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Filo al lavoro verso la 44a edizione

settembre 22 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, News

La 44a edizione di FILO è ormai alle porte: il Salone internazionale dei filati e delle fibre apre infatti i battenti alle ore 9 del 30 settembre 2015 (e prosegue il 1° ottobre) al Palazzo delle Stelline di Milano, in corso Magenta 61.

Tutte le informazioni tecniche sull’accesso per gli espositori, il pre-accredito per buyer e stampa e la prenotazione – anche last minute – di viaggio e soggiorno a Milano sono facilmente consultabili dal sitofilo.it.

Filo è l’unica fiera business to business destinata all’alto di gamma e fonda il suo successo su una formula agile e concreta, articolata su due giorni di lavoro intenso e pensata per dare il massimo risalto alle collezioni esposte negli stand, che rappresentano l’eccellenza della produzione italiana ed europea.

Negli ultimi anni, Filo ha accentuato la sua vocazione internazionale: da una parte, sono infatti cresciuti gli espositori stranieri, con aziende che rispondono ai rigidi criteri qualitativi necessari per partecipare al Salone. Ma soprattutto Filo si è aperta a nuovi mercati, attuando varie iniziative per ampliare il numero dei visitatori da paesi esteri, molto spesso in collaborazione con Ice-Agenzia e il ministero per lo Sviluppo economico. Quest’anno, per la prima volta, è Filo stessa a “spostarsi” in un paese straniero con la presenza a Shanghai dal 13 al 15 ottobre 2015, nell’ambito di Milano Unica China.

Sono tutti positivi i dati sulle esportazioni dei tessuti italiani verso i mercati ritenuti strategici dal ministero per lo Sviluppo economico: + 15,2 per cento negli Stati Uniti, + 12,7 per cento in Cina e + 9,8 per cento di Hong Kong (ancora una volta la Cina insieme a Hong Kong rappresentano il secondo mercato di sbocco della tessitura italiana), nei primi cinque mesi del 2015. Lo dicono i dati economici elaborati dal Centro Studi di Sistema Moda Italia.

Dopo un 2014 positivo, caratterizzato da un aumento di fatturato del 3,3 per cento, la tessitura italiana, nel suo complesso, nei primi sei mesi del 2015 inverte fa registrare un calo della produzione industriale del 4,1 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Peggiore il primo trimestre (-4,7 per cento), rispetto al secondo (-3,6 per cento). Le esportazioni crescono su alcuni mercati strategici, ma risentono delle turbolenze geo-politiche in altre aree. E non tutti i comparti seguono gli stessi andamenti: i tessuti di lana pettinata aumentano le esportazioni del 4,9 per cento, quelli di lana cardata dell’8.4 per cento; bene anche il lino (+1,7 per cento), mentre sono in calo le esportazioni di tessuti a maglia, di cotone e seta. Il saldo commerciale è attivo nei primi cinque mesi del 2015 per 822 milioni di euro, in linea con l’anno precedente.

Nel periodo aprile-giugno 2015, la produzione industriale dell’area biellese è cresciuta del 2,17 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, in linea con il dato registrato a livello regionale (+2,24 per cento). Lo dicono i dati dell’indagine congiunturale condotta dalla Camera di commercio e dall’Unione Industriale Biellese.

Dai dati dell’indagine congiunturale di Camera di commercio e Unione Industriale Biellese emergono segnali positivi per l’industria manifatturiera biellese. Come ha dichiarato Andrea Fortolan, presidente della Camera di commercio “La produzione è tornata a crescere, grazie soprattutto al contributo di tessitura, finissaggio e delle altre industrie tessili”. Mentre il vice presidente dell’Unione Industriale Biellese, Emanuele Scribanti, ha sottolineato che “Saranno le fiere di questo periodo a tastare il polso del settore tessile. Già da ora, però, possiamo rilevare qualche elemento positivo rispetto all’andamento economico, che sta virando verso la ripartenza. Non è ancora possibile parlare di ripresa perché l’incertezza rispetto agli scenari internazionali, in particolare Russia e Cina, rappresenta una variabile troppo complessa da decifrare”.

Ma vediamo i numeri. Nel periodo aprile-giugno la produzione industriale rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è cresciuta del 2,17 per cento. L’incremento è il risultato degli andamenti positivi della tessitura (+8,8 per cento), del finissaggio (+8,5 per cento) e delle altre industrie tessili (+2,6 per cento). Sostanzialmente stabili le filature (-0,2 per cento). Negativi invece le industrie meccaniche (-3,3 per cento) e le altre industrie manifatturiere (-1,3 per cento).

Stabili gli ordinativi provenienti dal mercato nazionale (-0,4 per cento), ma in aumento quelli esteri (+3,1 per cento).

La presenza a Filo con la controllata Botto Poala, non esaurisce il settembre 2015 di Zegna Baruffa Lane Borgosesia: l’azienda conosciuta in tutto il mondo e leader nella realizzazione di filati di altissima qualità, in occasione del lancio dei suoi nuovi prodotti H2DRY sponsorizza infatti l’evento “Tor Des Geants” – endurance trail della Valle D’Aosta, in programma dal 13 al 20 settembre 2015.

Per la prima volta, Zegna Baruffa Lane Borgosesia sponsorizza il “Tor Des Geants” – endurance trail della Valle D’Aosta, avvicinando così la lana, fibra eco-sostenibile e performante, al mondo dello sport attivo. E lo fa attraverso un nuovo prodotto, la pura lana H2DRY®-K-WOOL pure wool powered by research. Il gruppo biellese, conosciuto in tutto il mondo per la produzione di filati naturali di alta qualità per maglieria esterna di lusso, si avvicina così anche all’outdoor. La gamma di filati H2DRY, frutto della costante ricerca e sperimentazione di Zegna Baruffa Lane Borgosesia, è infatti il materiale ideale per realizzare capi innovativi e tecnologicamente adeguati anche per praticare sport estremi e sentirsi comunque sicuri e preparati ad affrontare grandi sforzi.

A sottolineare il dna biellese di Zegna Baruffa Lane Borgosesia, l’azienda “sponsorizza” il Rifugio Coda che in occasione del Tor diventa il “Baruffa Point”.

Spesso geniali, certamente creativi e innovativi, ma anche attenti a trasformare idee audaci e futuribili in prodotti vendibili sui mercati internazionali: se questo è il ritratto degli imprenditori del sistema del tessile e della moda italiano, è evidente perché quegli stessi industriali e professionisti possono guardare a Leonardo da Vinci come a una fonte di ispirazione e a una sorta di nume tutelare del loro lavoro quotidiano. E la 44a edizione di Filo offre una realizzazione plastica del legame tra il genio rinascimentale e il made in Italy del XXI secolo.

La 44a edizione di Filo si svolge sotto il segno di Leonardo. I filati più innovativi e creativi a livello internazionale saranno infatti in mostra in un contesto – quello consueto del Palazzo delle Stelline di Milano – che rende omaggio al genio che più di ogni altro rappresenta il Rinascimento italiano. Chi partecipa a Filo avrà così la possibilità di visitare in esclusiva la mostra multisensoriale “Inside the Last Supper” per scoprire aspetti finora sconosciuti dell’Ultima Cena. Ma avrà anche la sensazione di vivere e lavorare – almeno per i due giorni di Filo – in un mondo ispirato da Leonardo: ricostruzioni di figure geometriche leonardesche ospiteranno nel giardino della Magnolia alcuni servizi che Filo mette a disposizione di espositori e visitatori, come l’ufficio stampa. Ma soprattutto al pensiero eclettico di Leonardo si ispirano i temi dell’Area Tendenze, dove è d’obbligo “Pensare futuro” e si immaginano e realizzano i “filati di domani, partendo dal presupposto che l’innovazione e la creatività sono gli unici motori del futuro per tutti gli anelli della catena tessile, dalla fibra al capo finito”, come sostiene Gianni Bologna, responsabile creativo di Filo. E del futuro del tessile, tra creatività e oggettiva realtà industriale, si discuterà al FiloHappening che conclude la prima giornata di lavoro di Filo (l’appuntamento è fissato per le ore 17 del 30 settembre). A delineare gli scenari futuri del sistema, a fianco di Marilena Bolli, presidente dell’Unione Industriale di Biella, ci saranno Silvio Albini (presidente uscente di Milano Unica), Roberto Luongo (direttore generale Ice-Agenzia – Roma) e Claudio Marenzi (presidente Sistema Moda Italia). Alla breve tavola rotonda seguirà un cocktail, per brindare a Leonardo e a tutti coloro che, a secoli di distanza e in campi diversi, proseguono nella ricerca di una continua innovazione.

 

 

 

 

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