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+3% le importazioni di tessile-abbigliamento negli USA nel 2014

luglio 8 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

Gli Stati Uniti d’America hanno incrementato del 3% le loro importazioni di prodotti tessili e di abbigliamento nel 2014, a 110 miliardi di euro (121,7 miliardi di dollari). Le esportazioni sono cresciute nelle medesime proporzioni, a 21,6 miliardi di euro (23,9 miliardi di dollari).

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La Cina rimane di gran lunga il più grande fornitore degli Stati Uniti con 42,7 miliardi di euro (47,2 miliardi di dollari), in aumento dell’1,6%, davanti al Vietnam, che mostra una progressione importante del 14,1%, a 8,8 miliardi di euro (9,8 miliardi di dollari). Il terzo posto è occupato dal Messico coi suoi 5,3 miliardi di euro (5,9 miliardi di dollari) di merce.

Seguono l’India, il vicino Canada, l’Indonesia, il Bangladesh, l’Honduras, il Pakistan. E l’Italia, sola rappresentante della filiera europea nella Top 10. Il che consente all’Unione Europea di rimanere comunque il terzo fornitore degli States con il 5% di quota di mercato, appena dietro il Messico.

Come esportazioni, il Messico rimane il primo cliente dello Zio Sam, con 4,1 miliardi di euro (4,6 miliardi di dollari) di merci l’anno passato (+4,7%). Lo Stato centroamericano supera il Canada e i suoi 3,5 miliardi di euro (3,9 miliardi di dollari), oltre all’Honduras e alla Cina. Tuttavia, cumulando i suoi ordini, l’Unione Europea conserva la sua posizione di 3° cliente degli Stati Uniti.

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