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Cavalli fa Miami Vice, Tom Rebl l’Indiano e Jiulian Zigerli il travet

giugno 25 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Il pomeriggio del quarto giorno di Milano Moda Uomo è nel segno di Roberto Cavalliche rifà Miami Vice a modo suo, Tom Rebl che si ispira alla dea Kali (e per la prima volta presenta anche la donna) e Julian Zigerli, che chiude ufficialmente questa fashion week dedicata alla primavera/estate 2015.

Le maniche della camicia arrotolate, quelle della giacca tirate su fino ai gomiti, fuoriserie che rombano, palme e fiori esotici, salsa e merengue in sottofondo. Se vi vengono in mente Sonny CrockettRico Tubbs (rispettivamente Don Johnson ePhilip Michael Thomas) vuol dire che siete sul set di Miami Vice, oppure alla sfilata di Roberto Cavalli (nella foto, un look).

Lo stilista toscano stavolta si ispira al mitico telefilm degli anni ’80 e lascia fluire in passerella camicie pitonate con inserti verde fluo, giacche di lino cipriato, stampe a scaglie di rettile e pantaloni ampi, con print di palmizi e fiori esotici. Non mancano le T-shirt con le maniche arrotolate fino all’omero e le sciarpe-foulard da portare come sotto giacca, appoggiate al torso nudo, incorniciato da lunghe catene d’oro.

Poi da Miami si vola fino in India. Tom Rebl gioca sul filo dell’ambivalenza citando la Dea Kali, portatrice di ombre e luci. Il viaggio orientale dello stilista comprende pantaloni/pareo in garza leggerissima, capi realizzati con sari d’antan e motivi stilizzati della tradizione stilistica indiana. Poi lo sguardo si rivolge a Occidente e allora spuntano in passerella il denim screpolato e i tessuti a rete elasticizzati. Il tutto è illuminato dai bagliori emessi dagli inserti in metallo ossidato. Per la prima volta il designer veste pure la donna, prendendo a prestito i capi di lui.

E infine è il turno di Julian Zigerli. Tocca allo stilista svizzero, già ospite del Teatro Armani la scorsa stagione, chiudere questa tornata di sfilate milanesi. E lo fa attraverso gli occhi stanchi di un “colletto bianco”, bistrattato sul lavoro e affaticato dall’ufficio, che sogna evasione e libertà. Così, passano in pedana camicie di plastica opaca, completi effetto pigiama con decoro a spina di pesce e print acquarellati,

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