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Da Confindustria a Google: progetti sul web per le eccellenze del made in Italy

maggio 8 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Il mondo delle imprese e delle associazioni si sta sempre più accorgendo delle potenzialità di Internet e dell’e-commerce per incrementare l’export di prodotti di eccellenza del made in Italy. Ma anche Google non perde tempo.

«C’è bisogno di potenziare le esportazioni delle Pmi italiane, offrendo in Rete i loro prodotti ma anche raccontando le tante storie che stanno dietro alle nostre capacità creative e manifatturiere»: con queste parole Paolo Zegna, responsabile per l’internazionalizzazione di Confindustria, ha annunciato il varo di Storytalia, negozio online rivolto alle piccole e medie imprese dell’alimentare, del design, dell’abbigliamento, delle scarpe e dell’oreficeria.

Come scrive Dario Di Vico su corriere.it, la precedenza sarà data ai prodotti che hanno anche un background da condividere e alle aziende che, pur non potendosi permettere di aprire un negozio monomarca nelle vie principali di Shanghai, New Delhi o Mosca, hanno contenuti validi da proporre. Il progetto Storytalia partirà in autunno in collaborazione con Poste Italiane ed è frutto di un accordo operativo raggiunto da Confindustria con UnicreditIntesa San PaoloSimest e alcuni investitori privati.

Lo spazio web personalizzato costerà a ciascuna azienda dai 200 ai 300mila euro e successivamente sarà la società di gestione del sito a occuparsi di tutto, dai pagamenti ai resi. Era da tempo che Paolo Zegna stava lavorando a un’inziativa di questo tipo: un piano che ha subito varie modifiche in corsa, ma che ora pare abbia trovato la sua definizione.

Il secondo progetto è la piattaforma sul made in Italy curata da Google e dal suoCultural Institute in collaborazione con Aicig (l’associazione dei Consorzi di tutela delle eccellenze agroalimentari italiane), insieme al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf) ed è stato illustrato a Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione di Parma.

Da questo palcoscenico Diego Ciulli, senior policy analist di Google Italia, ha rivelato che nel più famoso motore di ricerca al mondo sono cresciute del 12% in un anno le ricerche sul made in Italy, con la moda al primo posto, seguita dal turismo e dal food, in forte ascesa.

Per cavalcare la voglia di prodotti agroalimentari della Penisola Google ha realizzato una sorta di atlante delle specialità italiane di qualità certificata, accessibile da tutti i dispositivi. «Con Mipaaf avevamo un obiettivo comune: far conoscere le eccelenze del territorio italiano – ha detto Diego Ciulli -. Con questo progetto no profit abbiamo fornito il contenitore che va riempito di contenuti da parte da parte dei consorzi associati nell’Aicig e dal Mipaaf». Si tratta della prima volta che Google realizza un’operazione di questo tipo, dedicando una piattaforma alle eccellenze produttive di un Paese. (nella foto, un’immagine tratta da Cibus)

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