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Marenzi: «Ripresa fragile. Ora dobbiamo unire le forze»

giugno 12 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

«La ripresa si rivela fragile e lenta. Ora non ci sono più scuse: occorre mettere da parte personalismi d’antan e concentrare le energie». Dopo un anno al vertice di Smi,Claudio Marenzi fa il punto della situazione e apre il dialogo con altre associazioni.

In occasione dell’assemblea dei soci di Sistema Moda Italia, ieri a Milano si è parlato di «filiere in sistema» e della possibilità di creare nuove alleanze tra le imprese del fashion system. Per la prima volta, a un anno dall’avvio della presidenza Marenzi, è stato aperto un dialogo con la Camera Nazionale della Moda Italiana, rappresentata all’evento dal presidente Mario Boselli, la fondazione Altagamma (con Andrea Illy), l’occhialeria di Anfao (Cirillo Marcolin) e Confindustria (Licia Mattioli, nuovo presidente del Comitato tecnico per l’internazionalizzazione e gli investitori esteri al posto di Paolo Zegna).

«Alleanze sì, ma senza creare sovrapposizioni e stabilendo confini precisi», ha detto Claudio Marenzi. Parlando con Marcolin, il presidente ha mostrato un’apertura al dialogo per ipotesi di unione del tessile-abbigliamento con Fiamp, la Federazione Italiana Accessorio Moda e Persona di cui Anfao fa parte insieme ai pellettieri diAimpes, ai calzaturieri di Anci, agli orafi di Federorafi, ai produttori di pellicce di Aip e all’industria conciaria di Unic. «Il problema è sempre l’individualismo degli italiani», ha rcordato Licia Mattioli. «Ci vuole un’architettura comune e sta a noi crearla – ha ribattuto Illy -. Ne parliamo da un anno e siamo vicini a una conclusione». Marcolin ha ipotizzato addirittura alleanze fuori dai confini nazionali, con la concorrenza: «Per Anfao, che organizza il salone Mido, potrebbe essere utile un’unione con il Silmo di Parigi. Anche quando si tratta di commissionare delle ricerche, visto che i consumatori sono tutti europei». Provocatoriamente Boselli ha proposto di razionalizzare il sistema delle associazioni lasciando agli associati la scelta di dove pagare le quote associative: l’arrivo o meno dei proventi farà la differenza.

All’appuntamento di ieri Marenzi ha parlato anche dei temi che gli stanno più a cuore. Come l’azzeramento dei dazi con il Pakistan, provvedimento che dopo soli quattro mesi dall’introduzione ha provocato un incremento delle importazioni tessili del 28%. «Se si replicasse con il Vietnam sarebbe disastroso». Altro obiettivo è abbandonare le vecchie modalità di promozione all’estero. Questo significa, secondo il presidente di Smi, riqualificare le nostre fiere oltre confine ma anche invitare i potenziali buyer a visitare il nostro Paese.

 

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