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La redazione del piano di sviluppo aziendale per accedere al credito

aprile 6 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia

La documentazione che le banche richiedono all’imprenditore che vuole accedere a nuovo credito, oramai dall’avvento di Basilea2 non si limita più ai soli ultimi 3/5 bilanci, ma viene richiesto un vero e proprio piano di business nel quale venga descritto dettagliatamente sia l’azienda che i suoi progetti di sviluppo futuri.

E’ importante che tale descrizione venga fatta in modo accurato e professionale, allo scopo di trasmettere all’istituto erogatore la capacità imprenditoriale e la solidità dei programmi di sviluppo. In sostanza la banca, o la società di leasing, vuole essere certa che il finanziamento richiesto sia finalizzato ad ottenere un incremento del business o al miglioramento della gestione aziendale.

In questo speciale vediamo come impostare un piano descrittivo di business per l’accesso al credito.

Il piano può essere così strutturato:

  1. Executive summary
  2. L’impresa
  3. Il progetto
  4. Il piano economico finanziario

Parte 1°: executive summary

È una sintesi dei contenuti che verranno approfonditi successivamente nelle apposite sezioni. Oltre ai dati anagrafici dell’impresa (denominazione sociale, oggetto sociale, sede legale ed operativa, c.f./partita I.V.A./Registro imprese) occorre fare una breve descrizione del progetto e il valore del nuovo investimento. In questo modo l’istituto finanziatore può farsi una idea di massima di ciò che gli viene richiesto.

Parte 2°: l’impresa

In questa seconda parte occorre iniziare con  una dettagliata descrizione del profilo aziendale, dei prodotti realizzati o servizi erogati, dei mercati serviti. E’ opportuno inoltre descrivere l’andamento del fatturato negli ultimi tre esercizi e il numero medio dei dipendenti, eventualmente anche mediante dei grafici ad istogramma. Poi si prosegue con i dovuti approfondimenti che descrivono l’impresa. Nella tabella seguente si espone una ipotesi di trattazione.

Cenni storici sull’impresa
Assetto proprietario
Soggetti promotori
Mission
Dati economico-finanziari
Prodotti/Servizi offerti
Analisi del mercato
Il proprio target di mercato
Analisi della concorrenza
Strategie competitive
Analisi S.W.O.T.
Funzioni aziendali
Assetto organizzativo

Ognuno dei punti su elencati deve essere adeguatamente trattato e nulla vieta di poter aggiungere ulteriori punti o sostituirne alcuni in base alle specificità dell’impresa.

Successivamente si passa a trattare il terzo punto.

Parte 3°: il progetto

È molto importante trasmettere all’ente finanziatore l’utilizzo che si vuole fare del finanziamento richiesto, dimostrando che si otterrà un incremento del business o un miglioramento della gestione aziendale. In particolare i punti da trattare sono ii seguenti:

Descrizione dettagliata del progetto
Descrizione analitica dei nuovi investimenti
Descrizione delle fasi di realizzazione dei nuovi investimenti e i tempi necessari
Descrizione dei risultati attesi

L’ultimo punto della precedente tabella (Descrizione dei risultati attesi) può essere considerato il punto chiave di tutto il piano di business, in quanto si porta a conoscenza dell’ente finanziatore dei vantaggi effettivi che l’azienda otterrà dalla nuova linea di credito.

Il piano si conclude con la quarta parte.

Parte 4°: il piano economico finanziario

In questa parte del piano bisogna fare riferimento ai bilanci previsionali e agli elementi presi a base per la loro elaborazione. Occorre cioè trasformare in piani previsionali i benefici che l’impresa otterrà dal nuovo finanziamento, dimostrando soprattutto di riuscire a pagare le rate e a rimborsare il debito.

In particolare i prospetti da allegare, relativi almeno ai prossimi tre esercizi, sono:

  1. Conti Economici previsionali
  2. Stati Patrimoniali previsionali
  3. Rendiconti finanziari previsionali
  4. Indici e grafici andamentali previsionali

Conclusione

Indubbiamente un piano così articolato permette all’azienda di presentarsi in modo professionale e trasparente, per l’Istituto di credito invece permette di ottenere notizie indispensabili da valutare per una eventuale delibera di erogazione del credito. Il piano di business inoltre deve essere accompagnato anche dagli ultimi bilanci consuntivi che devono essere stati oggetto di autovalutazione preventiva da parte dell’azienda.

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