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India, l’export aiuta la crescita: nasce l’Università del tessile

ottobre 26 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

L’Industry Research Service (ICRA) dell’India stima che le esportazioni locali di abbigliamento dovrebbero raggiungere i 15,9 miliardi di euro nel 2015, e i 18 miliardi di euro nel 2016. Il Paese asiatico mantiene così il proprio ritmo di crescita, dopo i 14,5 miliardi raggiunti lo scorso anno, mentre si punta ad arrivare a 22 miliardi nel 2020.

“La crescita delle esportazioni indiane di vestiti sarà sostenuta dall’incremento che ci attendiamo vi sia da parte del commercio mondiale d’abbigliamento, oltre che parzialmente dalla congiuntura di una rupia indiana svalutata”, riferisce l’ICRA, l’Istituto Indiano di Statistica, che ricorda che le esportazioni indiane della filiera sono cresciute mediamente del 10% all’anno nel corso dell’ultimo decennio.

Questo annuncio è stato dato dopo che il governo ha fissato in luglio il proprio obiettivo per le esportazioni di abbigliamento al 2020. Queste dovranno raggiungere i 22 miliardi (24,9 miliardi di dollari), contro i 14,4 miliardi (16 miliardi di dollari) attesi l’anno passato. Un potenziale che ha portato soprattutto l’avvio del primo progetto di Università del Tessile, che nascerà nello Stato del Gujarat, dove il settore genera 150.000 posti di lavoro.

Oltre a rappresentare il 4,5% del commercio internazionale di prodotti tessili, l’India è uno dei maggiori mercati di consumo in divenire. Valutato 52 miliardi di euro (58 miliardi di dollari all’anno), il mercato indiano del tessile-abbigliamento dovrebbe raggiungere il valore di 126 miliardi (141 miliardi di dollari) nel 2021.

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