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Distretto di Como: Nel 2019 lieve crescita del fatturato

febbraio 3 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Como, News

In base ai primi dati di preconsuntivo la tessitura serica comasca ha chiuso il 2019 con una lieve crescita del fatturato, stimabile attorno al 2-3%.

La concorrenza interna alla filiera è molto forte e, come sempre, il dato complessivo sintetizza dinamiche assai differenziate all’interno della filiera e tra le diverse merceologie, in virtù delle tipologie del prodotto e delle fasce del mercato. Come già nel 2018, il prodotto stampato, che continua a godere dell’attenzione del mercato e del fattore moda, è stato decisivo nel sostenere il buon andamento del fatturato. Le produzioni delle filiere del tinto in filo e del tinto in pezza, viceversa, hanno continuato ad essere riflessive.

In termini fisici l’andamento delle vendite globalmente è stato meno positivo rispetto a quanto riscontrabile per il fatturato. È un fenomeno strutturale, che si verifica ormai da parecchi anni e che riflette la diversificazione e l’upgrade dell’offerta comasca, che deve cercare sempre di distinguersi rispetto a quella dei grandi concorrenti del mercato internazionale (Cina, Turchia, ecc.).

Il tessuto per abbigliamento femminile costituisce la componente più ragguardevole, con una quota che è pari ai 2/3 del fatturato serico. Questa merceologia è stata complessivamente positiva, grazie soprattutto alla vivacità riscontrata nella parte iniziale dell’anno. Il prodotto comasco continua ad essere un punto di riferimento per il lusso e viene richiesto in maniera sostenuta da importanti catene del fast fashion nel 2019.  La propensione ad avvalersi dei filamenti di poliestere ha avuto un’ulteriore accentuazione, in presenza di quotazioni del filo di seta poco stabile.

La cravatteria, che proviene da un periodo di strutturale ridimensionamento, ha sofferto un’ulteriore riduzione dei volumi, ma nella seconda metà dell’anno è entrata in una fase di stabilizzazione.

L’accessorio tessile femminile (foulards, scialli, sciarpe, stole, bandane), dopo un primo semestre assai vivace, ha manifestato segnali di rallentamento.

Il distretto tessile comasco, come noto, è fortemente export oriented e le prospettive per i prossimi mesi sono evidentemente condizionate dall’incertezza (Brexit, situazione Cina, ecc.) del contesto internazionale in cui opera. Tuttavia, seppure in un contesto globalmente non positivo per il tessuto Made in Italy, il prodotto comasco è stato in grado di attraversare il 2019 con risultati ancora favorevoli, grazie alle spiccate caratteristiche di creatività, di qualità, di ecosostenibilità, di servizio alla clientela. Tutti fattori che resteranno decisivi anche per il futuro.


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