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La preziosa attività del CCMI (Cashmere and Camel hair Manifactures Institute)

maggio 8 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, News

Si è svolta nei giorni scorsi a Biella, capitale internazionale della lana e del cashmere, l’incontro del CCMI, organizzazione industriale internazionale che da 35 anni rappresenta in tutto il mondo gli interessi dei produttori di pelo di cammello, cashmere, lana fine, filati, indumenti e tessuti. Scopo dell’associazione è promuovere l’etichettatura corretta dei prodotti tessili incoraggiando l’applicazione degli standard nazionali e internazionali che regolino l’etichettatura di capi e tessuti di pura lana, cashmere, pelo di cammello.

Fabio Garzena, presidente dell’associazione, afferma: “I recenti fatti di cronaca che hanno visto il cashmere al centro di una truffa milionaria hanno riportato alla ribalta l’importanza dell’autenticità dei capi che indossiamo, una questione di trasparenza nei confronti del consumatore, da un lato, ma anche di correttezza per i produttori che da secoli lavorano con maestria le fibre naturali pregiate. Ecco perché l’attività del CCMI è sempre più importante dal punto di vista della tutela del consumatore e della promozione della tracciabilità dell’eccellenza”.

Una delle principali attività del CCMI è infatti il monitoraggio del mercato internazionale alla ricerca di capi etichettati indebitamente quali contenenti cashmere ed in lana “Super S”. Quando trova un prodotto etichettato in maniera scorretta, l’Istituto informa il rivenditore e, se necessario, intraprende azioni legali per proteggere i consumatori e la reputazione di queste fibre. CCMI inoltre supporta i laboratori di analisi tessile in tutto il mondo, aiutandoli a migliorare le loro capacità di verifica delle fibre animali, conducendo annualmente una verifica internazionale inter laboratorio. Inoltre può fornire ai laboratori una collezioni di campioni di fibre animali. Infine CCMI sostiene anche gli istituti di ricerca nello sviluppo di nuove tecnologie di identificazione delle fibre animali, ad esempio, tecnologie d’avanguardia come l’analisi proteomica e l’analisi del DNA. L’Istituto organizza i simposi e incoraggia l’interazione tra laboratori.

“La trasparenza nei confronti del consumatore è un’esigenza prioritaria, che sta crescendo negli anni – continua Garzena -. Sta infatti aumentando la consapevolezza da parte di chi acquista un capo di abbigliamento, di chi vuole fare una scelta informata che tenga conto della sostenibilità e dei valori che stanno dietro ad un prodotto: tutti elementi che da sempre rappresentano il valore aggiunto del tessile italiano e biellese in particolare”.

LA STORIA DEL CASHMERE AND CAMEL HAIR MANIFACTURES

Costituito nel 1984 come Cashmere and Camel Hair Manufacturers Institute of America per rappresentare le fibre di cashmere e cammello, l’Istituto cambia nome nel 1990, per riflettere al meglio il carattere internazionale delle attività dei suoi soci.

Nel 2006, CCMI fonda il Superfine Wool Council, includendo così anche le lane superfini nella sua missione. Il suo scopo è quello di promuovere l’etichettatura corretta dei prodotti in fibre nobili, di coinvolgere il pubblico ed i privati su questa tematica, ma anche di incoraggiare l’applicazione di standard nazionali e internazionali che regolino l’etichettatura della pura lana, del cashmere, del pelo di cammello, dei tessuti e dei capi di vestiario. CCMI è orgoglioso del suo obiettivo: mantenere in tutto il mondo l’integrità dei prodotti in cashmere, in pelo di cammello e in lana superfine.

Amministrazione e relazioni con l’industria
CCMI fornisce a leader industriali di rilevo mondiale, un forum dove possono incontrarsi, discutere di questioni importanti e trovare soluzioni concrete per il bene dell’industria. CCMI rappresenta gli interessi dei suoi soci su scala nazionale e internazionale e lavora con i principali organismi governativi e non-governativi, le cui attività impattano sull’industria. CCMI partecipa attivamente all’interno dell’International Wool Textile Organization (IWTO), dell’International Standards Organization (ISO) e collabora con i governi del mondo intero per adempiere alla sua missione.

Info: www.cashmere.org


 

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