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Edizione record per Milano Moda Donna

febbraio 24 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

E’ una grande Settimana della Moda quella che si profila a Milano dopo quelle di New York e Londra. La Fashion Week dedicata alle collezioni femminili per l’autunno-inverno 2016/17, che si appresta a invadere il capoluogo lombardo dal 24 al 29 febbraio, annuncia infatti la cifra record di 182 collezioni, tra presentazioni e sfilate.

“Non avevamo più avuto una partecipazione così elevata dal 2009”, ha affermato il Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), Carlo Capasa.

In totale dunque, la settimana ha in programma 182 collezioni, con 73 sfilate ufficiali (alle quali si aggiungono molti show fuori calendario, tra i quali Dolce & Gabbana domenica 28 febbraio, Kristina Ti o Maryling), e 99 presentazioni, contro le 170 collezioni, 70 sfilate ufficiali e 88 presentazioni dello scorso settembre, senza contare le innumerevoli iniziative parallele tra feste, inaugurazioni di negozi, esposizioni e altri eventi speciali.

Altra grande première, la Fashion Week di Milano sarà inaugurata per la prima volta nella sua storia da un Primo Ministro, il capo del governo di centro-sinistra Matteo Renzi, uno dei rari politici italiani ad aver manifestato interesse per l’industria della moda. Quando era solo sindaco di Firenze, aveva già partecipato ad alcune sfilate. Renzi è anche venuto ad inaugurare il Museo Armani e la Fondazione Prada l’anno scorso.

Ma Matteo Renzi andrà oltre mercoledì 24 febbraio, giornata di apertura della Fashion Week, dando il via ai festeggiamenti in un pranzo organizzato nella sontuosa Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, in presenza degli stilisti, del gotha della moda italiana e del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Sarà il marchio dello stilista russo Grinko ad aprire per la prima volta la maratona milanese in questa edizione, arricchita da una grande varietà di progetti nuovi e interessanti. Gli occhi saranno puntati soprattutto sulla sfilata di Diesel Black Gold, il marchio di alta gamma del produttore di jeans Diesel, guidato da Andreas Melbostad, che sfilerà per la prima volta a Milano con la Donna, venerdì 26 febbraio, dopo aver optato per New York negli ultimi anni.

Altra novità, il défilé del giapponese Atsushi Nakashima, che sfilerà il 26 febbraio nell’ambito del programma “DHL Exported”. Dopo aver ottenuto il diploma al Fashion College di Nagoya nel 2001, lo stilista ha lavorato per Jean Paul Gaultier e ha lanciato il proprio marchio di prêt-à-porter nel 2011, sfilando per la prima volta a Tokyo nel febbraio del 2012. Nakashima ha anche collaborato con Jil Sander.

Un altro giapponese sarà al debutto alla Settimana milanese, il 27 febbraio. Si tratta di Mitsuru Nishizaki, che ha creato la griffe Ujoh nel 2009 ed è stato invitato a sfilare nell’Armani/Teatro. Questo giovane talento si è fatto notare nel 2015, diventando uno dei finalisti del concorso “Who is on Next?” di Dubai. Propone capi dal design lussuoso, che combinano tessuti pregiati, tagli sobri e minimalismo.

Anche due nomi nuovi italiani si sono iscritti per la prima volta al calendario Donna: il giovane Lucio Vanotti, che ha sfilato per la prima volta a Milano con l’Uomo lo scorso gennaio ottenendo un vivo successo, e Piccione.Piccione, che in questi ultimi anni ha già presentato la sua linea nel capoluogo della Lombardia, però senza mai salire sulle passerelle. I due giovani chiuderanno la Settimana della Moda, il 29 febbraio, in compagnia di altri talenti emergenti come Arthur Arbesser, Vivetta o San Andres Milano.

Da notare il ritorno sulle passerelle milanesi di Ports 1961 e della seconda linea di Antonio Marras, I’M Isola Marras, che rientra nel calendario ufficiale dopo aver sfilato in quello off. Lo stilista britannico John Richmond abbandona Milano lasciando spazio alla label “Richmond”, gestita dal suo ex produttore, il gruppo Moschillo. Anche Fatima Val non è più in calendario. In questa sessione poi, Massimo Rebecchi e Andrea Incontri hanno scelto di non sfilare in passerella, optando per una presentazione.

La Settimana della Moda si chiuderà con un evento dedicato allo sviluppo sostenibile. In quell’occasione sarà presentato un documento, compilato di concerto dagli organismi della moda italiana, che spiegherà quali sostanze chimiche possono essere utilizzate e quali no, in quali proporzioni e soprattutto in quale modo possono essere trasformate nell’abbigliamento, negli accessori e nel settore tessile.

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