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Gli industriali danno le “istruzioni” ai candidati pratesi.

gennaio 29 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News, Prato

Energia, accesso ai mercati e ‘made in’: le priorità dell’industria pratese sottoposte ai candidati pratesi al Parlamento

La cornice generale c’è già, esaustiva e condivisa, ed è il documento di Confindustria all’insegna dello slogan “Crescere si può, si deve”: ma le specificità dell’industria del distretto hanno indotto l’Unione Industriale Pratese a sottoporre ai candidati al Parlamento ulteriori sottolineature su alcuni aspetti particolari.

Primo fra tutti il capitolo energia e gas, con l’evidenziazione, numeri alla mano, della vera e propria discriminazione di cui sono vittime le piccole imprese rispetto alle grandi. L’Unione fa emergere l’iniquità di un trattamento che sia per i cosiddetti oneri di sistema che per le accise presenta una fiscalità ridotta o addirittura nulla per i grandi consumatori, penalizzando invece le imprese che hanno volumi di consumo più esigui, anche se magari molto rilevanti rispetto al complesso dei costi aziendali.

“E’ noto che questo regime è in contrasto con le stesse indicazioni dell’Unione Europea che classifica le aziende energivore non in base ai livelli di consumo ma in ragione dell’incidenza del costo dell’energia rispetto al valore dell’attività dell’impresa.” osserva il presidente dell’Unione Andrea Cavicchi “Ma la solerzia che si riscontra in molte occasioni nel recepimento delle direttive europee, su questo tema non c’è. La richiesta è che si vada in questa direzione o, in alternativa, che venga fatta valere dal punto di vista fiscale la ‘massa critica’ costituita dai consumi dei consorzi d’ acquisto o dei distretti stessi.”

Gli altri due temi sono l’accesso ai mercati e il ‘made in’.

“Sono temi europei, l’Italia in via diretta non può legiferare da sola” aggiunge Cavicchi “Però è fondamentale che il nostro paese assuma questi problemi come assolutamente prioritari e si batta con la massima determinazione perché l’Unione europea elimini queste gravi penalizzazioni del proprio manifatturiero: si parla di una nuova centralità della manifattura, è ora di dare sostanza a questi propositi. Il tessile, in particolare, è stanco di sentirsi merce di scambio in dinamiche europee che al nostro settore prepongono sempre altri interessi.”

Il documento dell’Unione Industriale Pratese è stato diffuso oggi alla forze politiche; in occasione del Consiglio direttivo dell’associazione è stato consegnato ed illustrato direttamente ai candidati Matteo Biffoni ed Edoardo Nesi (il Pdl non ha potuto inviare propri rappresentanti a causa di impegni nazionali).

 

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