Autopsy, il nuovo trend book di Texworld Apparel Sourcing Paris (che puoi scaricare qui)
giugno 10 | Pubblicato da Luigi Sorreca | NewsAutopsy, il nuovo trend book di Texworld Apparel Sourcing Paris, decifra le fratture del nostro tempo attraverso 12 segnali creativi. Materiali, colori, forme e narrazioni si fondono per creare una mappa proiettata verso il futuro per la stagione Autunno-Inverno 2027-2028.
Presentato durante Texworld Apparel Sourcing Paris, dal 31 agosto al 2 settembre 2026, presso il Centro Fieristico Paris-Le Bourget, Autopsy offre una reinterpretazione dei contorni della moda in un mondo in profonda trasformazione, in equilibrio tra introspezione radicale e rinnovamento sensibile.
Progettato sotto la direzione artistica di Louis Gérin e Grégory Lamaud dal Texworld Apparel Sourcing Paris Trends Table, questa nuova edizione segna una grande evoluzione nel modo in cui vengono presentate le previsioni di tendenza: sostituendo i quattro principali mondi narrativi che strutturavano le edizioni precedenti, Autopsy introduce quest’anno un approccio più ampio e istintivo. Dodici segnali emergenti delineano oggi una mappatura sensibile delle tensioni culturali, sociali, estetiche ed emotive che definiscono la nostra epoca.
Uno strumento di decodifica e di intuizione creativa.
Concepito come strumento di decodifica e monitoraggio creativo, questo trend book esplora una società a un punto di svolta: saturazione tecnologica, perdita di significato, esaurimento delle narrazioni dominanti, ma anche un ritorno alla natura, un bisogno di umiltà e il desiderio di riconnettersi con la realtà. Ben oltre una mera lettura stilistica, Autopsy si interroga sul ruolo del corpo, della natura, della memoria e dell’intelligenza in una civiltà in trasformazione. I dodici temi che presenta, costruiti attorno a una selezione di colori e materiali di ispirazione, combinano la riflessione sociologica con proposte creative.
Segnale n. 1 – Normskin
In un mondo in cui gli algoritmi dettano i comportamenti, Normskin mette in discussione la standardizzazione di corpi, gusti e identità. Le silhouette diventano uniformi, i materiali ripetitivi e l’estetica clonata. Questa apparente perfezione cela la tensione silenziosa di una società che rifiuta sempre più l’unicità. Texture modulari, stratificazioni calibrate e motivi geometrici, espressi attraverso una palette di colori piuttosto neutra, riflettono questa silenziosa dittatura dell’uniformità e del conformismo.
Segnale n. 2 – Florabiote
Questo tema celebra la proliferazione degli organismi viventi come risposta all’ esaurimento dei sistemi umani. La natura, come una giungla, diventa invasiva e abbondante. Colori organici, fiori artificiali, materiali vellutati e composizioni spontanee creano un paesaggio ibrido in cui i tessuti si trasformano in un biotopo emozionale: cappotti a bozzolo, jacquard floreali, velluti muschiosi e ricami botanici plasmano un’atmosfera generosa e istintiva, guidata dall’idea che la diversità sia la vera condizione per la sopravvivenza.
Segnale n. 3 – Decarnazione
Questa proposta mette in discussione l’allontanamento del corpo fisico in un mondo iperconnesso. L’abbigliamento diventa un guscio, una reliquia o la traccia di una presenza assente. Le texture appaiono alterate e consumate, i colori sbiaditi e a volte quasi spettrali. Tra carne simbolica, superfici usurate e volumi disincarnati – corpi come vetrine – questo segnale presenta una moda sospesa e fragile, illustrando la scomparsa programmata dell’incarnazione fisica.
Segnale n. 4 – Fusione
Questo tema delinea un mondo in ricomposizione, dove forme, materiali e funzioni si combinano liberamente. Le strutture si intersecano, si ibridano e mutano secondo una logica organica ispirata ai sistemi viventi. I tessuti giocano con l’assemblaggio, le reti e le tensioni grafiche attraverso una calda palette di colori. La creatività qui è guidata dalla fusione di discipline, culture e artigianato.
Segnale n. 5 – Vitaminoid
Un riflesso di una civiltà estinta in cui gli individui diventano caricature di se stessi. I colori sono esplosivi e contrastanti, i volumi gonfiati da materiali soffice: pellicce sintetiche colorate, forme oversize, silhouette da cartone animato. Le forme esprimono una società in cui lo spettacolo è permanente. Tra cultura pop, avatar digitali e culto dei simboli – le persone diventano personaggi – questo segnale esplora un’umanità semplificata in cui l’identità diventa performativa e istantaneamente consumabile.
Segnale n. 6 – Evinescence
Questo tema mette in scena i resti di un’umanità affascinata dalla propria immagine. Trasparenze pigmentate, riflessi alterati, texture frammentate e tracce storiche plasmano un’espressione visiva di scomparsa. Come foglie che ricoprono il terreno, i segni culturali rimangono, eppure sembrano già fossilizzati. Gli abiti appaiono consumati dal tempo e dalla memoria. Questo segnale riflette la fragile bellezza di un ambiente consapevole del proprio esaurimento.
Segnale n. 7 – Paleoverde
Questo tema celebra il ritorno della vegetazione sulle rovine dei sistemi umani. Un futuro in cui i materiali appaiono erosi, segnati dal tempo e attraversati da tracce organiche e minerali. Verdi tenui, effetti accidentali e superfici stratificate descrivono un ecosistema in cui la natura si riappropria silenziosamente dello spazio. Un’estetica archeologica e contemplativa, quieta e introspettiva, tra memoria e scomparsa.
Segnale n. 8 – Clorolirio
Questa direzione pone la natura come modello supremo. Le forme germogliano, si allungano e proliferano all’interno di un universo vegetale che è diventato una cultura a sé stante. Colori ispirati alla clorofilla, supporti soffici, silhouette vegetali ed effetti di tessuto vivente creano un linguaggio sensoriale ispirato alla biologia. Questo segnale celebra una riconnessione istintiva con la natura e una visione poetica di un futuro post-antropocentrico.
Segnale #9 – Aquamorphosis
Ispirata a volumi acquatici, fluidi e adattabili, questa proposta mette in risalto materiali traslucidi, in movimento e polimorfi, come se fossero plasmati dalle correnti. Effetti riflettenti, superfici liquide, finiture effetto bagnato e costruzioni organiche esprimono una moda capace di evolversi con l’ambiente circostante. Questo segnale sviluppa una proposta visiva immersiva e primordiale, dove l’abbigliamento agisce come una seconda pelle flessibile e in continua evoluzione.
Segnale #10 – Wondermeil
Quando la bellezza emerge dopo l’esaurimento: le certezze crollano, i colori esplodono, i motivi vibrano e le sensazioni si moltiplicano. Le composizioni sono ingenue, gioiose e quasi psichedeliche. Tra emozione pura ed euforia, questo segnale celebra, attraverso un’esplosione di colore, la capacità delle sensazioni di reincantare il nostro modo di vedere il mondo.
Segnale n. 11 – Urbicéa
Questo asse evoca le tracce lasciate dalle civiltà: le architetture, residui, oggetti tecnici, strutture sopravvissute. Le materie minerali, i grigi bétonnés, gli acidi e le linee brutaliste compongono un paesaggio urbano vestigia devenu. Tra rigidità industriale e poesia delle rovine, questo è il segnale interrogare la memoria degli oggetti e la permanenza delle costruzioni di fronte disparità delle idee.
Segnale n. 12 – Epiternel
La storia di Autopsy si conclude con un’estetica di sedimentazione e umiltà ritrovata. Legno bruciato, residui di carbonio, texture marmorizzate e tracce animali esprimono un mondo tornato all’essenziale. Questo segnale privilegia strutture profonde, avvolgenti e silenziose – quasi monastiche – come i resti di una verità finalmente svelata. Una visione pacifica e lucida del “dopo”.
Una scenografia immersiva nel cuore della fiera
Il trend book di Autopsy sarà svelato e presentato da Louis Gérin durante la fiera in una conferenza che si terrà sul palco dell’Agora. Dal 31 agosto al 2 settembre 2026, i visitatori potranno scoprire nel Padiglione 2 una selezione di materiali, proposte cromatiche e silhouette direttamente ispirate ai dodici segnali del trend book, all’interno di un percorso immersivo concepito come un’esplorazione proiettata verso il futuro della stagione Autunno-Inverno 2027-2028.
Il trend book è disponibile qui:
AUTOPSY-trendbookAW2728-2G2L_compressed





