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La Magnifica Rettrice Cristina Prandi in visita a Città Studi Biella

febbraio 27 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, News

Questo Campus è una base solida per nuovi progetti e opportunità di crescita

Nuovo Centro Interdipartimentale “CULTURE & CREATIVITY RESEARCH & DEVELOPMENT, Laboratori M.eT.A. e ampliamento dell’offerta formativa

Si è svolta, mercoledì 25 febbraio, la prima visita ufficiale presso il Campus Città Studi Biella della nuova Rettrice dell’Università di Torino, Prof.ssa Cristina Prandi, accompagnata dal Prorettore Prof. Gianluca Cuniberti. Un incontro che non solo ribadisce la solidità della presenza accademica torinese sul territorio biellese, ma segna l’inizio di una nuova stagione di ricerca e innovazione.

La visita si inserisce nel solco della Convenzione ventennale sottoscritta da Università di Torino, Città Studi, Comune di Biella e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, con il supporto di Unione Industriale Biellese, un accordo che testimonia la volontà di trasformare Biella in un polo universitario di eccellenza, capace di attrarre talenti e rispondere alle sfide del mercato globale.

L’incontro ha permesso di fare il punto sulla collaudata collaborazione tra l’Ateneo e Città Studi. Biella non è più una sede distaccata, ma, grazie ad un modello di università multicentrica, un vero e proprio ‘laboratorio per il futuro’ che mette a sistema le competenze dell’Università a favore del territorio. In questa cornice si inserisce l’avvio del nuovo Centro Interdipartimentale “CULTURE & CREATIVITY RESEARCH & DEVELOPMENT”, presieduto dalla Professoressa Giulia Carluccio e di cui fanno parte otto dipartimenti (Filosofia e Scienze dell’Educazione, Lingue e Letterature straniere e Culture moderne, Management “Valter Cantino”, Studi storici, Studi umanistici, Giurisprudenza, Psicologia e Culture, Politica e Società) un tassello strategico che dà sostanza a un’evoluzione naturale già tracciata dal successo dei nuovi percorsi accademici — come i corsi in “Cultural Heritage and Creativity for tourism and territorial development” e “Moda e Cultura d’Impresa”, letteralmente cuciti sulle vocazioni del Biellese — e confermata dalla sensibilità dell’Ateneo nell’attivare il corso in “Scienze della Formazione Primaria”, rispondendo a una precisa esigenza sociale e formativa locale.

Questa sinergia accademica, che mette al centro multidisciplinarietà e governance d’eccellenza, troverà un braccio operativo fondamentale nei Laboratori M.eT.A. (Multimedia and Advanced Textiles), una risorsa per le aziende locali che, grazie alla messa in funzione di queste infrastrutture, potranno beneficiare di un concreto trasferimento tecnologico. I laboratori fungeranno da ponte tra ricerca accademica e mercato, fornendo un impulso decisivo alla competitività della filiera creativa e produttiva biellese. Coerentemente con quanto previsto dalla convenzione ventennale, questo nuovo assetto darà una spinta maggiore alla ricerca e segnerà l’inizio della fase di progettazione per un ulteriore ampliamento dell’offerta formativa, oltre al potenziamento dei corsi già esistenti come Economia Aziendale che dal prossimo anno accademico potrà ospitare fino a 150 matricole.

Le dichiarazioni

“Il rapporto tra l’Università di Torino e Biella si conferma un presidio strategico di sviluppo e responsabilità pubblica – ha dichiarato Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino –. È attraverso relazioni solide tra competenze, istituzioni e sistema produttivo che l’Università interpreta pienamente la propria missione. Il nuovo Centro interdipartimentale e i Laboratori M.eT.A. rafforzano un modello di sviluppo che unisce cultura, innovazione e trasferimento tecnologico, con uno sguardo che parte dal territorio e dialoga con le sfide globali. Città Studi è una base solida per nuovi progetti e opportunità di crescita”.

“La presenza dell’Università di Torino a Biella continua a crescere – ha affermato Gianluca Cuniberti, Prorettore dell’Università di Torino –. Con il Centro interdipartimentale, in sinergia con Città Studi, la ricerca e le collaborazioni con le imprese potranno trovare forte impulso amplificando lo sviluppo che Università e territorio costruiscono quotidianamente insieme”. “Il varo del Centro interdipartimentale ‘Culture & Creativity’ segna un cambio di paradigma: Città Studi non è più solo didattica, ma evolve in un laboratorio d’avanguardia dove otto dipartimenti dialogheranno con il nostro tessuto produttivo, gli Enti e le Istituzioni – ha dichiarato Ermanno Rondi, Presidente di Città Studi Biella –. Grazie a questo nuovo assetto, la presenza universitaria sarà più sentita, consapevole e orientata al public engagement, offrendo al contempo un Centro R&D capace di dare risposte concrete alla domanda di innovazione delle nostre imprese sui mercati globali”.

“L’impegno dell’Università di Torino a Biella, sancito da una convenzione ventennale, è un pilastro della nostra strategia di crescita – ha affermato Marzio Olivero, Sindaco di Biella –. Come amministrazione, vediamo nel nuovo Centro Interdipartimentale un acceleratore per l’attrattività della città: vogliamo che Biella sia percepita dai giovani come un luogo dove l’alta formazione si sposa con la qualità della vita e le opportunità creative”.

“Il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella alla sua società strumentale Città Studi e alla Convenzione ventennale con l’Università di Torino rappresenta un investimento strategico sul capitale umano, motore indispensabile per il rilancio del Biellese – conclude Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella –. Crediamo fermamente che offrire ai giovani percorsi accademici d’eccellenza e infrastrutture all’avanguardia sia la chiave per trattenerli sul territorio, trasformandolo in un polo attrattivo di respiro internazionale. La nascita del Centro ‘Culture & Creativity’ e dei laboratori M.eT.A. dimostra come la sinergia tra istituzioni possa generare valore reale, unendo la tradizione manifatturiera alle nuove frontiere dell’innovazione. È proprio attraverso la valorizzazione del talento e della ricerca, grazie a una vision comune tra enti e istituzioni, che la Fondazione continua a costruire un futuro solido e competitivo per le nuove generazioni”.

 


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