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Confindustra Moda comincia da Prato

aprile 5 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

Il presidente di Confindustria Moda e Sistema Moda Italia Claudio Marenzi incontra a Prato il Consiglio della Sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord

E’ stata Confindustria Toscana Nord la prima associazione territoriale confindustriale visitata da Claudio Marenzi dopo la costituzione, lo scorso 28 marzo, di Confindustria Moda. Marenzi ha aggiunto al suo incarico di presidente di Sistema Moda Italia anche l’analoga posizione nella neonata federazione unitaria dell’industria italiana della moda, comprendente oltre allo stesso Sistema Moda Italia anche Fiamp, che a sua volta include Aimpes (pelletteria), Aip (pellicceria), Anfao (articoli ottici), Assocalzaturifici, Federorafi e a breve anche Unic (concia). Una federazione che, secondo le parole del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, rappresenta con la moda “la punta avanzata del sistema industriale italiano”, un macrosettore che, con quasi 90 miliardi di fatturato (per il 62% export) e 600.000 posti di lavoro, corrisponde al 35% del totale europeo.

A Prato Marenzi è stato accolto lunedì pomeriggio dagli imprenditori del settore dopo aver presenziato a Firenze, assieme allo stesso presidente di Confindustria Toscana Nord Andrea Cavicchi, all’incontro del mondo della moda con il principe Carlo d’Inghilterra e della consorte Camilla. Una giornata quindi con una forte carica simbolica, in cui si sono sommati il volto di rappresentanza – al più alto livello – dell’associazionismo confindustriale della moda e il rapporto con chi nel settore opera ogni giorno, scontrandosi con problemi di varia natura, dal contesto internazionale al gap di competitività del sistema Italia.

“L’istituzione di Confindustria Moda consente al settore di essere più forte nella rappresentanza a livello sia nazionale che europeo – ha dichiarato il presidente Claudio Marenzi -. Diventiamo la seconda associazione settoriale di Confindustria, incrementando la nostra presenza negli organi della confederazione. Stiamo lavorando per integrare intanto le attività interne del centro studi e dei servizi sindacale e legale, così da costituire un nucleo operativo solido che metta a fattor comune le risorse dei soggetti federati.”

“Confindustria Toscana Nord è coinvolta fortemente nella costituzione della nuova federazione – commenta il presidente dell’associazione Andrea Cavicchi – Le imprese sia del tessile-abbigliamento che del  calzaturiero nostre associate hanno oggi un nuovo riferimento, che siamo certi possa amplificare e massimizzare il ruolo di rappresentanza svolto finora separatamente da Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici.”

Molti i temi toccati in occasione dell’incontro del presidente Marenzi con i membri del Consiglio della Sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord.

In primo luogo il contratto collettivo nazionale del tessile-abbigliamento, di cui sono state descritte le caratteristiche sottolineando come si tratti di una soluzione di compromesso, con alcuni buoni risultati per le imprese in tema di flessibilità e recupero dell’inflazione e con caratteristiche innovative in tema di welfare, con particolare riferimento all’assistenza sanitaria

Un tema particolarmente delicato per il tessile-abbigliamento è rappresentato dai capitolati alla base delle relazioni commerciali interne alla filiera: è stato dato atto a Sistema Moda Italia di aver elaborato dei contratti-tipo adeguati rispetto all’obiettivo di tenere conto in maniera equilibrata di necessità e vincoli delle parti in causa. L’auspicio è che vi sia la massima promozione del lavoro svolto, all’insegna di una maggiore cultura tecnica e commerciale, e un recepimento diffuso dei contratti-tipo.

Ugualmente importante il tema origine preferenziale, cioè la possibilità di godere di trattamenti doganali agevolati, analoghi a quelli dei prodotti europei, anche per merci provenienti da altri paesi e trasformate nella UE: una possibilità, questa, che si dà purché vengano soddisfatte determinate condizioni inerenti gli accordi con singoli paesi terzi. La definizione delle lavorazioni necessarie per acquisire l’origine preferenziale costituisce l’aspetto più complesso della questione: i tessili di Confindustria Toscana Nord hanno ribadito la necessità di individuare criteri equilibrati, visto che per il settore a livello italiano vi sarebbero penalizzazioni in caso sia del permanere di restrizioni forti come quelle odierne, sia di eventuali eccessivi allargamenti delle maglie.

 

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