Moda, Tessile, Abbigliamento

“E’ di moda il mio futuro”, le premiazioni dei vincitori della 9a edizione con sorprese e novità

maggio 7 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News, Prato

Particolarmente originale, come da regole del concorso, il Premio creatività, andato a un gruppo della classe 4A del Liceo artistico statale Policarpo Petrocchi di Pistoia formato dalle studentesse Ilaria Cecchi, Elisa La Valle, Madalina Pascari e Kateryna Russu. Il progetto “Radici metalliche” consiste in tessuti di organza, raso, pizzo macramé, in un intreccio ibrido ma coerente fra natura e artificio.

Infine il Premio tessile pratese, andato al gruppo della classe 4M dell’Istituto Machiavelli-Civitali di Lucca formato dalle studentesse Lavinia Brandani, Sofia Corsetti, Aurora Picchi e Giada Riccomini: il loro progetto “La teoria musicale non impone limiti” consiste in un tessuto ottoman leggero blu notte opaco in contrasto con luminose righe color oro. Un’idea che esprime una sofisticata contemporaneità, ben espressa anche nel modello di abito cui il tessuto è destinato. E’ stato questo premio – pur equivalente agli altri due per importanza e valore – a trovare traduzione nella realtà: le ragazze vincitrici hanno avuto la soddisfazione di vedere il loro progetto diventare un tessuto vero e addirittura – novità assoluta di questa edizione – impiegato per realizzare il modello che loro stesse avevano immaginato. Merito dell’operazione è dell’imprenditore Sandro Ciardi e della sua impresa Dinamo: a Ciardi si deve la realizzazione del tessuto e l’interessamento per il taglio e la cucitura dell’abito da parte di  artigiani locali. Un risultato straordinario anche per i tempi strettissimi in cui è stato raggiunto: a Ciardi sono andati ringraziamenti molto sentiti da parte di tutti.

Le premiazioni a Monsummano Terme

Se a Prato si guarda al tessile e alle confezioni, in Valdinievole l’attenzione è puntata sul mondo della calzatura: anche in questa edizione 2025-2026 la cerimonia di chiusura del concorso dedicato alla scarpa è stata ospitata al teatro Montand di Monsummano, struttura che il comune (che assieme alla provincia di Pistoia concede il patrocinio all’iniziativa) concede ormai da anni all’iniziativa, che si conclude appunto nel comune cuore della produzione calzaturiera della Valdinievole.

Si è iniziato nel mese di novembre, quando, nella parte riservata alle visite aziendali, 4 calzaturifici (Luca Grossi, Natalini, Navayos e Tailor Made International) hanno aperto le loro porte a 131 studenti di 4 scuole superiori non solo della provincia (Istituto Tecnico Statale Forti di Monsummano, Istituto Tecnico Statale Marchi di Pescia, Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia, Istituto di Istruzione Tecnica e Liceale Russell Newton di Scandicci).  I ragazzi hanno potuto comprendere, assistiti dai tecnici delle diverse aziende, le varie  fasi in cui si articola la produzione calzaturiera, con punte di assoluta eccellenza e originalità: dalla modelleria e progettazione, alla giunteria e montaggio, alla rifinitura fino al confezionamento e magazzino.

Fa ormai parte integrante del progetto l’incontro “Scarpette Rosse, oltre il simbolo”, sulla violenza di genere (la cui lotta è appunto evocata dalla scarpa rossa). Nella sede di Confindustria Toscana Nord a Pistoia oltre 60 studenti e studentesse hanno incontrato esperte del Centro Antiviolenza e una legale che affianca le vittime di questo odioso reato.

Il progetto prevede infine il concorso di progettazione di una calzatura, che ogni edizione si dà un tema diverso: il 2025-’26 è stata la volta della favola. Per supportare i ragazzi che si sono cimentati nel concorso “Raccontami una storia”, Confindustria Toscana Nord ha organizzato due webinar (uno sui principi di base di modellistica delle calzature, l’altro, dal titolo “La legge calza a pennello: scarpe, stile e tutela della creatività”, sui diritti della creatività e della loro gestione). L’attività di progettazione si è svolta nelle aule delle cinque scuole (Istituto di Istruzione Superiore Cellini Tornabuoni di Firenze, Istituto Statale di Istruzione Superiore Sismondi Pacinotti di Pescia, Istituto Statale di Istruzione Superiore Valdarno di San Giovanni Valdarno, Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia e Liceo Artistico Brunelleschi di Montemurlo) che hanno aderito al concorso, e che ha consegnato alla giuria 81 progetti. Fra questi, sono stati selezionati 22 finalisti, e oggi proclamate le vincitrici (tutte ragazze, singole o in gruppo, nella parte più alta della classifica) del concorso: prime classificate Vanessa Carrozza e Matilde Scatizzi della classe 4A Moda del Liceo Artistico Umberto Brunelleschi di Montemurlo; seconde classificate Sara Chiti, Elena Pecchioli e Benedetta Tommasone della classe 5M dell’Istituto Istruzione Superiore Cellini-Tornabuoni; terza classificata Erika Bernocchi della classe 3Asm dell’Istituto Statale Istruzione Superiore Valdarno.

I commenti degli imprenditori

Andrea Cavicchi, consigliere delegato per l’Education di Confindustria Toscana Nord

“Un’edizione particolare quella che si è conclusa con la giornata odierna: un finale all’insegna dell’entusiasmo, della curiosità e dell’interesse dei ragazzi, che sanno interpretare al meglio il loro ruolo nel progetto osservando, ponendo domande, mettendo attenzione e cura nei lavori che producono. La novità del concorso per gli studenti del biennio delle scuole secondarie di secondo grado è significativa. I lavori svolti nell’ambito di “Alla scoperta delle aziende tessili: impressioni, emozioni, idee” ci interessavano particolarmente non solo perché si trattava di un’esperienza inedita, ma anche perché i ragazzi erano chiamati a esprimere quanto avevano provato e pensato a seguito delle visite aziendali effettuate: anche un test, quindi, per valutare come i giovanissimi vivono l’esperienza delle visite. I risultati non hanno lasciato dubbi: interesse, divertimento, attenzione per ambienti e persone, lo spirito giusto per affrontare il contatto diretto con il mondo tessile. Ma al di là di questa novità sono rimasti ben salde, con risultati eccellenti, le attività ormai storiche del progetto, dalle magliette dei ragazzi più piccoli ai progetti di tessuti e di calzature di quelli più grandi. La prossima edizione di ‘E’ di moda il mio futuro’ sarà la decima: un traguardo simbolico che cercheremo di tagliare con la stessa efficacia che ha caratterizzato le attività di questo decennio.”

Francesco Marini, presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord

“Quest’anno il nostro progetto ha avuto davvero una marcia in più. L’inserimento nelle iniziative della Giornata nazionale del Made in Italy è stato un giusto riconoscimento, di cui siamo grati al Ministero, per un impegno che risale ormai a nove anni fa e che è andato avanti con costanza nel tempo, crescendo e dando ai giovani sempre nuovi stimoli. Voglio sottolineare però soprattutto un aspetto: la collaborazione sempre entusiastica delle imprese, che anche in questi tempi difficili non esitano a porsi a disposizione per accogliere, spiegare, mostrare cosa significa lavorare nel settore moda. Una disponibilità che è un segnale di orgoglio per il proprio lavoro ma anche di consapevolezza dell’importanza determinante di far comprendere ai giovani la bellezza del nostro mondo. Nonostante il momento critico che stiamo vivendo, la moda – il tessile, l’abbigliamento, il calzaturiero – hanno ancora tanto da dare a giovani determinati, curiosi, creativi. E’ questo che cerchiamo di trasmettere con questo progetto.”

Rodolfo Checcucci, coordinatore del gruppo Cuoio e calzature della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord

“Si chiude oggi un progetto impegnativo, per il nostro gruppo dei calzaturifici aderenti a Confindustria Toscana Nord, per le aziende che attivamente ne hanno reso possibile la realizzazione, per i consulenti che ci hanno permesso di portare in fondo questa iniziativa nelle sue varie fasi, per le scuole e soprattutto per i ragazzi che ogni anno si cimentano con un entusiasmo e una creatività che da un lato ci sorprende, dall’altro ci conferma la bontà della nostra determinazione a proporre, ogni anno, questa gara.  Quest’anno abbiamo sfidato i ragazzi sul tema della favola; i loro disegni ci hanno restituito il segno di una seria ricerca tecnica e di modelleria a cui si è unita una documentata indagine filologica sulla storia a cui si sono ispirati. Eravamo consapevoli che il concorso sarebbe stato impegnativo, ci ha molto convinto il metodo con cui è stato affrontato e vinto. Particolare soddisfazione per il fatto che quest’anno, mentre da un lato si festeggia il decennale della nostra associazione Confindustria Toscana Nord, fondata nel 2016, il concorso “E’ di moda il mio futuro” sia rientrato fra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026. Un riconoscimento per la nostra attività, per i ragazzi e per la nostra industria calzaturiera, che, come tutto il comparto moda, esprime proprio il meglio del Made in Italy”.

Nella foto in alto, da sinistra, Sara Chiti e Benedetta Tommasone (che con l’assente Elena Pecchioli hanno raggiunto il secondo posto), Erika Bernocchi (terza classificata), Matilde Scatizzi (prima classificata insieme all’assente Vanessa Carrozza)

A seguire le foto di tutte le premiazioni: 

 


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