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Made in Italy: valore economico, sociale, etico

aprile 24 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, News, Prato

CNA Federmoda continua il lavoro di analisi e approfondimento delle dinamiche insite nella filiera moda per aggiornare e definire nuove politiche e azioni a favore del sistema.
Partendo dalla necessità di riportare attenzione sui temi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica della filiera l’Unione di settore della CNA ha definito un format che sotto il titolo “Made in Italy: valore economico, sociale, etico -  Cucire, Tramare, Ordire, Tessere, Formare … Etica !!!” porta imprenditori, esperti, economisti, sociologi, istituzioni, OO.SS. e altri stakeholder ad un confronto aperto.

L’iniziativa prese le mosse anche da alcune tragedie che colpirono il mondo del tessile, la più nota quella del crollo del Rana Plaza in Bangladesh, ma senza dimenticare quelle di Barletta del 2011 e di Prato del 2013 ma soprattutto dalla consapevolezza del gruppo dirigente CNA Federmoda di rimettere al centro della discussione politica, economica e sociale il valore della filiera quale elemento fondante il successo del made in Italy.

“Grazie al lavoro svolto in questi anni riteniamo di aver contribuito a definire nuove modalità per discutere sui temi del made in Italy – dichiara Marco Landi, Presidente Nazionale CNA Federmoda – portando l’attenzione verso la spina dorsale di questo settore che è la presenza in Italia dei distretti, della filiera, di tante imprese artigiane e PMI con spesso anche una loro storicità familiare. Portando attenzione a parlare di sostenibilità a tutto tondo, ambientale certamente, sociale ma soprattutto economica se vogliamo pensare ad un futuro per questo settore nel nostro Paese”.
“Dopo Roma, Prato, Carpi e Torino, l’appuntamento di quest’anno si svolgerà in Romagna – illustra Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda – con due giorni di studio e discussione. La prima giornata, nel pomeriggio di giovedì 24 maggio a Cesenatico si svolgerà una attività di approfondimento attraverso quattro gruppi di lavoro dedicati all’internazionalizzazione nella moda e il ruolo delle MPMI, competenze e maestranze, filiera moda e sostenibilità e all’innovazione nel e per il settore; nell’ambito dei quali cercheremo di definire nuove traiettorie di azioni per il settore. Il giorno successivo, nella mattinata del 25 maggio i lavori si sposteranno a San Mauro Pascoli presso i locali di Villa Torlonia per un dibattito aperto che vedrà partecipi protagonisti della filiera moda, i vertici di CNA Federmoda con i vertici delle Organizzazioni sindacali di settore, politici e istituzioni”.

 

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