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Première Vision si adegua al mercato: più Seoul di San Paolo

settembre 21 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Carpi, Como, News, Prato

Mentre consolida la sua posizione a Istanbul ed arricchisce la propria offerta a New York, l’organizzatore di appuntamenti fieristici Première Vision si appresta ad approdare a Shanghai con un approccio inedito, e ad affrontare anche la piazza di Seoul, mentre il salone di San Paolo viene messo in stand-by, a seguito delle difficoltà economiche del Brasile.

La decisione è stata presa pochi giorni fa. Tra crescita in contrazione del 2%, inflazione al 9% e crollo del real, l’edizione brasiliana del 4 e 5 novembre prossimi si preannunciava come particolarmente difficile. “Andarci sarebbe un suicidio collettivo”, riassume la cosa a FashionMag.com Guglielmo Olearo, direttore dei saloni internazionali di PV, il quale ricorda che questo appuntamento ha come specificità il mescolare espositori locali ed europei.

“Gli espositori locali incontrano delle difficoltà. E se i tessuti europei erano già difficilmente competitivi sei mesi fa, con il real a questo livello pochi buyer locali avranno i mezzi per acquistare in Europa. Esploreremo dei nuovi approcci, perché siamo rimasti colpiti dalla rapidità di questo calo terrificante, che nessun esperto aveva previsto”.

Un nuovo approccio è anche quello che Première Vision intende presentare in Asia da ottobre. Dopo aver messo in stand-by il salone di Shanghai all’inizio dell’anno, la società organizzatrice di fiere vi tornerà con Première Vision Live il 15 e 16 ottobre, in partnership con, e contemporaneamente alla, Fashion Week. Alcuni giorni prima, un appuntamento simile si terrà il 12 e il 13 ottobre a Seoul.

Due appuntamenti che assumeranno la forma di master-class, seminari ekeynotes, dando voce agli uffici tendenze, agli stilisti locali e agli specialisti della sartoria. Saranno inoltre organizzati alcuni appuntamenti BtoB con quaranta decision maker del settore.

“Shanghai continua ad essere fondamentale per il mercato cinese, e Seoul è diventata la capitale della moda asiatica”, puntualizza Guglielmo Olearo. “Condizionati dai problemi relativi ai costi, i professionisti hanno bisogno di efficacia. Ed è la parola-chiave di questo nuovo format di manifestazione di Première Vision”.

Un nuovo format lo proporrà anche l’edizione di New York del 18 e 19 gennaio 2016. Dopo aver coinvolto la cifra record di 4.415 professionisti attorno ai 306 espositori dell’ultima edizione, questa volta la manifestazione intende ospitare circa 375 aziende. L’offerta tessile sarà arricchita dalla presenza di confezionisti e façonisti, da specialisti della pelle e da un’offerta dedicata al denim. “Siamo davvero pronti a investire maggiormente su questo mercato”, spiega Guglielmo Olearo.

Un successo che l’organizzatore francese di fiere vuole ottenere anche a Istanbul, dove i primi due appuntamenti sono riusciti a farsi spazio nell’agenda degli imprenditori locali.

Circa 160 espositori sono annunciati per l’edizione del 21-23 novembre prossimi, nonostante un contesto economico meno favorevole rispetto a prima, a causa del rallentamento del mercato russo con il suo grande peso. Tuttavia, viene annunciata un’accresciuta presenza dall’Iran, Paese per il quale Première Vision punta a fare di Istanbul una porta d’ingresso.

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