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15 marchi italiani ad Ekaterinburg (Federazione Russa) per testare il mercato della regione degli Urali

settembre 5 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Carpi, News

Dal 9 al 12 Settembre 2013, missione organizzata da SMI e Agenzia ICE

Milano, Settembre 2013 –  15 marchi italiani, dal 9 al 12 Settembre, presenteranno a Ekaterinburg le proprie collezioni P/E 2014 di abbigliamento e accessori uomo, donna e bambino a operatori locali e delle città limitrofe, quali Perm, Tyumen, Chelyabinsk, Ufa, Samara e Kazan, della grande e ricca regione degli Urali.

Faranno parte della missione: Walter Babini: abbigliamento uomo, Gio Ferrari: maglieria uomo; Gimo’s: abbigliamento uomo; Green Coast: maglieria uomo; Paola Frani: abbigliamento donna; Calze Luisa: calze donna e bambina, Angelo Nardelli 1951: abbigliamento uomo, mentre Navigare, Laura Biagiotti Dolls, Billionaire, Ferrari Junior Collection, Gf Ferre, My Collections, Beverly Hills Polo Club, Quis Quis saranno presenti con le loro collezioni di abbigliamento bambino.

L’iniziativa è cofinanziata nell’ambito dell’Accordo di Settore tra Sistema Moda Italia, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e segue temporalmente l’importante manifestazione fieristica di Mosca, CPM – Collection Première Moscow (4 – 7 settembre 2013).

Ekaterinburg, quarta città della Russia con 1.300.000 abitanti, è il più importante centro industriale e culturale della regione di Sverdlovsk. Collocata a 1.700 km a est di Mosca, costituisce un ‘ponte’ tra la Russia europea e quella asiatica; capoluogo di una regione che presenta un tasso di crescita dell’economia superiore a quello medio della Federazione russa.

Nel 2012, le esportazioni di Tessile-Moda in Russia hanno toccato 1,4 miliardi di euro, l’86,4% delle quali è costituito da capi di abbigliamento (1,2 miliardi di euro). Con tali valori, la Russia risulta il settimo mercato di sbocco per le imprese italiane, quinta considerando il solo abbigliamento dopo Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti.

Rispetto al 2011, le vendite estere sono cresciute sia a valore (+9,5% sul totale e + 9,9% considerando il solo abbigliamento), sia in quantità ( +5,2%). Tra i prodotti che hanno evidenziato le dinamiche più positive si segnalano il vestiario esterno femminile, la maglieria esterna (maschile e femminile) e la camiceria (specie maschile). Anche la moda mare mostra una crescita con i costumi sia da donna (+13,8%) sia da uomo (+11,6%).

Nel primo trimestre del 2013, le esportazioni di Tessile-Moda sono continuate a crescere segnando un +2,4%  a valore rispetto al corrispondente periodo del 2011 (+3,2% per il solo abbigliamento).

Quello che è emerso con molta chiarezza, nei contatti organizzativi che hanno preceduto l’organizzazione della missione, è la mancanza di competitors per un prodotto di eccellenza come quello italiano. Dagli stessi buyer e retailer locali è venuta la richiesta di un’accurata selezione di qualificate aziende italiane, in grado di presentare prodotti di fascia medio/alta e alta.

Con questa iniziativa - afferma Gianfranco Di Natale, Direttore Generale SMI -. vogliamo offrire alle aziende partecipanti un’adeguata piattaforma d’incontri con operatori locali in una regione della Federazione Russa che ha dimostrato di apprezzare l’eccellenza delle produzioni italiane, soprattutto in un momento di particolare difficoltà economica come l’attuale. Ci auguriamo, anche, che il buon esito spinga altre aziende italiane ad interessarsi di questo mercato, che già oggi rappresenta un’importante realtà, ma che ha ancora grandi potenzialità di crescita”.

“Ritengo - aggiunge Maurizio Forte, Direttore di ICE Mosca - che il ruolo della nuova Agenzia ICE, in partnership con le rappresentanze imprenditoriali, nel caso specifico SMI con cui esiste un’eccellente collaborazione, non possa più limitarsi a rispondere alle richieste delle imprese ma debba spingersi verso servizi sempre più avanzati che creino valore e anticipino i bisogni aziendali. In questo senso l’attività sistematica di ‘esplorazione’ delle regioni russe per il settore moda deve continuare e semmai essere rafforzata negli anni prossimi. Vogliamo che sempre più imprese italiane conoscano e utilizzino questa opportunità che mettiamo in campo a loro favore”

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