distretto tessile pratese, Alicia Silvana Barone, Chargé d’Affaires dell&#8217;Ambasciata Argentina in Italia.</p>
<p>&#8220;Una giornata importante, che ha dimostrato l&#8217;efficacia di questa iniziativa congiunta Confindustria-ICE Agenzia e l&#8217;interesse che rivestono per le imprese temi concreti come quelli affrontati oggi &#8211; commenta il direttore di Confindustria Toscana Nord Luca Rossi -. Temi che impattano sull&#8217;attività ordinaria delle imprese e che richiedono risposte puntuali e suggerimenti mirati, utili all&#8217;operatività di chi a vario titolo lavora in azienda. Abbiamo poi salutato con particolare calore l&#8217;incaricata di affari dell&#8217;Ambasciata Argentina in Italia Alicia Silvana Barone: una presenza significativa, tanto più in un momento in cui il Mercosur si presenta come un partner commerciale che, importante già oggi, è destinato a diventarlo ancor di più.&#8221;</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/04/Team.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20159" title="Team" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/04/Team.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p><em>Nella foto in alto: un&#8217;immagine dell&#8217;evento.</em></p>
<p><em>Nella foto in basso: il team dei relatori al convegno (sesta da sinistra Alicia Silvana Barone)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“È di moda il mio futuro” fra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy include fra i suoi eventi gli appuntamenti conclusivi di “È di moda il mio futuro”, il progetto promosso dalla sezione Sistema Moda di Confindustria Toscana Nord per orientare i giovani verso le professioni del tessile, dell’abbigliamento e del calzaturiero; &#8220;E&#8217; di moda il mio futuro&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/04/edimodaimf.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20153" title="edimodaimf" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/04/edimodaimf.jpg" alt="" width="750" height="422" /></a></p>
<p>La terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy include fra i suoi eventi gli appuntamenti conclusivi di “È di moda il mio futuro”, il progetto promosso dalla sezione Sistema Moda di Confindustria Toscana Nord per orientare i giovani verso le professioni del tessile, dell’abbigliamento e del calzaturiero; &#8220;E&#8217; di moda il mio futuro&#8221; ha il patrocinio delle amministrazioni provinciali di Prato e Pistoia e dei Comuni di Prato e Monsummano Terme ed è realizzata in collaborazione con il PTP Moda &#8211; Formazione Moda Toscana.</p>
<p>&#8220;L’accoglimento della nostra candidatura da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è una notizia che gratifica l’impegno profuso nelle nove edizioni del progetto &#8211; commenta Andrea Cavicchi, delegato all’Education e componente del Consiglio di presidenza di Confindustria Toscana Nord -. La Giornata Nazionale del Made in Italy è focalizzata quest’anno sulla formazione: ci è sembrato quindi naturale proporre &#8216;È di moda il mio futuro&#8217; fra gli eventi celebrativi. Il riscontro ottenuto conferma il valore di un’iniziativa che anche quest’anno coinvolge 1.000 studenti e 17 aziende. La nostra giornata clou sarà il 6 maggio, quando a Prato e a Monsummano Terme si terranno i due eventi finali con il resoconto delle attività svolte e le premiazioni dei lavori dei ragazzi. Un ottimo presupposto per il lancio della decima edizione, previsto in autunno, nell’ambito del decennale della nostra associazione.&#8221;</p>
<p>La Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, presentata dal ministro Adolfo Urso, si articola in oltre 800 eventi distribuiti tra marzo e maggio in Italia e all’estero, per celebrare e promuovere la qualità e l’eccellenza del saper fare italiano. Lo spirito di “È di moda il mio futuro” è pienamente coerente con queste finalità: rivolto agli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado delle province di Lucca, Pistoia e Prato &#8211; e, nei limiti della disponibilità, anche delle province limitrofe -, il progetto punta sull’orientamento come scoperta delle proprie attitudini e potenzialità. Il mondo della moda, nella varietà di funzioni e competenze che lo caratterizzano, offre un terreno ideale per mostrare ai giovani il ventaglio di opportunità che si aprono per chi è motivato, curioso e aperto ai più diversi aspetti del settore.</p>
<p>Centrali a questo scopo le visite aziendali, condotte anche quest’anno presso imprese del tessile, dell’abbigliamento e del calzaturiero, e la collaborazione con il Museo del Tessuto di Prato. Le aziende coinvolte hanno messo a disposizione dei giovani la voce diretta dei protagonisti dei processi produttivi, rendendo tangibile e concreta l’esperienza di orientamento.</p>
<p>&#8220;Il calzaturiero della Valdinievole, in provincia di Pistoia, ha organizzato visite aziendali e webinar finalizzati al concorso di progettazione di una calzatura, che quest&#8217;anno ha come tema le favole &#8211; spiega Rodolfo Checcucci, coordinatore del gruppo Cuoio e calzature della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. E&#8217; ormai parte integrante del progetto anche l&#8217;incontro &#8216;Scarpetta Rossa, oltre il simbolo&#8217;, sulla violenza di genere: oltre 60 fra studenti e studentesse hanno incontrato esperte del Centro Antiviolenza di Pistoia e una legale che affianca le vittime di questo odioso reato. L&#8217;inserimento di &#8216;E&#8217; di moda il mio futuro&#8217; fra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy valorizza il nostro progetto e ne amplifica la risonanza: non possiamo che esserne felici.&#8221;</p>
<p>&#8220;Per il tessile e l&#8217;abbigliamento il focus è sul territorio pratese e, oltre alle visite aziendali per i ragazzi più grandi, ha visto anche quest&#8217;anno sessioni formative al Museo del Tessuto e laboratori finalizzati ai tre concorsi, diversificati per età degli studenti &#8211; conclude il presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord Francesco Marini -. I ragazzi delle scuole secondarie di primo grado sono stati chiamati a realizzare decori per T-shirt ispirati alla pace; quelli del biennio delle superiori hanno sperimentato la novità di quest&#8217;anno, moodboard che richiamino l&#8217;esperienza delle visite in azienda; infine i ragazzi del triennio si sono cimentati nella progettazione di tessuti per abiti femminili eleganti. Il 6 maggio, oltre a segnare a Prato e a Monsummano Terme la conclusione del progetto con le premiazioni del lavori più interessanti, avrà quindi quest&#8217;anno una connotazione di particolare prestigio dato il suo inserimento fra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DL Fiscale, Confindustria Toscana Nord: &#8220;Danni pesanti per le imprese, piena adesione alle rimostranze di Confindustria&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Confindustria Toscana Nord si unisce alle forti critiche dell&#8217;intero sistema Confindustria per il Decreto Legge Fiscale del Governo. I contenuti del decreto hanno suscitato preoccupazione per le loro conseguenze, oltre che sconcerto perché inaspettati e non in linea con quanto era stato assicurato a Confindustria nei contatti col Governo. A essere colpite sono le aziende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/BandiereAMezzAstaPalazzoDellIndustriaPrato2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20145" title="BandiereAMezzAstaPalazzoDellIndustriaPrato" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/BandiereAMezzAstaPalazzoDellIndustriaPrato2.jpg" alt="" width="751" height="470" /></a>Confindustria Toscana Nord si unisce alle forti critiche dell&#8217;intero sistema Confindustria per il Decreto Legge Fiscale del Governo.</em></p>
<p>I contenuti del decreto hanno suscitato preoccupazione per le loro conseguenze, oltre che sconcerto perché inaspettati e non in linea con quanto era stato assicurato a Confindustria nei contatti col Governo.</p>
<p>A essere colpite sono le aziende cosiddette &#8220;esodate del Piano Transizione 5.0&#8243;, cioè quelle che, pur avendo presentato la documentazione per fruire delle agevolazioni nelle modalità e nei termini temporali originariamente stabiliti (e poi improvvisamente anticipati), erano rimaste in lista di attesa a causa dell&#8217;esaurimento delle risorse del 2025. Era stato assicurato un rifinanziamento che andasse a sanare la situazione, ma non è stato così. Per queste aziende il Decreto prevede un credito di imposta, da utilizzare interamente entro il 2026, pari a solo il 35% della quota spettante, che a sua volta è variabile ma raggiunge al massimo il 45% del totale dei costi dell&#8217;investimento: in sostanza le aziende recupereranno una quota che va dal 12,25% al 15,75%. Briciole, per investimenti di innovazione di profilo strategico, per i quali le aziende contavano su sostegni statali previsti da misure formalizzate. Sono stati addirittura del tutto esclusi dagli incentivi gli investimenti in sistemi di gestione dell&#8217;energia e per impianti di energia da fonti rinnovabili a fini di autoconsumo; l&#8217;esclusione vale anche per gli investimenti per il fotovoltaico made in Italy che le imprese erano state incoraggiate a preferire ai pannelli cinesi, prevedendo un recupero fiscale che in via eccezionale poteva arrivare fino al 67,50% del totale dell&#8217;investimento.</p>
<p>&#8220;La doccia fredda costituita dal Decreto Fiscale colpisce anche le aziende del nostro territorio &#8211; dichiara la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Giusta la richiesta di Confindustria di aprire un tavolo col Governo e positivo il fatto che su questo punto ci sia stato ascolto, con la convocazione del tavolo per mercoledì. E&#8217; importante trovare una soluzione al problema, che colpisce talvolta anche duramente i bilanci aziendali; occorre che ciò avvenga anche per recuperare un clima di fiducia con le istituzioni. Un presupposto, questo, che è necessario per consentire alle imprese di effettuare le proprie scelte avendo delle certezze almeno sulle regole nazionali, in un momento in cui dal punto di vista internazionale certezze non ce ne sono e la nostra attività è particolarmente difficile.&#8221;</p>
<p>&#8220;Il Decreto Fiscale rappresenta un elemento di forte criticità per il sistema Confindustria &#8211; sottolinea il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti -. Una misura così restrittiva e penalizzante non era minimamente prevista, anzi le rassicurazioni ricevute andavano in senso opposto. Grave, anche idealmente oltre che materialmente, che investimenti virtuosi dal punto di vista energetico come quelli provenienti da fonti rinnovabili e destinati all&#8217;autoconsumo siano stati addirittura del tutto esclusi dall&#8217;agevolazione fiscale: un segnale di mancata comprensione sia delle difficoltà che le aziende incontrano nel far fronte ai costi energetici sia dell&#8217;importanza anche ambientale di questo tipo di investimenti. L&#8217;auspicio è che ci sia un ripensamento radicale di questo approccio.&#8221;</p>
<p>&#8220;In un contesto mondiale come l&#8217;attuale, per le imprese è fondamentale percepire la vicinanza del proprio Governo &#8211; ribadisce il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Massimo Capecchi -. Il provvedimento annunciato va esattamente nella direzione opposta, infrangendo il clima di fiducia che deve esistere nel paese che produce nei confronti delle istituzioni. Le industrie hanno continuato a investire in una congiuntura pesante, fondando i propri sforzi anche sugli impegni assunti da Roma. Cambiamenti improvvisi e penalizzanti come questo scoraggiano gli investimenti in Italia. E&#8217; dunque essenziale che la misura venga ripensata, non solo per gli effetti specifici, ma nell&#8217;ottica più generale di dare al Paese quella politica industriale a cui molte volte ci siamo appellati.&#8221;</p>
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		<title>Waste2Fashion, anche Prato protagonista del progetto per trasformare i rifiuti tessili in opportunità di moda circolare</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Finanziato dall&#8217;Unione Europea, il progetto vede come partner anche Next Technology Tecnotessile e Museo del Tessuto. L&#8217;obiettivo è creare nuove opportunità socio-economiche grazie alla trasformazione dei rifiuti tessili C&#8217;è anche il distretto di Prato fra i protagonisti del progetto europeo &#8216;Waste2Fashion&#8217;, iniziativa che mira a trasformare i rifiuti tessili in una risorsa e a creare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/andrea-falchini-e-filippo-guarini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20138" title="andrea falchini e filippo guarini" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/andrea-falchini-e-filippo-guarini.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em><strong>Finanziato dall&#8217;Unione Europea, il progetto vede come partner anche Next Technology Tecnotessile e Museo del Tessuto. L&#8217;obiettivo è creare nuove opportunità socio-economiche grazie alla trasformazione dei rifiuti tessili</strong></em></p>
<p><strong>C&#8217;è anche il distretto di Prato fra i protagonisti del progetto europeo &#8216;</strong>Waste2Fashion&#8217;, iniziativa che mira a trasformare i rifiuti tessili in una risorsa e a creare nuove opportunità circolari e socio-economiche nella regione mediterranea. Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg NEXT MED (2,8 milioni di euro), il progetto riunisce partner provenienti da Spagna, Italia, Tunisia, Egitto e Libano per sviluppare e testare soluzioni innovative e replicabili per la gestione dei rifiuti tessili post-consumo e per la moda circolare. A Prato sono coinvolte nel progetto la società di ricerca nazionale Next Technology Tecnotessile e il Museo del Tessuto. <strong></strong></p>
<h3><strong>Lancio ufficiale del progetto</strong></h3>
<p>Il progetto Waste2Fashion è stato ufficialmente avviato con il primo incontro tenuto In Spagna al Barcelona Circular Hub. L’evento ha riunito partner provenienti da tutta l’area mediterranea, segnando l’inizio di uno sforzo congiunto per affrontare il problema dei rifiuti tessili post-consumo attraverso approcci innovativi di economia circolare. Ospitato da MedWaves, Centro di Attività Regionale UNEP/MAP per il Consumo e la Produzione Sostenibili e Lead Partner del progetto, l’incontro ha posto le basi per una collaborazione proficua nei prossimi mesi.<strong></strong></p>
<h3><strong>Il progetto</strong></h3>
<p>Waste2Fashion, “Sviluppo di un sistema pilota circolare per i rifiuti tessili post-consumo nel Mediterraneo”, affronta uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita a livello globale: il tessile. Il progetto si svolgerà dal 2025 al 2028 con un budget complessivo di circa 2,8 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg NEXT MED (con un contributo UE dell’88,5%).</p>
<p>L’obiettivo è progettare, testare e validare sistemi circolari che migliorino la raccolta, la selezione e il pre-riciclo dei rifiuti tessili post-consumo, promuovendo al contempo modelli di business sostenibili e pratiche di eco-design adattate ai territori mediterranei.<strong></strong></p>
<p><strong>Il ruolo di Prato</strong></p>
<p>Come detto fra i partner di progetto ci sono due realtà pratesi. Next Technology Tecnotessilesi occuperà di favorire il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti tessili post-consumo e di sviluppare modelli di business circolari e sostenibili nei cinque territori target del progetto (Toscana, Catalogna, Egitto, Tunisia e Libano). In particolare la società nazionale di ricerca si concentrerà sulla definizione di sistemi di selezione e classificazione automatica dei materiali tessili su piccola scala. Di fatto, ogni territorio, grazie a Waste2Fashion, si doterà di un dispositivo volto a incrementare il volume di rifiuti tessili avviati a nuova vita, favorendo al contempo l’integrazione sociale e occupazionale.</p>
<p>L&#8217;altro partner pratese è il Museo del Tessuto che ricopre il ruolo di coordinatore del WP4 – Transnational Eco-design Academy and Circular Acceleration Lab. Il suo compito principale è guidare, in collaborazione con i partner MedWaves, FTTH e MESMEDA, la progettazione e l&#8217;erogazione di due strumenti chiave: l&#8217;Eco-design Fashion Academy e il Circular Acceleration Lab. Il primo è un programma di formazione transnazionale rivolto a 60 designer e start-up provenienti dai quattro paesi partecipanti. Il secondo è un percorso di accelerazione per start-up innovative che valorizzano materiali tessili riciclati da rifiuti post-consumo. Il Museo si occupa in particolare di sviluppare i contenuti formativi, organizzare sessioni di matchmaking tra le realtà produttive locali e i designer, e ospitare l&#8217;evento transnazionale finale nel distretto tessile di Prato. L&#8217;obiettivo complessivo è rafforzare le competenze in eco-innovazione ed eco-design e favorire l&#8217;integrazione dei principi dell&#8217;economia circolare nei modelli di business del settore moda.  <strong></strong></p>
<h3><strong>Missione e obiettivi strategici</strong></h3>
<p>La missione di Waste2Fashion è ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti tessili creando al contempo opportunità economiche, sociali e di innovazione lungo la filiera della moda. Attraverso i cinque sistemi pilota circolari per la gestione dei rifiuti tessili post-consumo, l&#8217;Eco-Design Fashion Academy, il Circular Acceleration Lab, piani aziendali sostenibili e azioni di sensibilizzazione rivolte ai consumatori, si contribuirà a ridurre i rifiuti tessili destinati alle discariche, migliorare l’efficienza delle risorse, rafforzare le filiere locali e aumentare le opportunità occupazionali nei settori dell’economia circolare.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/staff-progetto-waste2fashion.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20139" title="staff progetto waste2fashion" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/staff-progetto-waste2fashion.jpg" alt="" width="750" height="413" /></a><em>Nella foto in alto: Andrea Falchini e Filippo GuarinI</em></p>
<p><em>Nella foto in basso: lo staff progetto Waste2Fashion</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MU IS PUNK! HANDCRAFT IS PUNK! AUTUNNO-INVERNO 2027/28</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[In un momento di stasi creativa caratterizzato dalla serialità delle proposte e dalla mancanza di intuizioni originali, il vero atto rivoluzionario è creare qualcosa che non può essere replicato. Non serve urlare o provocare, è necessario ritornare all’artigianalità dei manufatti, al gesto umano che regala specificità al capo e all’uso sapiente della tecnologia in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU-PE25-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20104" title="MU PE25 3" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU-PE25-3.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>In un momento di stasi creativa caratterizzato dalla serialità delle proposte e dalla mancanza di intuizioni originali, il vero atto rivoluzionario è creare qualcosa che non può essere replicato.</p>
<p>Non serve urlare o provocare, è necessario ritornare all’artigianalità dei manufatti, al gesto umano che regala specificità al capo e all’uso sapiente della tecnologia in grado di interagire con le materie prime per affinare una ricerca che porti a un risultato inedito, promotore di stupore e bellezza.</p>
<p>Da qui nasce il concept di MU IS PUNK! HANDCRAFT IS PUNK! dove il termine Punk, al di là della sua origine storica, viene usato per simboleggiare un senso di distacco dall’omologazione vigente e sintetizzare proprio quel bisogno rivoluzionario di originalità e identità specifica.</p>
<p>Così per l’Autunno-Inverno 2027/28, Milano Unica propone una ricerca in cui le tecniche artigianali, patrimonio prezioso della nostra italianità, si combinano con la programmazione intelligente delle tecnologie per promuovere una manifattura unica, originale e mai banale.</p>
<p>Il nuovo PUNK! è colto, selettivo, identitario del nostro Paese perché privilegia la conoscenza specifica dei processi di realizzazione, le lavorazioni minuziose dei dettagli, il gesto manuale che nasce dalla sapienza del fare, tramandata da generazioni, dalla cultura del bello sedimentata nella nostra storia.</p>
<p>«La scelta del termine Punk! per definire il tema per l’Autunno-Inverno 2027/28 potrebbe sembrare un po’ forte, ma è stato usato proprio per creare una reazione positiva nei confronti di un torpore creativo che ha portato a clonare i codici del lusso e a banalizzare ogni cosa. Serve una specie di risveglio, di chiamata alla progettazione responsabile e altamente legata alle nostre straordinarie capacità manifatturiere che tutto il mondo ci riconosce e un po’ ci invidia. Bisogna ritornare a quell’impronta umana che fa la differenza, rendendoci unici» spiega Stefano Fadda, direttore artistico di Milano Unica.</p>
<p>Partendo da queste considerazioni, MU IS PUNK! HANDCRAFT IS PUNK! ha sviluppato i seguenti temi per l’Autunno-Inverno 2027/28:</p>
<p><strong>- MU IS PUNK / CLASSIC!</strong></p>
<p><strong>- MU IS PUNK /FREESTYLE!</strong></p>
<p><strong>- MU IS PUNK / ROMANCE!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20105" title="MU" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><strong>CLASSIC IS PUNK!</strong></p>
<p>È un tema che non urla, ma sussurra perché introduce l’imperfezione controllata dentro materiali preziosi, quasi invisibili a uno sguardo distratto. Si parte dal sistema di regole più stabile della moda, ispirate ai principi di equilibrio e armonia, per arrivare a proposte nobili dove nulla è decorativo e tutto è intenzionale.</p>
<p>Materiali: cashmere e cashmere blend, double di lana compatta e cashmere double, gessati in lana fine, flanella e super pettinati, camiceria a righe in cotone e cotone/seta. Lavorazioni e trattamenti: devoré sporco su velluti e double a trasparenze irregolari, agugliature in contrasto con filati metallici, jacquard disallineati con pattern volutamente sgranati, trattamenti opachi e delustranti su materiali preziosi, imperfezioni volontarie come bordi vivi, leggere asimmetrie, discontinuità tattili.</p>
<p>Accessori e finiture: bottoni classici in corno, madreperla o metallo, ossidati, opacizzati, zip nascoste, galvaniche spente in argento ossidato, palladio opaco e nickel scurito.</p>
<p>Colori: dal Tortora al Bordeaux Bruciato, passando per un Marrone Castagna, dal Bianco Gesso al Nero Carbone, attraverso un Argento Ossidato.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU0.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20106" title="MU0" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU0.jpg" alt="" width="750" height="507" /></a></p>
<p><strong>FREESTYLE IS PUNK!</strong></p>
<p>Qui il movimento è un bisogno espressivo. Non servono materiali altamente performanti poiché lo sport in questo caso non è inteso come competizione, ma come un hobby rilassante:</p>
<p>il corpo si muove protetto da materiali di pregio, pensati per accompagnare il gesto senza comprometterne l’eleganza. Morbide lane, sete tecniche, pellicce di recupero costituiscono un guardaroba pensato per esistere tra azione e riposo, tra esterno e interno, tra esposizione e rifugio.</p>
<p>Materiali: lane pettinate, felpe di cashmere, pellicce di recupero, trapunte in seta tecnica, nylon lucidi. Lavorazioni e trattamenti: lamé ghiacciati su lane compatte, finiture frosted con microopacizzazioni o cristallizzazioni leggere, trapunte topografiche con moduli geometrici ispirati alle piste da sci. Accessori e finiture: ganci funzionali resi scultorei come gioielli tecnici, galvaniche softtouch in metallo satinato o cerato, bordature imbottite o arrotolate, cuciture rinforzate visibili come segni grafici, inserti riflettenti reinterpretati in versione discreta e tonale. Colori: una palette che abbina un tono Mordoré, un Blu Elettrico, un Rosso Vermiglio, un Verde Resina e un Fucsia Neon, in contrasto con il Bianco Glaciale, creando un equilibrio sorprendente e dinamico.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20107" title="MU2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/MU2.jpg" alt="" width="750" height="478" /></a></p>
<p><strong>ROMANCE IS PUNK!</strong></p>
<p>Questo tema conduce a una riflessione profonda sul rapporto intimo che si instaura tra corpo e materia, tra ciò che protegge e ciò che si vuole esporre. Qui il lusso non è ostentazione, ma relazione: tra superfici, tra strati, tra ciò che si vede e ciò che resta nascosto. Denim, gabardine, felpe e materiali protettivi diventano tessuti di contatto. Vengono consumati, addolciti, compressi dal gesto artigianale, come se il tempo avesse già lasciato una traccia. Materiali: nylon extralight, felpa di cotone-lana, denim couture, gabardine di lana fine. Lavorazioni e trattamenti: nuove texture su filati classici come i bouclé disordinati e le fiammature alte; desaturazioni controllate con colori washed-out, inserti riflettenti micromaterici, coatings ultra-soft gommati, stampe 3D soft per loghi invisibili. Accessori e finiture: lacci sottili, nastri, chiusure nascoste, cristalli opachi o fumé inseriti come imperfezioni luminose; bottoni piccoli, consumati, zip sottili, invisibili, integrate nella costruzione dei capi, ricami irregolari, manuali e decorativi. Colori: i toni profondi del Verde Scuro, del Bruno Tabacco e del Rosso Mattone sono ammorbiditi da un Greige Rosato, arricchiti da un Bronzo Spento e illuminati da un Ruggine Caldo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il consorzio Corertex premiato da Icesp per l&#8217;economia circolare e le buone pratiche di sostenibilità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consorzio Riuso e Riciclo Tessile è stato individuato come uno degli attori strategici per la sostenibilità dall&#8217;Istituto italiano per l&#8217;economia circolare. Ritenuto fondamentale l&#8217;apporto per il reimpiego di materie prime tessili eliminando gli sprechi. “Un progetto in linea con le future politiche europee” “Uso efficiente delle risorse naturali e riduzione degli impatti ambientali”. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/premio-icesp-roma-corertex-bis.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20093" title="premio icesp roma corertex bis" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/premio-icesp-roma-corertex-bis.jpg" alt="" width="750" height="476" /></a></p>
<p><em>Il Consorzio Riuso e Riciclo Tessile è stato individuato come uno degli attori strategici per la sostenibilità dall&#8217;Istituto italiano per l&#8217;economia circolare. Ritenuto fondamentale l&#8217;apporto per il reimpiego di materie prime tessili eliminando gli sprechi. “Un progetto in linea con le future politiche europee”</em></p>
<p>“Uso efficiente delle risorse naturali e riduzione degli impatti ambientali”. Sono due elementi che hanno convinto la giuria della Piattaforma Italiana degli Attori per l&#8217;Economia Circolare (Icesp) a premiare il Corertex nell&#8217;ambito della cerimonia delle Buone Pratiche Ambientali. Il Consorzio Riuso e Riciclo Tessile è stato premiato a Roma, a Palazzo Valentini, sede della Provincia capitolina.</p>
<p>“Il Consorzio ha la capacità di recuperare fino al 90% dei materiali tessili, riducendo al minimo lo smaltimento – si legge nelle motivazioni del premio -. Il distretto tessile pratese trasforma oltre 100mila tonnellate annue in vere miniere urbane, forte di un modello storico e consolidato. Il Consorzio dà priorità al riuso, prolungando così la vita dei prodotti tessili, senza nuovo impiego di materie prime. Inoltre Corertex valorizza competenze umane specializzate, indispensabili per una cernita di elevata qualità. L&#8217;azione del Consorzio offre una risposta strategica alla forte dipendenza italiana dall&#8217;import e mette in atto azioni in linea con le future politiche europee. Oltre ad avere elementi di replicabilità su scala nazionale”.</p>
<p>A ritirare il riconoscimento è stato il presidente di Corertex, Raffaello De Salvo. “Ottenere premi così prestigiosi ci dà la misura che la strada intrapresa dal Consorzio verso la sostenibilità è quella giusta – commenta De Salvo -. Ringraziamo la giuria nazionale per avere compreso la portata del nostro lavoro e l&#8217;elevato grado di specializzazione. Riuso e riciclo svolgono da sempre un ruolo primario per l&#8217;economia circolare. Un premio che vogliamo condividere con tutto il distretto pratese. La nostra presenza a questa iniziativa nazionale ci ha dato la possibilità di parlare dell&#8217;attenzione e dell&#8217;eccellenza con cui il tessile viene portato avanti a Prato. Ma anche dell&#8217;importanza del cardato riciclato e del suo percorso verso la certificazione Igp. A fianco al nostro impegno, adesso continuiamo ad aspettare risposte chiare della politica in tema ambientale”.</p>
<p>Attraverso un video realizzato da Sdb Comunicazione, il Consorzio Corertex ha provato a spiegare anche il lavoro di riuso e riciclo che avviene all&#8217;interno del distretto di Prato. Un filmato apprezzato per la sua capacità di esaltare le competenze professionali presenti nelle aziende del territorio. Tornando alla cerimonia Icesp spiega così le motivazioni alla base dell&#8217;organizzazione del premio nazionale. “In un contesto di evoluzione delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità e uso efficiente delle risorse, le buone pratiche rappresentano uno strumento essenziale per tradurre indirizzi strategici in azioni concrete, favorendo innovazione, replicabilità e diffusione di modelli circolari nei sistemi produttivi e territoriali – spiegano -. L’<strong>ottava conferenza annuale </strong>offre un momento di confronto sulle buone pratiche di economia circolare, la loro connotazione e rilevanza come motore per la transizione circolare”.</p>
<p>Fra i presenti Pierluigi Sanna, vicesindaco della città metropolitana di Roma Capitale, Francesca Mariotti, presidente Enea, Roberto Morabito, presidente Iceps e presidente Cetma. E ancora Roberto Tatò, dirigente del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pietro Agrello della direzione generale Sostenibilità del ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, ed Edo Ronchi presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile. Ricordiamo che questo è il secondo premio nazionale ottenuto da Corertex nel mese di marzo. In precedenza a Brescia era arrivato il riconoscimento &#8216;Premio Confapi Brescia&#8217; per la “valorizzazione e gestione efficiente delle nostra miniere urbane”.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/platea-premio-icesp-roma-corertex.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20094" title="platea premio icesp roma corertex" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/platea-premio-icesp-roma-corertex.jpg" alt="" width="750" height="498" /></a></p>
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		<title>Il distretto di Prato protagonista del progetto europeo Marlaine</title>
		<link>http://paginetessili.it/il-distretto-di-prato-protagonista-del-progetto-europeo-marlaine.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[La società nazionale di ricerca Next Technology Tecnotessile ha organizzato al Victory Cafèmuseo un convegno per parlare dei nuovi usi delle lane autoctone, trasformandole da scarto a risorsa. Poi la presentazione ai partner europei del nuovo micro-impianto prototipale di lavaggio &#160; Rilanciare la filiera della lana nell&#8217;area italiana e francese, facilitandone applicazioni innovative e contribuendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/progetto-marlaine-quater-next-technology.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20083" title="progetto marlaine quater next technology" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/progetto-marlaine-quater-next-technology.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p><em>La società nazionale di ricerca Next Technology Tecnotessile ha organizzato al Victory Cafèmuseo un convegno per parlare dei nuovi usi delle lane autoctone, trasformandole da scarto a risorsa. Poi la presentazione ai partner europei del nuovo micro-impianto prototipale di lavaggio</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rilanciare la filiera della lana nell&#8217;area italiana e francese, facilitandone applicazioni innovative e contribuendo al processo di transizione ecologica. Sono questi gli obiettivi del progetto europeo Marlaine (bioeconomia circolare e strategie di sostenibilità per lo sviluppo della filiera della lana dei territori transfrontalieri &#8211; . Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia Francia Marittimo 2021-2027), che fonda le sue attività sui principi della bioeconomia e della circolarità. Il percorso, iniziato nel marzo 2024 e finanziato con fondi Ue per 1.8 milioni di euro, terminerà nel febbraio 2027. Fra i partner c&#8217;è la società nazionale di ricerca, con sede a Prato, Next Technology Tecnotessile. E proprio il distretto di Prato ha ospitato a Montemurlo, negli spazi dello showroom di Trafi Creatività Tessile, all&#8217;interno del Victory Cafèmuseo il convegno relativo al progetto &#8216;La lana autoctona da scarto a risorsa&#8217;. L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro è stato quello di riflettere sulle risorse presenti nei nostri territori e di definire nuove filiere virtuose in grado di generare valore.</p>
<p>“Il distretto di Prato si conferma centrale nei progetti europei di recupero, riciclo valorizzazione delle risorse naturali e innovazione – commenta il direttore di Next Technology Tecnotessile, Andrea Falchini -. E in questo contesto Next Technology svolge un ruolo importante di ricerca, confronto fra partner e di visione verso un futuro sempre più sostenibile”.</p>
<p>Dopo un&#8217;introduzione dello stesso Falchini, e i saluti del presidente del Tuscany Fashion Cluster, Zecchi, si è entrati nel merito del progetto con il dottor Pier Paolo Duce e la dottoressa Francesca Camilli per parlare di bioeconomia circolare e di strategie di sostenibilità per la filiera della lana dei territori transfrontalieri. A seguire Luisa Ciardi, archeologa industriale della Fondazione Cdse ha parlato della storia del tessile pratese dalle radici medievali al distretto di oggi. A Valter Nunziatini, della Federazione Strade Vino di Toscana, ha presentato il progetto In.Pact per l&#8217;innovazione e il trasferimento della conoscenza per la valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali della Toscana. A Enrico Venturini, senior researcher di Next Technology Tecnotessile, infine, il compito di fare il punto sul riciclo della lana fra innovazione, storicità tecnologiche e diverse applicazioni.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/progetto-marlaine-ter-next-technology.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20085" title="progetto marlaine ter next technology" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/progetto-marlaine-ter-next-technology.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>“E&#8217; stato un momento di confronto e di diffusione della cultura della lana autoctona e di come recuperarla – aggiunge Venturini -. Ci sono alcune tipologie di lana di qualità minore che oggi vengono spesso incenerite o raccolte con metodi che non la valorizzano. Con questo progetto, invece, vogliamo cercare nuovi impieghi per queste lane, riutilizzandole per nuove applicazioni che riguardano il tessile ma anche l&#8217;edilizia, il packaging o l&#8217;agricoltura”.</p>
<p>Nel pomeriggio nella sede di Next Technology Tecnotessile si è tenuta la dimostrazione delle funzionalità del micro-impianto prototipale di lavaggio. Parliamo di una macchina, estremamente compatta, con una larghezza di 140 cm, una profondità di 150 cm e un&#8217;altezza di 140 cm, studiata per lavare piccoli volumi, 4000 – 6000 kg/anno, di lana di pecora, cashmere, cammello, lama, alpaca, adatta per allevatori, agroturismo, associazioni regionali, enti di promozione del prodotto locale e del turismo, istituti di sostegno sociale e di formazione professionale. L’impianto è dotato di tre vasche a ultrasuoni e il meccanismo studiato determina una pulizia più profonda rispetto ai sistemi convenzionali, con una rimozione quasi completa delle sostanze estranee già nelle prime fasi del processo. Il risultato è quello di ottenere una lana morbida e pulita come nelle migliori lavanderie industriali. L&#8217;impianto tratta 6 chili di lana sucida all&#8217;ora, garantendo una produzione giornaliera di circa 45–50 kg per ogni turno da 8 ore.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/progetto-marlaine-next-technology-tecnotessile.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20084" title="progetto marlaine next technology tecnotessile" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/progetto-marlaine-next-technology-tecnotessile.jpg" alt="" width="750" height="500" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Filiera tessile: massima attenzione sull’impatto dei costi energetici</title>
		<link>http://paginetessili.it/filiera-tessile-massima-attenzione-sull%e2%80%99impatto-dei-costi-energetici.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Costi energetici e impatto sul tessile, la sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord: &#8220;Fattore da tenere in attenta considerazione da parte dell&#8217;intera filiera della moda&#8221; Fra i settori più colpiti dalle tensioni sui prezzi di energia e gas metano il tessile non viene quasi mai citato: tuttavia il problema sussiste pienamente anche per esso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/BandiereAMezzAstaPalazzoDellIndustriaPrato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20074" title="BandiereAMezzAstaPalazzoDellIndustriaPrato" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/BandiereAMezzAstaPalazzoDellIndustriaPrato.jpg" alt="" width="751" height="470" /></a></p>
<p><em>Costi energetici e impatto sul tessile, la sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord: &#8220;Fattore da tenere in attenta considerazione da parte dell&#8217;intera filiera della moda&#8221;</em></p>
<p>Fra i settori più colpiti dalle tensioni sui prezzi di energia e gas metano il tessile non viene quasi mai citato: tuttavia il problema sussiste pienamente anche per esso, dato che nei costi sostenuti dalle lavorazioni della filiera produttiva quelli energetici hanno un&#8217;incidenza elevata. L&#8217;andamento dei prezzi del gas metano (soprattutto per le imprese di finissaggio e tintoria) e dell&#8217;energia elettrica (che vale per tutte le lavorazioni indistintamente) riveste quindi un&#8217;importanza molto significativa ai fini della sostenibilità economica dei processi produttivi &#8220;a monte&#8221; della filiera della moda.</p>
<p>Il tema è molto sentito nel distretto tessile pratese, il più importante a livello italiano ed europeo. Considerando il solo codice Ateco 13 (industrie tessili propriamente dette, vale a dire produzioni di filati e tessuti con esclusione di abbigliamento e maglieria), Prato pesa sul settore nazionale per il 18% di imprese tessili e per il 17% degli addetti del settore, generando il 14% (in valori) delle esportazioni del settore: per tutti e tre questi parametri Prato è il primo distretto tessile italiano. Lo stesso primato nazionale di settore si riflette anche nei consumi di energia elettrica: le aziende tessili pratesi assorbono la quota del 16% del totale.</p>
<p>Dopo l&#8217;inizio della guerra USA-Israele contro l&#8217;Iran si è assistito a un&#8217;impennata soprattutto dei costi del gas metano, che ha raggiunto picchi anche di 70 euro al megawattora con un incremento stimabile nel 40% rispetto alla prima parte dell&#8217;anno. Una situazione, questa, con effetti importanti anche sui futures e quindi sugli acquisti proiettati in avanti nel tempo. Nel caso del PUN-Prezzo Unico Nazionale dell&#8217;energia elettrica l&#8217;andamento nel corso dell&#8217;anno è stato più altalenante, ma comunque l&#8217;attuale valore, superiore ai 145 euro al megawattora, si colloca nella fascia alta.</p>
<p>&#8220;E&#8217; evidente che le lavorazioni tessili in generale e in particolare le imprese di tintoria e nobilitazione non possono sostenere da sole il peso di questi incrementi &#8211; afferma Ivo Vignali, coordinatore del gruppo Nobilitazione e lavorazioni tessili della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. Gli aumenti di costi peraltro non investono solo direttamente la bolletta energetica, ma sono applicati anche ad altri beni e servizi. Pur rendendoci conto delle difficoltà del momento, che incidono anche sui nostri committenti interni ed esterni al distretto pratese, riteniamo necessario che da parte dell&#8217;intera filiera, incluse quindi le sue fasi finali, vi sia piena consapevolezza di questa situazione e che tutti facciano quanto loro possibile per gestire questi aumenti di costi, finché questi continueranno a sussistere. Ma un ruolo fondamentale è anche quello dei decisori pubblici. Occorrono con decorrenza immediata misure agevolative, sotto forma di azzeramento degli oneri generali del sistema elettrico e gas; altrettanto indispensabile che vengano previsti ristori come i crediti di imposta per energia e gas analoghi a quelli, efficaci, che furono concessi nel 2022 con il Decreto Aiuti e i suoi successivi aggiornamenti. Anche la conversione in legge del Decreto Bollette potrà essere un&#8217;occasione per perfezionare misure che devono tenere conto di tutte le realtà produttive, incluse aziende come quelle della filiera moda che sono spesso piccole e medie, ma con costi energetici che hanno incidenze molto pesanti sul totale degli oneri a loro carico.&#8221;</p>
<p>&#8220;Il quadro è oggettivamente complicato &#8211; aggiunge Francesco Marini, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord &#8211; e sono comprensibili le preoccupazioni dei colleghi delle lavorazioni a monte della filiera. D&#8217;altro canto i produttori di tessuti e filati, che si propongono sui mercati con i propri listini, hanno necessariamente stilato questi ultimi non potendo prevedere quanto sarebbe avvenuto a livello geopolitico. E in ogni caso le difficoltà di mercato impongono di contenere i prezzi quanto più possibile, pena una perdita di competitività, anche rispetto ad altri produttori europei, che sarebbe rovinosa. Gli ordini ancora in corso, in particolare, devono essere preservati da cambiamenti. La disponibilità a venire incontro alle difficoltà delle lavorazioni c&#8217;è ma, a nostra volta, dobbiamo constatare che anche come committenti i margini di manovra sono davvero stretti. Difficile immaginare percorsi precostituiti per gestire il problema: occorrerà che ogni filiera produttiva trovi soluzioni equilibrate e sostenibili per tutti. I fattori in gioco sono molteplici e vanno talvolta anche al di là del puro calcolo monetario: penso all&#8217;importanza della fidelizzazione della clientela, ad esempio, e alla necessità di non comprometterla per venire incontro a problemi che, ce lo auguriamo tutti, potrebbero essere anche di breve durata. In questo come in altri casi analoghi, è inevitabile far comprendere la situazione all&#8217;intero settore moda, inclusa quindi anche la parte più a valle, perché vi sia consapevolezza di questo stato di cose e disponibilità a farsene carico.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Confindustria Toscana Nord e Federdistribuzione, protocollo d’intesa per la competitività e la sostenibilità del settore tessile</title>
		<link>http://paginetessili.it/confindustria-toscana-nord-e-federdistribuzione-protocollo-d%e2%80%99intesa-per-la-competitivita-e-la-sostenibilita-del-settore-tessile.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 09:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Federdistribuzione, associazione nazionale che rappresenta le imprese della Distribuzione Moderna del comparto alimentare e del retail specializzato, e Confindustria Toscana Nord, associazione di rappresentanza delle industrie di Lucca, Pistoia e Prato, hanno sottoscritto oggi a Prato un protocollo d’intesa volto a favorire un percorso di collaborazione strategica nel settore del tessile. Questa alleanza è finalizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Buttarelli-Romagnoli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20070" title="Buttarelli - Romagnoli" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Buttarelli-Romagnoli.jpg" alt="" width="750" height="379" /></a></p>
<p>Federdistribuzione, associazione nazionale che rappresenta le imprese della Distribuzione Moderna del comparto alimentare e del retail specializzato, e Confindustria Toscana Nord, associazione di rappresentanza delle industrie di Lucca, Pistoia e Prato, hanno sottoscritto oggi a Prato un protocollo d’intesa volto a favorire un percorso di collaborazione strategica nel settore del tessile.</p>
<p>Questa alleanza è finalizzata a creare sinergie di filiera per la competitività e la sostenibilità del comparto tessile, anche attraverso progetti specifici: da iniziative sperimentali di raccolta di prodotti tessili sul territorio, allo studio di soluzioni per l’economia circolare e il riciclo dei materiali, la digitalizzazione e la tracciabilità delle filiere, sostenendo così anche la promozione del valore del distretto pratese rappresentato da Confindustria Toscana Nord, fondamentale nel sistema industriale tessile Made in Italy.</p>
<p>L’intesa assume particolare importanza nel contesto attuale, in cui a livello europeo e nazionale sono in corso processi che porteranno per il tessile-moda a un nuovo quadro regolatorio in materia di responsabilità estesa del produttore (EPR) e di ecodesign. Le norme che ne scaturiranno avranno un impatto significativo sia sulla filiera tessile che sull&#8217;attività di distribuzione dei capi di abbigliamento.</p>
<p>&#8220;Il sistema distributivo dell’abbigliamento potrà diventare un polo importante per il recupero di materiali tessili &#8211; evidenzia la Presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Quegli stessi materiali che costituiscono la base delle produzioni tessili riciclate, che hanno in Prato la loro capitale indiscussa. È quindi condiviso l&#8217;interesse a far sì che emergano modelli di gestione di questi processi che siano coerenti con le esigenze di entrambi, aziende produttrici e retailer. Ma questo non è l&#8217;unico punto di contatto fra la visione nostra e di Federdistribuzione: appartiene a entrambe le parti, infatti, una forte volontà di trasparenza circa la qualità e la sicurezza dei prodotti tessili Made in Italy, obiettivi raggiungibili attraverso la digitalizzazione e la tracciabilità. I vincoli che ricadono sulle imprese europee della moda possono e devono diventare fattori di competitività: un obiettivo raggiungibile se produttori e retailer collaborano per valorizzare il Made in Italy”.</p>
<p>“Riteniamo strategico promuovere questo accordo con Confindustria Toscana Nord, avviando un percorso di collaborazione volto a sviluppare iniziative di sistema capaci di generare valore per le imprese del retail moderno ed i distretti produttivi di eccellenza di questi territori &#8211; dichiara il Presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli -. L’accordo punta, in particolare, a creare le condizioni per rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese, in vista dell’imminente recepimento della normativa sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), ed a promuovere una maggiore integrazione tra comparti industriali e distributivi, collaborando sui temi dell’innovazione, della qualità, della sostenibilità, della sicurezza e della legalità”.</p>
<p>Strumento fondamentale di attuazione del protocollo è il tavolo di confronto permanente la cui istituzione è stata contestuale alla sottoscrizione di oggi: un modo per presidiare con continuità il processo normativo e l&#8217;innesco di prassi operative che potranno incidere significativamente sul tessile del futuro e in particolare su quel laboratorio del tessile sostenibile che è il distretto pratese.</p>
<p><em>Nella foto:  il Presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli, Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alberto Pestelli è il nuovo presidente del consorzio Pratotrade</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 09:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Sorreca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prato]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo due mandati di Giovanni Gramigni, Pratotrade ha un nuovo presidente: l&#8217;Assemblea dei soci ha rinnovato oggi il Consiglio direttivo, che a sua volta ha eletto Alberto Pestelli alla guida dello storico consorzio pratese di imprese produttrici di tessuti. La composizione attuale del Consiglio direttivo vede rispetto al precedente mandato le conferme degli stessi Gramigni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Pt1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-20060" title="Pt1" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Pt1.jpg" alt="" width="750" height="1000" /></a></p>
<p>Dopo due mandati di Giovanni Gramigni, Pratotrade ha un nuovo presidente: l&#8217;Assemblea dei soci ha rinnovato oggi il Consiglio direttivo, che a sua volta ha eletto Alberto Pestelli alla guida dello storico consorzio pratese di imprese produttrici di tessuti.</p>
<p>La composizione attuale del Consiglio direttivo vede rispetto al precedente mandato le conferme degli stessi Gramigni e Pestelli, di Ilaria Nistri, alla quale è stata attribuita la carica di vicepresidente, di Leonardo Raffaelli e di Roberto Rosati. Confermato anche Francesco Marini, designato da Confindustria Toscana Nord come previsto dallo statuto del consorzio. Nuova entrata invece Emiliano Tempestini.</p>
<p>Dopo il diploma all&#8217;istituto Buzzi conseguito nel 1985, Alberto Pestelli ha avviato il suo percorso lavorativo nelle attività tessili di famiglia. Acquisita nel 1999 l&#8217;impresa Texmoda Tessuti, attualmente ne è l&#8217;amministratore delegato. Texmoda Tessuti ha molte delle caratteristiche tipiche del distretto pratese: specializzato nei tessuti per abbigliamento donna e con forte vocazione all&#8217;export, ha spiccate connotazioni di creatività e versatilità nelle collezioni sia autunno-inverno che primavera-estate.</p>
<p>&#8220;Lo scopo essenziale di Pratotrade, il supporto ai processi di internazionalizzazione e commercializzazione delle imprese socie, è in questo momento particolarmente arduo da perseguire &#8211; dichiara Alberto Pestelli -. Gli ostacoli che si sono determinati nell&#8217;ambito dei commerci internazionali, dalle conseguenze dei dazi statunitensi a un quadro geopolitico segnato da forti tensioni e da conflitti aperti, complicano fortemente l&#8217;attività aziendale. La complicano da più punti di vista: con gli incrementi dei costi &#8211; materie prime, energia, trasporti &#8211; che minano la nostra competitività e con il rallentamento complessivo del commercio internazionale determinato anche dal clima di incertezza che deprime i consumi. In continuità con l&#8217;ottimo lavoro svolto dal mio predecessore e contando su una forte partecipazione dei consorziati, vorrei continuare a impegnare il consorzio nello sviluppo dei rapporti, già ottimi, con il mondo delle principali fiere del settore. Strategico anche l&#8217;obiettivo di studiare nuovi mercati, così da intercettare ulteriori opportunità di sbocco per i nostri prodotti. Tutto questo in collaborazione con il Consiglio direttivo, che ringrazio per la fiducia che ha voluto accordarmi e anche per aver eletto alla vicepresidenza Ilaria Nistri, prima donna a ricoprire questa carica nel nostro consorzio.&#8221;</p>
<p>Pratotrade è stato fondato nel 1979 nell’ambito dell’Unione Industriale Pratese, oggi Confindustria Toscana Nord. Il consorzio riunisce realtà fra le più dinamiche, creative ed export oriented del distretto pratese; in Pratotrade sono consorziate 32 aziende.</p>
<p><a href="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Pt2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20061" title="Pt2" src="http://paginetessili.it/wp-content/uploads/2026/03/Pt2.jpg" alt="" width="750" height="393" /></a></p>
<p><em>Nella foto in alto: Alberto Pestelli.</em></p>
<p><em>Nella foto in basso i membri del nuovo Consiglio direttivo di Pratotrade: da sinistra, Francesco Marini, Emiliano Tempestini, Ilaria Nistri, Alberto Pestelli, Leonardo Raffaelli, Giovanni Gramigni, Roberto Rosati</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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