Rinnovata l’intesa Unioncamere-Confindustria per rafforzare dialogo tra scuola e imprese
maggio 21 | Pubblicato da Luigi Sorreca | NewsÈ stato firmato oggi a Roma l’Accordo Quadro tra Unioncamere, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare la collaborazione tra sistema camerale e sistema industriale nella formazione delle competenze e nella transizione scuola‑lavoro nel settore moda.
La filiera della moda e degli accessori rappresenta uno dei comparti di maggiore rilievo del Made in Italy, per capacità produttiva, radicamento territoriale, occupazione e proiezione internazionale: conta oltre 50.000 imprese e 500.000 addetti.
Proprio per sostenere una delle espressioni più rappresentative dell’eccellenza manifatturiera italiana, Unioncamere, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda consolidano la loro collaborazione su un obiettivo condiviso: rafforzare il collegamento tra sistema educativo e sistema produttivo della moda italiana, contribuendo a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro attraverso azioni condivise di ricerca, analisi dei fabbisogni professionali, formazione, comunicazione e certificazione delle competenze.
L’intesa – che avrà durata triennale, dal 2026 al 2028 – rinnova il Protocollo già siglato per il triennio ‘22/’25 e punta a promuovere iniziative congiunte capaci di valorizzare il contributo di ciascun soggetto: da una parte il sistema camerale nella lettura dei fabbisogni e nei servizi di orientamento al lavoro e dall’altra le associazioni di rappresentanza delle imprese nel collegamento con le filiere produttive.
La firma di questo Protocollo segue il rinnovo di quello tra Unioncamere e Rete Tam, che vede la rete delle scuole impegnata nella progettazione e diffusione di percorsi formativi sempre più coerenti con le trasformazioni del comparto: il mondo della formazione è infatti il quarto imprescindibile soggetto dell’intesa di sistema e della struttura in rete che le Istituzioni coinvolte stanno portando avanti.
Andrea Prete, Presidente di Unioncamere, ha affermato che “Per il sistema camerale sostenere questo percorso significa rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo, offrendo ai giovani strumenti concreti per orientarsi e alle imprese competenze realmente utili alla loro crescita. Le Camere di commercio sono da sempre impegnate nell’analisi dei fabbisogni professionali e nell’incontro tra domanda e offerta: con questo accordo rinnoviamo il nostro impegno a costruire ponti solidi tra scuola, territori e imprese, perché la qualità del capitale umano è la prima condizione per lo sviluppo competitivo del Paese.»
Luca Sburlati, Presidente di Confindustria Moda, ha evidenziato che “il rinnovo del protocollo con Unioncamere è un passo concreto verso il futuro del Sistema Moda italiano e si inserisce pienamente nella visione del Piano Strategico Nazionale presentato da Confindustria Moda e da Confindustria Accessori Moda in Parlamento da pochi giorni. Oggi competenze e formazione sono temi decisivi per sostenere la competitività futura delle nostre imprese, in un momento di emergenza di tutto il BFF -Bello e Ben Fatto Italiano, accompagnare il ricambio generazionale e preservare il know‑how manifatturiero che rende unica la nostra filiera. Tale percorso si inserisce nella più ampia attività che le nostre due associazioni, voce del Sistema Moda in Confindustria, stanno portando avanti insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito, a partire dal Protocollo d’Intesa riconfermato lo scorso febbraio con il Ministro Giuseppe Valditara. Serve un sistema coeso, capace di creare reali opportunità per i giovani e nuove professionalità che uniscano creatività, innovazione, cultura tecnica e competenze digitali, ed è tempo di farlo in modo coeso come sistema Paese”.
Giovanna Ceolini, Presidente di Confindustria Accessori Moda, ha ricordato che “rafforzare il dialogo scuola‑impresa è essenziale per costruire le professionalità che il settore richiede, soprattutto dal punto di vista tecnico. La competitività del Made in Italy nasce dalla nostra capacità di attrarre nuovi talenti e formarli con competenze adeguate alle sfide di oggi. Le filiere della moda e dell’accessorio stanno vivendo una trasformazione profonda: servono giovani preparati, curiosi e pronti a unire sapere manifatturiero e innovazione tecnologica. Con questo accordo lavoriamo per rafforzare i mestieri del futuro, valorizzando le professionalità che rendono unica la nostra manifattura e garantendo continuità a un patrimonio che è, prima di tutto, umano.”
In fotografia:
- Andrea Prete, Presidente di Unioncamere;
- Giovanna Ceolini, Presidente di Confindustria Accessori Moda;
- Luca Sburlati, Presidente di Confindustria Moda.






