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Pitti Filati 78: cosa ci aspetta nell’estate 2017

gennaio 28 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Como, News, Prato

A Pitti Filati 78 va in scena l’anteprima delle collezioni di filati per maglieria per la primavera-estate 2017: facendo un rapido balzo in avanti nel tempo ecco una serie di proposte che evidenziano l’idea di abiti dalla doppia anima, per un consumatore da una parte cosmopolita e moderno e dall’altra ultra-romantico.

Ecco che i marchi della filatura presenti alla fiera, 115 tra italiani ed esteri, presentano proposte dalle mani morbide e impalpabili, alternate ad altre dalla strutture secche, asciutte. Il tema “dolcezza” sviluppato in contrapposizione agli aspetti più compatti, quasi induriti, viene trattato sui materiali più pregiati ed è un gioco di contrasti che si ripete in continuità. La seta ne costituisce l’essenza ed il punto di partenza. Sinonimo di lusso, leggerezza e bellezza viene proposta pura o alternata a costruzioni con lini finissimi, delicati cotoni e infine in un inusuale abbinamento insieme al cashmere e al lino (Cariaggi).

Lanecardate punta sulla seta selvaggia, ricavata da bozzoli di bachi da seta, raccolti a mano nei boschi, per realizzare un filato dalla mano croccante e dall’aspetto opaco e vivace. E’ protagonista anche il cotone, filo scelto per esaltare la leggerezza della maglieria. Lineapiù Italia lo propone puro, fasciato di nylon e perfino in versione garza di cotone dall’aspetto irregolare. Anche il contrasto tra soffice e rigido è portato avanti dal mix seta-cotone, ma anche con cotoni trasparenti a volte impalpabili che si prestano alle sovrapposizione e a lavorazioni in pizzo. Anche nella maglieria è forte la tendenza del 3D, un effetto realizzato con trafori e strutture mosse (Accademia I grandi filati italiani) ma anche grazie ad architetture complesse realizzate con sperimentazione dei fili (Filpucci).

I processi di tintura seguono il trend del momento: impiegano coloranti rispettosi dell’ambiente per esaltare le caratteristiche naturali del filato. Lino (Botto Giuseppe), cotone, viscosa sono stampati con pattern delavé e nuvolosi, quasi maltinti, geometrie lineari e spezzate. Ma ecco anche costruzioni con poliammide e poliestere per creare giochi di trasparenze e finissaggi techno. Infine l’immagine delavé e volutamente vissuta è quella del 100% lino. Per la sera invece ecco una serie di bagliori ad illuminare le notti d’estate: le aziende scelgono bagliori di lurex su viscosa e paillettes mignon su cotone o viscosa lucida. Micro nodini simili a cristalli puri illuminano la viscosa, mentre trionfano sofisticati effetti lucidi, bagliori di lamé, spalmature, catenelle, microscopiche armature, patinature metalliche.

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