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L’export manifatturiero di Lucca, Pistoia e Prato nel 2° trimestre 2017

settembre 18 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

Si conferma positivo nel secondo trimestre (aprile-giugno) 2017 l’andamento delle esportazioni manifatturiere dell’area Lucca Pistoia Prato, con un aumento del +5,4% in valori rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso. L’importo dei beni esportati nel periodo è stato pari a 2,1 miliardi di euro, con una dinamica leggermente inferiore rispetto a quella del manifatturiero regionale (+7,8%) e nazionale (+6,3%).

L’andamento cumulato delle esportazioni manifatturiere dell’area per il primo semestre 2017 (gennaio-giugno) rispetto allo stesso periodo del 2016 si attesta al +4,5%.

Lucca

I dati

L’export manifatturiero lucchese nel secondo trimestre dell’anno consolida il buon risultato dei primi tre mesi 2017 con un balzo delle vendite all’estero del +11,1% nel 2° trimestre rispetto stesso periodo dell’anno scorso.

A livello dei settori, ancora positivo il risultato della carta e prodotti di carta con 244,8 milioni di euro esportati, in crescita del +1,4% sul 2° trimestre 2016. Segno meno per le esportazioni di macchinari e apparecchi, con un -4,7% nel secondo trimestre 2017 rispetto al 2016. Inverte la tendenza l’industria alimentare con un aumento del +9,2% dovuto soprattutto alle esportazioni di olio, mentre il lapideo chiude il 2° trimestre a -3,5% rispetto allo stesso periodo 2016.
Ancora in forte crescita l’export della nautica di Viareggio con un +54,3% nel secondo trimestre (dopo il +81,6% nel primo) rispetto allo stesso periodo del 2016. Si tratta, per la provincia di Lucca, del maggior contributo all’aumento delle esportazioni trimestrali; è da tener presente, nel valutare questi risultati, che il valore delle esportazioni di navi e imbarcazioni risente delle oscillazioni dovute ai cicli di produzione molto più lunghi e non omogeni rispetto ad altri settori. Positive le apparecchiature di cablaggio che mettono a segno un +4,8%, i metalli di base e prodotti in metallo con un +36,3% e gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali con +8,3% rispetto allo stesso trimestre del 2016. Ancora un segno meno per i settori dellamoda del territorio lucchese (tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria) dove pesa in particolare il contributo negativo del comparto calzaturiero (-6,6% il 2° trimestre 2017 rispetto al 2016).

Il commento del presidente di Confindustria Toscana Nord Giulio Grossi

“La particolarità dei comparti nautico e delle macchine per la carta, caratterizzati da cicli di produzione molto lunghi e irregolari nella contabilizzazione, determina delle forti oscillazioni nelle esportazioni, sia in senso positivo che negativo. In generale, malgrado il divario di competitività dell’Italia e il rafforzamento dell’euro, il contesto internazionale rimane favorevole alle aziende del nostro territorio che aumentano la capacità di confrontarsi con successo sui mercati internazionali. L’importante è che nel medio periodo prosegua la ricerca di nuovi sbocchi e che cresca la propensione delle imprese lucchesi all’innovazione, fattore indispensabile a differenziare i risultati economici delle aziende e a determinare la loro capacità di operare sui mercati globali”

Pistoia

I dati

Nel 2° trimestre 2017 l’export pistoiese di prodotti manifatturieri è diminuito del -3,7% in valori rispetto allo stesso periodo 2016. La moda, che costituisce la voce più consistente dell’export industriale pistoiese, ha registrato diminuzioni delle vendite in tutte le categorie merceologiche; tessile -6,8%, abbigliamento -19,4%, calzature -1,9%, pelletteria, pellicceria (-10,7%). Le esportazioni del macro-settore dell’elettromeccanica (comprendente la produzione macchinari e apparecchi per l’industria) sono diminuite nel 2° trimestre 2017 del -3,4%, pur mantenendo una tendenza complessiva nella prima metà del 2017 (gennaio-giugno) in aumento del +7,2% rispetto al 2016; l’export di mezzi di trasporto è aumentato del +6,3%, principalmente grazie al settore ferrotranviario. In rallentamento le esportazioni di prodotti alimentari (-1,6%), mentre l’export del mobile, dopo la forte contrazione del primo trimestre, si è stabilizzato (+1,3%). Continua ancora nel secondo trimestre il progresso del settore della chimica, plastica e farmaceutica (+12,9%).

La florovivaistica, settore non manifatturiero determinante per l’economia provinciale, nel secondo trimestre ha esportato piante vive per +1,3% in valori rispetto al secondo trimestre 2016.

Il commento del vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini

“ La frenata delle esportazioni manifatturiere pistoiesi nel secondo trimestre non è un risultato soddisfacente per chi rappresenta l’industria. Tuttavia, le aziende sembrano aver agganciato la ripresa in corso in Europa ed in Italia, soprattutto con riguardo ai beni di investimento. L’elettromeccanica e tutto il comparto metalmeccanico sono stati in crescita nei primi sei mesi, come, complessivamente, la chimica e la plastica. I risultati del tessile-abbigliamento e della carta vanno probabilmente valutati tenendo presente un ambito territoriale più ampio piuttosto che i confini di Pistoia, anche perché diverse aziende svolgono una attività che si estende oltre la provincia. Restano aree critiche come il mobile. In un momento in cui l’occasione della crescita è più vicina di quanto lo sia stata negli ultimi 8 anni è però importante la consapevolezza del contributo che l’industria ha dato e può dare alla crescita economica, sociale e culturale del territorio, attraverso il mantenimento o l’aumento dell’occupazione, ma anche con l’apertura nei confronti di un contesto che va ben oltre i confini della provincia. La bassa crescita è anche l’esito finale di molti anni di politiche indifferenti, quando non ostili alle localizzazioni industriali, che speriamo appartengano al passato.”

Prato

I dati

L’export manifatturiero pratese ha registrato nel secondo trimestre 2017 una variazione del +1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. A livello settoriale il tessile registra una diminuzione del -6,1% che risente delle tendenze moda negative che, dopo un ciclo pluriennale molto positivo, stanno condizionando da un anno i risultati del comparto dei filati per maglieria (-12% la variazione del secondo trimestre sul corrispondente periodo del 2016). Non positivi tuttavia anche i tessuti (ortogonali, a maglia, speciali e tecnici) che registrano una variazione del -4,4%. In forte avanzamento invece l’export di abbigliamento (confezioni e maglieria) con un aumento nel secondo trimestre del +19%. Sostanzialmente stabile nel 2° trimestre l’export di macchinari e apparecchi, comprensivo del settore meccanotessile (-0,8%), mentre le esportazioni dei settori aggregati della chimica-plastica e farmaceutica aumentano del +11,8%.

Il commento del vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Tempestini

“I dati congiunturali a ogni livello mettono in evidenza tendenze di ripresa che non hanno ancora toccato allo stesso modo tutti i settori industriali, per i quali conta il clima economico generale ma contano anche, ovviamente, fattori specifici di varia natura. Anche a livello nazionale i dati mettono in evidenza, per il tessile, una prima parte di 2017 faticosa  con un -2,6%  di export di tessuti e -3,2% di filati nel secondo trimestre 2017 sul 2016. Ci attendiamo nei prossimi mesi un recupero anche per il settore fondamentale per la nostra economia locale; settore che ha saputo superare anni molto complessi e ritrovare un proprio equilibrio strutturale, per quanto esposto alle naturali oscillazioni dei mercati.”

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