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Acimit: 2017 di crescita per gli ordinativi

febbraio 9 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

Per i costruttori italiani la raccolta ordini si conferma in crescita anche nel quarto trimestre 2017. Alessandro Zucchi, presidente di ACIMIT: “Chiudiamo il 2017 con un andamento positivo sia all’interno che all’estero. Industria 4.0, opportunità per tutta la filiera”.

L’indice degli ordini per le macchine tessili elaborato da ACIMIT, l’Associazione dei costruttori italiani di macchine tessili, nel periodo ottobre-dicembre 2017 è aumentato del 29% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Il valore dell’indice si è attestato a 120,9 punti (base 100 nel 2010).

La crescita ha interessato sia i mercati esteri, dove l’indice ha fatto segnare un valore assoluto di 128 punti (+23%) sia l’Italia. In questo caso l’incremento rispetto al periodo ottobre-dicembre 2016 è stato del 72% ed il valore assoluto dell’indice pari a 94,5 punti.

Su base annua l’indice ha registrato un incremento medio, rispetto al 2016, del 18%. Sono cresciuti in modo deciso gli ordinativi interni, saliti del 36%, a conferma della validità delle misure governative per sostenere gli investimenti delle aziende manifatturiere italiane. Anche i mercati esteri hanno registrato un deciso aumento degli ordini raccolti nel corso dell’intero anno (+16%).

Il presidente di ACIMIT Alessandro Zucchi commenta così i risultati: “La raccolta ordini nel 2017 conferma il buono stato di salute del nostro settore, la cui attività produttiva mostra un trend di crescita avviato nel 2015”.

L’export italiano, in base ai dati aggiornati ai primi nove mesi del 2017, mostra un incremento del 10% rispetto al periodo gennaio-settembre 2016 con buone performances da parte delle imprese italiane del settore in tutti i principali mercati. In Italia, sono stati i provvedimenti previsti nel Piano Nazionale Industria 4.0, quali super- e iperammortamento, a lanciare una corsa agli acquisti di macchinari evoluti”.

“La filiera tessile, afferma Zucchi, è oggi più che mai obbligata a guardare con attenzione alle applicazioni offerte da Industria 4.0. La domanda del settore è in continua evoluzione, il concetto di time to market viene estremizzato e i processi produttivi richiesti devono essere altrettanto veloci e interconnessi per soddisfare la richiesta del consumatore finale. Tuttavia era difficile immaginare un effetto leva così significativo da parte degli incentivi 4.0”.

La proroga degli strumenti messi a disposizione dal Governo, come previsto nella Legge di Bilancio 2018, non può che soddisfare anche i fornitori di tecnologia tessile. “Il nuovo paradigma proposto da Industria 4.0 impone alla singola azienda cambiamenti epocali che vanno decisamente oltre i benefici fiscali previsti dal nuovo Piano Impresa 4.0, conclude il Presidente di ACIMIT. Si tratta di trasformare il nostro modo di produrre e di fare business. Spero che l’intera filiera tessile sia in grado di cogliere l’occasione che ci viene offerta.



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