Moda, Tessile, Abbigliamento

2018: crescita di fatturato per il distretto serico comasco

febbraio 5 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Como, News

NONOSTANTE LE CRESCENTI INCERTEZZE DELLO SCENARIO INTERNAZIONALE, L’INDUSTRIA SERICA COMASCA HA CHIUSO IL 2018 CON UNA CRESCITA DEL FATTURATO

Andrea Taborelli, Presidente del Gruppo Filiera Tessile di Unindustria Como: “Non è una situazione facile, ma sappiamo presentarci sui mercati internazionali con una posizione di leadership che i produttori di abbigliamento moda ci riconoscono. A livello associativo poi vogliamo lavorare per valorizzare i punti di forza che ci hanno reso vincenti, ad esempio la formazione delle giovani leve e l’affermazione della tracciabilità, in modo da rendere il consumatore consapevole non solo del marchio, ma anche delle fasi produttive che concorrono alla realizzazione del prodotto, di cui noi siamo i protagonisti.”

L’industria serica comasca ha chiuso il 2018 con una crescita del fatturato stimabile attorno al 3,5-4%, in base alle prime indicazioni di preconsuntivo. I primi nove mesi dell’anno sono stati positivi, almeno nella globalità settoriale, nell’ultimo trimestre si è verificato un rallentamento.

La concorrenza interna al distretto è molto forte e, come sempre, il dato complessivo sintetizza dinamiche assai differenziate all’interno della filiera e tra le diverse merceologie, in virtù delle tipologie del prodotto e delle fasce del mercato.  Il prodotto stampato, difatti, ha continuato a godere dell’attenzione del mercato e del fattore moda, a discapito del tessuto tinto in filo o tinto in pezza.

Si segnala peraltro che nel 2018 la consueta eterogeneità tra i risultati delle singole aziende ha avuto un’accentuazione. In termini fisici l’andamento delle vendite ha evidenziato una lieve riduzione rispetto all’anno precedente, a differenza di quanto riscontrabile per il fatturato.

Come ormai da diversi anni, questo fenomeno riflette la diversificazione ed il costante “upgrade” dell’offerta comasca. Nel 2018 ha pesato anche la dinamica del prezzo della seta, che nella fase centrale dell’anno ha raggiunto il suo apice. In questo quadro complessivo il tessuto per abbigliamento femminile rimane la componente più ragguardevole, rappresentando i due terzi circa del fatturato serico.

Questa merceologia è stata assai positiva nel corso dei primi nove mesi ed ha risentito in pieno del rallentamento del mercato di fine anno. Come già nel 2017 si è verificata una ulteriore accentuazione del ricorso alle fibre chimiche continue, soprattutto il poliestere, in presenza di quotazioni del filo di seta poco stabili.

La cravatteria, che proviene da un periodo di strutturale ridimensionamento, ha mantenuto il livello del fatturato, seppur in presenza di una ulteriore riduzione dei volumi. L’accessorio tessile femminile (foulards, scialli, sciarpe, stole, bandane) ha chiuso il 2018 con risultati favorevoli, soprattutto in termini monetari. In questo caso la dinamica è stata positiva anche nel corso dell’ultimo trimestre.

Il distretto, per i suoi tessuti ed i suoi accessori, destina direttamente all’esportazione più di metà di quanto produce e la propensione all’export raggiunge il 75%, se si considerano anche le vendite dei capi confezionati Made in Italy, fabbricati con tessuti comaschi. Le prospettive per i prossimi mesi, pertanto, sono condizionate dall’incertezza e dal rallentamento delle economie di alcuni importanti mercati esteri di destinazione.

 


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