Beachwear, il mercato italiano vale oltre 830 milioni di euro
luglio 2 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News
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LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Carlotta Burroni, Direttrice Finanziaria di Underbeach
I risultati della ricerca restituiscono l’immagine di un settore solido e in evoluzione, capace di intercettare nuove tendenze di consumo e di rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali, pur in un contesto economico complesso e caratterizzato da una crescita moderata della domanda. Si tratta di un’indagine che abbiamo voluto fortemente, insieme a quella sul mercato dell’intimo che abbiamo presentato a febbraio, perché finora non esistevano ricerche specifiche su questi settori, ed è fondamentale, per chi opera in questi mercati, poter disporre di dati dedicati, puntuali e realmente rappresentativi del comparto
Antonio Franceschini, responsabile Nazionale CNA Federmoda
Tra CNA Federmoda e Underbeach stiamo condividendo un percorso di sostegno a comparti quale quello del beachwear e della lingerie che rappresentano un’eccellenza nel panorama del sistema moda italiano. Il mondo dell’Artigianato e delle PMI esprime delle realtà di primo piano in questo contesto. La prossima edizione di Maredamare ci vede particolarmente presenti come CNA Federmoda, attraverso uno spazio collettivo strutturato per supportare la partecipazione di realtà nostre associate e con la fase finale del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti che proprio alla Fortezza da Basso celebrerà i vincitori della 36esima edizione ed inoltre con Fashion from the World per offrire uno spaccato della creatività emergente da Nigeria e Mozambico
Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio
Maredamare si consolida come punto di riferimento strategico per i negozi di beachwear alla ricerca delle eccellenze del mercato. Il salone sarà anche un’importante occasione di confronto costruttivo tra l’associazione dei produttori del beachwear AIMI e Federazione Moda Italia-Confcommercio, per tracciare linee guida comuni dove trasparenza della filiera e sostenibilità – sia etica che ambientale – diventano i pilastri per qualificare l’offerta commerciale e garantire al consumatore finale un acquisto consapevole e di valore





