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Industria conciaria: positivo il 2013, prudenza sul 2014

marzo 13 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Quarto trimestre e intero 2013 di crescita per l’industria conciaria italiana. I dati, diffusi diffusi ieri a Bologna all’apertura di Lineapelle, sono ancora più positivi se si pensa che il settore ha dovuto incassare, per il secondo anno consecutivo, forti rincari della materia prima.

Nell’ultimo quarter le pelli bovine medio-grandi hanno segnato un +9% nei ricavi, quelle piccole un +1% e le ovicaprine un -2%. Nell’intero 2013, invece, le pelli bovine medio-grandi hanno realizzato una crescita dell’8%. Le piccole hanno consentito un +7,5%, mentre quelle ovicaprine un +2%.

Le performance vanno di pari passo con il buon andamento dell’abbigliamento in pelle (+15% il fatturato in Italia, nei primi 10 mesi del 2013) e della pelletteria (intorno al +10%), mentre le calzature hanno brillato meno (+4%).

La congiuntura della pelle sconta rincari della materia prima che hanno interessato tutte le pelli bovine: si va dal +22% delle bovine grandi al +36% del vitello francese. Quelle ovine sono rimaste sui livelli del 2012.

Come spiegano da Lineapelle-Unic (l’unione nazionale dell’industria conciaria), il trimestre e i 12 mesi sono stati complessivamente positivi anche nei volumi di produzione, seppure siano risultati meno dinamici dei fatturati, per via dell’andamento dei prezzi di filiera. Per il 2014 la prudenza è d’obbligo.

 

 

e.f. per Fashion magazine

 

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