Moda, Tessile, Abbigliamento

La moda maschile italiana nel 2021 (Nota a cura del centro studi di Confindustria Moda per SMI)

novembre 17 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Economia, News

Le performance sui mercati esteri

Lasciato alle spalle il 2020, la moda maschile italiana ha assistito ad un cambio di passo nel corso del 2021: il commercio con l’estero torna infatti positivo. Da gennaio a luglio 2021, come indicano gli ultimi dati ISTAT ad oggi disponibili, l’export mette a segno un incremento del +16,4%, per un totale di oltre 3,8 miliardi di euro, mentre l’import cresce del +1,7%.

Con riferimento agli sbocchi commerciali, si sottolinea come sia le aree UE sia quelle extra-UE si siano rivelate favorevoli per il comparto, crescendo rispettivamente del +25,4% e del +9,9%. Il mercato UE presenta una quota del 45,1% sull’export totale di settore, mentre l’extra-UE diventa maggior “acquirente” passando al 54,9%.

Nel periodo in esame il primo mercato di sbocco del menswear made in Italy è risultato la Svizzera, in aumento del +16,6%, seguita da Germania e Francia, rispettivamente interessate da una dinamica del +24,8% e del +29,7%. L’export verso gli USA, quarto mercato, evidenzia una variazione positiva ma su ritmi meno vivaci rispetto ai primi tre mercati, guadagnando il +5,6%.  Balza al quinto posto la Cina: le vendite di menswear verso tale mercato crescono del +81,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Sempre in Asia, la Corea del Sud archivia un +37,1%.

In controtendenza rispetto al dato medio, il Regno Unito resta in territorio negativo e accusa una flessione non marginale pari al -27,7%. Sempre restando nell’ambito dei primi 15 mercati, contrazioni delle vendite colpiscono anche il Giappone, che cede il -4,5%, e Hong Kong, in calo del -2,1%.

Gli altri Paesi, come indicato in Tabella 1, dalla Spagna ai Paesi Bassi, dalla Russia al Belgio, ma anche Polonia e Austria chiudono i primi sette mesi del 2021 con una crescita delle esportazioni italiane di moda uomo, compresa tra il +73,9% e il +10,7%.

Al di là del confronto con il 2020, è opportuno guardare ai corrispondenti livelli del 2019; in tale ottica, Svizzera, Germania e Francia, così come la Corea del Sud, dimostrano di aver superato ampiamente quei valori di vendite di menswear italiano. Al contrario, gli USA, Regno Unito, Spagna e Giappone non hanno ancora colmato il gap. Circa Cina-Hong Kong, se la prima vede un export superiore di 60,5 milioni rispetto a quello del gennaio-luglio 2021, Hong Kong presenta livelli inferiori di oltre 80 milioni.

Relativamente alle importazioni, da gennaio a luglio la moda maschile assiste a flessioni da Bangladesh (-6,3%), Cina (-20,9%) – compensati tuttavia da un aumento di Paesi Bassi (+24,8%) – nonché dalla Romania (-5,6%). Di contro, cresce l’import proveniente dalla Francia (+34,8%) e dalla Spagna (+23,9%), oltre che da Tunisia e Turchia.

 

 


Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!
Realizzazione sito MB web designer | Powered by Master elettronica S.r.l.