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Saldi invernali: moderata soddisfazione di Federazione Moda Italia

marzo 20 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Secondo Federazione Moda Italia le vendite di abbigliamento e accessori nei mesi di gennaio e febbraio, durante i saldi, si sono mantenute sostanzialmente stabili, archiviando un modesto incremento: +0,5%.

La notizia positiva è che i saldi invernali non hanno chiuso con un segno rosso come è invece successo nei due anni precedenti. Quella negativa è che questo risultato è stato ottenuto grazie alla maggiore percentuale di sconto applicata. Ovvero: si è venduto di più, ma con un margine ridotto.

Dall’indagine condotta da Federazione Moda Italia emerge che in gennaio e febbraio il 46% dei dettaglianti ha riscontrato un incremento del fatturato e quasi il 26% ha chiuso in sostanziale una stabilità. Il 28% ha invece avuto un peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2014. Lo scontrino medio in questi due mesi è stato di 95 euro.

«Nonostante la crisi dei consumi che sta attanagliando il Paese, i saldi continuano a rappresentare una straordinaria occasione sia per i clienti italiani alla ricerca dell’affare sia per i turisti stranieri amanti della qualità, del buon gusto e del made in Italy – commenta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -. Ciò premesso, in gennaio hanno performato leggermente meglio dello scorso anno (+1,2%), mentre in febbraio sono andati peggio (-0,2%)».

«Dal monitoraggio emerge comunque un dato positivo che riguarda le alte percentuali di aziende (72%) che hanno registrato incrementi o stabilità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – aggiunge Borghi -.  Va comunque detto che gli sconti elevati non hanno permesso agli operatori commerciali di migliorare la situazione dei ricavi e che questi saldi non hanno dato quel segnale di uscita dal tunnel che in molti si aspettavano».

«La stagione invernale – prosegue il presidente – anche per questioni meteorologiche, non è mai decollata e le vendite di fine stagione non hanno consentito di recuperare le mancate entrate. L’attenzione si sposta ora sulla nuova stagione primavera estate e, soprattutto, su Expo 2015, ormai alle porte».


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