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Macchine tessili in Iran con la missione di Sistema Italia

ottobre 16 | Pubblicato da Luigi Sorreca | Biella, Como, News, Prato

 

Per anni l’Iran è stato uno dei principali mercati di riferimento per l’industria italiana delle macchine tessili. Le sanzioni internazionali hanno di fatto bloccato il flusso esportativo di macchinari tessili diretti verso il Paese. Il recente accordo sulla questione nucleare si auspica possa aprire la strada al rilancio competitivo dell’industria tessile locale. Per consolidare la presenza in Iran ACIMIT (l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Tessili) parteciperà alla missione di Sistema Italia prevista a fine novembre.

Il settore tessile iraniano vanta un’antica tradizione e conta un numero di aziende molto elevato, operanti nei diversi comparti della catena produttiva (dalla filatura alla nobilitazione). Le sanzioni internazionali negli ultimi anni hanno ritardato il processo di ammodernamento necessario all’industria locale per continuare ad essere competitivi nel contesto internazionale. L’accordo, raggiunto il 14 luglio us sulla questione nucleare iraniana tra i Paesi del gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia, Germania) ed il Governo di Teheran, apre spiragli per una ripresa degli investimenti in tecnologia tessile da parte dell’Iran.

Proprio per cogliere queste nuove opportunità ACIMIT, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine Tessili, parteciperà dal 28 al 30 novembre alla missione di sistema in Iran, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Affari Esteri Italiani e organizzata dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

I costruttori italiani di macchine tessili vantano rapporti consolidati con le aziende tessili iraniane. Nel 2014 il flusso importativo di macchine tessili nel Paese è ripreso, seppure non con la medesima intensità precedente all’entrata in vigore delle sanzioni internazionali”, commenta Raffaella Carabelli, Presidente di ACIMIT.

Nel 2004 l’Iran era addirittura l’ottavo mercato per l’export italiano del settore. Dopo anni di completa stasi nel 2014 le esportazioni dirette verso l’Iran sono tornate a crescere passando dai 5 dell’anno precedente ai 14 milioni di euro. “Nel frattempo, precisa Carabelli, le quote di mercato di Cina e Turchia sono aumentate a scapito di quei Paesi, come l’Italia, che si sono attenuti alle regole dettate dalla comunità internazionale. E’ tempo di tornare ad investire energie sul mercato iraniano per recuperare il tempo perduto, iniziando dalla missione imprenditoriale di fine novembre”.

Il rinnovato impegno sul mercato iraniano sarà possibile soprattutto grazie al supporto di MISE e ICE, con cui ACIMIT ha già in previsione un roadshow per il 2016, allo scopo di promuovere le tecnologie tessili italiane nelle principali aree tessili del Paese.

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