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Miano Unica, i materiali delle tendenze A/I 2021-22

settembre 11 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Il focus principale della proposta tendenze per la stagione Autunno-Inverno 2021/2022 di Milano Unica è stato il volume dei materiali, per un’estetica protettiva e ironica, in un susseguirsi di alternanze giocose.

Gli espositori hanno accolto questa sfida, unendo creatività e tradizione per una visione di insieme armonica ed ecosostenibile.

KS#1320 e il “Profumo del Tempo Libero”

Nel primo tema KS#1320 e il “Profumo del Tempo Libero”, il volume è stato interpretato sia negli jacquard che nei fil coupè, ampliando la proposta con filati fantasia e fili flottanti.

Abbiamo riscontrato un’interessante ricerca di effetti spalmati, lucidi e cangianti.

I classici, sia nella camiceria che nei pesi capotto sono stati rivisitati nelle tonalità paludose e spesso interpretati con effetti infeltriti o pelosi, molto soffici.

La camiceria spazia da bastoncini rinnovati nel colore a disegni organici con aspetti camouflage: l’ispirazione lacustre è stata accolta sia nei toni dei colori, che nelle trame e nelle consistenze.

Una vasta gamma di piumini, matelassé e trapuntati emergono sia per spessore che per trama.

Reti e pizzi prevedono strutture organiche e trattamenti lucidi.

Le fibre molto pregiate, spesso ecosostenibili, riescono a interpretare un aspetto rustico ma sofisticato.

L’idea di tridimensionalità, oltre che nei volumi è stata interpretata anche nelle sovrapposizioni, floccate, laserate e sfrangiate.

La proposta degli effetti a intarsio è stata accolta con interesse, dando vita a nuovi intrecci e disegni.

Moltissimi gli effetti “incrostati”, soprattutto nella stampa, dove questa idea è stata sviluppata in tonalità terrose.

Negli accessori la proposta è tecnica, sportiva, irriverente con tubolari, nastri elastici e un interessante sviluppo di trattamenti.

Le zip sono impermeabili e le etichette vedono effetti “limosi” nei trattamenti.

La minuteria, i bottoni e i ganci hanno galvaniche usurate.

CZ#5381 e il “Profumo del Potere”

Nel secondo tema, CZ#5381 e il “Profumo del Potere”, il gioco sartoriale, sofisticato e ironico è stato accolto e sviluppato con grande fantasia.

Un tema borghese, questo dove l’eleganza si racconta nei dettagli e negli accostamenti austeri.

Troviamo infatti trame ricche e preziose interpretate nelle tonalità d’antan e motivi antichi rinnovati nella tecnica; si alternano, come anche negli altri temi, materiali leggeri e strutture corpose.

I pesi capospalla espongono “check” micro e macro che si sovrappongono dando vita ad un nuovo concetto di optical.

La camiceria alterna righe, quadri cremosi e disegni vintage impalpabili.

I velluti raccontano aspetti d’archivio nei giochi di righe e storie da salotto nelle versioni lucide e sovrastampate.

Le fibre, come nella proposta tendenze, sono soffici e pastose.

Il bouclé è sovradimensionato e le ecopellicce spiccano per dimensione e nuances romantiche.

Negli accessori emerge una prospettiva classica e leziosa, caratterizzata da “gros grain” in bianco e nero e piccole bordure di perle.

I bottoni sono micro, rigorosamente effetto madreperla con applicazioni di borchie gioiello.

Le zip e le etichette seguono la proposta tendenze nello sviluppo di cromie calde ispirate al cuoio e alla pelle.

FX#8568 e il “Profumo dell’Anima”

Nel terzo tema, FX#8568 e il “Profumo dell’Anima”, emerge un’interessante interpretazione della cartella colori. Si evince un forte legame tra i materiali proposti nelle tendenze e quelli sviluppati dagli espositori.

Questo è un tema che alterna aspetti luminosi, brillanti e laminati ad aspetti nebulosi, dove il colore emerge dagli accostamenti di tessuto.

Moltissime le geometrie nei volumi: effetti tridimensionali, jacquard a rilievo e soffici tessuti a pelo lungo dominano la proposta.

La camiceria alterna scacchiere e immagini eteree.

Le armature dei pesi capospalla sono sostenute e dalle tonalità impalpabili.

Un gioco di leggerezze e strutture descrive un mondo di fantasie pittoriche.

Le arricciature sono state sviluppate sia nei cotoni che nei nylon e reinventate nella selezione cromatica.

Il nylon è stato interpretato anche nello sviluppo dei piumini dove scopriamo esagerazioni volumetriche su pesi piuma e proposte shock nel colore.

Tante le leggerezze, non solo nella camiceria ma anche nei pizzi, rigorosamente ecosostenibili dove il “black and white” si reinventa nelle trame.

Il concetto di estetica protettiva emerge perfettamente nello sviluppo materiali, con l’alternanza di pesi differenti, strutture a corazza, disegni essenziali e collage pittorici.

Il volume in questo tema è stato interpretato anche negli accessori, dove tubolari e piping diventano over.

I ricami sono “embossed” e spesso proposti su basi lanose o a pelo lungo.

Il patchwork, proposto nelle tendenze, ha trovato un sviluppo con accostamenti inusuali.

Le applicazioni 3D sono gommate e spalmate.

I bottoni presentano effetti moiré.


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