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Il 50% dell’export e 60 mld di affari conclusi attraverso le fiere secondo AEFI

ottobre 14 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Valgono 60 miliardi di euro gli affari conclusi alle fiere in un anno, quasi quattro punti di Pil, e il 50% delle esportazioni nasce da contatti originati dalla partecipazione alle esposizioni. Sono i numeri presentati all’incontro ‘Le fiere italiane tra settori e territori’ dall’AEFI, l’associazione di categoria.

Il 2015 è “l’anno della svolta per le fiere italiane, anche se i risultati maggiori si vedranno dal prossimo anno”, afferma il presidente dell’AEFI, Ettore Riello. Espositori, visitatori e superficie espositiva sono in crescita per oltre quattro fiere su dieci nel primo semestre e meno di un quarto delle esposizioni registrano contrazioni.

All’incontro è stato presentato il calendario fieristico 2016 che prevede 189 manifestazioni internazionali. I settori più rappresentati sono tessile-abbigliamento-moda, sport-hobby-intrattenimento-arte e food-beverage-ospitalità.

Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Campania sono le regioni che ospitano il maggior numero di rassegne. Ma tutta questa attività trova diversi “ostacoli allo sviluppo”, secondo Riello, a partire dalla necessità di razionalizzare le società partecipate e dalla situazione fiscale “non favorevole” fino alle reti informatiche insufficienti per servire le esposizioni più affollate.

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