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Firmata l’intesa tra le Camere della Moda italiana e coreana

ottobre 20 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

In occasione di una serata celebrativa per i 130 anni di relazioni diplomatiche fra il nostro Paese e la Corea del Sud, è stato sottoscritto un memorandum d’intesa tra laCamera Nazionale della Moda Italiana (rappresentata dal presidente Mario Boselli, nella foto), la Korea Fashion AssociationKotra (Korea Trade Investment Promotion Agency).

Obiettivo dell’accordo è favorire la collaborazione tra le due nazioni, entrambe importanti per il fashion system, facilitando i rapporti commerciali, lo scambio di dati economici e informazioni e, soprattutto, investimenti strategici e opportunità di business.

«La Corea – ha detto Boselli ieri sera, 16 ottobre, durante l’happening alla Pelota di Milano – è un partner importantissimo per il made in Italy, con esportazioni pari a 876 milioni di euro nel 2013 e un +16% nel primo semestre di quest’anno per quanto riguarda due categorie specifiche, calzature e pelletteria».

«Le nostre due nazioni – ha aggiunto Won Dae-Yun, numero una della Korea Fashion Association – condividono valori fondamentali, come la famiglia. Noi amiamo la moda italiana, perché è il frutto di un modello avanzato di industria creativa».

Bae Jae Hyun, ambasciatore della Repubblica di Corea, si è riallacciato al concetto di creatività, ribadendo come sia il frutto di un’innovazione che si innesta su un ricco patrimonio di tradizione. «I fashion brand del nostro Paese – ha aggiunto – non hanno ancora raggiunto un elevato riconoscimento internazionale, ma sono proiettati verso un futuro in cui le radici possano trovare nuova linfa nella tecnologia avanzata».

Momenti clou della serata di ieri sono stati l’esibizione di Samulnori Hanullim, gruppo che porta in giro per il mondo l’heritage coreano in fatto di danze e musica, del soprano Sumi Jo e le sfilate di tre marchi: l’italiano Co|Te, fondato da Tommaso AnfossiLorenzo Ferrari, che ha portato in passerella uno stile lineare dalla forte personalità, grazie ai grafismi e agli abbinamenti di colore; il cosmopolita Rick Lee, che abbatte le barriere fra etnie e stili con modelli fantasiosi e colorati, frutto del lavoro congiunto dell’omonimo designer “born in Korea” e di Anas Younis Shanaah (Aennis Eunnis), laureato ad Amman ma con una lunga esperienza in Italia e altre parti del mondo; e, non ultimo, il coreano, attualmente residente a New York, Lee Jean Youn, il cui gusto teatrale ha conquistato nel 2009 la giuria del Grand Prix di El Boton-Mango Fashion Awards.

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