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Assocalzaturifici a Mosca con 150 aziende

marzo 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Cominciata il 20 marzo con Obuv’ Mir Koži il programma di attività internazionale dell’associazione in un’area sempre più importante per l’export made in Italy

Al via il programma di attività internazionale di Assocalzaturifici per la tutela e promozione dell’industria calzaturiera italiana nei paesi dell’area CSI. Prima tappa Obuv’ Mir Koži, mostra internazionale della calzatura e degli articoli di pelletteria, in programma dal 20 al 23 marzo 2018 all’Expocentre di Mosca. Un appuntamento irrinunciabile per le aziende calzaturiere interessate al mercato russo, da sempre considerato altamente strategico per il comparto e che continua a mostrare incoraggianti segnali di recupero.

A Obuv’ Mir Koži ci saranno 150 aziende italiane (in aumento del 15% rispetto alla precedente edizione) su una superficie espositiva di oltre 3mila metri quadrati. In mostra le collezioni Autunno/Inverno 2018/2019. La manifestazione, che resta la più importante rassegna dedicata alla calzatura di fascia media e medio-alta nella CSI, rappresenta una tappa fondamentale per le imprese italiane che qui vi lavorano e, dopo MICAM Milano, è il momento più adatto, collocato verso la fine della stagione di vendita.

“Nell’area CSI continuiamo a registrare una ripresa incoraggiante degli ordinativi” dichiara Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. “Certo, il recupero dei livelli di export del 2013 è ancora lontano, ma nei primi 10 mesi del 2017 abbiamo esportato nell’intera area 7,4 milioni di paia di calzature, registrando un incremento in valore del 17% (a 431 milioni di euro). Nella singola Russia, invece, sono state esportate oltre 5,7milioni di paia di calzature italiane, per un valore complessivo che supera i 336milioni di euro (+20% rispetto ai 10 mesi del 2016). Nonostante lo scenario sia ancora caratterizzato da criticità su più fronti e da un generalizzato atteggiamento di prudenza, si respira un certo ottimismo che permette di guardare con più fiducia al futuro all’insegna di una maggiore stabilità sul mercato”.

Un mercato in netta ripartenza ma che – allo stesso tempo – resta ancora troppo lontano dalle performance positive registrate nel periodo pre-crisi. Rispetto ai primi 10 mesi del 2013, infatti, le vendite attuali nell’intera area CSI restano inferiori del 42,5% in valore e del 24% in volume. Complici le tensioni geopolitiche, una crisi economica dagli effetti devastanti e il crollo della valuta locale che hanno inciso pesantemente sul potere d’acquisto dei buyer dell’intera area, penalizzando l’export italiano di calzature.

“Assocalzaturifici, grazie alla collaborazione con ICE Agenzia, mette a disposizione delle aziende italiane strumenti di analisi per conoscere in maniera più approfondita il bacino potenziale di clienti della distribuzione di tutta l’area russa e della CSI” dichiara Arturo Venanzi, consigliere e coordinatore del Laboratorio Russia e Paesi CSI di Assocalzaturifici. “Azioni mirate per affinare le strategie di internazionalizzazione, stringere nuovi contatti e ricreare le condizioni per beneficiare al massimo dei trend positivi di crescita rilevati. La mappatura retail del comparto, che sarà presentata agli operatori in fiera il 22 marzo, è l’inizio di un processo su cui la nostra associazione ha deciso di investire con convinzione per gli anni a venire”.

Proprio grazie a ICE Agenzia, infatti, è stata messa in campo una strategia di consolidamento del mercato dell’area CSI attraverso una mappatura e profilazione del mondo retail del comparto moda calzature-abbigliamento con azioni mirate utili a intercettare nuovi buyer.

“La Russia ha importato nel 2017 calzature italiane per un valore di oltre un milione di euro al giorno in media, segnale che con la ripresa dei consumi la scelta degli acquirenti russi è decisamente a favore del prodotto italiano, che li conquista per gusto, manifattura e qualità” afferma Pier Paolo Celeste, direttore di ICE Agenzia di Mosca. “Si percepisce un crescente entusiasmo nei 26 buyer invitati da ICE Agenzia provenienti da 16 città russe, fiduciosi della tenuta e crescita degli acquisti”.

Per favorire anche il mercato interno, sono previste azioni verso alcune importanti aziende italiane provenienti da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: operazioni – quest’ultime – che fanno parte del Piano Export Sud II, il programma di promozione e di formazione elaborato dal Mise e ICE Agenzia destinato alle realtà produttive e imprenditoriali delle regioni del Mezzogiorno.

 

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