Moda, Tessile, Abbigliamento

Anche la lampo “made in Italy” dice no alle sostanze tossiche

settembre 16 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Il maggior produttore italiano di chiusure lampo dice no alle sostanze tossiche. E’ la Ditta Giovanni Lanfranchi, come comunica Greenpeace in occasione nella giornata inaugurale della kermesse parigina Première Vision, importante fiera internazionale della moda e del tessile. L’azienda bresciana ha infatti aderito alla campagna Detox promossa da Greenpeace per favorire processi produttivi più rispettosi dell’ambiente.

“L’impegno della Ditta Giovanni Lanfranchi dimostra che già oggi la moda può fare a meno delle sostanze tossiche, anche in lavorazioni complesse come quelle richieste nella produzione delle chiusure lampo”, dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile della Campagna Inquinamento di Greenpeace.

“Una scommessa davvero ambiziosa per un’azienda che, oltre a produrre la componente tessile del prodotto, deve misurarsi anche con trattamenti dei metalli che di solito impiegano sostanze chimiche molto aggressive”.

Nata nella seconda metà dell’Ottocento, la Ditta Giovanni Lanfranchi fu la prima azienda a introdurre in Italia il nuovo sistema di chiusura delle cerniere lampo. Le richieste di Detox sono chiare: eliminare le sostanze chimiche pericolose ma anche di rendere pubblici, con scadenze ben definite, i dati relativi all’impiego e alle emissioni di queste sostanze nella propria filiera.

Ad oggi già dieci degli undici gruppi di sostanze chimiche pericolose, che secondo Greenpeace occorre urgentemente eliminare, non sono più presenti nei prodotti a marchio “Lampo”, comprese alcune ammine aromatiche, associate a coloranti azoici che possono causare tumori.

Inoltre, l’impegno della Ditta Giovanni Lanfranchi prende in considerazione anche altri aspetti legati alla sostenibilità ambientale. A partire da una migliore gestione delle risorse impiegate nei processi produttivi e il miglioramento del design dei prodotti per garantirne riciclabilità, riutilizzo e maggiore durata nel tempo.

Sono trentuno i marchi internazionali ad aver sottoscritto impegni seri e credibili per l’eliminazione delle sostanze tossiche. In termini di fatturato, rappresentano più del 15% della produzione tessile globale. Lampo diventa oggi il trentaduesimo marchio Detox.

“I tessuti e gli accessori prodotti a marchio Lampo vengono usati anche da altri marchi della moda italiana e internazionale che si ostinano a ignorare l’impatto dei loro vestiti sull’ambiente e sulla salute di tutti noi. Cosa aspettano Versace, Gucci, Armani e Dolce&Gabbana a fare passi concreti verso una moda pulita e libera da sostanze tossiche?”, chiede Ungherese.


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