Maredamare, boom di buyer esteri per la XIX edizione: cresciuti del 70% rispetto al 2025
luglio 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, NewsIl salone internazionale del beachwear e resortwear chiude con 579 buyer provenienti da 58 Paesi, oltre 250 brand e 4.360 ingressi complessivi. Stabili, per la prima volta dopo quattro anni, anche i buyer italiani
Firenze, 21 luglio 2026 – Boom di buyer esteri per la XIX edizione di Maredamare. Il salone internazionale dedicato alle collezioni beachwear e resortwear di fascia premium, che dal 18 al 20 luglio ha animato gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze, ha fatto registrare una crescita del +70% di compratori esteri, rispetto all’edizione precedente, passando da 302 a 579, distribuiti in 227 presenze il sabato, 247 la domenica e 105 il lunedì e provenienti da 58 diversi Paesi, dei quali il 60% europei. Un risultato che conferma il crescente richiamo della manifestazione sui mercati internazionali ed il suo ruolo di piattaforma di riferimento per il business del settore.
Per la prima volta dopo quattro anni, inoltre, i buyer italiani non hanno registrato una flessione, mantenendosi stabili rispetto all’edizione precedente. Gli ingressi complessivi nei tre giorni di manifestazione sono stati 4.360, dei quali 1.520 nella giornata inaugurale, 2.070 nella seconda giornata e 770 nell’ultima. Organizzata da Underbeach, la manifestazione ha riunito oltre 250 brand provenienti da tutto il mondo, confermandosi punto di riferimento internazionale per il comparto. Nel corso della manifestazione i buyer hanno potuto scoprire un’ampia panoramica delle collezioni Primavera/Estate 2027, caratterizzate da una presenza sempre più significativa di proposte resortwear e accessori, a conferma dell’evoluzione del settore verso un concetto di total look estivo. Sul fronte del business si è rinnovata anche la collaborazione con Agenzia ICE, che ha favorito l’arrivo a Firenze di buyer selezionati provenienti da Europa, Americhe, Medio Oriente e Africa, contribuendo a rafforzare ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione.
I DATI DI MERCATO
Il mercato dell’abbigliamento mare, che comprende beachwear e resortwear, vale complessivamente tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro. Il segmento premium, che rappresenta gran parte del resortwear, raggiunge un valore compreso tra 800 e 900 milioni di euro e, nel beachwear, è cresciuto dell’11,3% tra il 2023 e il 2025. A trainare il settore è la componente femminile, che rappresenta l’80% degli acquisti, mentre i negozi fisici continuano a essere il principale canale di vendita: nel beachwear, infatti, le vendite online si fermano sotto il 15% del totale, contro una media superiore al 20% registrata nell’intero comparto dell’abbigliamento.
LE SFILATE
Le sfilate hanno rappresentato il cuore pulsante della manifestazione, con la partecipazione anche di ospiti come Elisabetta Gregoraci e un programma che ha alternato défilé dei brand espositori, passerelle esclusive e la sfilata del Consorzio ILB – Italian Lingerie & Beachwear, dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Tra le novità dell’edizione 2026 anche la sfilata delle collezioni finaliste del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti di CNA Federmoda, presente in fiera anche con uno spazio espositivo dedicato all’incontro tra buyer e nuove collezioni di beachwear, resortwear e accessori.
“I risultati di questa edizione confermano il ruolo centrale di Maredamare nel panorama fieristico internazionale – commenta Alessandro Legnaioli, presidente di Underbeach. – La manifestazione continua a crescere e a rinnovarsi, come dimostrano i numeri: quella del 2026 è stata l’edizione con il maggior numero di brand partecipanti degli ultimi anni, con quasi 50 nuove aziende al debutto. L’interesse è stato tale che non siamo riusciti ad accogliere tutti gli espositori che avevano richiesto di partecipare, perché avevamo già raggiunto il limite della capienza. Il forte incremento dei buyer esteri conferma inoltre la crescente attrattività internazionale di Maredamare. È un segnale importante della vitalità del settore e del ruolo strategico che la manifestazione continua a rappresentare per le imprese e per gli operatori del comparto”.





