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CNA Federmoda analizza la situazione del settore moda in epoca Covid-19

luglio 23 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

È stata presentata dal CNA Federmoda una indagine specifica per analizzare il difficile momento post-pandemia e le possibili mosse da attuare per monitorare in maniera vincente la situazione ed avere un quadro aggiornato dell’impatto sulle aziende.

Dall’indagine emergono alcuni dati, ovviamente preoccupanti:
- Una impresa su 5 durante il lockdown ha ritenuto di bloccare la produzione per 6 settimane con picchi per oltre un decimo delle imprese che non hanno aperto per 9-10 settimane.

- Oltre il 70% delle imprese intervistate ha riavviato l’attività, il 15% prevede di farlo comunque entro il 2020 e si registra un 3,3% che prevede di chiudere l’attività ed un altro 10% estremamente preoccupato.

- Concerie e pelletterie risultano tra quelle più rapide nella ripartenza, con l’85,7% delle imprese che ha riavviato l’attività produttiva.

- Circa i 2/3 delle aziende perde almeno 1/3 del fatturato ‘normale’ sul 2020.

Altro fattore da non sottovalutare sono i riflessi occupazionali, con diminuzioni proporzionalmente inferiori rispetto a quelle del fatturato, ma comunque presenti. (in presenza anche degli ammortizzatori sociali)

È da evidenziare come Covid e lockdown abbiano cambiato tutto sul fronte degli investimenti: solo il 7,2% delle imprese conferma, nel 2020, gli investimenti programmati e nonostante gli sforzi delle imprese per fronteggiare la situazione, per 3/4 di loro aumenterà l’indebitamento, con la conseguenza di ricorrere il più possibile a contributi e finanziamenti, utilizzando la Cassa Integrazione, i finanziamenti bancari e rinegoziando i pagamenti.

Sono circa il 10,5% del totale le imprese che possono fare a meno dei sussidi messi a disposizione dallo Stato in questo periodo, fermo restando che gran parte degli esperti del settore collocano nel 2021 il ritorno alle normalità, sperando nell’aiuto del pubblico e della partecipazione alle manifestazioni e fiere.

Il rilancio, come dichiara Marco Landi, Presidente Nazionale CNA Federmoda, passerà dall’impegno:
“L’impatto sul settore è rilevante. Giungevamo da un 2019 che ci aveva dato soddisfazioni e i primi mesi del 2020 ci hanno visti come CNA Federmoda impegnati nel lancio di nuove iniziative ma ora siamo in attesa di comprendere l’evoluzione della pandemia”.
Aggiungendo anche un punto di vista sui mercati: “Molti mercati di riferimento sono chiusi, pensiamo ad esempio agli USA, ma in generale la propensione dei consumatori all’acquisto di prodotti moda è molto flebile, le preoccupazioni sanitarie ed economiche stanno incidendo fortemente su quanto è presente nel retail, ma tutti siamo stimolati dall’incentivare la nostra presenza sull’online, e come CNA Federmoda ci stiamo apprestando al lancio di WeLoveModainItaly Digital ma le sensazioni e gli stimoli che possono essere dati da un contatto diretto con le collezioni e con gli operatori rimangono unici e per per certi versi insostituibili”.

 

Carmine Russo

23 Luglio 2020

 


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