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ICE porta il made in Italy in Giappone: al via “Moda Italia” e “Shoes from Italy”

luglio 10 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Eventi, News

Si consolida in Giappone la posizione delle aziende italiane di abbigliamento e calzature. La quota italiana sul totale delle importazioni giapponesi di abbigliamento, nei primi quattro mesi del 2015, è stata del 2,4% (-0,4%), collocando il nostro Paese in quinta posizione, dopo la Cina (che vanta una quota del 68,0%), il Vietnam (con una quota del 10,1%), l’Indonesia (con una
quota del 3,5%) e il Bangladesh (con una quota del 3,0%). A rilevarlo è l’ICE che, partendo da questi numeri, annuncia, l’avvio a Tokyo della 47ª edizione di Moda Italia e della 57ª edizione di Shoes from Italy”.

Le due manifestazioni, organizzate dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, occuperanno 6 piani del Westin Hotel di Tokyo, fino al 10 luglio.

Le mostre autonome di questa edizione, sottolinea ICE, vedono la presenza di 159 aziende partecipanti, che esporranno le proprie collezioni per la stagione Autunno-Inverno 2015-16. Saranno presentati nuovi modelli di abbigliamento per donna-uomo-bambino e abbigliamento in pelle, pellicceria, calzature, pelletteria, e tanti altri articoli, tutti ingredienti fondamentali di un total look italiano, ricetta di successo e di eleganza.

Per la mostra ‘Moda Italia’, sono 56 le aziende partecipanti nella sezione dedicata all’abbigliamento e 43 quelle della sezione pelletteria. A ‘Shoes from Italy’, che dall’edizione di luglio 2009 viene organizzata assieme alla mostra ‘Moda Italia’, potranno essere visionate le pre-collezioni delle calzature, in anteprima rispetto al theMicam in programma a Milano dall’1 al 4 settembre.

“A conferma dell’importanza commerciale delle mostre anche per le aree asiatica e oceanica, sono stati invitati operatori da Corea, Taiwan, Vietnam, Malaysia, Australia e Singapore, accompagnati dai Trade analyst dei rispettivi Uffici dell’Agenzia ICE” evidenzia l’Agenzia.

L’ICE, inoltre, riferisce che nel settore maglieria, nei primi quattro mesi del 2015, l’Italia, sulla quota dell’import giapponese, è quinta e ha fatto registrare un aumento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel settore abbigliamento da uomo, nei primi quattro mesi del 2015, l’Italia è sesta e ha registrato un aumento del 5,5 % rispetto allo stesso periodo del 2014. Nel settore abbigliamento da donna, sempre nei primi quattro mesi del 2015, l’Italia è sesta e ha registrato un aumento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Nel settore abbigliamento in pelle, nei primi quattro mesi del 2015, l’Italia ha ottenuto il primo posto e detiene una quota import del 29,8%, seguita dalla Cina con il 29,2%. Anche nel settore pellicceria, sempre nei primi quattro mesi del 2015, l’Italia è prima, registrando un notevole aumento del 39,0%, con una quota import del 47,3% sul totale delle importazioni giapponesi di questo settore, con un valore pari a 437 milioni di Yen.

L’Italia, prosegue l’Ice, rimane il secondo fornitore del Giappone anche nella pelletteria e nei primi quattro mesi del 2015 conferma la stessa posizione di vertice per questo settore, con una quota pari al 17,2% (+1,6%), per un valore di 37.071 milioni di Yen. Nelle calzature in pelle il predominio italiano è assoluto. Nei primi quattro mesi del 2015, la quota import di calzature in pelle è stata del 23,5%, per un valore di 10.515 milioni di Yen (seguita dalla Cina con il 14,6%, per un valore di 6.541 milioni di Yen).

Posizione di vertice anche nel settore calzature in pelle da donna: nei primi quattro mesi del 2015, l’Italia registra una quota del 31,7% sul totale delle importazioni giapponesi, per un valore di 5.702 milioni di Yen (seguita dalla Cina con il 18,3%, per un valore di 3.295 milioni di Yen). L’Italia rimane il primo fornitore del Giappone anche nelle calzature in pelle da uomo.

Infine, nei primi quattro mesi del 2015 il nostro Paese conferma la stessa posizione di vertice con una quota del 20,6%, pari a 3.173 milioni di Yen (seguita dal Bangladesh con il 15,2%, per un valore di 2.341 milioni di Yen). La quota italiana sul totale delle importazioni giapponesi di calzature casual in pelle, nel primo quadrimestre del 2015, è stata del 14,2% (-5,3%), collocando l’Italia in seconda posizione, dopo la Cina (con una quota del 16,9%).

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