Pitti Uomo109. Il primo bilancio sembra confermare i numeri del 2025
gennaio 15 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, NewsPitti Immagine Uomo 109 ha aperto a Firenze la stagione dei grandi appuntamenti internazionali della moda maschile: compratori esteri al gran completo, confermati i numeri dello scorso gennaio ma con interessanti novità. Soddisfazione e grande energia tra i 758 espositori, veri trascinatori del salone.
“Alle 12.00 di oggi – esordisce Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – le rilevazioni delle affluenze di buyers esteri in Fortezza da Basso registrano un andamento che conferma pienamente i dati dello scorso gennaio, quando raggiungemmo le 5.000 presenze, in aumento sul 2024. Se pensiamo alle tante tensioni internazionali e alla cautela con cui il mercato si sta muovendo, è un risultato di grande importanza. Dall’altra parte i compratori italiani calano leggermente e al termine di questa edizione, domani pomeriggio, si attesteranno probabilmente intorno alle 7.600 unità, in linea, non dimentichiamolo, con il problematico quadro che arriva dagli osservatori sulla distribuzione e il dettaglio nazionali”.
Tra i principali mercati della moda maschile, rappresentati a Pitti Uomo, segnaliamo gli aumenti dei buyers provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Turchia, Giappone e Grecia; mentre Germania, Spagna e Francia registrano leggere diminuzioni. Un elemento da sottolineare con forza è poi l’ottima performance dall’insieme dei paesi del Nord Europa: Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia sono in deciso aumento. Quanto all’Asia, si confermano le presenze cinesi (con un bilanciamento tra Hong Kong e la Cina continentale), mentre Taiwan cresce e la Corea del Sud arretra leggermente dopo un lungo periodo di crescita. Tra i mercati più lontani molto bene Brasile, Messico, Israele, Canada e gli stati dell’Asia centrale (ponti fra Europa, Russia e Asia meridionale), mentre tra le novità o ritorni mediterranei vanno menzionati Libano ed Egitto, con l’aggiunta del Medio Oriente, a proposito del quale sono da segnalare gli Emirati Arabi e il Qatar.
“Come sempre – prosegue Napoleone – i veri artefici del successo di Pitti Uomo sono i nostri espositori: 758 collezioni di moda e accessori maschili, inclusi a una trentina di marchi di fragranze, tra cui quelli Hi Beauty, la novità di questa edizione dedicata alla profumeria di ricerca. E proprio la ricerca e l’innovazione sono stati i temi centrali di questi giorni in Fortezza da Basso, valorizzati dall’impostazione curatoriale che diamo al salone. Ho visto, ascoltato, parlato con tanti nostri espositori – anche con gli organizzatori esteri (da Giappone, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Francia, Spagna…) che ogni volta portano a Pitti Uomo una selezione di aziende nazionali di alta qualità – e posso dire che c’è un’atmosfera bella e dinamica. Nessuno si nasconde le difficoltà, ma Pitti è sempre l’occasione per presentarsi al meglio, confrontarsi con gli altri, ritrovare fiducia nel proprio lavoro e affrontare la stagione con determinazione. E a questo proposito gli imprenditori italiani, e non solo loro, hanno sinceramente apprezzato l’attenzione del Governo alla fiera e al settore, sia con la visita del ministro Urso, sia con l’impegno promozionale di Agenzia Ice. I tanti eventi in programma infine continuano ad animare la città e completano l’esperienza di compratori e giornalisti qui a Firenze: non potevamo davvero chiedere di meglio”.






