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Il lusso rilassato di Fendi, l’esordio di Pompilio da Canali e quello di N°21 a Milano

giugno 25 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Tre debutti hanno segnato il pomeriggio della terza giornata di Milano Moda Uomo. Ieri, 23 giugno, Andrea Pompilio ha esordito alla guida creativa di CanaliAlessandro Dell’Acqua ha fatto sfilare per la prima volta nel capoluogo lombardo il menswear della N°21 e Tilmann Lauterbach ha debuttato in calendario. Si è visto anche il luxury relax di Fendi (nella foto) e lo sportswear di Dirk Bikkembergs.

Andrea Pompilio debutta al timone di Canali portando con sé il suo stile disinvolto e ricco di dettagli. Nel guardaroba finora senza tempo del brand, entrano di prepotenza i parka impunturati in lino e seta con cappuccio staccabile, gli abiti doppiopetto indossati su T-shirt di puro cashmere, e i pantaloni con il risvolto importante da otto centimetri.

Tutta la sfilata rispetta il dna del marchio ma lo attualizza con occhio clinico, basti pensare alle giacche in lino bouclé, ai car coat in nabuk aranciato, alle borse sottobraccio laccate e ai mocassini in coccodrillo, con tanto di fascia laterale in contrasto.

Una collezione all’insegna del lusso “rilassato”per Fendi, dedicata a un uomo moderno, internazionale, che ama viaggiare, anche senza muoversi, ascoltando la propria colonna sonora nelle cuffie.  E che ricerca l’innovazione. Bisogna avvicinarsi e toccare i capi per accorgersi che ciòche appare come denim è in realtà pelle stampata, resa gommosa grazie a una nuova tecnologia. O che i pixel sul bomber sono un mosaico di piccole tessere di pelle guanteria. I colori sono essenzialmente estivi: dal bianco al kaki, dai toni dell’azzurro al blu, fino al verde.

I materiali di Fendi uniscono l’esclusività tipica della maison a un certo pragmatismo: cuoio romano, pelle accoppiata, coccodrillo cotone jacquard e cotone-lino. Grande attenzione agli accessori: zaini in Selleria con code di coccodrillo, la Peekaboo da uomo dai decori tribali e tanti sandali e ciabatte, dai colori accesi.

La Sport Couture di Dirk Bikkembergs, affidata a un team creativo interno, torna alla vocazione originale del brand, perciòvia libera al nuoto (definito dall’azzurro) al ciclismo (verde) e alla corsa (giallo), quali discipline agonistiche ispiratrici, che in passerella si traducono in stretch leggings da triathlon profilati in colori fluo, in leather biker jacket e in gilet di pelle, con tasconi applicati sulla schiena. Il finale dello show culmina con la presenza in pedana di Daniel Hofer, triatleta azzurro dei Carabinieri.

Alessandro Dell’Acqua assottiglia gli spessori materici del nuovo menswear di N°21. E ci riesce, usando cotoni impalpabili, declinati in due o piùversioni cromatiche, di Vichy, il Sangallo foderato, il neoprene ridotto a uno strato impalpabile. Tra una camicia e un bermuda da skater, compaiono in passerella anche gli abiti tailor made, i pantaloni di pizzo, i parka e i piccoli bomber. Sotto tutti i capi spunta una canotta in garza, di cui si intravede solo l’orlo.

Tillmann Lauterbach, new entry in calendario,si ispira alle opere dello scultore Joel Shapiro. E le traduce in un denim marmorizzato e spruzzato di colore, utilizzato per creare camicie e bermuda “pittorici”. Altro elemento figurativo è l’alluminio viola, o almeno così sembra allo sguardo, che lo stilista declina sui pantaloncini squadrati. Poi arriva il turno del cotone cartaceo, che “risuona” come un foglio di A4.

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