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Mifur in ripresa dopo il flop del 2015

marzo 7 | Pubblicato da Luigi Sorreca | News

Mifur, il salone internazionale della pellicceria e della pelle, ha chiuso a Rho la sua 21a edizione, spalmata su 4 giorni di manifestazione dal 2 al 5 marzo, con un boom del 63% di visitatori stranieri, segnali di ripresa dai buyer italiani (+2%) e un totale di 9.647 visitatori.

Ufficializzate anche le date del 2017 (24-27 febbraio), che collocano il salone in contemporanea e in sinergia con la Settimana della Moda milanese e le altre manifestazioni del sistema moda.

Leggera flessione sul dato dei compratori (-4,5% rispetto al 2015), ma buoni segnali si registrano sul giro di affari in fiera.

Tanto Far East nei padiglioni, con il Giappone a +14,29%, la Corea del Sud a +50,95%, Hong Kong a +9%, a conferma dell’apertura di questo mercato, sempre più interessato al segmento rappresentato a Mifur e molto attento al Made in Italy. In flessione solo i compratori cinesi (-9 %).

Dopo il significativo declino del 2015 (-35%), dà qualche segno di ripresa il mercato russo che, pur calando del 15% anche in questa edizione, sembra riacquisire fiducia. Netta, invece, la ripresa dell’Ucraina – altro mercato significativo per il settore – con un +29,63%.

Soffre ancora l’area Euro (Francia, Germania, Spagna, Grecia) con un calo medio del 25%. Il dato più sensibile è stato registrato dalla Francia, a conferma della difficoltà riscontrata dagli operatori d’oltralpe per la coincidenza tra Mifur, Settimana della Moda di Parigi e fiere francesi.

Controcorrente il Regno Unito, che registra un +18,37% e la generale soddisfazione da parte degli espositori per l’attenzione avuta per loro daidepartment stores inglesi.

Scende la presenza di visitatori USA (-25,23%), ma gli espositori si dicono soddisfatti per la presenza in salone dei buyer americani più significativi, soprattutto nel segmento maggiormente legato al fashion.

“Siamo sufficientemente soddisfatti e raccogliamo con piacere i segnali positivi che confermano Mifur un salone dal respiro internazionale. L’impennata di visitatori stranieri sottolinea che rimaniamo una manifestazione di riferimento mondiale per il business del nostro settore, anche in uno scenario di generale difficoltà dei mercati”, ha dichiarato Norberto Albertalli, Presidente di Mifur.

“Mifur 2016, che chiude con il grande successo degli eventi organizzati dentro e fuori il salone (la sfilata Made in Italy del 2 marzo, il concorso internazionale “Remix” dedicato ai giovani, le mostre e le aree speciali) è un’edizione di transizione; gli scenari nel settore sono cambiati profondamente negli ultimi anni e Mifur vuole evolversi insieme ad essi. A partire dalla concomitanza voluta con le manifestazioni del mondo moda, per la prossima edizione ci stiamo impegnando su vari fronti e su ulteriori novità affinché questa manifestazione mantenga il primato rispetto a tutte le altre del settore e permetta ai nostri espositori di valorizzare al massimo il loro business e l’impegno nella partecipazione”, ha chiosato Roberto Scarpella, Presidente dell’Associazione Italiana Pellicceria.

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