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Tra i 7 e i 9 miliardi la perdita stimata per il 2020 da Sistema Moda Italia. Il rapporto completo

maggio 12 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia, News

PRESENTAZIONE INDAGINE RELATIVA IMPATTO COVID-19 SULLE IMPRESE DEL SETTORE NEL PRIMO TRIMESTRE 2020

L’indagine realizzata dal Centro Studi di Confindustria Moda fornisce una ‘fotografia’ al primo trimestre 2020 di quanto si è verificato nel settore Tessile-Abbigliamento con lo scoppio dell’emergenza sanitaria. Tale analisi consente una prima e più puntuale valutazione delle problematiche che le aziende si sono trovate ad affrontare e dei danni economici subiti. La partecipazione a questa indagine ha visto un coinvolgimento maggiore da parte delle aziende del cosiddetto “monte della filiera”, pari al 65% rispetto alle aziende del  “valle” (35%), e questo dato è rilevante al fine dell’analisi dei dati.

Con riferimento ai principali risultati dell’Indagine, a causa dello scoppio dell’emergenza Covid-19:

  • il 95% circa delle aziende a campione prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali, coinvolgendo nel 65% dei casi oltre l’80% dei lavoratori;
  • l’80% delle aziende a campione ha attivato lo smart-working, dove la tipologia di attività lo consentiva;
  • il 42% delle aziende a campione ha accusato un calo del fatturato compreso tra «il -20% e il -50%»; il 28% ha registrato una flessione tra «il -10 e il -20%», mentre un residuale 7% «superiore al -50%». La flessione media del fatturato risulta pari al -25,4% (contro il -36,2% medio del TMA);

Il dato certo più rilevante al momento attuale è la perdita accertata nel 1° trimestre per quanto riguarda il fatturato  T&A pari a 3,5 mld/€, rispetto allo stesso periodo 2019.

il 49% delle aziende a campione ha accusato un calo della raccolta ordini tra «il -20% e il -50%» rispetto al medesimo periodo dello scorso anno; il 29%, invece, ha registrato una flessione compresa tra «il -10 e il -20%».

Un discorso specifico è quello che riguarda l’export di T&A: l’attuale scenario di profonda incertezza e volatilità dei mercati internazionali ha portato ad una valutazione teorica di una previsione di calo dell’export  di circa 20%, quotabile in  6 mld/€, che porterebbe ad una perdita complessiva di fatturato pari a circa 7-9 mld/€.  Questa cifra  corrisponderebbe alla perdita di fatturato che il settore ha avuto durante la crisi  2009-2013.uesta cifra  rc La valutazione  attuale dovrà tuttavia tenere conto dell’andamento del resto dell’anno in corso con i possibili sviluppi di ripresa o al contrario di eventuali ulteriori fermi.

Per circa il 90% delle aziende a campione gli assi prioritari di intervento da parte del Governo sono:

  • politiche di garanzia della liquidità
  • ammortizzatori sociali .

PROTOCOLLO CONFINDUSTRIA MODA – CNA FEDERMODA CON PWC E SORTELLO AMIANTO PER LA CONFEZIONE DI MASCHERINE  E DPI – SITUAZIONE AD OGGI

Fin dai primi giorni dell’emergenza l’associazione è stata collettore delle numerose aziende associate che desideravano mettersi al servizio del Paese, con la produzione di materiale che era indispensabile ma carente e cercavano una guida comune per poterlo fare correttamente.

Nasce così l’attività che vede insieme aziende di SMI- Confindustria Moda e CNA coordinate da PWC e Sportello Amianto per rispondere alle richieste del Paese, riconvertendo parte della produzione  del settore  T&A.

A questa chiamata hanno risposto fin dai primissimi giorni ben 200 aziende del settore che oggi sono raddoppiate, creando una capacità produttiva di più di 5 milioni di mascherine alla settimana per la maggior parte dedicate alla collettività (Art.16 Comma 2 DPCM CuraItalia)

Alcuni produttori hanno, nel frattempo, ottenuto la certificazione per poter produrre la tipologia chirurgica (art.15 DPCM CuraItalia), per aumentare e diversificare l’offerta.

SCARICA QUI IL RAPPORTO COMPLETO: Indagine Covid-19 – TA _SMI – Def



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