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Bilancio positivo per “Chic” a Shanghai

ottobre 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Carpi, News

L’edizione autunnale di Chic, il salone moda che si è svolto a Shanghai dal 13 al 15 ottobre scorso presso il National Exhibition and Convention Center, ha presentato anche la prima edizione del nuovo progetto espositivo “La Moda Italiana”, capitanato da EMI Ente Moda Italia e Agenzia ICE, e realizzato in collaborazione con Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici, con il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico. Quest’area speciale ha presentato agli operatori del mercato cinese le nuove collezioni di 46 brand italiani di abbigliamento, accessori e calzature.

Il salone Chic, che da quest’anno si è svolto in due edizioni annuali – marzo e ottobre – a Shanghai, cuore pulsante dell’economia cinese e sede degli showroom più importanti e dinamici, è riuscito ad attrarre oltre 57.000 operatori provenienti da tutta la Cina e dagli altri principali mercati asiatici limitrofi. Negli stessi giorni e nella stessa location di La Moda Italiana sono andate in scena a Shanghai anche Milano Unica Cina – il salone dedicato al tessile italiano, e Filo – appuntamento sui Filati.

“Una prima edizione positiva per il nuovo progetto La Moda Italiana – dice Antonio Gavazzeni, presidente di Ente Moda Italia - un numero zero che è partito bene e che ha dato i suoi risultati, confermando le aspettative che avevamo assieme ai nostri partner. I feedback raccolti nei giorni di manifestazione, tra aziende espositrici ed operatori, hanno espresso grande soddisfazione per il lavoro fatto in stretta collaborazione con Agenzia ICE: il nuovo format espositivo, gli allestimenti e il layout dell’area speciale, che nei fatti rappresentano uno slancio in avanti per l’immagine italiana al più importante salone cinese. E’ indubbio che questa nuova iniziativa andrà ulteriormente sviluppata, in termini di modalità di approccio al mercato cinese, ma si tratta di un’operazione strategica sulla Cina, su un mercato che sempre di più si dimostra pronto a un prodotto moda di livello alto e al tempo stesso con un rapporto qualità-prezzo interessante. E’ un investimento che porterà i suoi frutti nelle prossime stagioni, a partire già dall’edizione di marzo 2016. E la concreta sinergia tra i principali soggetti che lavorano sulla promozione internazionale della moda italiana, a partire proprio dal sostegno importante che ci arriva dal Ministero dello Sviluppo Economico e dagli uffici ICE di Shanghai, sono un asset strategico su cui continuare a investire con grande forza”.

“Siamo soddisfatti di questa prima edizione di La Moda Italiana, che ha visto lavorare in sinergia le più importanti realtà del fashion italiano e ha dato un’ottima occasione di visibilità a 21 aziende calzaturiere italiane - spiega Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. – CHIC è stata una grande vetrina per raggiungere i più qualificati buyer e operatori asiatici sia negli stand sia durante la sfilata, che si è rivelata un momento molto utile di networking. Continueremo a lavorare con gli altri partner a questo progetto, che raccoglie l’importante eredità di theMICAMshanghai, per aiutare le aziende in un momento così delicato a livello internazionale a trovare il proprio posizionamento sul mercato cinese e a valorizzare il Made in Italy”.

Tanta attenzione e partecipazione anche per gli eventi e le iniziative speciali in programma durante il salone, coordinati da Agenzia ICE – ufficio di Shanghai. Tra questi la conferenza stampa congiunta di apertura de La Moda Italiana @ Chic e di Milano Unica Cina, tenutasi presso 10 Corso Como Shanghai; le sfilate collettive firmate La Moda Italiana e presentate nella Fashion Show Area del salone; l’evento di gala “Drink and Dress”, organizzato sul Bund presso la prestigiosa location The House of Roosevelt, che ha acceso i riflettori su due eccellenze italiane come moda e vino, organizzato assieme Milano Unica China e al Consorzio Italia del Vino.

Dopo aver accolto 125.000 visitatori attorno ai 1.200 espositori della sua prima edizione svoltasi a Shanghai lo scorso marzo, il salone cinese dell’abbigliamento, dalla cadenza precedentemente annuale, annuncia di aver ospitato 57.000 professionisti nella sua prima edizione autunnale.

Questo primo appuntamento, che come in marzo aveva date e indirizzo comuni con la fiera Intertextile, ha mostrato sin dall’inizio un’ampiezza ridotta, con circa 700 marchi ad esporvi. Un calo che non preoccupa la struttura organizzatrice, la China National Garment Association, che non intende fare della corsa al gigantismo una caratteristica del suo evento di punta.

“La Cina rivede al ribasso la sua crescita. Lo Chic fa lo stesso”, ci spiegava qualche giorno fa Chen Dapeng, vicepresidente dell’associazione. “Noi non vogliamo espanderci a tutti i costi, ma lavorare sulla nostra offerta. L’edizione del prossimo marzo sarà simile alla precedente, con 1.200 espositori, un numero sufficiente, dal momento che i visitatori trovano ciò di cui hanno bisogno. E non puntiamo neanche ad ottenere un maggior numero di visitatori, perché è la loro qualità che deve prevalere”.

Il dirigente ha ricordato che la funzione stessa dello Chic è cambiata, passando da una fiera di produttori a luogo di contatto tra gli attori cinesi e stranieri (marche e produttori) ormai del comparto del tessile-abbigliamento, vista la concomitante presenza di Intertextile. Ciò è confermato dai vari marchi stranieri, un tempo presenti in fiera per trovare dei fornitori locali, ora sul posto per cercare di lanciare i propri prodotti sul mercato cinese.

E anche le attese dei professionisti cinesi riguardo alla fiera sono cambiate. L’aumento dei costi di produzione ha portato le aziende a crescere di gamma, e a rivolgersi progressivamente verso una domanda interna crescente. “La Cina è il primo esportatore mondiale di abbigliamento, ma due terzi dei produttori di abbigliamento guardano ora alla Cina”, indica Chen Dapeng. “E questa è una tendenza importante, perché sebbene la Cina abbia rallentato, l’aumento del consumo di abbigliamento rimane importante”.

La prossima edizione dello Chic si svolgerà dal 16 al 18 marzo 2016. Per questa edizione primaverile (la sua sessione principale), il salone occuperà 5 padiglioni e 125.000 m² di superficie espositiva, sempre all’interno dell’impressionante China Exhibition and Convention Center. E sempre in collaborazione e concomitanza con la fiera Intertextile.

È stato ufficializzato l’arrivo di un’area dedicata alle calzature. Un show nello show di un’ampiezza variabile tra i 3.000 e i 4.000 m² organizzato col sostegno di varie federazioni delle province cinesi specializzate nel footwear.

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