Moda, Tessile, Abbigliamento

Pitti Uomo 99: il menswear sostenibile è a un nuovo capitolo

gennaio 15 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

La seconda tappa di quello che è partito come un progetto speciale dedicato al nuovo menswear sostenibile è ai nastri di partenza con PITTI UOMO 99.
Ben 15 brand innovativi, dall’Italia e dal mondo, pronti a coniugare ricerca stilistica ed etica e basso impatto ambientale.

È Sustainable Style #2 la seconda tappa di questa visione, partita dalla giornalista di moda e talent scouter Giorgia Cantarini.
Come annunciato Il focus sarà su 15 talenti internazionali, protagonisti del nuovo menswear responsabile, ovvero Designer e brand emergenti provenienti da tutto il mondo in grado di unire un linguaggio estetico nuovo e rivoluzionario sì ma anche forte e definito, con al centro la responsabilità ambientale e sociale.
Con un approccio nel fare moda sempre orientato a un prodotto di qualità, in base a standard eccellenti di manifattura, dove tessuti certificati, tessuti di recupero e ibridi innovativi sono punti di riferimento imprescindibili.

La curatrice Giorgia Cantarini ha promosso l’iniziativa chiarendo: “Non c’è sostenibilità senza stile: questo è il punto di partenza del progetto, bisogna educare a sovvertire l’idea che un brand responsabile non sia degno di nota.”
È chiaro –aggiunge-  “L’occhio viene attratto da ciò che gli piace, quindi il design deve colpire. Non credo che il mondo possa cambiare da un giorno all’altro. Lo fa passo passo. La sostenibilità rappresenta l’unica possibilità per non distruggere il Pianeta e il nostro futuro. Inutile far finta di nulla. Si parte da scelte responsabili per costruire qualcosa di bello, che vale e che dura nel tempo.”

Anche il DG di Pitti immagine, Agostino Poletto, ha voluto precisare: “Ora Inauguriamo questo secondo capitolo di Sustainable Style con la voglia e l’idea di stimolare una riflessione forte sul contemporaneo, e sul futuro prossimo della moda, attraverso sostenibilità e stile che sono concetti oggi più che mai destinati ad andare di pari passo. Sustainable Style è per questo una grande opportunità: per i marchi che abbiamo selezionato di farsi conoscere, ma al tempo stesso uno stimolo importante per chi fa moda oggi e la vuole proiettare al futuro. Vogliamo ringraziare tutti i prestigiosi partner che ci accompagnano in questo progetto, a partire da UniCredit con cui abbiamo avviato una collaborazione proprio su questi temi, e REDA, che con il suo premio dà ai brand l’opportunità di sviluppare ulteriormente il loro percorso”.

Ecco al momento la lista dei partecipanti:

DNI, Luca Kemkes, Flavia La Rocca, Ksenia Schnaider, KidsofBrokenFuture, Nous Etudions, Myar, Philip Huang, Raeburn, Reamerei, S.S. Daley, Uniforme Paris, Vitelli, Yatay e Young N Sang.

Un gradito ritorno dalla prima edizione di Sustainable Style, è quello di REDA, azienda leader biellese nella produzione di tessuti sostenibili in pura lana Merino fondata nel 1865, che ha istituito il premio “Reda x Sustainable Style”.
A vincere questo riconoscimento è Phipps International: lo stilista americano Spencer Phipps realizzerà  quindi una minicapsule per Rewoolution, brand activewear in lana merino del Gruppo REDA, pensato per l’abbigliamento tecnico outdoor rivolto allo sport e al tempo libero.

“Lavorare con Rewoolution è stato per me realizzare un grande progetto”, ha detto lo stesso designer Spencer Phipps. “Il loro team è composto da persone molto esperte e competenti, con una storia così importante alle spalle. Assieme abbiamo cercato di divertirci e al tempo stesso di ragionare fuori dagli schemi nello sviluppare i capi, spingerci un po’ oltre nel processo di creazione”.

 

Carmine Russo

15/01/2021

 


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