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A Mifur 2014 calano i russi. Ma gli Usa segnano un +48%

marzo 11 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

La svalutazione del rublo e un inverno particolarmente caldo hanno penalizzato l’arrivo di buyer dalla Russia (-10%) e, più in generale, da tutto il bacino dell’ex Urss aMifur, il Salone Internazionale della Pellicceria e della Pelle, chiusosi venerdì 7 marzo in Fiera Milano Rho. La rassegna ha totalizzato 14.228 visitatori, in flessione del 2,85%, grazie alla tenuta degli altri mercati.

Dopo due edizioni in calo, l’Italia fa registrare un +1%. Decisa la ripresa del mercato nordamericano: gli Usa segnano un +48,64% a Mifur 2014 e numerosi compratori sono arrivati dal Canada. Il Far East si conferma un’importante area di riferimento per il settore, anche se con andamenti diversi: +24,05% gli operatori dalla Corea del Sud, +5,3% da Hong Kong, +3,35% dalla Cina, -1,59% dal Giappone e nuovi nomi dalla Mongolia.

I Paesi europei invertono la tendenza dello scorso anno e tornano a crescere (Spagna +22,08%; Francia +13,9%; Grecia +4,84%), eccezion fatta per la Germania (-7,16%).

«Lo sciopero dei mezzi pubblici del 5 marzo e quello del personale aeroportuale due giorni dopo sono stati molto penalizzanti – ha sottolineato il presidente di Mifur,Norberto Albertalli -. Oggi più che mai da una città come Milano ci aspettiamo un’attenzione maggiore verso un settore produttivo come il nostro e ci auguriamo che queste non siano le premesse per l’accoglienza dell’Expo 2015, in cui tutti crediamo e verso il quale siamo già proiettati con fiducia ed entusiasmo».

 

e.a. per Fashion magazine

 

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