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Cronaca di un disastro annunciato

dicembre 2 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

Come sempre avviene in Italia, è necessario un incidente o meglio ancora una strage per portare all’attenzione generale una situazione di pericolo, di degrado, di salvaguardia della dignità umana.

In questo momento si sprecano gli “Io l’avevo detto”, “E’ colpa di questo o di quest’altro” per non parlare dei commenti di stampo pseudo-razzista,  che hanno invaso i social network che per rispetto alle vittime e alla nostra intelligenza, non possiamo che ignorare. Una cosa è certa: i famigerati blitz che da quattro anni a questa parte riempiono le cronache dei giornali, sono palliativi e non fanno altro che spostare il problema da un capannone a un altro. E’ anche vero che la questione va affrontata da altri organi preposti a partire da ASL,  e INAIL e che una giunta comunale non ha sia i mezzi (anche legislativi) che le forze per poter affrontare il problema. Ma alcune soluzioni, meno spettacolari e più efficaci potevano e possono essere applicate. Non c’è bisogno di fare intervenire l’esercito. Questi capannoni hanno dei proprietari: è mai possibile che chi li affitta non sappia cosa succede dentro? O peggio ancora  non abbia responsabilità se l’uso che ne viene fatto non è conforme alla legge?

Se ogni proprietario controllasse cosa avviene nel suo capannone e denunciasse le anomalie, pena il sequestro definitivo e/o sanzioni pesantissime, gran parte dei casi sarebbero risolti e le probabilità che tragedie come queste avvengano sarebbero sensibilmente ridotte.

Luigi Sorreca

 

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